Consacrazione

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Consacrazione alla Madonna dopo il battesimo.

Per consacrazione si intende il momento rituale nel quale si pone un oggetto o una persona al servizio di Dio.

Spesso viene usata nei rituali liturgici del cristianesimo, nello specifico il cattolicesimo[senza fonte], legato ai sette Sacramenti.

Ad esempio, la consacrazione Eucaristica, che avviene attraverso il tempo centrale della Messa, detta Liturgia Eucaristica, nel quale, pronunciando le parole di Gesù nell'Ultima cena, si ottiene, per grazia di Dio, che il pane ed il vino offerti dalla comunità diventino Corpo e Sangue di Cristo, secondo il mistero che la teologia cattolica ha denominato transustanziazione.

Nella liturgia, il termine "consacrazione" è riservato soltanto ad alcuni riti: la benedizione del Crisma è chiamata "consacrazione" nei libri liturgici, così come viene tradizionalmente detta "consacrazione" l'ordinazione di un vescovo e la dedicazione di una chiesa, comprensiva di luogo aperto come il sagrato (ed estendibile anche alla consacrazione di un camposanto).

Dal punto di vista teologico (che è immutabile), un vescovo della Chiesa Cattolica (e un patriarca, cardinale o lo stesso papa, in quanto vescovi) possiede tutti i crismi necessari e sufficienti per compiere tutti i tipi di consacrazione ammessi dalla liturgia.
Tuttavia, nel corso dei secoli, la legge della Chiesa, mutevole nel tempo, è stata modificata: i papi hanno dato l'approvazione finale a norme di diritto canonico ad esempio per la nomina dei patroni, che hanno introdotto una procedura rigida e che prevede una "partecipazione allargata", a pena di nullità.

Per gli altri riti, i libri liturgici in italiano parlano di benedizione. Nel matrimonio, per esempio, gli anelli nuziali vengono "benedetti", così come vengono benedetti i due sposi durante la stessa liturgia.

Nell'ambito della spiritualità cattolica, si usa il termine "consacrazione" anche in riferimento ad una scelta di vita che comporti una dedizione permanente a Dio, ad esempio nell'Ordine sacro, nella professione dei voti religiosi permanenti, o per indicare l'atto attraverso il quale si rinnovano, con maturità e consapevolezza, gli impegni battesimali, nella Cresima o Confermazione.

La consacrazione viene intesa anche come un impegno costante e coerente per una specifica fede e pratica devozionale da parte di una o più persone che affermano questa promessa singolarmente, ognuna impegnando se' stessa: ad esempio, alcuni cristiani si consacrano al Sacro Cuore di Gesù, a san Michele Arcangelo, san Arcangelo Gabriele san Arcangelo Raffaele, san san Giuseppe, altri al Cuore Immacolato di Maria.
Invece, solamente un vescovo ha il potere di consacrare una intera comunita' quale è una diocesi, una categoria di persone (studenti, laboratories, ecc) o uno Stato, con o senza il consenso e la devozione della maggioranza dei residenti, cattolici e non. Diversamente dalle chiese che sono dedicabili a qualsiasi danto, questo tipo di consacrazione è limitato e riservato soltanto ai più forti mediatori tra Dio e gli uomini: Gesu' Cristo, la Sua Sacra Famiglia, la Famiglia dei Tre Arcangeli, i santi patroni. La pastorelli di Fatima dissero che la Madonna chiese che il Papa consacrasse la Russia al Cuore Immacolato, cosa mai accaduta. Il 24 e 25 Giugno 2017, il patriarca Bechara Rai a Fatima in Portogallo ha presieduto per la consacrazione del Libano e del Medio Oriente al Cuore Immacolato di Maria.
Il 5 Luglio 2013, il papa ha consacrato lo Stato di Citta' del Vaticano a san Giuseppe e a san Michele Arcangelo.
Diversamente della consacrazione di un luogo di culto o di singole persone, la consacrazione di una comunita' o dell'eucaristia non sono mai più revocabili in seguito con un atto opposto di sconsacrazione.

Nel protestantesimo il termine viene utilizzato per indicare la profonda dedizione del credente a Dio, inoltre, in alcune chiese di tradizione Riformata ( ad esempio nella chiesa evangelica valdese ) è utilizzato per indicare l'istituzione dei ministri di culto.

Un oggetto o persona non si può sconsacrare fino a quando quella realtà non viene distrutta.

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