Cattedrale dell'Annunciazione (Rodi)

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Cattedrale dell'Annunciazione
Rhodes cathedral.jpg
Stato Grecia Grecia
Periferia Egeo Meridionale
Località Rodi
Religione ortodossa
Titolare Annunciazione
Diocesi Metropolia di Rodi
Consacrazione 1925
Architetto Florestano Di Fausto con Rodolfo Petracco
Stile architettonico neogotico
Inizio costruzione 1924
Completamento 1925

Coordinate: 36°27′02.68″N 28°13′29.86″E / 36.450744°N 28.224961°E36.450744; 28.224961

La cattedrale dell'Annunciazione (in greco: Μητροπολιτικού Ναού του Ευαγγελισμού της Θεοτόκου) è la cattedrale metropolitana ortodossa di Rodi, nell'isola omonima, e sede della metropolia di Rodi. Anche nota come chiesa di San Giovanni, in quanto realizzata come chiesa cattolica durante il periodo italiano Rodolfo Petracco e Florestano Di Fausto.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa si ispira alla Chiesa di San Giovanni dei Cavalieri di Rodi convertita in moschea nel 1522 e distrutta da un fulmine che nel novembre 1856 aveva colpito i sotterranei utilizzati come deposito di polvere da sparo; l'esplosione uccise 800 persone.

La chiesa venne ricostruita sulla base delle incisioni realizzate dal colonnello belga Bernard Eugène Antoine Rottiers che visitò Rodi nel 1826 e pubblicate nel volume Description des monumens de Rhodes nel 1828. Divenne la cattedrale cattolica dell'arcidiocesi di Rodi; dopo il passaggio del Dodecaneso italiano alla Grecia nel 1947 venne convertita in una chiesa greco-ortodossa, e fu intitolata all'Annunciazione, Evangelismos. Inaugurata dal vescovo Timoteo fu adattata internamente alle esigenze del culto ortodosso. L'interno fu dipinto all'epoca del vescovo Spyridon e con l'aggiunta di sculture in marmo tra gli anni 1951 e 1961. Tra il 2006 ed il 2010 la chiesa e la zona circostante sono state ristrutturate e abbellite.[1].

L'interno è basilicale a tre navate divise da colonne con grandi archi ogivali. Alle pareti si trovano raffigurazioni della Via Crucis di Antonio Maraini. A destra dell'altare maggiore si trova una copia del Battesimo di Cristo donata dall'Esercito Italiano.

Nella cappella del Fileremo è presente la riproduzione della Madonna del Fileremo, nel chiostro ci sono 19 sarcofagi dedicati ai Gran maestri dei Cavalieri di Rodi (1305-1534).

Il campanile quadrato, progettato da Florestano Di Fausto, possiede 6 campane tra i quali la maggiore, la Marinara è stata donata dalla Marina Militare.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Guida d'Italia del TCI, Possedimenti e colonie, Milano, 1929

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