Caloveto

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Caloveto
comune
Caloveto – Stemma Caloveto – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Umberto Mazza (PD) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate 39°30′N 16°46′E / 39.5°N 16.766667°E39.5; 16.766667 (Caloveto)Coordinate: 39°30′N 16°46′E / 39.5°N 16.766667°E39.5; 16.766667 (Caloveto)
Altitudine 385 m s.l.m.
Superficie 24,96 km²
Abitanti 1 267[1] (30-06-2011)
Densità 50,76 ab./km²
Frazioni Liboia, Dema, Trionto
Comuni confinanti Calopezzati, Cropalati, Longobucco, Pietrapaola
Altre informazioni
Cod. postale 87060
Prefisso 0983
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078022
Cod. catastale B426
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti calovetesi
Patrono san Giovanni Calibita
Giorno festivo 15 gennaio e 16 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Caloveto
Caloveto
Posizione del comune di Caloveto all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Caloveto all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Caloveto (Calëvìtë in calabrese[2]) è un comune di 1.267 abitanti della provincia di Cosenza, dove l'agricoltura e la viticoltura sono le attività prevalenti. È situato sulla riva destra del fiume Trionto a 386 m sul livello del mare. Conserva una strada di origine visigotica di cui si trovano i resti in un tratto nei pressi del camposanto.

Il nome del paese deriva dal greco kalyvites che significa "abitanti di capanna".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Caloveto nacque nel IX secolo, allorquando un gruppo di monaci acemeti vi si stabilì, scavando nella roccia una serie di grotte, che funsero da Monastero (in cui venerare il loro santo, Giovanni Calibita), nonché da chiesa e da approvvigionamento idrico degli abitanti che da lì a poco popolarono il borgo. Col tempo, quindi, attorno al monastero di S. Giovanni Calabita, si addensò una piccola comunità agricola che diede origine a Caloveto. Il suddetto monastero, originariamente di rito greco e poi (1237) latinizzato dai Benedettini, ospitò nell'anno 1003 S. Bartolomeo da Rossano, allora ancora dodicenne, che vi restò per tutto il tempo in cui non si perfezionò nello studio dei sacri testi e nella disciplina della vita monastica. Il cenobio medievale prosperò sotto i Normanni ed il paese si estese passando da una dominazione all'altra. Infeudato inizialmente ai Sangineto, Caloveto passò successivamente ai Santangelo, ai Ruffo di Montalto, ai Guindazzo (1471), ai Cavaniglia (1480), ai d'Aragona duchi di Montalto (1507-1593), ai Mandatoriccio (1593-1696) ed infine ai Sambiase, Principi di Campana (1696-1806).

In base all'ordinamento amministrativo disposto dal Generale Championnet (1799) fu compreso nel Cantone di Cirò. Nel 1807 fu classificato come "luogo" e inserito nel "Governo" di Cariati. Con la legge 4/5/1811 fu dichiarato Comune e incluso nel Circondario di Cropalati. Retrocesso a frazione di Cropalati nel 1928, fu ricostituito come Comune autonomo nel 1934.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Del comune di Caloveto fanno parte anche le frazioni di Dema (1,04 km), Liboia (3,65 km), Trionto (2,22 km). Il numero in parentesi indicato dopo ciascuna frazione indica la distanza in chilometri tra la stessa frazione e il comune di Caloveto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Tra le specialità ci sono i "casicavalli", tipici formaggi di latte vaccino, prodotti con caglio naturale di origine animale. Poi un'altra ottima specialità sono le "melanzane all'olio di scagliuna", ottimo come antipasto; tra le specialità gastronomiche annoveriamo anche la "sciungata" (formaggio di latte caprino). Caloveto è un paese che mantiene vive le proprie tradizioni locali; il patrono è San Giovanni Calibyta per il quale ogni anno viene organizzata una processione per le vie del paese e nel centro storico. Il centro storico è formato dalla Piazza dei Caduti e dalla Chiesa; procedendo poi verso la zona del "Pedale" si può ammirare la grotta di San Giovanni. Inoltre il 15 maggio si tiene la fiera del ponte sempre in onore a san giovanni; anticamente questa era una fiera di bestiame.

A Caloveto si possono gustare i tipici piatti locali come la "Sozizza", la pasta "aglio, oglio, pipu russu e suraca", ossia una sorta di pasta e fagioli preparata con il peperoncino piccante, i Maccarruni a ferretti" e tante altre prelibatezze che ne fanno un paese dove la gastronomia viene sempre al primo posto.

A 15 minuti di auto dalle splendide acque del Mar Ionio.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2009 2014 Francesco Pirillo lista civica sindaco
2014 in carica Umberto Mazza PD sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 117.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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