Montalto Uffugo

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Montalto Uffugo
comune
Montalto Uffugo – Stemma Montalto Uffugo – Bandiera
Montalto Uffugo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
Sindaco Pietro Caracciolo dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 39°24′00″N 16°09′00″E / 39.4°N 16.15°E39.4; 16.15 (Montalto Uffugo)Coordinate: 39°24′00″N 16°09′00″E / 39.4°N 16.15°E39.4; 16.15 (Montalto Uffugo)
Altitudine 430 m s.l.m.
Superficie 76,67 km²
Abitanti 18 958[1] (31-08-2013)
Densità 247,27 ab./km²
Frazioni Caldopiano, Collina Salerni, Commicelle, Lucchetta, Montalto Uffugo Scalo, Parantoro, Pianette, San Nicola, Santa Maria la Castagna, Sant'Antonello, Settimo, Taverna, Vaccarizzo
Comuni confinanti Fuscaldo, Lattarico, Luzzi, Paola, Rende, Rose, San Benedetto Ullano, San Fili, San Vincenzo La Costa
Altre informazioni
Cod. postale 87046
Prefisso 0984
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 078081
Cod. catastale F416
Targa CS
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona D, 1 691 GG[2]
Nome abitanti Montaltesi
Patrono Madonna della Serra
Giorno festivo 12 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montalto Uffugo
Montalto Uffugo
Posizione del comune di Montalto Uffugo all'interno della provincia di Cosenza
Posizione del comune di Montalto Uffugo all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale
La Chiesa Matrice

Montalto Uffugo (Muntàvutu in calabrese[3]) è un comune italiano di 18 958 abitanti[1] della provincia di Cosenza in Calabria.

È parte integrante dell'area urbana cosentina[4]. Sorge probabilmente sull'antica Aufugum.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Montalto, principalmente collinare, ha un'altitudine con variazione da 120 e 1380 m s.l.m. Nella zona montuosa si hanno inverni rigidi con nevicate, ed estati relativamente fresche, scendendo di quota le temperature crescono. Nelle valli e nelle zone soggette a inversioni termiche il freddo invernale tocca punta di -5 °C o -7 °C; le estati sono calde, ma con minime notturne che difficilmente superano i +20 °C. La zona è molto piovosa, con precipitazioni concentrate tra autunno e inverno.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Maria Alfano, nel suo libro "Istorica Descrizione del Regno di Napoli" pubblicato nel 1798 scrive:

« Città sopra una collina, d'aria buona, Dioc. di Cosenza, 12 miglia distante da detta città. Il suo titolo di Ducato è di Moncada. Fu un tempo chiamata Uffugo, e fu sede Vescovile, ma scemata la popolazione, fu annessa alla Metropolitana di Cosenza. Produce grani, legumi, frutti, vini, olj, gelsi, e miniere di marmo bianco, solfo, piombo e vitriolo. Fa di pop. 4499. »

Abitanti censiti[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini di Montalto non sono certe, non sappiamo se ciò è dovuto ad una volontà inquisitoria motivata da fatti gravissimi (Montalto Uffugo fu teatro di una delle più terribili stragi inflitte ai danni di una minoranza religiosa), di certo "l'omertà" di tutti coloro che hanno trovato innumerevoli reperti lungo il territorio, e quella di coloro che hanno volutamente cementificato imponenti manifestazioni architettoniche attestanti un passato illustrissimo, non ha aiutato gli storici. Presso Pantoni numerosi testimoni oculari e alcuni reperti consegnati a musei calabresi di Sibari e Reggi c.( alcuni dei quali visibili al pubblico), testimoniano il ritrovamento di un imponente necropoli situata a ridosso dell'autostrada ( reperti ritrovati vicino lo svincolo Montalto -Rose dell'A3)e più precisamente sotto quello che oggi è il parcheggio del centro commerciale. A poca distanza da questo sito esiste una contrada chiamata Trisoria, la località deve il suo nome proprio al fenomeno dei numerosi ritrovamenti rilevantissimi, testimonianti una storia che forse avrebbe in qualche modo bloccato lo "sviluppo" edilizio moderno e non solo, tuttavia, anche qui le prove archeologiche catalogate sono pochissime e spesso, arrivano nei musei attraversando vie burocratiche occulte( l'antefisse di Ercole contro con il leone Nemèo non è l'unico reperto rinvenuto nel territorio di Montalto consegnato ai musei ), di fatto, alcune prove evidenti ci inducono a pensare che in questi luoghi un tempo si erigeva una grandiosa città ed il nome della località restringe di molto il campo, la zona infatti si chiama Pantoni( alcuni storici dell'antichità sostennero che Panton fosse localizzata proprio a Montalto). Ad oggi esistono reperti archeologici custoditi presso i musei su menzionati che fanno risalire la sua fondazione almeno al V Sec A.C.. cosi come le antiche fontane in località Sant'Angelo, che fino a agli anni 80 recavano ancora preziosi mosaici raffiguranti antiche terme romane( i mosaici sono stati cementificati), attestano che nei pressi del colle Serrone esisteva un insediamento romano rilevantissimo, del resto Lucio Aurelio Stefano, procuratore dei pubblici corrieri e sovrintendente delle poste dell'Imperatore, viveva proprio a Montalto tanto che la sua Urna funeraria ritrovata ai piede del colle è custodita nel comune limitrofo (ad una manciata di chilometri dal colle serrone che un tempo era frazione di Montalto) di San Benedetto Ullano. Montanto di fatto oltre ad essere un Municipio Romano era anche stazione di una delle più importanti strade pubbliche e militari dell'Impero( secondo alcune fonti una delle prime due strade) .Tito Livio nel passo Ab Urbe Condita la nomina come uno dei centri importanti della terra dei Bruzi, nominando infatti i paesi che, vedendo il rallentamento dei punici si allearono al console Gn. Servillo, scrive  : Consentia, Aufugum, Bergae, ecc....( di fatto già all'epoca Aufugum era seconda solo a Consentia) . Alcuni nomi di zone montane sono di origine celtica( Monte UTA), lungo l'appennino esistono ancora cumuli di pietre situati in luoghi "particolari", che lasciano pensare appunto alla presenza di popolazioni celtiche stanziate nei pressi dell'odierno Parco Naturale. La cultura locale ricorda ancora l'attacco dei Saraceni testimoniato dalla distruzione dell'antica chiesa del soccorso( in contrada soccorso), a tal proposito una tradizione orale poco conosciuta vuole che i conquistatori arabi seppellirono il loro generale ( tale Maddham o Maddam o similare)morto per la malaria, proprio nelle campagne di Montalto( nelle vicinanza della frazione San Nicola) costruendo un'intera collina per seppellirlo( collina che esiste ancora oggi), tra l'altro fino a qualche decennio fa nel comune era celebrata la ricorrenza della cacciata dei saraceni con una ricostruzione storica che vedeva impegnati molti cittadini. Se la storia antica è poco documenta e incerta, quella del periodo normanno testimoniata dalla torre in via Foscarini e quella del periodo Arogonese, con il convento di San Domenico e altre importanti costruzioni, attestano inequivocabilmente un passato molto importante che almeno per un periodo indicano Montalto come il luogo centrale del potere politico degli Aragona in tutta la regione. La prima università della Calabria nacque proprio a Montalto sul finire del 1400, ad opera dell'illustre concittadino carmelitano P. Antonio Foscarini, già rettore dell'università di napoli, fondatore di importanti conventi tra cui quello di Tropea e grande astronomo scienziato e filosofo. L'università di Montalto fu importante, tanto che richiamava studiosi da diversi stati europei, qui si studiavano materia come la Filosofia , la teologia e naturalmente l'astronomia, del resto il suo fondatore è passato alla storia proprio a causa delle sue convinzioni scientifico astronomiche. Foscarini nacque a Montalto da padre veneziano ( al tempo degli Aragona gli scambi tra Montalto è Venezia erano intensi tanto che diversi veneziani religiosi e non, si trasferirono nel ducato ) e divenne famoso per il suo intrepido schierarsi a favore dei copernicani(in un momento in cui la battaglia tra l'inquisizione e gli eretici si faceva cruenta come non mai, un importante religioso come P.A. Foscarini squarcio l'omertoso silenzio dei cattolici schierando apertamente e pericolosamente con gli scienziati dell'eliocentrismo, dimostrando che la Bibbia non contrastava con le teorie del Copernico e di Galileo), scrisse infatti diversi trattati scientifici e astrologici compreso quello che gli valse la condanna come eretico e la successiva morte per la prigionia( trattato sopra l'opinione dei pitagorici), di fatto l'inquisizione non uccise soltanto il suo corpo ma anche buona parte della sua importante storia, a causa della drammatica battaglia culturale che portò avanti, la chiesa volle oscurare la sua biografia e i suoi scritti tanto che, gli studiosi contemporanei devono ricorrere alle università britanniche per acquisire le conoscenze che lo riguardano. una condizione che tocca il fondo della tristezza proprio nel suo comune di origine, dove nacque, visse e morì, dove non esiste niente che lo ricordi tranne una viuzza nascosta detta via pietralta Foscarini. Montalto raggiunse grande importanza sotto gli Aragona i quali vi stabilirono parte del loro potere esecutivo, crearono infatti il titolo Duchi di Montalto, che divenne presto tra i più ambiti d'Europa e tale restò per tutto il periodo che abbraccia il loro regno. Di fatto l'importanza politica del ducato si deve a San Francesco di Paola, l'odierna città della costa cosentina era compresa nel territorio di Montalto, quindi il Santo all'epoca era di fatto un montaltese che tra l'altro si recava di sovente nello nel centro per conferire con il Ferrante ovvero, il figlio di Federico d'Aragona le cui spoglie sono custodite presso la chiesa di san Francesco situata nella piazza( che non ha mai portato il suo nome) principale del centro storico( a tal proposito i religiosi hanno di fatto occultato le spoglie del duca dichiarando che sono andate perse durante un terremoto che in realtà non ha causato danni), a testimonianza esiste soltanto un'antica iscrizione situata dietro l'altare della chiesa di San Francesco da Paola. Il santo percorreva una via di montagna che ancora oggi viene praticata dai pellegrini ogni anno durante i primi giorni di Maggio, migliaia di persone partono di notte a piedi attraversando l'appennino per seguire le orme di quello che fu l'illuminato più potente della religione Cristiana. Sembra inoltre che Francesco si servisse di uno dei numerosi passaggi sotterranei che caratterizzavano il centro del Ducato, alcuni dei quali ancora parzialmente esistenti, di sicuro usati durante tutto il dominio Borbonico per sfuggire agli improvvisi controlli. il Duca Ferdinando di Montalto, figlio del Re Ferdinando I ( avuto con la concubina Diana Guardato) e padre di Giovanna duchessa di Paliano, diede grande impulso alla crescita architettonica dell'odierno comune, lo testimonia la splendida piazza centrale, gli antichi caseggiati, l'Imponente chiesa e convento di San Francesco da Paola ed altri palazzi illustri, alcuni dei quali mostrano ancora chiaramente l'architettura spagnola (Montalto può vantare molte chiese alcune delle quali imponenti). Da ricordare la sala dedicata ai duchi di Montalto situata all'interno del palazzo reale di Palermo, che testimonia appunto l'importanza del titolo e dello stesso ducato. L'inquisizione e gli Aragona si macchiarono di fatti gravi, Ferrante infatti mise in atto delle vere e proprie persecuzioni religiose, tra queste vi fu quella che portò ad una delle più drammatiche esecuzioni di tutti i tempi, quella a danno dei valdesi i quali furono rastrellati in tutto il sud Italia per essere deportati nelle carceri del ducato( sede dell'odierno municipio) quindi furono decapitati( uomini donne e bambini) in un sol giorno( più di 1400), così come riportano alcuni documenti custoditi presso l'archivio di Napoli, La chiesa voleva lanciare un messaggio ben chiaro alle minoranze religiose e di fatto questa strage rimase allungo nella coscienza collettiva di tutto il territorio della Calabria Citra, la leggenda vuole che quel giorno il sangue delle uccisioni arrivò fino all'antica via Popilia situata a diversi chilometri di distanza (durante i lavori di ristrutturazione della scalinata della chiesa di San Francesco da Paola avvenuti negli anni 80 del secolo trascorso , vennero alla luce diversi scheletri di ogni grandezza). Oltre a quella a danno dei Valdesi, vi fu inoltre il duro censimento inflitto agli ebrei che furono costretti a subire restrizioni gravose e ad indossare il drappo rosso, Montalto all'epoca era abitato da molti valdesi e da molti ebrei che si stanziarono qui proprio per l'importanza che rivestiva il ducato.

I Fasti di Montalto andarono scemando con il passare dei secoli, tanto che ad oggi la sua importante storia è stata soppressa da un oblio artificioso.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Montalto e Leoncavallo[modifica | modifica wikitesto]

Montalto Uffugo è nota per l'adozione del compositore Ruggero Leoncavallo, che all'età di 5 anni vi si trasferì con la famiglia. Durante l'adolescenza, assistette proprio a Montalto ad un tragico avvenimento verificatosi in casa Leoncavallo: il domestico fu assassinato dai fratelli D'Alessandro, da questo evento il compositore prese ispirazione per la composizione dell'opera I Pagliacci.

Nel 1942, dopo 23 anni dalla sua scomparsa, uscì il film I Pagliacci con la regia di Giuseppe Fatigati e con la giovanissima Alida Valli, affiancata dagli attori Paolo Ferrari e Carlo Romano.

Nel 2007, Montalto si è trasformato in un nuovo set cinematografico per le riprese del nuovo film "Pagliacci", realizzato dall' "Associazione Culturale I Pagliacci" in dialetto calabrese.

Persone legate a Montalto Uffugo[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

San Raffaele[modifica | modifica wikitesto]

Piccola frazione di Montalto a circa 212 m.SLM. Ricca zona di apicolture e, di conseguenza, amena zona agricola e di splendidi paesaggi (vedute della Sila ad est e della catena costiera ad ovest - veduta globale della città storica). Raggiungibile dalla SS19 di Settimo di Montalto Uffugo risalendo verso il Comune (circa 3 km dal bivio).

Caldopiano[modifica | modifica wikitesto]

Caldopiano è un piccola frazione di Montalto Uffugo, a circa 6O0 m SLM, di circa trecento abitanti e rivive soprattutto d'estate quando si riaprono le numerose case rimaste chiuse durante l'inverno appartenenti ai tanti emigrati. Localizzato a circa 25 km dal capoluogo di provincia brutio, si raggiunge percorrendo la strada del mare in direzione di Paola svoltando a San Fili e proseguendo per circa 8 km in direzione di Montalto.

Parantoro[modifica | modifica wikitesto]

Frazione di Montalto posta a circa due km dal centro, situata a circa 500 m SLM. È il punto dove comincia la salita della Manca gallina.

Settimo di Montalto Uffugo[modifica | modifica wikitesto]

Posta al confine con il comune di Rende, è la prima frazione che si incontra per chi proviene da Cosenza o Rende, e dista poche centinaia di metri in linea d'aria dall'Università della Calabria. Nel 2008 ha avuto un forte incremento di nuove abitazioni, ed è considerata la seconda zona residenziale del Comune, dopo Taverna di Montalto Uffugo.

Taverna di Montalto Uffugo[modifica | modifica wikitesto]

Situata subito dopo settimo di Montalto Uffugo è la prima zona residenziale del comune. Conta ad oggi 8000 abitanti. Negli ultimi anni si è verificato una enorme crescita di nuove abitazioni, diventando ben presto più grande di Montalto stesso. Sede del Taverna calcio e di numerosissime attività commerciali.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il Comprensorio Montalto è una squadra di calcio militante in Eccellenza.

Nella stagione 2011-2012 il Comprensorio Montalto riesce a vincere il campionato di Eccellenza dopo due secondi posti nelle ultime due stagioni. Questa promozione verrà ricordata per Montalto e per i tifosi come una promozione storica, infatti questa è la prima volta che il Comprensorio Montalto giocherà a livello nazionale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa di S.Francesco di Paola nella piazza principale del paese

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sindaci[modifica | modifica wikitesto]

  • 1809 Francesco Della Cananea
  • 1810 Fedele Nardi
  • 1811-1812 Pietro Marigliano
  • 1813 Domenico Maria Carelli
  • 1815-1816 Giuseppe Bartali
  • 1817 Vincenzo Alimena
  • 1818-1819 Carlo Nardi
  • 1820-1822 Giuseppe Marimonti
  • 1823-1825 Antonio Caracciolo
  • 1826-1828 Tommaso Longobardi
  • 1829-1832 Francesco Caracciolo
  • 1832-1834 Saverio Bernaudo
  • 1835-1840 Carlo Marigliano
  • 1841-1843 Tommaso Della Cananea
  • 1844-1845 Pasquale della Cananea
  • 1845 Nicola Bartoli
  • 1845 Vincenzo Sacchini
  • 1845-47 Nicola Bartoli
  • 1847-48 Pietro Catanzaro
  • 1848 Carlo Marigliano
  • 1848-49 Vincenzo Turano
  • 1850-53 Vincenzo Rossi
  • 1853-56 Filippo Bartoli
  • 1856-59 Francesco Alimena
  • 1859-60 Francesco Bianco
  • 1860-67 Giuseppe Siniscalchi
  • 1867 Francesco Bartoli
  • 1868-77 Giuseppe Siniscalchi
  • 1878-81 Giacomo Della Cananea
  • 1882 Stanislao Lupinacci
  • 1883 Fabio Rossi
  • 1884 Vincenzo Sacchini
  • 1885 Luciano Caracciolo
  • 1886-89 Luigi Eugenio Nardi
  • 1890-91 Stanislao Alimena
  • 1892-93 Raffaele Catanzaro
  • 1894-95 Vincenzo Sacchini
  • 1896-99 Francesco Paglilla
  • 1899-1904 Ignazio Alimena
  • 1905 Fedele Longobardi
  • 1906-07 Federico Turano
  • 1908 Francesco Paglilla
  • 1909-10 Ignazio Alimena
  • 1911-12 Pietro Pizzullo (comm. prefettizio)
  • 1913-20 Ercole Paglilla
  • 1921-25 Giuseppe Paglilla
  • 1926 Giuseppe Paglilla (comm. pref.)
  • 1927-32 Giuseppe Paglilla (podestà)
  • 1933 Raffaele Pellegrini (comm. pref.)
  • 1933-37 Eraldo Caracciolo (podestà)
  • 1938-43 Saverio Zingone (podestà)
  • 1944 Giuseppe Ceci (comm. pref.)
  • 1944 Carlo Taormina (comm. pref.)
  • 1944-45 Camillo Nigro (comm. pref.)
  • 1945-46 Pietro Micarelli (comm. pref.)
  • 1946 Vittorio Cerisano (comm. pref.)
  • 1946-47 Luigi Moraca
  • 1948 Vincenzo Bianco
  • 1949-52 Francesco Palmieri
  • 1952 Eduardo Scotti
  • 1952-56 Francesco Palmieri
  • 1956-61 Aldo Alimena
  • 1961-65 Francesco De Munno
  • 1965-75 Ettore Canonaco
  • 1976 Francesco De Munno
  • 1977-79 Giuseppe Settino
  • 1979-80 Francesco Caruso
  • 1980-83 Ugo Gravina
  • 1983-84 Emilio Viafora
  • 1984-85 Aldo Semeraro
  • 1986-90 Ugo Gravina
  • 1990 Angelo Cesareo
  • 1990-92 Eugenio Garrafa
  • 1992-93 Angelo Cesareo
  • 1993-94 Francesco Guido
  • 1994-95 G. Mario Marrelli
  • 1995-99 Emilio Bianco
  • 1999-04 Francesco Saullo
  • 2004-09 Ugo Gravina
  • 2009-14 Ugo Gravina
  • 2014 Pietro Caracciolo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/08/2013
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 410.
  4. ^ ASCA (agenzia stampa quotidiana nazionale)
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Photogallery del 12 maggio 2007

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]