Paolo Thaon di Revel (1888-1973)

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Paolo Thaon di Revel
Paolo Ignazio Thaon.gif

Ministro delle Finanze e del Tesoro
Durata mandato 24 gennaio 1935 –
6 febbraio 1943
Presidente Benito Mussolini
Predecessore Guido Jung
Successore Giacomo Acerbo

Podestà di Torino
Durata mandato 11 febbraio 1929 –
24 gennaio 1935
Predecessore Umberto Ricci
Successore Ugo Sartirana

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 9 dicembre 1933 –
Incarichi parlamentari
  • membro della commissione per l'esame del disegno di legge "Costituzione e funzioni delle Corporazioni" (8 gennaio 1934)
  • membro della commissione di finanze (1º maggio 1934 - 24 gennaio 1935. Decaduto)
  • presidente della commissione per il regolamento interno (28 luglio - 5 agosto 1943)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Nazionale Fascista
Titolo di studio Laurea in Scienze commerciali
Professione Agricoltore e Industriale
Paolo Thaon di Revel
Paolo Ignazio Thaon.gif
Nazionalità Italia Italia
Scherma Fencing pictogram.svg
Palmarès
Giochi olimpici 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 20 gennaio 2011

Paolo Ignazio Maria Thaon di Revel e di Sant'Andrea (Tolone, 2 maggio 1888Poirino, 1º giugno 1973) è stato uno schermidore, politico e dirigente sportivo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del conte Vittorio Thaon di Revel e di Elfrida Maria Atkinson, dopo aver partecipato con valore alla prima guerra mondiale come ufficiale di artiglieria, fu olimpionico di spada alle Olimpiadi di Anversa del 1920 e campione d'Italia di spada da terreno nel 1920 e 1921. Nel 1923 sposò la contessa Maria Angelica Salvi del Pero di Luzzano.

Uomo con molteplici interessi, si avviò agli studi economici e nel 1910, si laureò in diritto economico. La sua tesi di laurea si intitola "Contributo alla teoria del consumo", lavoro che diventa la base di un studio economico che ruota intorno al concetto del "bisogno"; tema che continua a sviluppare negli anni seguenti (fortemente sostenuto dall'amico Luigi Einaudi), fino alla pubblicazione, nel 1967, del volume "Teoria del bisogno - Saggio di Metaeconomia", pubblicato dal Laboratorio di economia politica S. Cognetti De Martiis.

Alla soglia della Grande Guerra era un fervido interventista, e si arruolò nel esercito con il grado di tenente colonnello di artiglieria della terza armata, prendendo parte a tutte le azioni, dall'ottobre del 1915 all'aprile del 1918; riceve per il valore, la croce di guerra al merito.

Cultore di studi economici e finanziari, iscritto al Partito fascista fin dal 1919, nel 1929 fu nominato podestà di Torino, incarico che mantenne fino al 1935. Ricopre, sempre a Torino, l'incarico di presidente dell'Ente nazionale moda e socio effettivo dell'Accademia delle scienze di Torino. Fu presidente dell’Aero Club Torino dal 1930 al 1934. Fu membro del Gran consiglio del fascismo e del Consiglio nazionale delle corporazioni.

Divenne senatore del Regno nel 1933 e ricoprì la carica di Ministro delle Finanze e del Tesoro nel governo Mussolini, dal 1935 al 1943. In quel periodo istituì l'IGE, l'Istituto nazionale di finanza corporativa, promosse la convenzione IRI-Tesoro del dicembre 1936 e la politica economica autarchica.

Nel dopoguerra fu presidente del comitato organizzatore dei VII Giochi olimpici invernali di Cortina d'Ampezzo 1956[1][2]. Fu delegato italiano del Comitato Olimpico Internazionale e promotore dei giochi olimpici di Roma nel 1960. Fu presidente dell'Italgas e dell'Accademia di Agricoltura dal 1963 al 1971. [3]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato
1920 Giochi olimpici Belgio Anversa Spada a squadre Oro

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine coloniale della Stella d'Italia
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915–1918 (4 anni di campagna) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915–1918 (4 anni di campagna)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia
Medaglia commemorativa italiana della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa italiana della vittoria
Croce di guerra al valore militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce di guerra al valore militare
«[4]»

e Grande Ufficiale della Legion d'Onore, il 21 aprile 1935

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ITEN) Comitato Olimpico Nazionale Italiano, VII Giochi olimpici invernali. Rapporto ufficiale/VII Olympic Winter Games. Official Report (PDF), Roma, Società grafica romana, 1956, pp. 13-16. URL consultato il 12 ottobre 2011.
  2. ^ (EN) Official Report 1956W page 10, su digital.la84.org. URL consultato il 2 gennaio 2019.
  3. ^ http://www.treccani.it/enciclopedia/thaon-di-revel/
  4. ^ Croce di guerra al valor militare

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN252381755 · ISNI (EN0000 0003 7566 148X · SBN IT\ICCU\RAVV\079365