Governo Mussolini

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Governo Mussolini
Mussolini mezzobusto.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del Consiglio Benito Mussolini
(Partito Nazionale Fascista)
Coalizione PNF (partito unico dal 17 gennaio 1925)
PPI (fino al 27 aprile 1923)
PLI (fino al 1º luglio 1924)
PDSI (fino al 5 febbraio 1924)
Legislatura XXVI, XXVII, XXVIII, XXIX, XXX
Giuramento 31 ottobre 1922
Dimissioni 25 luglio 1943
Governo successivo Badoglio I
25 luglio 1943
Left arrow.svg Facta II Badoglio I Right arrow.svg

Il governo Mussolini è stato il governo più lungo nella storia dell'Italia unita, rimanendo in carica dal 31 ottobre 1922 al 25 luglio 1943 per un totale di 7.572 giorni (20 anni, 8 mesi e 25 giorni), durante il regime fascista.

Fu caratterizzato da natura autoritaria via via accentuatasi fino all'instaurazione della dittatura. Ottenne la fiducia alla Camera dei deputati il 17 novembre 1922, a seguito della marcia su Roma, con 306 favorevoli, 116 contrari e 7 astensioni[1]. Il 29 novembre ottenne la fiducia al Senato del Regno con 196 voti favorevoli e 19 contrari.

Fino al 1º luglio 1924 il governo fu composto da esponenti fascisti, popolare, liberali e nazionalisti. Cessò a seguito dell'approvazione dell'ordine del giorno Grandi da parte del Gran consiglio del fascismo, il 25 luglio 1943.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Il governo Mussolini in parlamento nel 1930

All'atto del suo insediamento, il governo era composto da:

Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Sottosegretari alla Presidenza del Consiglio dei ministri[modifica | modifica wikitesto]

Giacomo Acerbo (PNF) dal 31 ottobre 1922 al 3 luglio 1924
Giacomo Suardo (PNF) dal 3 luglio 1924 al 20 dicembre 1927
Francesco Giunta (PNF) dal 21 dicembre 1927 al 19 luglio 1932
Edmondo Rossoni (PNF) dal 20 luglio 1932 al 23 gennaio 1935
Galeazzo Ciano (PNF) Con delega alla Stampa e alla Propaganda dal 6 settembre 1934 al 26 giugno 1935
Giacomo Medici Del Vascello (PNF) dal 24 gennaio 1935 al 30 ottobre 1939
Felice Guarneri (PNF) Con delega agli Scambi e alle Valute dal 2 gennaio 1936 al 20 novembre 1937
Luigi Russo (PNF) dal 31 ottobre 1939 al 5 febbraio 1943
Carlo Favagrossa (PNF) Con delega alle Fabbricazioni di guerra dal 23 maggio 1940 al 6 febbraio 1943
Amilcare Rossi (PNF) dal 6 febbraio 1943 al 25 luglio 1943

Ministeri[modifica | modifica wikitesto]

Aeronautica[modifica | modifica wikitesto]

Dicastero istituito il 30 agosto 1925

Ministro Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 30 agosto 1925 al 12 settembre 1929
Italo Balbo (PNF) dal 12 settembre 1929 al 6 novembre 1933
Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 6 novembre 1933 al 25 luglio 1943
Sottosegretari Alberto Bonzani (militare) (fino al 5 novembre 1926), Italo Balbo (PNF) (dal 6 novembre 1926 al 12 settembre 1929), Raffaello Riccardi (PNF) (dal 12 settembre 1929 al 6 novembre 1933), Francesco Pricolo (militare) (dal 31 ottobre 1939 al 15 novembre 1941), Rino Corso Fougier (militare) (dal 15 novembre 1941 al 25 luglio 1943)

Affari Esteri[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Benito Mussolini (PNF) ad interim fino al 12 settembre 1929
Dino Grandi (PNF) dal 12 settembre 1929 al 20 luglio 1932
Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 20 luglio 1932 all'11 giugno 1936
Galeazzo Ciano (PNF) dall'11 giugno 1936 al 6 febbraio 1943
Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 6 febbraio 1943 al 25 luglio 1943
Sottosegretari Ernesto Vassallo (PPI) (fino al 27 aprile 1923), Dino Grandi (PNF) (dal 14 maggio 1925 all'11 settembre 1929), Amedeo Fani (PNF) (dal 12 settembre 1929 al 19 settembre 1932), Fulvio Suvich (PNF) (dal 20 settembre 1932 al 10 giugno 1936), Giuseppe Bastianini (PNF) (dall'11 giugno 1936 al 14 ottobre 1939), Zenone Benini (PNF) (con delega agli affari albanesi, dal 18 aprile 1939 al 31 luglio 1941), Giuseppe Bastianini (PNF) (dal 6 febbraio 1943 al 25 luglio 1943)

Africa Italiana[modifica | modifica wikitesto]

Dicastero istituito l'8 aprile 1937

Ministro Alessandro Lessona (PNF) fino al 20 novembre 1937
Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 20 novembre 1937 al 31 ottobre 1939
Attilio Teruzzi (PNF) dal 31 ottobre 1939 al 25 luglio 1943
Sottosegretario Attilio Teruzzi (PNF) (dal 20 novembre 1937 al 31 ottobre 1939)

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Soppresso il 5 luglio 1923

Ministro Giuseppe De Capitani d'Arzago (PLI) fino al 5 luglio 1923
Sottosegretario Ottavio Corgini (PNF) (fino al 5 luglio 1923)

Agricoltura e Foreste[modifica | modifica wikitesto]

Istituito il 12 settembre 1929

Ministro Giacomo Acerbo (PNF) dal 12 settembre 1929 al 24 gennaio 1935
Edmondo Rossoni (PNF) dal 24 gennaio 1935 al 31 ottobre 1939
Giuseppe Tassinari (PNF) dal 31 ottobre 1939 al 26 dicembre 1941
Carlo Pareschi (PNF) dal 26 dicembre 1941 al 25 luglio 1943
Sottosegretari Arturo Marescalchi (PNF) (fino al 24 gennaio 1935), Arrigo Serpieri (PNF) (con delega alla bonifica integrale, fino al 24 gennaio 1935), Gabriele Canelli (PNF) (con delega alla bonifica integrale, dal 24 gennaio 1935 al 19 aprile 1937), Giuseppe Tassinari (PNF) (dal 24 gennaio 1935 al 30 ottobre 1939; dal 13 maggio 1937 con delega alla bonifica integrale), Sergio Nannini (PNF) (con delega alla bonifica integrale, dal 31 ottobre 1939 al 13 febbraio 1943), Michele Pascolato (PNF) (dal 5 ottobre 1941 al 13 febbraio 1943), Gutierez Michele Spadafora (PNF) (dal 13 febbraio 1943 al 25 luglio 1943)

Colonie[modifica | modifica wikitesto]

Soppresso l'8 aprile 1937 e sostituito con quello 'dell'Africa Italiana'

Ministro Luigi Federzoni (ANI, dal 1923 PNF) fino al 3 giugno 1924
Benito Mussolini (PNF) ad interim fino al 30 giugno 1924
Pietro Lanza di Scalea (PNF) dal 1º luglio 1924 al 5 novembre 1926
Luigi Federzoni (PNF) dal 6 novembre 1926 al 18 dicembre 1928
Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 18 dicembre 1928 all'11 settembre 1929
Emilio De Bono (PNF) dal 12 settembre 1929 al 17 gennaio 1935
Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 17 gennaio 1935 all'11 giugno 1936
Alessandro Lessona (PNF) dall'11 giugno 1936 all'8 aprile 1937
Sottosegretari Giovanni Marchi (PNF) (fino al 2 luglio 1924), Roberto Cantalupo (PNF) (dal 3 luglio 1924 al 5 novembre 1926), Piero Bolzon (PNF) (dal 6 novembre 1926 al 17 dicembre 1928), Emilio De Bono (PNF) (dal 18 dicembre 1928 all'11 settembre 1929), Alessandro Lessona (PNF) (dal 12 settembre 1929 all'11 giugno 1936)

Comunicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Istituito il 30 aprile 1924 in sostituzione del 'Ministero delle Poste e Telegrafi'

Ministro Costanzo Ciano (PNF) dal 30 aprile 1924 al 30 aprile 1934
Umberto Puppini (PNF) dal 30 aprile 1934 al 24 gennaio 1935
Antonio Stefano Benni (PNF) dal 24 gennaio 1935 al 31 ottobre 1939
Giovanni Host-Venturi (PNF) dal 31 ottobre 1939 al 6 febbraio 1943
Vittorio Cini (PNF) dal 6 febbraio 1943 al 24 luglio 1943
Giuseppe Peverelli (PNF) dal 24 luglio 1943 al 25 luglio 1943
Sottosegretari Giuseppe Caradonna (PNF) (fino al 3 luglio 1924), Giovanni Celesia di Vegliasco (PLI, dal 1925 PNF) (dal 3 luglio 1924 al 6 novembre 1926), Giovanni Pala (PNF) (dal 6 novembre 1926 al 4 maggio 1928), Filippo Pennavaria (PNF) (dal 6 novembre 1926 al 20 luglio 1932), Alessandro Martelli (PNF) (dal 6 novembre 1926 al 9 luglio 1932), Giovanni Cao (PNF) (dal 9 luglio 1928 al 20 luglio 1932), Raffaello Riccardi (PNF) (dal 9 luglio 1928 all'11 settembre 1929), Ferdinando Pierazzi (PNF) (dal 12 settembre 1929 al 19 luglio 1932), Ruggero Romano (PNF) (dal 20 luglio 1932 al 23 gennaio 1935), Giovanni Host Venturi (PNF) (dal 24 gennaio 1935 al 31 ottobre 1939), Mario Jannelli (PNF) (dal 24 gennaio 1935 al 13 febbraio 1943), Giovanni Marinelli (PNF) (dal 5 novembre 1939 al 13 febbraio 1943), Giuseppe Peverelli (PNF) (dal 13 febbraio 1943 al 24 luglio 1943), Luigi Scarfiotti (PNF) (dal 13 febbraio 1943 al 25 luglio 1943)

Corporazioni[modifica | modifica wikitesto]

Istituito il 2 luglio 1926

Ministro Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 2 luglio 1926 al 12 settembre 1929
Giuseppe Bottai (PNF) dal 12 settembre 1929 al 20 luglio 1932
Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 20 luglio 1932 all'11 giugno 1936
Ferruccio Lantini (PNF) dall'11 giugno 1936 al 31 ottobre 1939
Renato Ricci (PNF) dal 31 ottobre 1939 al 6 febbraio 1943
Carlo Tiengo (PNF) dal 6 febbraio 1943 al 19 aprile 1943
Tullio Cianetti (PNF) dal 19 aprile 1943 al 25 luglio 1943

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Istituito il 27 maggio 1937

Ministro Dino Alfieri (PNF) fino al 31 ottobre 1939
Alessandro Pavolini (PNF) dal 31 ottobre 1939 al 6 febbraio 1943
Gaetano Polverelli (PNF) dal 6 febbraio 1943 al 25 luglio 1943
Sottosegretari Gaetano Polverelli (PNF) (dal 12 gennaio 1941 al 6 febbraio 1943), Renato Rinaldi (PNF) (dal 15 febbraio 1943 al 25 luglio 1943)

Economia Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Istituito il 5 luglio 1923 accorpando i Ministeri: 'del Lavoro e della Previdenza Sociale', 'dell'Industria e Commercio' e 'dell'Agricoltura', verrà soppresso il 12 settembre 1929.

Ministro Orso Mario Corbino (PLI) dal 5 luglio 1923 al 1º luglio 1924
Cesare Nava (PNF) dal 1º luglio 1924 al 10 luglio 1925
Giuseppe Belluzzo (PNF) dal 10 luglio 1925 al 9 luglio 1928
Alessandro Martelli (PNF) dal 9 luglio 1928 al 12 settembre 1929

Educazione Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Istituito il 12 settembre 1929

Ministro Balbino Giuliano (PNF) dal 12 settembre 1929 al 20 luglio 1932
Francesco Ercole (PNF) dal 20 luglio 1932 al 24 gennaio 1935
Cesare Maria De Vecchi (PNF) dal 24 gennaio 1935 al 15 novembre 1936
Giuseppe Bottai (PNF) dal 15 novembre 1936 al 5 febbraio 1943
Carlo Alberto Biggini (PNF) dal 5 febbraio 1943 al 25 luglio 1943

Finanze[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Alberto De Stefani (PNF) fino al 10 luglio 1925
Giuseppe Volpi (PNF) dal 10 luglio 1925 al 9 luglio 1928
Antonio Mosconi (PNF) dal 9 luglio 1928 al 20 luglio 1932
Guido Jung (PNF) dal 20 luglio 1932 al 17 gennaio 1935
Paolo Thaon di Revel (PNF) dal 17 gennaio 1935 al 6 febbraio 1943
Giacomo Acerbo (PNF) dal 6 febbraio 1943 al 25 luglio 1943

Giustizia e Affari di Culto[modifica | modifica wikitesto]

Dal 20 luglio 1932 prende il nome di 'Ministero di Grazia e Giustizia'

Ministro Aldo Oviglio (PNF) fino al 5 gennaio 1925
Alfredo Rocco (PNF) dal 5 gennaio 1925 al 20 luglio 1932
Pietro De Francisci (PNF) dal 20 luglio 1932 al 24 gennaio 1935
Arrigo Solmi (PNF) dal 24 gennaio 1935 al 12 luglio 1939
Dino Grandi (PNF) dal 12 luglio 1939 al 5 febbraio 1943
Alfredo De Marsico (PNF) dal 5 febbraio 1943 al 25 luglio 1943
Sottosegretari Fulvio Milani (PPI) (fino al 27 aprile 1923), Paolo Mattei Gentili (PPI) (dal 3 luglio 1924 all'11 settembre 1929), Giuseppe Morelli (PNF) (dal 12 settembre 1929 al 19 luglio 1932), Antonio Albertini (PNF) (dal 20 luglio 1932 al 23 gennaio 1935), Cesare Tumedei (PNF) (dal 24 gennaio 1935 al 15 novembre 1936), Antonio Putzolu (PNF) (dal 5 marzo 1940 al 25 luglio 1943)

Guerra[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Armando Diaz (militare) fino al 30 aprile 1924
Antonino Di Giorgio (PNF) dal 30 aprile 1924 al 4 aprile 1925
Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 4 aprile 1925 al 12 settembre 1929
Pietro Gazzera (PNF) dal 12 settembre 1929 al 22 luglio 1933
Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 22 luglio 1933 al 25 luglio 1943

Industria e Commercio[modifica | modifica wikitesto]

Soppresso il 5 luglio 1923

Ministro Teofilo Rossi (PLI) fino al 5 luglio 1923
Sottosegretario Giovanni Gronchi (PPI) (fino al 27 aprile 1923)

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Benito Mussolini (PNF) ad interim fino al 17 giugno 1924
Luigi Federzoni (PNF) dal 17 giugno 1924 al 6 novembre 1926
Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 6 novembre 1926 al 25 luglio 1943
Sottosegretari Aldo Finzi (PNF) (fino al 17 giugno 1924), Dino Grandi (PNF) (dal 3 luglio 1924 al 13 maggio 1925), Attilio Teruzzi (PNF) (dal 14 maggio 1925 al 5 novembre 1926), Giacomo Suardo (PNF) (dal 6 novembre 1926 al 12 marzo 1928), Michele Bianchi (PNF) (dal 13 marzo 1928 al 12 settembre 1929), Leandro Arpinati (PNF) (dal 12 settembre 1929 al 7 maggio 1933), Guido Buffarini Guidi (PNF) (dall'8 maggio 1933 al 5 febbraio 1943), Umberto Albini (PNF) (dal 6 febbraio 1943 al 25 luglio 1943)

Lavori Pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Gabriello Carnazza (PDSI, dal 1923 PNF) fino al 1º luglio 1924
Gino Sarrocchi (PNF) dal 1º luglio 1924 al 5 gennaio 1925
Giovanni Giuriati (PNF) dal 5 gennaio 1925 al 30 aprile 1929
Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 30 aprile 1929 al 12 settembre 1929
Michele Bianchi (PNF) dal 12 settembre 1929 al 3 febbraio 1930
Araldo di Crollalanza (PNF) dal 13 febbraio 1930 al 24 gennaio 1935
Luigi Razza (PNF) dal 24 gennaio 1935 al 7 agosto 1935
Giuseppe Cobolli Gigli (PNF) dal 5 settembre 1935 al 31 ottobre 1939
Adelchi Serena (PNF) dal 31 ottobre 1939 al 30 ottobre 1940
Giuseppe Gorla (PNF) dal 30 ottobre 1940 al 6 febbraio 1943
Zenone Benini (PNF) dal 6 febbraio 1943 al 25 luglio 1943
Sottosegretari Alessandro Sardi (ANI) (fino al 2 luglio 1924), Edoardo Torre (PNF) (dal 4 gennaio 1923 al 30 aprile 1924), Vittorio Scialoja (indipendente) (dal 3 luglio 1924 all'11 gennaio 1925), Alfredo Petrillo (PLI) (dal 12 gennaio 1925 al 30 ottobre 1925), Michele Bianchi (PNF) (dal 30 ottobre 1925 al 13 marzo 1928), Araldo di Crollalanza (PNF) (dal 9 luglio 1928 al 13 febbraio 1930), Antonio Leoni (PNF) (dal 15 febbraio 1930 al 24 gennaio 1935), Giuseppe Cobolli Gigli (PNF) (dal 24 gennaio 1935 al 5 settembre 1935), Pio Calletti (PNF) (dal 18 febbraio 1941 al 25 luglio 1943)

Lavoro e Previdenza sociale[modifica | modifica wikitesto]

Soppresso il 27 aprile 1923

Ministro Stefano Cavazzoni (PPI) fino al 27 aprile 1923
Sottosegretario Silvio Gai (PNF) (fino al 27 aprile 1923)

Marina[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Paolo Thaon di Revel (militare) fino all'8 maggio 1925
Benito Mussolini (PNF) ad interim dall'8 maggio 1925 al 12 settembre 1929
Giuseppe Sirianni (PNF) dal 12 settembre 1929 al 6 novembre 1933
Benito Mussolini (PNF) ad interim dal 6 novembre 1933 al 25 luglio 1943
Sottosegretari Costanzo Ciano (PNF) (fino al 5 febbraio 1924), Giuseppe Sirianni (militare) (dal 14 maggio 1925 all'11 settembre 1929), Gioacchino Russo (PNF) (dal 12 settembre 1929 al 5 novembre 1933), Domenico Cavagnari (militare) (dal 6 novembre 1933 al 7 dicembre 1940), Arturo Riccardi (PNF) (dall'8 dicembre 1940 al 25 luglio 1943)

Poste e Telegrafi[modifica | modifica wikitesto]

Soppresso il 30 aprile 1924

Ministro Giovanni Antonio Colonna di Cesarò (PDSI) fino al 5 febbraio 1924
Costanzo Ciano (PNF) dal 5 febbraio 1924 al 30 aprile 1924
Sottosegretari Michele Terzaghi (PNF) (fino al 9 novembre 1922), Giuseppe Caradonna (PNF) (dal 10 novembre 1922 al 30 aprile 1924)

Produzione Bellica[modifica | modifica wikitesto]

Istituito il 6 febbraio 1943

Ministro Carlo Favagrossa (PNF) fino al 25 luglio 1943

Pubblica Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Soppresso il 12 settembre 1929 e sostituito con quello 'dell'Educazione Nazionale'.

Ministro Giovanni Gentile (indipendente) fino al 1º luglio 1924
Alessandro Casati (PNF) dal 1º luglio 1924 al 5 gennaio 1925
Pietro Fedele (PNF) dal 5 gennaio 1925 al 9 luglio 1928
Giuseppe Belluzzo (PNF) dal 9 luglio 1928 al 12 settembre 1929
Sottosegretari Luigi Siciliani (ANI) (con delega alle Antichità e alle Belle Arti, fino al 15 aprile 1923), Dario Lupi (PNF) (fino al 2 luglio 1924), Balbino Giuliano (PNF) (dal 3 luglio 1924 al 4 gennaio 1925), Michele Romano (PNF) (dal 5 gennaio 1925 al 5 novembre 1926), Emilio Bodrero (dal 6 novembre 1926 al 9 luglio 1928), Pier Silverio Leicht (PNF) (dal 9 luglio 1928 al 12 settembre 1929)

Scambi e valute[modifica | modifica wikitesto]

Istituito il 20 novembre 1937

Ministro Felice Guarneri (PNF) fino al 31 ottobre 1939
Raffaello Riccardi (PNF) dal 31 ottobre 1939 al 6 febbraio 1943
Oreste Bonomi (PNF) dal 6 febbraio 1943 al 25 luglio 1943
Sottosegretario Salvatore Gatti (PNF) (dal 18 febbraio 1941 all'8 maggio 1941)

Stampa e Propaganda[modifica | modifica wikitesto]

Istituito il 23 giugno 1935. Cambia nome, il 27 maggio 1937, in 'Ministero della Cultura Popolare'.

Ministro Galeazzo Ciano (PNF) fino all'11 giugno 1936
Dino Alfieri (PNF) dall'11 giugno 1936 al 27 maggio 1937
Sottosegretario Dino Alfieri (PNF) (dal 22 agosto 1935 all'11 giugno 1936)

Terre liberate dal Nemico[modifica | modifica wikitesto]

Soppresso il 5 febbraio 1923

Ministro Giovanni Giuriati (PNF) dal 31 ottobre 1922 al 5 febbraio 1923

Tesoro[modifica | modifica wikitesto]

Dal 31 dicembre 1922 è accorpato con quello delle Finanze

Ministro Vincenzo Tangorra (PPI) fino al 21 dicembre 1922
Alberto De Stefani (PNF) ad interim dal 22 dicembre 1922 al 31 dicembre 1922
Sottosegretari Alfredo Rocco (PNF) (fino al 21 dicembre 1922), Cesare Maria De Vecchi (PNF) (con delega all'Assistenza e alle pensioni di guerra, dal 22 dicembre 1922 al 31 dicembre 1922)

Commissari[modifica | modifica wikitesto]

Commissario per i servizi della marina mercantile: Costanzo Ciano (PNF) dal 19 novembre 1922 al 30 aprile 1924

Commissario per l'aeronautica: Benito Mussolini (PNF) dal 24 gennaio 1923 al 29 agosto 1925

Ministri a disposizione con incarichi speciali[modifica | modifica wikitesto]

Ministro Giovanni Giuriati (PNF) dall'11 marzo 1923 al 24 gennaio 1924

Segretari del Partito Nazionale Fascista[modifica | modifica wikitesto]

Con R.D.L. 11 gennaio 1937, n. 4 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 18 del 23 gennaio 1937), furono conferiti al segretario del Partito Nazionale Fascista il titolo e le funzioni di Ministro segretario di Stato[3].

Ministro Achille Starace fino al 31 ottobre 1939
Ettore Muti dal 31 ottobre 1939 al 30 ottobre 1940
Adelchi Serena dal 30 ottobre 1940 al 26 dicembre 1941
Aldo Vidussoni dal 26 dicembre 1941 al 19 aprile 1943
Carlo Scorza dal 19 aprile 1943 al 25 luglio 1943

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ LEGISLATURA XXVI — 1ª SESSIONE — DISCUSSIONI — TORNATA DEL 17 NOVEMBRE 1922, p. 8471
  2. ^ Dal 24 dicembre 1925 Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato
  3. ^ www.governo.it

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]