Castroregio

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Castroregio
comune
Castroregio – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Adduci Alessandro (Lista civica "Insieme per lo sviluppo") dall'11-06-2017
Territorio
Coordinate 40°00′N 16°29′E / 40°N 16.483333°E40; 16.483333 (Castroregio)Coordinate: 40°00′N 16°29′E / 40°N 16.483333°E40; 16.483333 (Castroregio)
Altitudine 819 m s.l.m.
Superficie 42,06 km²
Abitanti 281[1] (30-6-2017)
Densità 6,68 ab./km²
Frazioni Farneta
Comuni confinanti Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Cersosimo (PZ), Oriolo
Altre informazioni
Cod. postale 87070
Prefisso 0981
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078032
Cod. catastale C348
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castroregesi (Kastërnexhianë in arbëreshë)
Patrono santa Maria ad Nives
Giorno festivo 18 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castroregio
Castroregio
Castroregio – Mappa
Posizione del comune di Castroregio all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Castroregio (Kastërnexhi in arbëreshë, Castrurìgiu in calabrese[2]) è un comune italiano di 281 abitanti[1] della provincia di Cosenza in Calabria. Il territorio ha una superficie di 42,06 km², e sorge a 819 metri sopra il livello del mare.

È un paese arbëreshë della Calabria, il più piccolo dell'Alto Ionio Cosentino per numero di abitanti. Parte del comune è la frazione di Farneta, situata a 32 km dal capoluogo comunale, popolata anch'essa da una comunità Arbëreshë.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal mare di Amendolara attraverso una panoramica strada di montagna, si raggiunge Castroregio. L'origine di Castroregio è riconducibile all'emigrazione albanese, databile nel XVI secolo; ipotesi di alcuni storici è che i primi nuclei di famiglie si sarebbero stanziate in località "Casaletto". I profughi albanesi arrivarono intorno al 1534-1535 e si sarebbero fermati alla Cerviola e più tardi si trasferirono sulla cima del monte. Il borgo fu feudo del principe di Bisignano e dei Pignone del Carretto.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 10 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 5 1,33%

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Da ammirare sono costumi tipici albanesi riccamente decorati con ricami. La chiesa dedicata alla Madonna della Neve è tra le più antiche dell'Eparchia di Lungro, di costruzione seicentesca con forme eclettiche e stile bizantino.

Feste e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

A Castroregio è caratteristico è il rito delle nozze (martesia). È consuetudine durante il corteo nuziale, annunciare il passaggio per le vie del paese dal "Flamurari" (portatore di bandiere), da flamurë (bandiera). Il 19 agosto si festeggia San Rocco, patrono del paese, con grande concorso della gente.

Persone legate a Castroregio[modifica | modifica wikitesto]

Tra le famiglie più illustri si ricordano i Camodeca, patrioti, letterati, scrittori, politici che si distinsero per la rinascita della cultura albanese. Tra le persone da ricordare[4] vi è l'Archimandrita Pietro Camodeca de' Coronej,[5] scrittore, cultore degli usi e tradizioni albanesi, [6]nonché dedito alla valorizzazione dei prodotti della sua terra.[7] Il centenario della sua morte sarà festeggiato nel 2018.[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 181.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Molfese Francesco, Giuseppe e Antonio, Per l'Archimandrita Pietro Camodeca de' Coronej, Centro Studi sulla Popolazione - Torre Molfese, S. Brancato di S. Arcangelo (PZ), Ma.Ro Editrice Srl, 2017.
  5. ^ Camodeca P., Dizionario pelasgo-albanese e italiano. Tip. Befani. Roma, 1900.
  6. ^ Camodeca P., L'autonomia ecclesiastica degli italo-albanesi delle Calabrie e della Basilicata. Tip. Befani, 2° ediz., Roma, 1903.
  7. ^ Laviola G., Pietro Camodeca de’ Coronei, Fabozzi, Roma, 1962..
  8. ^ Camodeca P., Dissertazione sulla pronunzia delle lettere greche. Stab. Tip. Largo Trinità Magg. Napoli, gennaio 1876.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN246791271 · LCCN: (ENn99260648 · GND: (DE7701131-4
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