Domanico
| Domanico comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Gianfranco Segreti Bruno (Lista Civica Domanico Bene Comune) dal 26-5-2019 |
| Territorio | |
| Coordinate | 39°13′N 16°12′E |
| Altitudine | 730 m s.l.m. |
| Superficie | 23,56 km² |
| Abitanti | 910[1] (30-9-2025) |
| Densità | 38,62 ab./km² |
| Frazioni | Capirossi, Curche, Grosse, Motta, Potame, Storticati |
| Comuni confinanti | Carolei, Dipignano, Grimaldi, Lago, Malito, Mendicino, Paterno Calabro |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 87030 |
| Prefisso | 0984 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 078050 |
| Cod. catastale | D328 |
| Targa | CS |
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta)[2] |
| Cl. climatica | zona A, 2,256 GG[3] |
| Nome abitanti | Domanichesi |
| Patrono | san Giovanni Battista |
| Giorno festivo | 24 giugno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Domanico è un comune italiano di 910 abitanti[1] della provincia di Cosenza in Calabria.
Geografia fisica
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Il paese, centro dell'alta valle del Busento, affluente di sinistra del Crati, situato sul versante interno della Catena Paolana, alle falde del Monte Cocuzzo (1.541 m), sorge a 730 metri sul livello del mare (l'altitudine è riferita al piazzale antistante alla chiesa-parrocchiale di San Giovanni Battista). L’abitato si allunga sul crinale di un dosso alla sinistra del fiume, ai lati della strada che collega Cosenza ad Amantea. Il territorio comunale si dispone su un profilo altimetrico compreso tra 499 e 1294 metri sul livello del mare.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Di incerta origine, il borgo fino al 1445 appartenne all'arcivescovo di Cosenza. Compreso nella Contea di Rende appartenne agli Adorno (1445-1532) e successivamente ai de Alarcón y Mendoza, marchesi della Valle Siciliana (1532-1806) che lo tennero fino all'eversione della feudalità. Fu danneggiato dal terremoto del 1905.
Simboli
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Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica n. 1533 del 18 maggio 1976.[4][5]
- Stemma
Lo stemma di Domanico è stato estratto dall'Archivio di Stato di Napoli, come bozzetto autenticato dal Direttore dell'Istituto stesso con relativa nota esplicativa sulla dicitura posta sul sigillo di detto Comune esistente nel Fondo Voci di Vettovaglie, dicembre 1728, fascio 58, fascicolo 14, pagina 29.
- Gonfalone
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Chiesa di San Giovanni Battista
[modifica | modifica wikitesto]È la chiesa matrice parrocchiale,[6] di costruzione settecentesca, situata nel cuore del centro storico di Domanico. L’accesso avviene tramite una caratteristica e lunga scalinata che conduce al portale. Quest'ultimo è fiancheggiato da due colonne sormontate rispettivamente da una croce e da un agnello marmoreo, opera dello scultore Antonio Giordano (1875). La facciata, caratterizzata da un portale ad arco a tutto sesto e da uno stemma centrale, presenta un paramento a bugnato rustico, con un ordine superiore scandito da lesene con capitelli corinzi.[7] Al centro si apre un finestrone con balcone, sormontato dalla raffigurazione dell’agnello con la croce e da un timpano decorato con rosone. Sul finestrone è incisa la data del restauro del 1911. Il campanile, collocato accanto all’abside, è stato rimaneggiato molte volte nei secoli, tanto da non mostrare più la sua forma originaria. La sagrestia, è addossata al lato sinistro della chiesa e conserva arredi antichi: tra questi un mobile cinquecentesco e una campana del 1557.
L’interno è a navata unica con abside semicircolare sormontata da semicupola, decorata con la colomba dello Spirito Santo. L’altare maggiore, in marmo bianco e rosaceo, custodisce una pala del 1765 raffigurante il Battesimo di Gesù, attribuita a Cristoforo Santanna, mentre un paliotto marmoreo rappresenta l’Agnello sul Libro. L’abside è ornata dagli affreschi dei quattro evangelisti e fu in passato separata da una balaustra in ferro, rimossa nel 1973 e riposizionata nel 2005.[8]
La navata è scandita da lesene corinzie e ospita due altari laterali superstiti (originariamente erano quattro). Vi sono conservate quattro tele settecentesche (Vergine con Bambino e anime del Purgatorio; Vergine con Bambino e santi; Madonna Addolorata; San Michele e San Raffaele) e affreschi della volta con scene della vita di San Giovanni Battista. La cantoria accoglie un organo realizzato da Mauro Gallo nel 1754. Il fonte battesimale, in pietra e legno, reca la data del 1862. Tra le opere di pregio figurano il pulpito istoriato e una statua lignea di San Giovanni Battista (XVIII secolo) di perenne devozione. Nella chiesa si trovano diverse lapidi funerarie, tra cui quelle delle famiglie Federici e Stancati. La chiesa è stata oggetto di restauri nel 1961 e in anni successivi, l'ultimo completato nel 2023.
- Chiesa della Madonna del Carmine: precedentemente legata a un convento soppresso nel 1642.[9]
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie: in contrada Motta.
- Chiesa dell’Immacolata Concezione o di San Francesco di Paola: nel centro storico.
- Chiesa della Madonna della Neve: nella località Potame.
Nel paese sono ancora visibili alcuni resti della cosiddetta "Motta di Domanico", una fortezza probabilmente risalente al XIII secolo.[10]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[11]

Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Il comune conta le frazioni di Capirossi, Motta, Potame e Storticati.
- Capirossi (740 m s.l.m.) sorge a circa 1 km a sud di Domanico, lungo una strada comunale adiacente alla Strada Statale 278
- Motta (730 m s.l.m.) sorge su una rupe ad est di Domanico, con cui è urbanisticamente contigua. Si tratta di un piccolo borgo medievale in cui, fra le architetture più notevoli, si trovano la chiesa della Madonna delle Grazie (XVII secolo), la chiesa della Madonna del Carmelo, ed il castello.[12]
- Potame (1019 m s.l.m.) è la maggiore frazione e sorge a sud del territorio comunale, lungo la Strada Statale 278, a 6,7 km da Domanico e ad 8 km da Lago.
- Storticati (742 m s.l.m.) sorge ad 1,2 km a sud di Domanico, lungo la Strada Statale 278.
Economia
[modifica | modifica wikitesto]L'economia è basata sull'agricoltura, con produzioni di cereali e patate. Notevoli anche la pastorizia e la silvicoltura, con produzione di legname e castagne.
Il turismo ha trovato un avvio nella frazione Potame ove nel 1962 è sorto un villaggio residenziale con impianti ricettivi e di svago.
La mancanza di altre attività ha determinato un forte movimento di emigrazione stagionale e permanente verso l'Italia settentrionale ed i paesi dell'Europa Occidentale.
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Raggiunto il paese, proseguendo in direzione sud per 7 km sulla Strada Statale 278 di Potame (SS278), si raggiunge, a 1019 metri d'altitudine, la frazione di Potame, che sorge in posizione amena in quanto circondata da una folta pineta. Potame dista 22 km dal centro urbano di Cosenza e 20 km da Amantea.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 6 giugno 1985 | 28 maggio 1990 | Saverio Fiorino | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 28 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Paolo Fiorino | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Paolo Fiorino | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 7 giugno 2009 | Antonio Armieri | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 8 giugno 1999 | 26 maggio 2014 | Luciano Ciardullo | Partito Democratico | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 25 maggio 2019 | Gianfranco Segreti Bruno | civica | Sindaco | |
| 26 maggio 2019 | 8 giugno 2024 | Gianfranco Segreti Bruno | civica | Sindaco | |
| 9 giugno 2024 | in carica | Gianfranco Segreti Bruno | civica | Sindaco | |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- 1 2 3 D.P.R. di concessione del 18 maggio 1976 (PDF).
- 1 2 3 Domanico, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
- ↑ diocesicosenza.it, https://www.diocesicosenza.it/wd-annuario-enti/s-giovanni-battista-domanico-285/.
- ↑ catalogo.beniculturali.it, https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/1800110545.
- ↑ comune.domanico.cs.it, https://comune.domanico.cs.it/vivere-il-comune/luoghi/chiesa-di-san-giovanni-battista/.
- ↑ La storia, su Comune di Domanico.
- ↑ La Motta di Domanico, gioiello (ancora) poco conosciuto • Meraviglie di Calabria, su www.meravigliedicalabria.it, 7 gennaio 2024. URL consultato il 19 gennaio 2024.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Motta di Domanico (calabriaportal.com)
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.domanico.cs.it.

