Unione Liberale (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Unione Liberale
Liste 1924 - 02.svg
LeaderGiovanni Giolitti
StatoItalia Italia
Fondazione1913
Dissoluzione1922
Confluito inPartito Liberale Italiano
IdeologiaLiberalismo[1]
Centrismo
Monarchismo
CollocazioneCentro-destra
CoalizioneBlocchi Nazionali (elezioni del 1921[2])
Seggi massimi
270 / 443
(1913)
ColoriAzzurro Savoia[3]

Il raggruppamento politico dei Liberali, anche noto come Unione Liberale, fu un cartello elettorale comprendente diversi partiti liberali creato per le elezioni politiche italiane del 1913 a seguito del Patto Gentiloni (estensione del suffragio) e la conseguente scomparsa dei Ministeriali giolittiani. I suoi simboli elettorali consistevano solitamente in una torcia, oppure uno scudo con aquila, o vari utensili di lavoro. Esso è arrivato a comprendere 26 partiti, tra i quali i più importanti furono:

E fino al 1919, anno in cui uscirono andando a formare il Partito Democratico Sociale Italiano:

E fino al 1919, anno in cui uscirono andando a formare il cartello delle liste di liberali, democratici e radicali:

La coalizione ottenne il 47,6% dei voti nel 1913 e l'8,6% nel 1919. Nel 1922 si fuse formando un partito vero e proprio, il Partito Liberale Italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel cartello dell'Unione Liberale furono ragguppate tutte le diverse anime del liberalismo italiano che animò la vita politica ottocentesca, sia della Destra liberal-conservatrice che della Sinistra riformista, con un indirizzo piuttosto moderato
  2. ^ I Blocchi erano già nati a livello locale nel 1920 e verranno riproposti in sede amministrativa, fino alla nascita della "Lista Nazionale" per le elezioni del 1924
  3. ^ http://www.uniurb.it/soc/F/simboli_politici.ppt

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]