Cervicati

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Cervicati
comune
Cervicati – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoMassimiliano Barci (Progetto Comune) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate39°33′N 16°08′E / 39.55°N 16.133333°E39.55; 16.133333 (Cervicati)Coordinate: 39°33′N 16°08′E / 39.55°N 16.133333°E39.55; 16.133333 (Cervicati)
Altitudine491 m s.l.m.
Superficie12,09 km²
Abitanti817[1] (30-6-2017)
Densità67,58 ab./km²
Comuni confinantiCerzeto, Mongrassano, San Marco Argentano
Altre informazioni
Cod. postale87010
Prefisso0984
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078038
Cod. catastaleC554
TargaCS
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantiCirvicatisi
PatronoSan Nicola di Bari
Giorno festivoprima domenica dopo Pasqua
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cervicati
Cervicati
Cervicati – Mappa
Posizione del comune di Cervicati all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Cervicati (Çervikat in arbëresh Cirvicàtu in calabrese[2]) è un comune italiano di 817 abitanti della provincia di Cosenza.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Centro agricolo della valle del Crati, situato sul versante interno della Catena Paolana, su un poggio sottostante al crinale del contrafforte che divide la valle principale da quella del fiume Esaro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle Origini al Cinquecento

Le origini di Cervicati si fanno risalire al 969 ed il nome si fa derivare dal "gran numero di cervi" che erano nella zona".

Nel 1050, poi Roberto il Guiscardo avrebbe dato il via alla costruzione dell'Abbazia cistercense di S. Maria ad Nives in contrada Conicella, la cui chiesa sarebbe stata consacrata nell'aprile 1066.

Dai "Registri angioini e la popolazione calabrese" del 1276, è scritto che Cervicatum era incluso nell'elenco di tutte le città , pagava una imposta di 14 once, 2 tarì e 8 grana, in base al sistema monetario di allora e contava circa 704 abitanti. Anche per il 1300, 1440,1500 esistono documenti che comprovano l'esistenza di Cervicati.

Tra il 1468 e il 1506, dopo la morte di Skanderberg, Cervicati accolse una colonia di profughi albanesi assumendone col tempo usi e costumi, tuttora evidenti, ma non la lingua.

Nel 1607, sotto il Pontificato di Paolo V, il paese passò dal rito greco-bizantino a quello latino.

Nel basso medio-evo era sotto lo stesso dominio dei feudatori di San Marco Argentano. Appartenne in seguito ai Caselli, ai Sersale, ai Maiorana e, in ultimo (1636-1806), ai Guzzolini che nel 1651 vi ebbero il titolo di barone.

Tra Seicento e Settecento

Nel 1607, sotto il Pontificato di Paolo V, per esigenze legate al passaggio al rito latino da quello originario (greco), viene emanato un decreto nel quale è citato il nome del paese (Cervicata).

Altre notizie si trovano in vari documenti del 1630 (atto di vendita), del 1650 (indulto a Flavio Cozzolino). In questo atto il paese viene citato per la prima volta alla latina come Cervicarius, e successivamente italianizzato come Cervicaro. In un altro documento del 10 maggio 1649 (Archivio di Stato di Cosenza-mandato conferito dai cittadini di Cervicati a Santo e Domenico Barci nella controversia feudale con D. Giuseppe Guzolini) viene usato per la prima volta il nome corrente "Cervicati".

Epoca moderna

La prima notizia, che si evince da un testo del 1857, fa riferimento ad una ordinanza del Commissario del Re, "emessa nella vertenza tra il comune di San Marco Argentano, ora Cervicati, e l'ex feudatario d. Nicola Campagna.

Nel 1929 Cervicati veniva considerato frazione di San Marco Argentano, ma nel 1937, per interessamento del vescovo Domenico Petroni, originario di Cervicati, riacquistò l'autonomia.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Coltivazione delle leguminose, della vite, dell'olivo. Vasti castagneti sono presenti sul territorio. Impianti enologici e oleari e numerose piccole aziende per la produzione di fichi secchi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 196.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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