Spezzano Albanese

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Spezzano Albanese
comune
(IT) Spezzano Albanese
(AAE) Bashkia e Spixanës
Spezzano Albanese – Stemma Spezzano Albanese – Bandiera
Spezzano Albanese – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoFerdinando Nociti (lista civica Impegno e passione) dal 26-5-2014 (2º mandato dal 27-5-2019)
Territorio
Coordinate39°40′N 16°19′E / 39.666667°N 16.316667°E39.666667; 16.316667 (Spezzano Albanese)
Altitudine320[1] m s.l.m.
Superficie32,26 km²
Abitanti6 894[2] (31-5-2020)
Densità213,7 ab./km²
FrazioniSpezzano Albanese Scalo, Spezzano Albanese Terme
Comuni confinantiCassano all'Ionio, Castrovillari, Corigliano-Rossano, San Lorenzo del Vallo, Tarsia, Terranova da Sibari
Altre informazioni
Cod. postale87019
Prefisso0981
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078142
Cod. catastaleI895
TargaCS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Nome abitantispezzanesi (in arbëreshë Spixanjot)
PatronoMadonna delle Grazie
Giorno festivoMartedì dopo il giorno della Pasqua
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Spezzano Albanese
Spezzano Albanese
Spezzano Albanese – Mappa
Posizione del comune di Spezzano Albanese all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Spezzano Albanese (Spixana in arbëreshë[4][5]) è un comune italiano di 6 894 abitanti[2] della provincia di Cosenza in Calabria.

La cittadina, posta sulla bassa valle del Crati, è una delle comunità più numerose di etnia, cultura e lingua arbëreshe, ovvero italo-albanesi.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato su una collina a circa 320 m s.l.m., domina la piana di Sibari e la valle dell'Esaro, con la vista del massiccio del Pollino a poco più di 20 km.

Facilmente raggiungibile attraverso l'Autostrada A2, dagli svincoli di Spezzano Albanese-Sibari, Spezzano Albanese Terme e Tarsia. Stazione ferroviaria a 6 km dal paese, non presidiata e in stato di abbandono, con alcuni collegamenti tramite autobus verso Castrovillari e Spezzano Albanese - Terranova da Sibari.

Il territorio del comune confina con i comuni di Terranova da Sibari, San Lorenzo del Vallo, Tarsia, Cassano all'Ionio, Castrovillari e Corigliano-Rossano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la morte di Giorgio Castriota Scanderbeg (1468) sempre più città e fortezze albanesi caddero sotto il giogo degli ottomani. Molti albanesi, certi della ospitalità che avrebbero ricevuto dagli Aragonesi nel Regno di Napoli, seguirono l'esempio di quelli che in precedenza si erano insediati in Italia meridionale (Campania, Molise, Puglia) e decisero di abbandonare la loro patria. Quindi, dai porti di Ragusa, Scutari e Durazzo lasciarono la loro terra su navi veneziane, napoletane e albanesi, ma anche utilizzando barche di fortuna, e approdarono nel regno di Napoli.

I primi gruppi di immigrati albanesi arrivarono in Calabria intorno 1470; fu in questo periodo che, i padri Riformatori di San Lorenzo del Vallo accolsero numerose famiglie che successivamente si sarebbero trasferite a Spezzano Albanese.

Tra il 1470 e il 1479 venticinque famiglie albanesi si stabilirono nei pressi di "Pozzo" (arb. Pusi) e "Colombro" (arb. Kullumbri), mentre nello stesso periodo altre si stabilirono nel vicino insediamento abbandonato di "Casale de Sanctu Laurenctu" (oggi San Lorenzo del Vallo) il quale faceva parte della Contea di Tarsìa, feudo della famiglia Sanseverino di Bisignano.[6]

È molto probabile che, tra il 1479 e il 1529, gli albanesi, per celebrare le proprie funzioni secondo il rito greco-bizantino, edificarono una chiesa intitolata a San Nicola.[7]

Nel 1541, il "Casale de Sanctu Laurenctu" venne smembrato dalla contea di Tarsìa e dato in feudo alla famiglia spagnola Alarcón y de Mendoza, marchesi di Rende.[8]

Secondo una conta dei fuochi del 1543, al “Casale de Sanctu Laurenctu” risultavano 71 fuochi albanesi, pari a 258 abitanti; mentre nella stessa conta Spezzano Albanese non veniva nominato.[9][10]

Dopo varie vicende, intorno al 1570, gli albanesi (tranne tre famiglie) del "Casale de Sanctu Laurenctu", non sopportando più l'imposizione delle tasse del feudatario Ferdinando Alarcón y de Mendoza, si rivolsero al nuovo feudatario di Tarsìa, Giuseppe Vespasiano Spinelli, il quale aveva acquistato il feudo di Tarsìa, comprendente i casali di Terranova e di Spezzano, da Pietrantonio Abenante[11], "valoroso e brillante uomo d'armi".[12]

Da Giuseppe Vespasiano Spinelli gli albanesi ottennero il permesso di insediarsi nell'abbandonato "casale delle Grazie", situato nei pressi dell'attuale santuario dedicato alla Madonna delle Grazie a Spezzano Albanese. È da quel momento che inizia la storia di Spezzano Albanese (chiamato in passato Spezzano o Spezzanello di Tarsìa) nella Contea di Tarsìa, che gli albanesi chiamarono "Spixana".[6]

Il 31 ottobre del 1572, gli albanesi ottennero le "Capitolazioni" con le quali Giuseppe Vespasiano Spinelli consentiva loro di lavorare le sue terre e di usare la sua acqua.[13]

Nel 1607 gli abitanti del "casale delle Grazie", forse per motivi igienico-sanitari, si spostarono risalendo la collina verso l'attuale chiesa dei Santi Pietro e Paolo, nell'attuale centro storico di Spezzano Albanese; nello stesso anno venne consacrata la nuova chiesa parrocchiale, intitolata ai Santi Pietro e Paolo.[14]

La famiglia Spinelli ha mantenuto il principato di Tarsìa con Terranova e Spezzano fino all'eversione della feudalità nel 1806. Nel 1799 il generale francese Jean Étienne Championnet ne fece un Comune nel Cantone di Acri. Nel 1807 i francesi, con legge del 19 gennaio, lo elevarono a capo delle Università di Roggiano, Tarsia, Terranova e San Lorenzo del Vallo. Nel 1811 diveniva capoluogo di Circondario aggiungendo al nome Spezzano il suffisso "Albanese".[15]

Ulteriore impulso allo sviluppo del paese fu dato dalla costruzione, durante il periodo napoleonico, di quella che poi diventerà la Strada statale N. 19 "delle Calabrie".[16]

Durante la sua storia nel periodo antecedente all'Unità d'Italia, molti degli arbëreshë di Spezzano Albanese si schierarono in favore dei Liberali, in contrapposizione agli abitanti dei paesi vicini prevalentemente filoborbonici, data anche la lunga tradizione feudale.

La minoranza etnica albanese in Italia, oltre alla lingua e ai costumi come principale aspetto identitario, conservano il rito greco-ortodosso. Anche Spezzano Albanese sino al XVII-XVIII secolo aveva mantenuto quest'aspetto religioso, peculiare delle popolazioni albanesi, ma dovette passare al rito latino, in seguito all'assassinio dell'allora Archimandrita Nicola Basta, papàs di rito greco-bizantino.[17] Intorno alla metà dell'ottocento la sostituzione forzata del rito fu totale, da parte dei principi Spinelli, marchese di Cirò e principi di Tarsìa, con un prete di rito latino.[18] La prima messa in latino fu tenuta il 4 marzo 1868 da Mons. Vincenzo Magnocavallo.

Dagli anni ottanta del XX secolo circa Spezzano Albanese, essendo in una zona di snodo, ha vissuto un aumento costante della popolazione, con immigrazione da parte di famiglie dei paesi vicini non arbëreshë (lëtì), che mettono in serio rischio la condizione culturale e linguistica di Spezzano Albanese e la rinascita di passate problematiche etniche latino-albanesi. La lingua albanese rischia seriamente così di perdersi, specialmente tra le nuove generazioni, pur essendo molto vive attività e associazioni culturali arbëreshe locali.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa Madre del Santissimo Pietro e Paolo
Santuario della Madonna delle Grazie
Stradario di Spezzano Albanese
Torre Mordillo pianoro
Torre restaurata

Spezzano Albanese ospita un sito archeologico, Torre Mordillo,[19] nel quale si trovano i resti di un insediamento dell'Età del Ferro comprensivi di una necropoli; l'unico manufatto visibile è la torre di sezione circolare che denomina il luogo, ben visibile da grande distanza nella piana dell'Esaro. I reperti rinvenuti in questo sito che non siano stati trafugati si trovano sparsi in vari musei, tra cui il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, il Museo Pigorini a Roma ed altri. Nessun serio tentativo di valorizzare l'area è stato compiuto nel tempo, tanto che attualmente il sito versa in stato di abbandono.

Inoltre, il sito di Torre Scribla o Castello di Scribla, su una collinetta a circa 1 km dalla dismessa stazione ferroviaria, mostra i resti di un insediamento militare normanno, un forte che doveva contrastare l'accesso alla vallata composto da due torri probabilmente gemelle, di una delle quali esiste una porzione più consistente.

La villa comunale ospita un busto in bronzo di Giorgio Castriota Scanderbeg (che la repubblica albanese ha regalato a tutte le comunità italo-albanesi più importanti). Significativa è la visita al Santuario della Madonna delle Grazie di Spezzano Albanese, la cui origine dovrebbe risalire ai primi insediamenti degli albanesi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[20]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 299 persone[21]. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano[22]:

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Spezzano Albanese si parla la lingua arbëreshe, che proviene geograficamente dalla parte meridionale dell'Albania e dalla Grecia. Essa si conserva da più di cinque secoli, dall'epoca nella quale il paese è stato fondato.

Con l'entrata in vigore del regolamento di attuazione della legge 482 del 15 dicembre 1999[23] è diventata operativa la legge di tutela che riconosce ufficialmente la lingua albanese in Italia ed impegna le istituzioni a valorizzarla, in tal modo gli arbёreshё avranno diritto di scrivere e parlare nella loro lingua anche nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. In virtù della legge di cui sopra, la Provincia di Cosenza ha predisposto un progetto per la istituzione dello Sportello Linguistico in ciascun comune arbёreshe, oltre a quello occitano di Guardia Piemontese.

Ogni sportello è dotato di un sito web per la presentazione del materiale, con informazioni di carattere storico, politico e sociale sulla comunità locale, elaborato in formato elettronico, disponibile per chiunque volesse arricchire il proprio patrimonio culturale, o per ricerche sulla cultura locale.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il martedì dopo Pasqua (Pashkët) si svolge la festa patronale della Madonna delle Grazie. Suggestivo è il Carnevale di Spezzano Albanese, con la "Corsa dei cavalli": nei balconi dirimpettai della strada nazionale pendono gli agnelli (shtierrat) ai quali viene ficcato un anello alle narici, futuro bersaglio dei cavalieri che in costumi cavallereschi, brandiscono lo spiedo e galoppando, poi di corsa, tentano di infilzare lo spiedo nell'anello dell'agnello. Altri elementi distintivi della cultura popolare sono i "falò" in onore di San Giuseppe, che vengono accesi in tutti i vicoli del centro storico.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteca comunale "Zef A. Nociti"

Centro Sociale Anziani e Biblioteca Comunale in via Nazionale.

Costumi[modifica | modifica wikitesto]

I costumi tradizionali albanesi, riccamente ornati, fanno ancora parte del patrimonio culturale di Spezzano Albanese, e vengono tramandati di madre in figlia.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura, piccoli impianti industriali nelle due aree di insediamento produttivo e alcuni servizi.

Anche le Terme di Spezzano Albanese sono una delle risorse del territorio. L'utilizzo delle sorgenti delle Terme di Spezzano Albanese da parte delle popolazioni locali si perde nella memoria dei tempi. Risale ai primi del Novecento il regio decreto di autorizzazione per lo sfruttamento delle stesse ai fini termali. Alterne vicende imprenditoriali condussero, nell'ultimo ventennio, ad un graduale decadimento; dal 2006 questo parco termale è gestito da una nuova società che, oltre ad occuparsi della messa a norma degli impianti e delle residenze alberghiere, ha portato a termine la realizzazione di una SPA Termale e di un Centro Benessere.

Dal 2011 è in atto un contenzioso (con sentenza di 1' grado a favore del Comune) fra la Società di gestione delle Terme e il Comune di Spezzano Albanese, cui non viene corrisposto il canone di circa 250.000 euro annui, con grave nocumento delle casse comunali.[24][25][26]

La zona industriale situata presso il quadrivio delle terme, incrocio tra la ex strada statale 19 e la S.S. delle Terme, ospita alcune attività industriali per circa 100 posti di lavoro complessivi. Un'altra zona, sita sulla collina ai confini con San Lorenzo del Vallo, è in via di insediamento per ospitare piccole aziende manifatturiere.

Inoltre una solar farm (impianto di produzione di energia elettrica tramite cellule fotovoltaiche) è in esercizio in zona Santa Maria.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2014 in carica Ferdinando Nociti lista civica sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.comuni-italiani.it, Spezzano Albanese: Clima e Dati Geografici.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2020.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 635.
  5. ^ L'Arbërisht è l'antica lingua albanese nella variante parlata ancora oggi nell'Albania meridionale (toskë) oltre il fiume Shkëmbi.
  6. ^ a b Vincenzo Longo, 1985, p. 19.
  7. ^ Cosimo Scorza, 1986, p. 34.
  8. ^ Aldo Pinto, p. 85-147.
  9. ^ Domenico Zangari, 1941, p. 113.
  10. ^ Italo Sarro, 2019, p. 45.
  11. ^ Gli Abenante.
  12. ^ Cosimo Scorza, 1986, p. 40.
  13. ^ Comune di Spezzano Albanese, su siusa.archivi.beniculturali.it. URL consultato il 1º ottobre 2021.
  14. ^ Vincenzo Longo, 1985, p. 37.
  15. ^ La storia di Spezzano Albanese, su comune.spezzano-albanese.cs.it. URL consultato il 1º ottobre 2021.
  16. ^ Alessandro Serra, 1987, p. 431- 433.
  17. ^ Alessandro Serra, 1987, p. 162.
  18. ^ Alessandro Serra, 1987, p. 167-168.
  19. ^ Parco Archeologico Torre del Mordillo, su parcoarcheologicotorredelmordillo.it. URL consultato il 1º ottobre 2021.
  20. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  21. ^ Cittadini Stranieri. Popolazione residente per sesso e cittadinanza al 31 dicembre 2009 - Comune: Spezzano Albanese - Tutti i Paesi, su demo.istat.it. URL consultato il 12 luglio 2011.
  22. ^ Bilancio demografico anno 2009 e popolazione residente al 31 dicembre - Comune: Spezzano Albanese - Tutti i Paesi, su demo.istat.it. URL consultato il 12 luglio 2011.
  23. ^ Legge 15 dicembre 1999, n. 482 - " Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche ", su camera.it.
  24. ^ Emanuele Armentano, Acqua, spazzatura e Terme nella disamina di Serra per Spezzano Albanese, su www.dirittodicronaca.it. URL consultato il 6 novembre 2016.
  25. ^ 2code, Le Terme rappresentano una risorsa turistico-economica per l'interoterritorio della Valle dell’Esaro, 23 settembre 2013. URL consultato il 6 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2017).
  26. ^ 2code, Ugo Mancioli invita la cittadinanza a reagire sulla questione Tares collegata al problema Terme, 15 ottobre 2013. URL consultato il 6 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 7 novembre 2016).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Longo, Spixana nei secoli 1470-1815), Spezzano Albanese, Trimograf, 1985.
  • Italo Sarro, Albanesi in Italia, percorsi migratori (secc. XV-XVIII), Nardò, Besa Editrice, 2019, ISBN 884971002X.
  • Alessandro Serra, Spezzano Albanese nelle vicende storiche sue e dell'Italia (1470 - 1945), Spezzano Albanese, Edizioni Trimograf, 1987.
  • Cosimo Scorza, Spigolature storiche San Lorenzo del Vallo, 2^ edizione, Spezzano Albanese, Edizioni Timograf, 1986.
  • Domenico Zangari, Le colonie italo albanesi di Calabria - Storia e demografia, Napoli, Caselli, 1941.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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