San Nicola Arcella

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San Nicola Arcella
comune
San Nicola Arcella – Stemma San Nicola Arcella – Bandiera
San Nicola Arcella – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoBarbara Mele (lista civica) dal 16-5-2011
Territorio
Coordinate39°51′N 15°48′E / 39.85°N 15.8°E39.85; 15.8 (San Nicola Arcella)Coordinate: 39°51′N 15°48′E / 39.85°N 15.8°E39.85; 15.8 (San Nicola Arcella)
Altitudine110 m s.l.m.
Superficie11,69 km²
Abitanti1 999[1] (31-12-2018)
Densità171 ab./km²
FrazioniAtrigna, Castagneto, Dino, Gioffa, Piantette, Profondiero, San Giorgio, Saracena, Semaforo, Tufo, Vannefora.
Comuni confinantiPraia a Mare, Santa Domenica Talao, Scalea
Altre informazioni
Cod. postale87020
Prefisso0985
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078125
Cod. catastaleI060
TargaCS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona C, 1 045 GG[2]
Nome abitantisannicolesi
PatronoSan Nicola da Tolentino
Giorno festivo9-10 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Nicola Arcella
San Nicola Arcella
San Nicola Arcella – Mappa
Posizione del comune di San Nicola Arcella all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

«Punta isolata da un uncino di roccia.»

(Francis Marion Crawford)

San Nicola Arcella è un comune italiano di 1.999 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria.

Nota località balneare della Riviera dei Cedri situata su di uno strapiombo di 110 m s.l.m., ai piedi del quale si trova una baia racchiusa da un braccio roccioso che le conferisce la forma di un porto naturale.

Il comune ha ottenuto dalla FEE il riconoscimento bandiera blu 2019 per la spiaggia Arcomagno/Grande Canale Marinella[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di San Nicola Arcella provengono dalla cittadina di Scalea, la quale, venne fondata dai superstiti di Lavinium, antica città romana, sorta alla foce del fiume Lao, dopo la distruzione della città greca di “Làos” che fu assalita dai barbari del nord.

La popolazione di Lavinium, fu costretta dalle condizioni igieniche (la malaria che infestava la piana del Lao) e dalla necessità di difendersi dalle incursioni saracene, a rifugiarsi sulle alture vicine, dando origine nei tempi bizantini, “alla Scalea ed al Casale di questa San Nicola Arcella”.

L’antica denominazione del borgo originario era in realtà San Nicola dei Bulgari. Solo nel 1912 assunse l’attuale nome di San Nicola Arcella; sembra che quest’ultimo derivi dalla terra sulla quale, oggi, è strutturato il centro abitato, e cioè una rocca ( in latino arx ) dove si rifugiarono i superstiti di Lavinium. Il riconoscimento dell'ordinamento amministrativo del 1799 disposto dal generale Championnet, comandante delle truppe francesi,difensore della nuova Repubblica Romana,desideroso di estendere le sue conquistea anche nella Regione Partenopea, collocò San Nicola Arcella nel Cantone di Lauria.

Nel XVIII secolo il principe Scordia Pietro Lanza Branciforte, avendo sposato Eleonora, ultima erede degli Spinelli di Scalea, divenne principe di tutto il feudo e alla contrada Dino fece costruire come sua residenza estiva il grande palazzo che si erge ancora maestoso ed è visibile dalla strada.

I coloni del principe, insieme con gli antichi abitanti, dediti soprattutto alla pesca, costruirono il primo regolare nucleo urbano,cioè il primo Casale che prese il nome di Casaletto; erano le case della corte il nome è ancora attribuito alla parte più antica di San Nicola Arcella. Il feudo rimase in mano ai principi Spinelli di Scalea fino all’abolizione della feudalità decretata dai Francesi (1806).

Sotto i nuovi dominatori San Nicola conobbe una breve autonomia amministrativa, per il riordino amministrativo predisposto con il decreto 4 maggio 1811, in virtù del quale venivano istituiti i comuni, San Nicola, viene iscritta a frazione di Scalea. Diviene comune autonomo nel 1912; il primo sindaco eletto fu il signor Tenuta Michele.

La storia contemporanea di San Nicola Arcella si lega strettamente alla personalità e alle vicende dei suoi abitanti.

Sicuramente tra i personaggi più determinanti per la storia di San Nicola vi è Lord Crawford, scrittore inglese che intorno alla fine dell’800 pose la propria dimora presso la torre di guardia, vi ambientò alcuni suoi racconti offrendo testimonianza della vita del piccolo borgo marinaro.

Tra gli altri personaggi ricordiamo Alessandro Siciliano, economista e filantropo nato nel 1860, che emigrò da giovane in Brasile. Fondò molti istituti di beneficenza e fu istitutore di una prima pensione sociale per i poveri. Determinante fu il suo intervento allorquando San Nicola Arcella riuscì, nel 1912, a costituirsi in un comune autonomo abbandonando lo “status” di frazione di Scalea . Morì nel 1914.

Amedeo e Antonio Barletta, Cavalieri del Lavoro, furono grandi imprenditori in America Latina agli inizi del ‘900. Donarono al comune di San Nicola Arcella, nel 1932, l’asilo infantile intitolato alla loro madre Filomena Barletta.

La storia di oggi[modifica | modifica wikitesto]

La storia odierna di San Nicola Arcella è sicuramente legata allo sviluppo del turismo. Da molto tempo è considerato tra i centri vacanzieri più esclusivi della Calabria e il suo sviluppo urbanistico è stato negli ultimi anni notevole e, a volte, poco rispettoso delle peculiarità del territorio. Tuttavia, molte sono le attività ricettive di qualità presenti nella zona, che si fondono con lo scenario naturale, attirando nei mesi estivi il turismo ed offrendo così ai giovani della zona uno sbocco occupazionale. Per il resto dell’anno l’agricoltura è il settore maggiormente sviluppato, sebbene territori coltivati a ortaggi e frutta sono di piccole dimensioni. Le aziende agricole, presenti nelle zone più a monte, allevano bovini, ovini e caprini e si preoccupano della trasformazione del latte in formaggi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Arco magno all'imbrunire

Il centro storico dell'antico borgo è recuperato a partire dalla fine degli anni novanta, mettendo meglio in risalto i palazzotti signorili dalle facciate tardo-ottocentesche, le principali piazzette tanto animate in estate e la chiesa parrocchiale, arroccata su una stretta balconata al centro del paese. Per incentivare i turisti a visitare l'intero borgo è stata realizzata una serie di affreschi che, dalle pareti esterne delle abitazioni, raccontano la storia millenaria del luogo, a partire dai primi navigatori che vennero a colonizzare quella che divenne la Magna Grecia. Degne di rilievo sono la torre saracena, detta "Torre Crawford" dal nome dell'ultimo proprietario[4], e il "Palazzo del Principe", villa di campagna dei principi Lanza di Trabia[5], che si affacciano sul golfo. Da ricordare anche il cosiddetto "Arcomagno", un arco naturale di pietra che da un'altezza di circa 20 metri incornicia in modo spettacolare una delle spiagge, vera attrazione turistica del luogo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

La torre saracena e il piccolo porto
Gli isolotti davanti la spiaggia

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il paese non è attraversato da autostrade, ma dalla SS18 che la collega alla A2 del Mediterraneo. È raggiungibile dalla A2 dallo svincolo di Lagonegro nord proseguendo sulla SS585 e successivamente sulla SS18 uscendo allo svincolo di San Nicola Arcella.

Stazione Ferroviaria[modifica | modifica wikitesto]

Recentemente il comune di San Nicola Arcella possedeva una fermata ferroviaria sulla linea Napoli - Salerno - Battipaglia - Reggio Calabria, la fermata venne poi soppressa il 12 dicembre 2010. Essa anticamente si trovava sul tracciato di 12 km che collegava S. Nicola Arcella alla stazione di Marcellina-Orsomarso-Verbicaro in attività dal 1895 fino al 1970, anno in cui fu dismesso, perché obsoleto e sostituito nello stesso anno con la nuova tratta Praja-Ajeta-Tortora - Marcellina-Orsomarso-Verbicaro sulla linea Battipaglia-Reggio Calabria in seguito all'ammodernamento dell'intera rete ferroviaria italiana.

La sede ferroviaria è ancora riconoscibile per lunghi tratti, grazie alla presenza di numerose opere d'arte (ponti e gallerie), anche se invasa dalla vegetazione spontanea o trasformata in strade. Molte gallerie sono state murate e i ponti, utilizzati come strade, hanno spesso subito significative modifiche. Il fabbricato viaggiatori della stazione di S. Nicola Arcella, recentemente abbandonato, è ancora in buone condizioni.[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La sede municipale è in Via Nazionale 5.

Sindaci di San Nicola Arcella[modifica | modifica wikitesto]

  • 1993-2001 Domenico Donadio
  • 2001-2006 Adelmo Giuseppe Leone
  • 2006-2011 Domenico Donadio
  • 2011-"in carica" Barbara Mele

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ sannicolesi Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2018.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Andrea Polizzo, Bandiera Blu Calabria 2019, San Nicola Arcella è la new entry, su Infopinione, 3 maggio 2019. URL consultato il 16 luglio 2019.
  4. ^ Articolo su Fame di Sud.
  5. ^ Sito del Parco paesaggistico Palazzo del Principe.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Variante di tracciato S. Nicola Arcella-Marcellina Verbicaro Orsomarso - Ferrovie abbandonate, su www.ferrovieabbandonate.it. URL consultato il 25 luglio 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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