Coscile

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Coscile o Sibari
Stato Italia Italia
Regioni Calabria Calabria
Lunghezza 50 km
Portata media 14 m³/s
Bacino idrografico 948 km²
Altitudine sorgente 1700 m s.l.m.
Nasce Massiccio del Pollino
Sfocia Crati

Il Coscile (noto localmente anche con l'antico nome Sibari) è un fiume della Calabria, il terzo della regione per ricchezza d'acque ed estensione di bacino dopo Crati e Neto e principale tributario di sinistra dello stesso Crati.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume è lungo circa 50 km e presenta un ampio bacino (circa 950 km²) che raccoglie le acque di molte sorgenti ai piedi del Pollino e del Serra Dolcedorme, tramite gli affluenti Esaro, Tiro e Garga.

Con andamento dapprima verso sud-est giunge nella Piana di Sibari, assumendo definitivamente direzione est dopo la confluenza con l'Esaro (suo principale tributario, che ne triplica quasi la portata) sino a confluire nel fiume Crati nei pressi dell'antiche rovine di Sibari nel comune di Cassano all'Ionio.

Il fiume viene attraversato in più punti dall'autostrada A3 Napoli - Reggio Calabria nel tratto che scende dal valico di Campotenese (1000 m s.l.m., frazione di Morano Calabro) verso Castrovillari. Nei pressi di Spezzano Albanese è anche attraversato dalla linea ferroviaria Cosenza - Sibari.

Idrologia[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alle varie sorgenti e soprattutto al ricco apporto dell'Esaro, il fiume risulta il 3º della Calabria per ricchezza d'acque con 14 m³/s di portata media annua.

L'importanza del suo bacino imbrifero è testimoniata dalla presenza di tre impianti ENEL.

Il fiume è soggetto in ogni caso a un regime nettamente torrentizio dove alterna forti piene invernali a marcate magre estive pur versando ancora anche in agosto una media di 5 m³/s di acque nel Crati.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Impianti ENEL:

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