Castelluccio Inferiore

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Castelluccio Inferiore
comune
Castelluccio Inferiore – Stemma
Castelluccio Inferiore – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
Provincia Provincia di Potenza-Stemma.png Potenza
Amministrazione
Sindaco Paolo Francesco Campanella (Castelluccio in Comune) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 40°00′N 15°59′E / 40°N 15.983333°E40; 15.983333 (Castelluccio Inferiore)Coordinate: 40°00′N 15°59′E / 40°N 15.983333°E40; 15.983333 (Castelluccio Inferiore)
Altitudine 495 m s.l.m.
Superficie 28,96 km²
Abitanti 2 123[1] (marzo 2016)
Densità 73,31 ab./km²
Frazioni Cerasia, Giuliantonio, Provenzano, Maccarrone
Comuni confinanti Castelluccio Superiore, Lauria, Laino Borgo (CS), Latronico, Viggianello
Altre informazioni
Cod. postale 85040
Prefisso 0973
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 076022
Cod. catastale C199
Targa PZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castelluccesi
Patrono san Nicola di Mira
Giorno festivo 6 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelluccio Inferiore
Castelluccio Inferiore
Castelluccio Inferiore – Mappa
Posizione del comune di Castelluccio Inferiore all'interno della provincia di Potenza
Sito istituzionale

Castelluccio Inferiore (Castëllùccë in dialetto lucano[2]) è un comune italiano di 2.123 abitanti[1] situato in Basilicata, in provincia di Potenza. È un centro dell'Appennino lucano meridionale, compreso nel Parco nazionale del Pollino. Fino al 1813 costituiva un unico comune con Castelluccio Superiore.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sorge a 495 m nella valle del Mercure-Lao nella parte sud-occidentale della provincia.

Confina con la parte nord-occidentale della provincia di Cosenza e con i comuni di: Castelluccio Superiore (5 km), Laino Borgo (CS) (9 km), Viggianello (18 km), Lauria e Latronico (20 km).

Dista 125 km dal capoluogo Potenza e 138 km dall'altra provincia lucana di Matera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Con la soppressione del feudalesimo, Castelluccio Inferiore acquista l'autonomia amministrativa che aveva detenuto fino al 1813 in concomitanza di Castelluccio Superiore. Fino a quel momento era esistito un unico comune dal nome di Castelluccio.

Sarebbe sorto sia sui resti della "Tebe Lucana"[3], costruita dall'antica popolazione italica degli Osci; e sia sulle rovine dell'antica città presannita e romana di Nerulum[4] (le cui rovine giacciono a pochi chilometri dal paese).

Nel Medioevo appartenne all'Ammiraglio Ruggero di Lauria, alla cui morte i suoi feudi furono divisi. Castelluccio passò sotto il dominio prima dei Sanseverino (che ne furono i feudatari fino alla metà del Cinquecento) e poi, fu feudo dei Baroni Cicinelli - Napolitano e Palmieri. Nel 1570 passò ai Pescara Di Diano fino alla fine della feudalità 1806.

Nel 1813 avvenne la scissione con Castelluccio Superiore.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione di Castelluccio nasce in seguito alla costruzione di un castello da parte dei Sanseverino e controllato dal capitano lucano di nome Lucio a Castelluccio Superiore. Da qui il nome Castel di Lucio e successivamente l'odierno nome di Castelluccio.

Terremoto del 1998[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 settembre 1998 alle ore 13.28 si è registrato un evento sismico di Magnitudo 5,6 Richter con epicentro nei comuni di Castelluccio Inferiore e Superiore. Registrate numerose lesioni ai muri portanti ed a tetti delle abitazioni, con crolli di cornicioni e tegole, che hanno indotto l'inagibilità di alcune di esse con sgombero degli occupanti.

Gravemente danneggiati il palazzo comunale, il campanile e la Chiesa Madre. Quest'ultima, che aveva registrato il crollo della volta centrale, è stata riaperta al culto il 6 dicembre 2013[5], dopo 15 anni di ristrutturazione.

L'evento sismico ha segnato profondamente la vita economica-sociale della popolazione.Anche se il vero declino è dovuto alla chiusura della vicina centrale dell'enel.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Dislocato ai piedi della Valle del Mercure, il centro storico ha spiccate caratteristiche medievali ed i caratteristici vicoli ne fanno un luogo d'interesse. Nel passato costituiva il nucleo nevralgico delle attività. È diviso in vicinati:

  • Carrambon'
  • Chiazz'
  • Cumment'
  • Rizzan'
  • Sant'Ann'

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Zona archeologica di influenza preromana in località Campanella. Nell'area che si estende lungo il confine tra Lucania e Calabria, ritenuta sede della Nerulum preromana, è stata rinvenuta una tomba con tutto il suo corredo.
  • Zona archeologica databile tra età classica ed ellenistica in località Pietrasasso dove sono stati rinvenuti numerosi sepolcri.
  • Zona archeologica di influenza preromana in località Vigna della Corte dove sono state rinvenute alcune tombe con i relativi corredi, monete puniche e romane, frammenti di affreschi e anfore.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2015 gli stranieri regolari sono 86 (46 maschi e 40 femmine)[7] così suddivisi:

  1. Romania: 76
  2. Ucraina: 7
  3. Polonia, Moldova, Giappone: 1

Persone legate a Castelluccio Inferiore[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Centrale del Mercure.

A risollevare le sorti economiche di Castelluccio ed arrestare l'emorragia emigratoria ha ben influito la Centrale del Mercure.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S. Castelluccio nata nel 1948, che milita nel girone B lucano di Prima Categoria. I colori sociali sono il rosso ed il blu.

Nella stagione 1950-1951, nella stagione 1952-1953, nella stagione 1953-1954 e nella stagione 1956-1957 ha militato in Prima Divisione.

Nella stagione 1957-1958 ha militato nei Dilettanti, in quella stessa stagione ha vinto la Coppa Disciplina "A.Viviani".

Nella stagione 1959-1960, nella stagione 1960-1961, nella stagione 1961-1962, nella stagione 1969-1970, nella stagione 1970-1971 e nella stagione 1971-1972 ha militato in Seconda Categoria. Nella stagione 1960-1961 e nella stagione 1969-1970 ha vinto la Coppa Disciplina "A.Viviani".

Nel 1985 ha vinto la Medaglia d'Oro per "Continua Attività".

Nella stagione 1989-1990 ha militato nel girone B lucano di Prima Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT, Bilancio demografico (provvisorio), demo.istat.it, marzo 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 170.
  3. ^ Giuseppe Gioia, Memorie storiche e documenti sopra il Lao, Laino, Sibari e Tebe Lucana
  4. ^ Biagio Aiello, Nel Sud alle Radici dell'Italia Antica
  5. ^ Riaperta al culto la meravigliosa chiesa di San Nicola di Mira a Castelluccio Inferiore | l'Eco di Basilicata
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Dati Istat al 31 dicembre 2015

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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