Aldo Nadi

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Aldo Nadi
AldoNadi.jpg
Nazionalità Italia Italia
Scherma Fencing pictogram.svg
Specialità fioretto, spada, sciabola
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Anversa 1920 Fioretto a squadre
Argento Anversa 1920 Sciabola individuale
Oro Anversa 1920 Sciabola a squadre
Oro Anversa 1920 Spada a squadre
Statistiche aggiornate al 29 gennaio 2011

Aldo Nadi (Livorno, 23 aprile 1899Los Angeles, 10 novembre 1965) è stato uno schermidore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vinse tre medaglie d'oro e una d'argento alle Olimpiadi del 1920. Aldo Nadi e il fratello maggiore Nedo furono avviati alla scherma dal padre, il maestro d'armi Beppe Nadi (fondatore dello storico Circolo Scherma Fides di Livorno), il quale li allenò con durezza al pari degli altri allievi della propria scuola. Nella sua palestra i due ragazzi si allenavano con il fioretto e la sciabola. La spada invece era proibita, perché il padre la riteneva un'arma indisciplinata. Aldo era quindi costretto ad andare a tirare di spada altrove, di nascosto dal padre. Sembra che il padre una volta dichiarò: Nedo vincerà tutto quello che si potrà vincere nella scherma. Quando si stancherà, Aldo lo sostituirà. Secondo molti la sua profezia non risultò essere andata lontano dalla verità. Durante la Prima guerra mondiale Aldo Nadi fu impegnato come ufficiale di cavalleria.

Alle Olimpiadi del 1920 la scherma italiana ottenne un risultato eccellente: vinse l'oro a squadra in tutte e tre le armi nella stessa edizione dei Giochi. Aldo Nadi, così come il fratello Nedo, faceva parte di tutte e tre le squadre. Completò il bottino un argento individuale nella sciabola, perdendo in finale contro il fratello maggiore. I fratelli Nadi furono i co-protagonisti di quell'Olimpiade assieme al finlandese volante Paavo Nurmi.

Negli anni trenta Aldo Nadi gareggiò per diverso tempo negli Stati Uniti, dove fu protagonista di spettacolari sfide con un altro maestro italiano, Giorgio Santelli.

Attirato dal cinema, si trasferì ad Hollywood agli inizi degli anni quaranta. Aveva già al suo attivo una partecipazione in un film francese, Il torneo del 1928. Non riuscì però a sfondare nel cinema americano: racimolò una piccola parte come guardia del corpo in un unico film, e qualche consulenza come coreografo di scene di duello in pellicole minori.

Sostenne sempre che suo fratello Nedo fosse il migliore schermidore di tutti i tempi. A coloro che sostenevano che Edoardo Mangiarotti fosse il migliore schermidore d'Italia, a causa del numero di medaglie vinte, egli rispose che suo fratello Nedo aveva sì vinto meno medaglie, ma tutte d'oro.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roma Ferralasco Nadi, Nedo Nadi, l'alfiere dello sport delle tre armi nel mondo, Sagep editrice, Genova, 1969. Nel volume si trova anche un suo ritratto con una serie di ricordi di grandi Maestri di scherma e campioni olimpici che testimoniano il suo valore e le sue imprese
  • Aldo Santini, Nedo Nadi, personaggi retroscena e duelli della grande scherma italiana, Belforte editore libraio, Livorno, 1989. Una parte del libro è dedicata alla sua figura e al rapporto col fratello Nedo
  • Aldo Nadi, On fencing, edizione italiana, a cura dell'Associazione Italiana Maestri di scherma, 2001

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