Antonio Maraini

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Antonio Maraini

Deputato del Regno d'Italia
Legislature XXIX

Consigliere nazionale del Regno d'Italia
Legislature XXX
Gruppo
parlamentare
Corporazione delle professioni e delle arti

Dati generali
Partito politico Partito Nazionale Fascista
Professione Critico d'arte

Antonio Maraini (all'anagrafe Antonio Nicola Giovanni Enrico Mario Maraini; Roma, 5 aprile 1886Firenze, 23 maggio 1963) è stato un politico e critico d'arte italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Enrico Maraini (1855-1938), imprenditore edile luganese trasferitosi a Roma intorno al 1870-1875, e di Luisa Arnaldi (1858-1944), genovese. Nel 1911 conobbe a Roma la scrittrice inglese di origine polacca Yoi Pawlowska Crosse, che ritrasse in alcune opere. I due si trasferirono a Firenze, dove nel 1912 nacque il figlio, Fosco Maraini che fu un etnologo orientalista.

Laureatosi in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", Antonio Maraini si dedicò sin dalla prima giovinezza alle arti figurative, in particolare alla scultura.

Assai apprezzato durante il Ventennio fascista, Antonio Maraini divenne stretto collaboratore di Achille Starace e influente ispiratore della politica culturale attuata dal regime, meritando importanti committenze ufficiali. Dopo la firma del Concordato, nel (1929), tra le sue opere più significative si segnalano i pannelli in bronzo per la porta principale della Basilica di San Paolo fuori le Mura (1929-1931) oltre a quelli per la nuova scala elicoidale d'ingresso ai Musei Vaticani fusa dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli di Firenze (1932), e quelli per l'Arengario di Brescia (1932).

Fu al vertice e responsabile, quale Commissario Nazionale, del Sindacato Nazionale Fascista di Belle Arti, del quale curò la promulgazione dello statuto (1933), ed in rappresentanza del quale sedette alla Camera dei deputati sostituita nel 1939 dalla Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Dall'ottobre 1928 al 1942, fu Segretario generale della Biennale. In questa veste si occupò dell'erezione della Biennale nell'Ente autonomo che avrebbe accolto poi, nel 1932, la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica.

Consumata la tragedia della seconda guerra mondiale, Antonio Maraini visse appartato a Firenze dove aveva sempre mantenuta la sua residenza, dedicandosi alla presidenza dell'Accademia del Disegno.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arduino Colasanti, Antonio Maraini scultore, in "Architettura e Arti Decorative", settembre 1931, fasc. XIII, pp. 641-665
  • Antonio Maraini: Sculture e Disegni 1900-1940, Catalogo della mostra a cura di Luisa Laureati. Giovanni Pratesi, Firenze, 1988.
  • Libero Andreotti, Antonio Maraini, Romano Dazzi: Gli anni di Dedalo, Catalogo a cura di Francesca Antonacci e Giovanna Caterina de Feo, Roma 14 maggio - 26 giugno 2009.
  • Massimo De Sabbata, Tra diplomazia e arte: le Biennali di Antonio Maraini (1928-1942), Forum Editrice, Udine, 2006.
  • Antonello Nave, Sacrari e «birilli». Vicende e polemiche intorno al Monumento ai Caduti di Prato, in «Archivio Storico Pratese», LXXXVII, 2011 [2013],1-2, pp. 37–53.
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