Museo africano

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Museo africano
già Museo coloniale
Museo africano a Roma.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàRoma
IndirizzoVia Aldrovandi, 16
Caratteristiche
TipoEtnografia
Sito web

Coordinate: 41°55′10.61″N 12°29′16.97″E / 41.919613°N 12.488046°E41.919613; 12.488046

Il Museo africano (già Museo coloniale) è un museo antropologico di Roma, dedicato ai popoli e alle culture dell'ex Africa italiana aperto dal 1923 al 2011. È attualmente chiuso al pubblico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu realizzato nel 1923 come Museo coloniale, per far "conoscere la produzione annuale delle nostre colonie e della Tripolitania, della Cirenaica, dell'Eritrea e della Somalia". Gestito dal Ministero dell'Africa Italiana, nel 1935 trasferito nella sede attuale. Nel 1940 assunse la denominazione di Museo dell'Africa italiana. Chiuso dopo l'8 settembre 1943 e riaperto nel 1947, fu affidato all'Istituto italo-africano e dal 1995 all'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente.

Il museo è stato chiuso nel dicembre 2011, e le collezioni sono state acquisite dal Museo nazionale preistorico etnografico Luigi Pigorini[1].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Contiene una ricca collezione fotografica[2], 350 dipinti, 400 incisioni, acquerelli e stampe, 50 sculture, opere di quei paesi o di artisti italiani operanti nelle colonie. Esposti anche gioielli, monete, oggetti d'artigianato, reperti di scavo e strumenti musicali, opere di arte figurativa.[3]

Al suo interno è anche presente una biblioteca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesca Gandolfo, Il Museo Coloniale di Roma (1904-1971), Gangemi Editore, Roma, 2015

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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