Castrovillari

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Castrovillari
comune
Castrovillari – Stemma Castrovillari – Bandiera
Castrovillari – Veduta
Panorama di Castrovillari dal mastio del Castello aragonese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Domenico Lo Polito (centrosinistra) dal 15-06-2015
Territorio
Coordinate 39°49′N 16°12′E / 39.816667°N 16.2°E39.816667; 16.2 (Castrovillari)Coordinate: 39°49′N 16°12′E / 39.816667°N 16.2°E39.816667; 16.2 (Castrovillari)
Altitudine 362[1] m s.l.m.
Superficie 130,64 km²
Abitanti 22 168[2] (31-03-2017)
Densità 169,69 ab./km²
Frazioni Cammarata, Vigne, Pietrapiana.
Comuni confinanti Cassano all'Ionio, Cerchiara di Calabria Civita, Frascineto, Morano Calabro, Altomonte, San Basile, Saracena, San Lorenzo del Vallo, San Lorenzo Bellizzi
Altre informazioni
Cod. postale 87012
Prefisso 0981
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078033
Cod. catastale C349
Targa CS
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castrovillaresi
Patrono Madonna del Castello, San Giuliano di Le Mans, San Francesco di Paola (compatrono)
Giorno festivo dal 29 aprile al 3 maggio, 27 gennaio e ultima domenica di agosto, ultima domenica di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castrovillari
Castrovillari
Castrovillari – Mappa
Posizione del comune di Castrovillari all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Castrovillari (Castruvìddari in calabrese[3]) è un comune italiano di 22 168 abitanti[2] della provincia di Cosenza in Calabria.

Geografia fisica e Geologia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La città è posta in un avvallamento naturale denominato "Conca del Re", costeggiata dal fiume Coscile a 362 m s.l.m., è circondata dall' Appennino Calabro - Lucano ed è il centro più grande del Parco nazionale del Pollino (Pollino Geopark). Il Monte Pollino, 2248 m, nei pressi della cittadina, è la seconda vetta più alta degli Appennini meridionali dopo la Serra Dolcedorme, 2267 m. Anche quest'ultima montagna, che fa parte della Catena del Pollino, ricade - in parte - nel territorio di Castrovillari.

A Nord-Ovest, a confine con il territorio di Morano Calabro, vi è il Monte Sant'Angelo[4], un piccolo monte isolato che domina dall'alto l'intera Piana di Castrovillari.

Il Mar Ionio dista poco più di 30 km (lungo la SS 106); il mar Tirreno tra i 50 e i 110 km. Il clima prevalente è di tipo mediterraneo nella stagione estiva, e da media montagna appenninica d'inverno; non mancano occasionali nevicate.

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

La Città di Castrovillari è situata a Sud del Massiccio del Pollino, ovvero lungo la fascia pedemontana del massiccio calcareo.

Qui si ritrovano i depositi pleistocenici, costituiti da una successione marina di argille, sabbie e conglomerati appartenenti al ciclo suprapliocenico infrapleistocenico del bacino del Crati (Vezzani, 1968b) e da sedimenti continentali quaternari del bacino di Castrovillari (Russo e Schiattarella, 1992).

Sismicità[modifica | modifica wikitesto]

La classificazione sismica del territorio nazionale ha introdotto normative tecniche specifiche per le costruzioni di edifici, ponti ed altre opere in aree geografiche caratterizzate dal medesimo rischio sismico.

In basso è riportata la zona sismica per il territorio di Castrovillari, indicata nell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, aggiornata con la Delibera della Giunta Regionale della Calabria n. 47 del 10.02.2004.[5]

Zona sismica

2

Zona con pericolosità sismica media dove possono verificarsi forti terremoti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I vari reperti archeologici, ritrovati sulle sponde del fiume Coscile (antico "Sybaris") e custoditi nel Museo Civico della città, testimoniano la frequentazione del sito, sin dall'epoca Paleolitica; le prime forme di vita organizzata, tuttavia, sono testimoniate da reperti risalenti all'epoca ellenica e bruzia. Il rinvenimento di alcuni ruderi di ville romane portano alla certezza che il luogo ebbe una colonizzazione romana, da cui deriverebbe l'antico nome della città Castrum Villarum cioè "Fortezza delle ville". La mancanza di documenti rende frammentaria e poco chiara la storia fino a che, nel 1064 d.C., i Normanni, con a capo Roberto il Guiscardo, assediarono e conquistarono le mura della città. Il dominio normanno si prolungò fino al 1189 poiché quando Costanza d'Altavilla, ultima discendente della famiglia normanna, sposò Arrigo VI della famiglia sveva, il potere passò nella mano degli Svevi. Gli Svevi dominarono la città fino alla battaglia di Benevento, nel 1266, in cui tutta l'Italia meridionale, compresa Castrovillari, passò nelle mani degli Angioini, che dominarono fino al 1400, fino a quando, cioè, Ferdinando I d'Aragona riuscì a conquistare definitivamente Castrovillari. A questo periodo dobbiamo il Castello Aragonese, che finito di costruire nel 1480, non aveva come scopo quello di proteggere i cittadini, bensì di tenere a freno le continue rivolte dei Castrovillaresi, da sempre ostili agli aragonesi: questo scopo è testimoniato dalla frase in latino incisa sotto lo stemma che troneggia sull'ingresso del castello: ad continendos in fide cives.

Stemma d'aragona

In seguito, la città passò direttamente sotto l'autorità imperiale per finire poi infeudata alla famiglia degli Spinelli di Cariati, che la ressero quasi ininterrottamente fino all'eversione della feudalità (eccetto il periodo dal 1579 al 1610, durante il quale la città appartenne alla famiglia Sanseverino di Bisignano). Nel 1700 i Borbone si impossessarono di tutta l'Italia Meridionale; nel 1806, invece, proprio le truppe borboniche furono sconfitte dall'esercito francese di Napoleone a Campotenese, le quali conquistarono così la città di Castrovillari. L'arrivo dei francesi apportò grandi novità: venne abolita la feudalità, furono soppressi gli ordini monastici, vennero concesse alla ricca borghesia emergente enormi quantità di terreno, mentre la nobiltà si vide costretta a vendere anche i propri titoli nobiliari. Le novità francesi portarono all'urbanizzazione del Piano dei Peri e consentì alla città di espandersi verso l'attuale corso Garibaldi (come attestano anche gli ampi marciapiedi costruiti a immagine dei boulevards francesi). Sotto il dominio francese fu istituito anche il Distretto di Castrovillari[6] che riconobbe alla città il ruolo di guida del suo territorio. Caduto il dominio napoleonico, con il congresso di Vienna del 1814, i Borbone ripresero il controllo fino a che il Risorgimento italiano non fuse la storia di Castrovillari con il resto d'Italia. Castrovillari diede un contributo importante all'Unificazione d'Italia, nel 1860 Giuseppe Garibaldi ospitato dal colonnello Giuseppe Pace arrivò trionfante a Castrovillari e poco dopo, in piazza San Giuliano, si svolse il plebiscito popolare per l'Unità d'Italia. Dal 1860 la storia della città si fonde con quella dell'Italia, Castrovillari partecipò attivamente alle guerre mondiali subendo nel 1943 anche duri bombardamenti da parte degli alleati.

Nel 1992, durante la X legislatura, Castrovillari è stata sul punto di diventare provincia; la popolazione ha subito la bocciatura del corrispondente disegno di legge come una cocente delusione (alla vigilia della votazione finale in Parlamento, gruppi di giovani avevano sostituito le targhe automobilistiche "CS" con "CV").

Ulteriori tentativi hanno peraltro fatto seguito a quello del 1992. L'ultimo, in ordine di tempo, è costituito dalla proposta di legge n. AC-2243 della XIV legislatura[7], presentata alla Camera dei Deputati il 30 gennaio 2002, d'iniziativa dei deputati Pappaterra, Boccia, Pisapia e Siniscalchi, che però non ha avuto miglior fortuna, essendosi fermata alle prime fasi dell'iter parlamentare.

Ad ogni modo, pur non essendo capoluogo di provincia, Castrovillari continua a essere il punto di riferimento principale per i paesi del territorio circostante. La città, ad esempio, è il centro d'attrazione territoriale per gli istituti scolastici di secondo grado ed è anche sede dell'Archivio di Stato, nonché località principale della Comunità Montana Arbereshë del Pollino.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Basilica monumentale di San Giuliano, elevata alla dignità di basilica minore nel novembre 2010[8]
  • Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli
  • Protoconvento Francescano (fondato dal discepolo di san Francesco D'Assisi, beato Pietro Cathin, nel 1220)
  • Convento di San Francesco di Paola
  • Chiesa della Santissima Trinità
  • Cappella di San Rocco
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie
  • Santuario Madonna del Castello
  • Chiesa dei Sacri Cuori "Impropriamente chiamata Cattedrale "
  • Cappella della Madonna del Riposo (Santa Maria del Riposo, eretta nel 1836)

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Salituri
  • Palazzo Salituri alla Giudeca
  • Palazzo Cappelli
  • Palazzo Gallo
  • Palazzo Gallo vecchio (già convento)
  • Ponte della Catena e Fontane di S. Giuseppe
  • Palazzo del Municipio
  • Scuola Media Statale "G. Fortunato" (antico convento)
  • Liceo Classico Statale "G. Garibaldi" (già convento)
  • Scuola Elementare "Villaggio Scolastico" (inaugurato in epoca fascista)

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

La cosiddetta "Torre Infame" del castello aragonese, considerata il simbolo della città.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione straniera al 2013 è di 875 unità[10] nella tabella sono riportate le minoranze etniche che superano le 20 unità[11]

  1. Albania, 238
  2. Romania, 146
  3. Bulgaria, 138
  4. Ucraina, 92
  5. Marocco, 48
  6. India, 37
  7. Cina, 32
  8. Polonia, 22

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune si svolge il carnevale del Pollino, nato ufficialmente nel 1959, dal 2006 ribattezzato Carnevale di Castrovillari.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca civica "Umberto Caldora" è ospitata al primo piano del Protoconvento Francescano, al suo interno custodisce circa 30000 volumi, molti dei quali provenienti da collezioni private di famiglie locali.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Il museo civico della città allocato al Protoconvento Francescano custodisce reperti archeologici risalenti all'età paleolitica[12], ma anche vasellame e bronzi provenienti dalls necropoli di "Bello Luco". Vi si trovano al suo interno anche vasellame a vernice nera, oggetti ritrovati nei ruderi delle ville rustiche romane, nonché lo scheletro di un guerriero, con corredo funerario.
  • Pinacoteca "Andrea Alfano": ospitata nel Protoconvento Francescano, raccoglie tutte le opere che il maestro Andrea Alfano (1879-1967) ha lasciato alla città.
  • Museo d'arte sacra: allestito nella sacrestia della basilica di san Giuliano, raccoglie una serie di preziosi dipinti, sculture e argenteria che risalgono al XVI secolo.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Molti sono i teatri a Castrovillari che confermano l'antica tradizione teatrale della città, tra i più importanti citiamo:

  • Teatro "Sybaris": ricavato dalle antiche scuderie del protoconvento Francescano, oggi offre circa 300 posti a sedere divisi in galleria e platea, è il centro delle attività e delle manifestazioni teatrali della città. Il suo nome richiama dall'antico nome del vicino fiume Coscile.
  • Teatro "Vittoria": devastato da un incendio negli anni '80, era il centro culturale dell'epoca, interessato attualmente da lavori di restauro.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • Cine-teatro Ciminelli
  • Cinema Atomic-Cafè

Media[modifica | modifica wikitesto]

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

  • Apollinea
  • Il diario di Castrovillari e del Pollino

Televisioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Media sud Castrovillari (canale 292)

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Nord Castrovillari (94.600)
  • Kontatto Radio Pollino (97.700)

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Rassegna teatrale "Primavera dei Teatri", giunta alla sua XIII edizione.[senza fonte]

Carnevale del Pollino, ribattezzato "Carnevale di Castrovillari" dal 2006, ogni anno nel periodo tra febbraio e marzo, porta in città tantissimi turisti sia della regione e sia dalle regioni limitrofe. È annoverato tra i 10 carnevali più belli d'Italia.

Persone legate a Castrovillari[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

La città è divisa in due parti separate dal Ponte della Catena:

Il cannone e l'allarme anti aereo nel piazzale del santuario della madonna del castello
Parte vecchia 
Detta Civita ed edificata su uno sperone calcareo, è caratterizzata da piccole viuzze e costruzioni molto caratteristiche. Vi si trovano la Basilica minore di San Giuliano, il Protoconvento Francescano, il Castello Aragonese e, su una altura, Il santuario della Madonna del Castello. Nella piazza antistante il santuario della Madonna del Castello, un cannone e un allarme antiaereo ricordano la guerra; l'allarme suona tutti i giorni a mezzogiorno a perenne ricordo delle vittime dei bombardamenti del 1943. Sempre nella Civita, all'interno del Protoconvento Francescano, si trova il rinnovato Teatro Sybaris, che ospita alcune importanti manifestazioni teatrali.
Monumento ai caduti (Piazza Indipendenza), opera di Chiaromonte di Napoli
Parte nuova 
Molto più estesa rispetto alla precedente, si sviluppa su di un pianoro denominato "Piano dei Peri". Essa è costituita da larghe vie ortogonali che ricordano l'urbanizzazione ottocentesca; un grande corso, ideato dai francesi e poi intitolato a Garibaldi, attraversa il centro cittadino da nord a sud ed all'incrocio con l'isola pedonale di via Roma costituisce il centro cittadino. La città infine è dotata di un ospedale, di un tribunale, di un importante istituto penitenziario, ed è sede territoriale della maggior parte degli uffici pubblici, che la rendono, nonostante non sia capoluogo di provincia, il punto di riferimenti di tutto il comprensorio del Pollino e della valle dell'Esaro.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia della cittadina si basa principalmente sull'agricoltura, sul terziario e sull'edilizia. I tentativi di industrializzazione degli anni '70 sono stati fortemente frenati dal declino del settore tessile che in città occupava una buona parte della produzione industriale. Ad oggi sul territorio comunale si trovano in attività aziende per la produzione del latte (che coprono l'80% del fabbisogno regionale) ed un cementificio di proprietà di italcementi, oltre ad un buon numero di piccole aziende.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La città è attraversata dall'A2, gli svincoli di Morano Calabro-Castrovillari e Castrovillari-Frascineto distano entrambi 6 km dal centro della città, lo svincolo di Firmo-Sibari invece si trova in piena area industriale/agricola di Cammarata. Castrovillari Possiede un'Autostazione con autobus che percorrono linee provinciali e nazionali che collegano Castrovillari con tutte le maggiori realtà nazionali (Napoli, Bari, Roma, Firenze, Siena, Perugia, Bologna, Modena, Milano, Torino) ed anche con alcune internazionali (Germania). Le stazioni ferroviarie più vicino sono quelle di Spezzano Albanese Terme e Sibari. L'aeroporto più vicino è Lamezia Terme. Infine, Ferrovie della Calabria gestisce un servizio di trasporto pubblico urbano che circa ogni ora collega l'autostazione al centro commerciale "le vigne" e viceversa.

Tra le infrastrutture si annoverano:

  • L'Ospedale civile "Ferrari": articolato in tre plessi ed è dotato delle principali unità operative secondo il modello "Spoke", includendo il pronto soccorso, la chirurgia, l'ostetricia e la ginecologia, la ginecologia preventiva, il consultorio, la medicina, l'ortopedia, l'anestesia e rianimazione.
  • Polisportivo 1º Maggio: include al suo interno la palestra comunale "Filpo", lo stadio "Mimmo Rende", una pista d'atletica, campi sintetici di tennis e di calcio a 8.
  • Istituto Penitenziario: inaugurato nel 1995 contiene una sezione femminile ed un'aula bunker annessa, il 21 giugno del 2014 la struttura è stata visitata da Papa Francesco.
  • Villaggio Scolastico: cittadella degli studi elementari, fatta edificare in epoca fascista per volere del sindaco Lucio Gioffré; attualmente, nel complesso scolastico sono presenti le classi di un circolo delle scuole primarie; la struttura prevede due istituti e una palestra coperta.
  • Tribunale: a Castrovillari ha sede inoltre un tribunale ordinario, in una nuova struttura inaugurata nel 2013 ma di antica istituzione ed al quale fanno capo più uffici giudiziari (il Tribunale, la Procura della Repubblica, la polizia giudiziaria e il giudice di pace).

Castrovillari si arricchisce, inoltre, di tutte le scuole, sino alle superiori, e di molti uffici pubblici tra cui agenzia delle entrate, inps, Inail, centro per l'impiego. È presente anche una caserma militare dell'esercito italiano appartenente all'11º reggimento genio guastatori di Foggia.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Tra gli sport più praticati a Castrovillari figurano gli scacchi, con decine di appassionati di categoria nazionale. Tre di questi hanno partecipato al Match2000, il più grande torneo a distanza mai giocato, riportato nell'edizione 1998 del Guinness dei primati. Nell'ultimo decennio la formazione di Castrovillari ha militato diversi anni nella serie B del campionato italiano a squadre.
  • Nell'intera zona è molto diffusa la passione per il ciclismo. Inoltre il 25 maggio 1997, la nona tappa del Giro d'Italia si è conclusa a Castrovillari con la vittoria del russo Dmitrij Konyšev. La sesta tappa del Giro 1975, sempre con arrivo nella cittadina del Pollino, si è invece conclusa con la vittoria del belga Roger De Vlaeminck. I molteplici appassionati si raccolgono intorno all'ASD Ciclistica di Castrovillari, costituita già dal 1985 e che rappresenta un punto di riferimento organizzando manifestazioni a carattere interregionale e nazionale sia su strada che in mountain bike. La settima tappa del 100mo Giro d'Italia 2017, precisamente il 12 maggio 2017, è partita da Castrovillari per terminare ad Alberobello in Puglia, con un percorso di 224 km il più lungo del giro. Ha vinto la tappa Caleb Ewan. Ospite d'onore della tappa a Castrovillari è stato l'attore americano Patrick Dempsey (indossando la maglia rosa ), che ha recitato nella serie Grey's Anatomy, nel ruolo del dottor Derek Shepherd.
  • Castrovillari possiede una squadra di calcio sin dal 1921, il Castrovillari Calcio, reduce da importanti trascorsi in Serie C2, dal 1º luglio 1994 al 30 giugno 2001, e in Serie D; oggi milita nel campionato di Serie D - Girone I.
  • Il volley è rappresentato dalla "Capani Volley", che milita nel campionato maschile di serie C, e dalla "Di Dieco Group Castrovillari", che milita nel campionato di serie C femminile.
  • Il basket è rappresentato dalla A.S.D. Pollino Basket S.r.l., squadra ora in C regionale, ma che dal 1996 al 1999 ha partecipato anche al campionato di C1. Da sempre svolge un'intensa attività giovanile.
  • Per quanto riguarda il tennis, a Castrovillari sono presenti tre circoli: Tennis Club Castrovillari, Tennis Club Pollino e Queen's Castrovillari.
  • Castrovillari è anche uno dei punti di partenza per le escursioni nel Parco nazionale del Pollino e vanta una sezione del Club Alpino molto attiva, il Cai Castrovillari.
Castrovillari massiccio del pollino da stadio mimmo rende polisportivo 1 maggio.jpg
Ingrandisci
Veduta del massiccio del Pollino dallo stadio comunale Mimmo Rende

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.comuni-italiani.it, Castrovillari: Clima e Dati Geografici.
  2. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile marzo 2017, demo.istat.it. URL consultato il 14 settembre 2017.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 181.
  4. ^ (EN) Mystica, La cappella della Madonna del Riposo e il misticismo antico di Monte sant'Angelo, su www.mysticacalabria.it. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  5. ^ (IT) Rischio sismico di Castrovillari (CS), su Tuttitalia.it. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  6. ^ Wikipedia (Distretto di Castrovillari)
  7. ^ Progetto di legge - N. 2243, XIV legislatura
  8. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ Dati Istat, http://demo.istat.it/str2013/index.html
  11. ^ dati ISTAT http://demo.istat.it/str2013/index.html
  12. ^ Guida storica artistica di "Gianluigi Trombetti" editrice "il coscile"

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ettore Miraglia, Castrovillari Miscellanea
  • Vittorio Cappelli, Il fascismo in periferia: il caso della Calabria
  • Fulvio Mazza, Castrovillari: storia, cultura, economia
  • Gianluigi Trombetti, Castrovillari nei suoi momenti d'arte
  • Gianluigi Trombetti, Guida storica artistica

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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