Cattedrale dell'Annunciazione (Rodi)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Cattedrale dell'Annunciazione
Rhodes cathedral.jpg
StatoGrecia Grecia
PeriferiaEgeo Meridionale
LocalitàRodi
Coordinate36°27′03.19″N 28°13′30.08″E / 36.450886°N 28.225021°E36.450886; 28.225021
Religionecristiana ortodossa greca
TitolareAnnunciazione
DiocesiMetropolia di Rodi
Consacrazione1925
ArchitettoFlorestano Di Fausto con Rodolfo Petracco
Stile architettoniconeogotico
Inizio costruzione1924
Completamento1925

La cattedrale dell'Annunciazione (in greco: Μητροπολιτικού Ναού του Ευαγγελισμού της Θεοτόκου) è la cattedrale metropolitana ortodossa di Rodi, nell'isola omonima, e sede della metropolia di Rodi. Anche nota come chiesa di San Giovanni, in quanto realizzata come chiesa cattolica durante il periodo italiano da Rodolfo Petracco e Florestano Di Fausto.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa si ispira alla Chiesa di San Giovanni dei Cavalieri di Rodi convertita in moschea nel 1522 e distrutta da un fulmine che nel novembre 1856 aveva colpito i sotterranei utilizzati come deposito di polvere da sparo; l'esplosione uccise 800 persone.

La chiesa venne ricostruita sulla base delle incisioni realizzate dal colonnello belga Bernard Eugène Antoine Rottiers che visitò Rodi nel 1826 e pubblicate nel volume Description des monumens de Rhodes nel 1828. Divenne la cattedrale cattolica dell'arcidiocesi di Rodi; dopo il passaggio del Dodecaneso italiano alla Grecia nel 1947 venne convertita in una chiesa greco-ortodossa, e fu intitolata all'Annunciazione, Evangelismos. Inaugurata dal vescovo Timoteo fu adattata internamente alle esigenze del culto ortodosso. L'interno fu dipinto all'epoca del vescovo Spyridon e con l'aggiunta di sculture in marmo tra gli anni 1951 e 1961. Tra il 2006 ed il 2010 la chiesa e la zona circostante sono state ristrutturate e abbellite.[1].

L'interno è basilicale a tre navate divise da colonne con grandi archi ogivali. Alle pareti si trovano raffigurazioni della Via Crucis di Antonio Maraini. A destra dell'altare maggiore si trova una copia del Battesimo di Cristo donata dall'Esercito Italiano.

Nella cappella del Fileremo è presente la riproduzione della Madonna del Fileremo, nel chiostro ci sono 19 sarcofagi dedicati ai Gran maestri dei Cavalieri di Rodi (1305-1534).

Il campanile quadrato, progettato da Florestano Di Fausto, possiede 6 campane tra i quali la maggiore, la Marinara è stata donata dalla Marina Militare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guida d'Italia del TCI. Possedimenti e colonie, Milano, 1929.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]