Cerchiara di Calabria

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Cerchiara di Calabria
comune
Cerchiara di Calabria – Stemma Cerchiara di Calabria – Bandiera
Cerchiara di Calabria – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoAntonio Carlomagno (lista civica Con Cerchiara nel cuore) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate39°52′N 16°22′E / 39.866667°N 16.366667°E39.866667; 16.366667 (Cerchiara di Calabria)Coordinate: 39°52′N 16°22′E / 39.866667°N 16.366667°E39.866667; 16.366667 (Cerchiara di Calabria)
Altitudine650 m s.l.m.
Superficie81,97 km²
Abitanti2 301[1] (31-5-2020)
Densità28,07 ab./km²
Comuni confinantiAlessandria del Carretto, Cassano all'Ionio, Castrovillari, Civita, Francavilla Marittima, Plataci, San Lorenzo Bellizzi, Terranova di Pollino (PZ), Villapiana
Altre informazioni
Cod. postale87070
Prefisso0981
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078036
Cod. catastaleC489
TargaCS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Nome abitanticerchiaresi
Patronosan Bonifacio di Tarso - Maria SS. delle Armi
Giorno festivo14 maggio - 25 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cerchiara di Calabria
Cerchiara di Calabria
Cerchiara di Calabria – Mappa
Posizione del comune di Cerchiara di Calabria all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Cerchiara di Calabria è un comune italiano di 2 301 abitanti[1] della provincia di Cosenza, situato nel Parco nazionale del Pollino, con un'estensione territoriale che comprende il monte Sellaro a quota 1.439 m s.l.m. e, soprattutto, la cima della Serra Dolcedorme (2.267 m s.l.m.), il monte più alto della Calabria, che condivide con il comune di Castrovillari.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppatosi su una collina digradante in direzione del golfo di Taranto dal massiccio del Pollino, il territorio Cerchiara di Calabria è profondamente marcato dalla presenza del torrente Caldanello e dal suo alveo caratterizzato da profonde gole.[3]

Del territorio comunale cerchiarese fa parte una porzione della Riserva naturale Gole del Raganello.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcune teorie Cerchiara sarebbe sorta laddove si trovava un insediamento di origine greca, il cui nome - Arponion - viene associato dalla tradizione ad Epeo, colui il quale avrebbe usato il legname dei boschi del monte Sellaro per realizzare il cavallo di Troia.[4]

Durante la dominazione longobarda, Cerchiara si trovava ai confini meridionali del Ducato di Benevento.[3][4] A questo periodo risale la costruzione di un sistema fortificato a strapiombo sulle gole del torrente Caldanello, fortezza che per via della propria posizione dominante su tutta la piana di Sibari costituiva un avamposto in caso di scorribande da parte dei bizantini di stanza a Rossano.[3][4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Cerchiara

Architetture religiose e civili[modifica | modifica wikitesto]

Immersa nel Parco nazionale del Pollino, Cerchiara di Calabria ospita nel suo territorio il santuario della Madonna delle Armi. Costruito nel Quattrocento, sui resti di un preesistente edificio di culto, è dedicato alla madonna delle Armi, di cui fu trovata una lastra di pietra con l'immagine naturale, non dipinta cioè dall'uomo (immagine acheropita), della madonna. Ampliata nel XVI-XVII secolo, col palazzo ducale ed altri edifici, conserva opere seicentesche ed affreschi del Settecento di scuola napoletana.

Palazzo Pignatelli[modifica | modifica wikitesto]

Nella frazione Piana si trova il Palazzo Pignatelli, che ha ospitato i signori feudatari di Cerchiara fino al 1932, costruito intorno ad una torre preesistente posta a difesa dell'abitato dalle incursioni saracene.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Grotte[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla grotta di Santa Maria, situata laddove fu edificato il santuario della Madonna delle Armi, il territorio di Cerchiara conserva altre grotte naturali.[5]

  • Grotta dei Bagni, poco fuori dal paese, ribattezzata nel 1959 "Grotta delle Ninfe" in onore alle divinità[6] di cui parla Omero[7]. Si tratta di un'antica fonte di acqua sulfurea che forma fanghi terapeutici e che sfocia oggi in una piscina termale.
  • Grotta dei Pipistrelli, localizzata nelle immediate vicinanze della Grotta dei Bagni.[5]
  • Voragine San Marco, che dev il proprio nome all'omonimo gruppo speleologico che la esplorò.[5]
  • Grotta "Serra del Gufo".[5]
  • Grotta "Damala I", situata nelle vicinanze della grotta della "Serra del Gufo".[5]
  • Abisso "Fossa del Lupo", In località Contrada Bifurto.[5]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Museo del Pane[modifica | modifica wikitesto]

A Cerchiara, celebre per la produzione di un pane tradizionale particolarmente apprezzato, è possibile visitare il Museo del Pane, in cui sono conservati vari strumenti, macchinari e macine della ruralità di un tempo, manichini che impersonano il mugnaio e il panettiere ed esempi di vere pagnotte di pane di Cerchiara.

Ferrata del Caldanello[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi dei ruderi del Castello medievale, nelle ripide pareti della Gola del Caldanello, si può accedere alla prima via ferrata del Meridione, detta "Ferrata della Gravina" o "Ferrata del Caldanello", meta ormai sempre più frequentata da alpinisti e appassionati.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2020.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ a b c Comunità Europea. Regione Calabria - Assessorato Beni Culturali (a cura di), Anche Federico è stato qui. - Rocca Imperiale. Roseto Capo Spulico. Oriolo. Cerchiara di Calabria, in Percorsi federiciani.
  4. ^ a b c Vincenzo Barone, Grotta delle Ninfe, Magna Graecia's Publishers uk, 1990, p. 11.
  5. ^ a b c d e f Vincenzo Barone, Grotta delle Ninfe, Magna Graecia's Publishers uk, 1990, pp. 53-62.
  6. ^ Vincenzo Barone, Grotta delle Ninfe, Magna Graecia's Publishers uk, 1990, p. 47.
  7. ^ Giovanni Belloni, Discorso intorno all'Antro delle Ninfe Naiadi di Homero, Appresso Francesco Bolzetta, 1º gennaio 1601. URL consultato il 29 ottobre 2016.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Pagina gemellaggi sul sito ufficiale, su comune.luratecaccivio.co.it. URL consultato il 3 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2017).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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