Monte Pollino

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Massiccio del Pollino.

Monte Pollino
Monte Pollino (P.N.P.).jpg
Versante nord di Monte Pollino
Stato Italia Italia
Regione Basilicata Basilicata

Calabria Calabria

Provincia Potenza Potenza

Cosenza Cosenza

Altezza 2 248 m s.l.m.
Catena Massiccio del Pollino
Coordinate 39°54′27.36″N 16°11′17.88″E / 39.9076°N 16.1883°E39.9076; 16.1883Coordinate: 39°54′27.36″N 16°11′17.88″E / 39.9076°N 16.1883°E39.9076; 16.1883
Altri nomi e significati Pollino
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Pollino
Monte Pollino

Pur essendo secondo in altezza dopo serra Dolcedorme, il Pollino - la cui cima raggiunge i 2.248 m - dà il nome all'intero massiccio, cuore dell'omonimo Parco nazionale.

Qui si elevano le maggiori cime dell'Appennino meridionale: oltre le già citate vette di serra Dolcedorme e del monte Pollino, superano i 2.000 m d'altitudine anche serra del Prete (2.181 m), serra delle Ciavole (2.130 m e 2.127 m) e serra di Crispo (2.054 m).

Su queste cime corre il confine tra la regione lucana e quella calabrese.

Glacialismo[modifica | modifica wikitesto]

Il monte Pollino e la serra Dolcedorme, salendo sulla serra del Prete.

Sull'attuale profilo della montagna appaiono evidenti i risultati di un'antica quanto possente azione glaciale: due, infatti, erano i ghiacciai principali che, scendendo sul versante settentrionale, separati dal contrafforte orientale, lo ricoprivano durante l'ultima grande glaciazione di Würm[1].

I ghiacciai in ritiro, oltre ai caratteristici depositi morenici, hanno abbandonato massi di notevoli dimensioni, i cosiddetti massi erratici. Isolati e lontani da probabili punti di caduta, sono facilmente osservabili sui vasti ed assolati piani di Pollino e di Acquafredda che si aprono sul versante settentrionale del massiccio ai piedi delle cime principali (Pollino, Dolcedorme e Ciavole), ad un'altitudine piuttosto elevata, compresa tra i 1.800 e i 2.000 metri di quota.

Nevai stagionali - alcuni dei quali di notevoli dimensioni - sono presenti su tutte le vette più alte del massiccio. Sul Pollino, in particolare, nell'avvallamento immediatamente a sud rispetto alla cima (nei pressi di un'antica dolina), ne sorge uno[2] che è facile scorgere anche a fine agosto[3][4]. Il 9 ottobre 2010 presso il suddetto nevaio è stato installato un rilevatore di temperatura per un monitoraggio diretto del microclima[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.guidepollino.com/geologia.htm
  2. ^ Nevaio del Pollino: estate 2010 | Naturalmente Pollino Blog
  3. ^ http://forum.meteotriveneto.it/viewtopic.php?f=10&t=16111
  4. ^ Vi presento il nevaio perenne più meridionale... - Pagina 2
  5. ^ Al via monitoraggio nevaio Pollino | Naturalmente Pollino Blog

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Braschi, Sui sentieri del Pollino, Edizioni Il Coscile;
  • A. Bavusi, G. Settembrino, Il Parco nazionale del Pollino, WWF, 1992;
  • L. Troccoli, E. Pisarra, In cammino sul Pollino, Edizioni Prometeo, 1996.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]