Ferrovia Cosenza-Sibari

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Cosenza – Sibari
Stati attraversatiItalia Italia
Aperturaa tratte tra 1876 e 1879
GestoreRFI
Precedenti gestoriSocietà Italiana per le strade ferrate meridionali
Scartamento1435 mm
Elettrificazione3000 V =
Ferrovie

La ferrovia Cosenza – Sibari è un'importante linea ferroviaria calabrese di RFI di collegamento trasversale tra la ferrovia Jonica e la città di Cosenza e, tramite la nuova linea per Paola, con la Tirrenica Meridionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inaugurazione
Sibari-Spezzano Albanese 16 novembre 1876
Spezzano Albanese-Majolungo 5 maggio 1877
Cosenza-Frassia 16 luglio 1877
Majolungo-Frassia 18 gennaio 1879

La linea è una tra le più antiche della regione; la sua realizzazione infatti precede la stessa Tirrenica. La linea aveva lo scopo di togliere dall'isolamento la città Cosenza e l'area silana e della valle del Crati collegandole per mezzo della realizzanda linea per Taranto ai mercati del nord Italia; faceva parte di quelle ferrovie Calabro-Sicule che avrebbe dovuto realizzare la Società Vittorio Emanuele ma in seguito al suo fallimento, nel 1872, venne iniziata e completata dalla Società Italiana per le strade ferrate meridionali dietro incarico avuto dal governo. Il 16 novembre 1876 infatti la stazione di Sibari, posta sulla Jonica divenne stazione di diramazione in seguito all'apertura del tratto di collegamento con la Stazione di Spezzano Albanese[1]. (Da tale stazione poi, nel 1915, venne realizzato il congiungimento con Castrovillari mediante la linea a scartamento ridotto delle Ferrovie Calabro Lucane che partiva dalla stazione comune di Spezzano Albanese con un tratto di qualche km a doppio scartamento). Dal 5 maggio 1877 Spezzano venne collegato a Majolungo con 11 km di linea ferrata, mentre il 16 luglio 1877 venivano aperti 33 km di tracciato da Cosenza a Frassia e infine il 18 gennaio 1879 con l'ultimo tratto, di 9 km da Majolungo a Frassia,[1] il più difficile a causa dello scavo di una galleria in ascesa dalla vallata del Crati verso San Marco Roggiano veniva completata l'intera linea.

Quando venne progettata si prevedeva la prosecuzione da Cosenza verso il sud, lungo la valle del Savuto, fino a raggiungere il mare nei pressi di Nocera Terinese seguendo un percorso alquanto simile a quello dell'autostrada Salerno Reggio-Calabria. Questo tratto, previsto anche dalla Legge Baccarini del 1879, non venne realizzato e si preferì in seguito il solo collegamento con Paola che, essendo a cremagliera e quindi a bassissima potenzialità di trasporto, non rappresentò mai un reale mezzo di sviluppo del traffico merci dell'area silana. La linea venne esercita inizialmente con trazione a vapore, poi alla fine degli anni trenta vennero immesse in servizio automotrici che abbreviarono i tempi di percorrenza. Alla fine degli anni sessanta vennero assegnate al Deposito Locomotive di Cosenza alcune Locomotive diesel D.341 che sostituirono le locomotive a vapore nei servizi viaggiatori. Il traffico si mantenne modesto fino all'apertura della nuova linea per Paola: la nuova stazione di Cosenza aprì all'esercizio il 31 maggio 1987 e i servizi con l'attivazione dell'orario estivo. La nuova linea attivava, attraverso la Galleria Santomarco, anche il collegamento costiero tirrenico verso sud in direzione della Stazione di San Lucido e il collegamento verso nord a Paola. In seguito alla elettrificazione dell'intera tratta negli anni novanta la linea ha assunto finalmente un ruolo importante di collegamento ferroviario tra Calabria e Sicilia e la direttrice adriatica.

L'11 aprile 2001 venne attivata la variante di tracciato fra le stazioni di San Marco e Mongrassano[2].

Il 12 dicembre 2010 le stazioni di Acri-Bisignano-Luzzi, Cassano allo Jonio e Montalto-Rose vennero declassate a posti di movimento[3].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La ferrovia Cosenza-Sibari venne costruita a semplice binario ed esercita con trazione a vapore. Fino agli anni ottanta ebbe anche un tratto a doppio scartamento in comune con le Ferrovie Calabro Lucane da Spezzano Albanese a Bivio Castrovillari. Dalla stessa stazione intorno al 1912 venne costruita, da parte dell'impresa tedesca Rueping, una Ferrovia forestale privata per la frazione di Saracena denominata Zoccalia, e una diramazione FCL per Saline di Lungro. Recentemente è stata riammodernata con sostituzione di binari e traverse, con eliminazione del doppio scartamento, e conseguente aumento del carico assiale ammesso. Oggi è una linea RFI a semplice binario elettrificata a corrente continua a 3000 volt. In prossimità della Stazione di Castiglione Cosentino si biforca permettendo il collegamento diretto con la Ferrovia Paola-Cosenza e la Tirrenica. Sono state eseguite anche delle varianti di tracciato per adeguare la tratta a maggiore acclività. Il tratto terminale tra Castiglione e Cosenza è a doppio binario.

Percorso, stazioni e fermate[modifica | modifica wikitesto]

Continuation backward
Linea per Taranto
Station on track
0+000 Sibari
Unknown route-map component "ABZgl" Unknown route-map component "CONTfq"
Linea per Reggio Calabria
Non-passenger station/depot on track
9+593 P.M. Cassano allo Jonio
Unknown route-map component "exCONTgq" Unknown route-map component "eABZg+r"
Bivio Castrovillari Linea per Lagonegro
Straight track
23+232 Tratto comune FCL/FS a doppio Scartamento (rimosso)
Unknown route-map component "exKDSTa" Station on track
16+042 Spezzano Albanese Terme
Unknown route-map component "exCONTr+g" Straight track
Ferrovia forestale per Zoccalia di Saracena
Station on track
23+232 Tarsia
Unknown route-map component "SKRZ-Au"
Autostrada A3 - Strada Europea E45
Station on track
29+370 San Marco-Roggiano
Station on track
37+850 Mongrassano-Cervicati
Enter and exit tunnel
Galleria Collemonco
Station on track
43+040 Torano-Lattarico
Unknown route-map component "SKRZ-Au"
Autostrada A3 - Strada Europea E45
Non-passenger station/depot on track
49+910 P.M. Acri-Bisignano-Luzzi
Non-passenger station/depot on track
53+762 P.M. Montalto-Rose
Unknown route-map component "kABZg3"
54+929 Bivio Sant'Antonello
Unknown route-map component "dCONTgq" Unknown route-map component "kABZr+12" Unknown route-map component "STR+k34" Unknown route-map component "d"
Linea per Paola
Unknown route-map component "kABZg+4"
Bivio Settimo inizio doppio binario
Unknown route-map component "exCONTgq" Unknown route-map component "eABZg+r"
Linea per Paola vecchio tracciato
Station on track
59+545
21+551
Castiglione Cosentino
Unknown route-map component "exSTR+l" Unknown route-map component "exSTRq" Unknown route-map component "eABZgr"
Linea per Cosenza † 1987
Unknown route-map component "exSTR" Unknown route-map component "KBHF-La" Unknown route-map component "BHF-R"
63+880
25+886
Cosenza (FC / RFI) (* 1989) 202 m s.l.m.
Unknown route-map component "exSTR" Unknown route-map component "KRWgl" Unknown route-map component "KRWg+r"
Raccordo per interscambio (FC) con cambio scartamento
Unknown route-map component "exSTR" Continuation forward Straight track
Linea FC per Catanzaro Lido
Unknown route-map component "exSTR" Unknown route-map component "ENDEe"
Asta di manovra
Unknown route-map component "exKBHFe"
Cosenza († 1989) 232 m s.l.m.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Alessandro Tuzza, Treni di Carta, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio in Italia dal 1839 al 31 dicembre 1926
  2. ^ Impianti FS, in "I Treni" n. 228 (luglio 2001), pp. 6-7.
  3. ^ Impianti FS, in "I Treni" n. 333 (gennaio 2011), pp. 6-7

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 143

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]