Pietro Lanza di Scalea

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Pietro Lanza di Scalea
Pietro Lanza di Scalea.gif

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XX, XXI, XII, XXII, XXIII, XXIV, XXVI, XXVII
Collegio Serradifalco (XX, XXI, XXII, XXIII, XXIV legislatura)
Palermo (XXVI legislatura)
Collegio unico nazionale (Sicilia) (XXVII legislatura)

Senatore del Regno d'Italia
Legislature XXVIII, XXIX

Dati generali
Partito politico Partito agrario siciliano
Partito Nazionale Fascista
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Politico

Il principe Pietro Lanza Branciforte di Scalea (Palermo, 20 ottobre 1863Roma, 29 maggio 1938) è stato un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pietro Lanza Branciforte di Trabia, principe di Scalea era figlio del senatore Francesco (secondogenito del principe Pietro Lanza Branciforte di Scordia, Trabia e Butera) e rampollo di una delle più antiche famiglie nobiliari di Palermo. Laureato in Giurisprudenza, sposò la baronessa trapanese Dorotea Fardella. Il fratello Giuseppe fu anche lui senatore.

Deputato e Ministro[modifica | modifica wikitesto]

Presidente del Consiglio provinciale di Caltanissetta, fu eletto Deputato del Regno dal 1897[1] al 1919 e dal 1921 al 1929, per sette legislature. Nel 1906 fu nominato sottosegretario agli Esteri (11 febbraio-1º giugno 1906) nel Governo Sonnino I, incarico in cui fu riconfermato (11 dicembre 1909-31 marzo 1910) nel Governo Sonnino II. Propugnò costantemente il bisogno di espansione in Libia. Sottosegretario agli Esteri (31 marzo 1910-30 marzo 1911) e nel (30 marzo 1911-21 marzo 1914).

Convegno di San Rossore (Pisa) del 22 ottobre 1912 per il rinnovo della Triplice alleanza. Da sinistra: l'Ambasciatore d'Italia in Austria-Ungheria Giuseppe Avarna, l'Ambasciatore di Austria-Ungheria in Italia Kajetan Mérey, il conte Alexander Hoyos, il principe Pietro Lanza di Scalea, la contessa Berchtold, il Ministro degli Esteri marchese Antonino di San Giuliano, il marchese Giovanni Visconti Venosta, il Ministro degli Esteri di Austria-Ungheria conte Leopold Berchtold e il commendatore Giacomo De Martino.

Nel 1915, allo scoppio della prima guerra mondiale si dimise dal governo per partire volontario nell'arma della cavalleria. Partecipò all'ideazione e all'organizzazione della Legione cecoslovacca in Italia.[2]

Nel 1920 costituì il Partito agrario siciliano che guidò[3] alle elezioni che lo portarono alla Camera nel 1921 e nel 1922 fu nominato Ministro della guerra (26 febbraio-1º agosto 1922) nel Governo Facta I. Nel 1923, dopo la Marcia su Roma, aderì al Partito Nazionale Fascista. Rieletto nel listone fascista nel 1924,[4] fu chiamato a reggere il Ministero delle Colonie nel governo Mussolini (1º luglio 1924-6 novembre 1926). Fu membro del Gran Consiglio del Fascismo dal 1924 al 1926. Resta deputato fino alle elezioni del gennaio 1929.

Senatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 gennaio 1929 fu nominato Senatore del Regno e resse la carica di Vice presidente del Senato dal 1934 al 1938[5]

Alla sua morte furono eseguiti i funerali di stato cui parteciparono numerose personalità del Regime. A Luigi Federzoni, Presidente del Senato, il sottosegretario Attilio Teruzzi fece pervenire le condoglianze del Ministero dell'Africa Italiana.[6]

Padre di Francesco Giuseppe Lanza Branciforte (1890 - 1954) che divenne titolare di tutti i titoli della famiglia Lanza Branciforte di Trabia a seguito della estinzione della linea primogeniale della stessa con Don Ottavio († 1938) e che sposò Teresa De Luca.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce decorato con Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato con Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Balì d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Balì d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pietro Lanza ( Di Scalea): XX Legislatura del Regno d'Italia / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico
  2. ^ Francesco Valori, Pietro Lanza di Scalea, Casa Editrice Mondadori, 1938, p. 686, scrive al riguardo: «Ma allo scoppio delle ostilità egli, nonostante l'età non più giovane, volle prender parte attiva alla guerra, e si dimise arruolandosi volontario nell'Arma di Cavalleria. Più tardi, fu uno degli ideatori ed organizzatori della Legione cecoslovacca».
  3. ^ http://www.storiamediterranea.it/public/md1_dir/b757.pdf p. 38
  4. ^ Pietro Lanza ( Di Scalea): XXVII Legislatura del Regno d'Italia / Deputati / Camera dei deputati - Portale storico
  5. ^ Scheda senatore LANZA (DI SCALEA) Pietro
  6. ^ Francesco Valori, Pietro Lanza di Scalea, Casa Editrice Mondadori, 1938, p. 686, scrive al riguardo: «I suoi funerali sono stati celebrati a spese dello Stato, e ad essi hanno preso parte le più alte personalità dello Stato e del Regime, e numerosissimi familiari, amici ed ammiratori. A S. E. Federzoni, Presidente del Senato, il Sottosegretario Teruzzi ha fatto pervenire l'espressione del vivo cordoglio di tutta l'Amministrazione del Ministero dell'Africa Italiana».

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro della Guerra del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Luigi Gasparotto 26 febbraio 1922 - 1º agosto 1922 Marcello Soleri
Predecessore Ministro delle Colonie del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Luigi Federzoni 3 giugno 1924 - 6 novembre 1926 Luigi Federzoni
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