Sant'Agata di Esaro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sant'Agata di Esaro
comune
Sant'Agata di Esaro – Stemma
Sant'Agata di Esaro – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Cosenza-Stemma.png Cosenza
Amministrazione
SindacoMario Nocito (Lista Civica "FuTura") dal 22-9-2020
Territorio
Coordinate39°37′N 15°59′E / 39.616667°N 15.983333°E39.616667; 15.983333 (Sant'Agata di Esaro)
Altitudine461 m s.l.m.
Superficie47,63 km²
Abitanti1 676[1] (31-08-2022)
Densità35,19 ab./km²
FrazioniAlvani, Aria della Scala, Carcavecchia, Fontanelle, Fosso del Lupo, Frassi, Lupinati, Macchia del Monte, Macchie, Miniere, Muscariello, Oliveta, Pancali, Pascalia, Piano Menta, Pipirato, Salerno, San Domenico, San Giovanni, Scivolenta, Silica, Valloni, Vitizzano
Comuni confinantiBelvedere Marittimo, Bonifati, Buonvicino, Cetraro, Malvito, Mottafollone, Sangineto
Altre informazioni
Cod. postale87010
Prefisso0981
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT078131
Cod. catastaleI192
TargaCS
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 1 560 GG[3]
Nome abitantisantagatesi
PatronoSant'Agata e San Francesco da Paola
Giorno festivo5 febbraio e II domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Agata di Esaro
Sant'Agata di Esaro
Sant'Agata di Esaro – Mappa
Sant'Agata di Esaro – Mappa
Posizione del comune di Sant'Agata di Esaro all'interno della provincia di Cosenza
Sito istituzionale

Sant'Agata di Esaro (Santachita nell'antico dialetto) è un comune italiano di 1 676 abitanti della provincia di Cosenza, in Calabria. È un antico borgo molto suggestivo collocato sull'alta valle dell'Esaro, su una rupe che si affaccia sull'omonimo fiume, tra un remoto groviglio di montagne che si estendono parallele al Mar Tirreno. Il paese è attraversato dalla SP 263 (già Statale 105).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sorge su una rupe, a picco sul fiume Esaro, a 461 metri s.l.m., tutta circondata da catene montuose dell'Appennino calabro, che si estendono a forma di diadema, solcate da torrenti, affluenti dell'Esaro. Il secondo fiume per importanza e lunghezza è il Forge, maggior tributario dell'Esaro.

La sua cima più alta, Montea (1825 m.) si incassa ad ovest in una forra pittoresca, dove scorre l'Esaro, che nasce dagli estremi contrafforti occidentali del massiccio del Monte Petricelle (1785 m.) e sfocia nel Coscile.

Altra cima elevata è il Monte La Caccia (1744 m.). Inoltre il fiume Esaro forma un lago artificiale a Roggiano Gravina dove è sia immisario che emissario. Percorrendo la SP 263 si arriva al centro urbano di Belvedere Marittimo passando per il Passo dello Scalone dove per convenzione si dice finisca l'Appennino calabro. È posto a 740 m s.l.m. e si trova a metà tra i due centri urbani. Si estende su una superficie di 47,63 km².

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Risulta accettata la ricostruzione secondo la quale, visto il toponimo Sant'Agata “castrum Sanctae Agathae”, sia stata fondata da alcuni monaci asceti dediti al monachesimo che dopo l’VIII secolo, successivamente alla conquista musulmana della Sicilia, furono perseguitati e spinti ad insediarsi nella parte settentrionale della Calabria, ma altre fonti ci spingono a credere che sia stata fondata grazie alla colonizzazione da parte dei greci, (che in quel tempo erano propensi a definire la Magna Grecia), intorno al VIII/VI secolo a.C. La denominazione Sant’Agata sembra derivare proprio dalla devozione che questi monaci avevano per Sant'Agata martire di Catania.

Le prime fonti storiche risalgono al 1075 ed esattamente dal “Chronicon Amalfitanum” il quale fa riferimento a Sant'Agata in quanto occupata da Roberto il Guiscardo. Successivamente ulteriori documentazioni fanno riferimento al borgo e da tali fonti è possibile dedurre che era presente e costituita ben prima dell’anno 1000. Intorno al XII secolo divenne feudo del Monastero del Sagittario di Chiaromonte, con ratifica dell'Imperatore Federico II di Svevia.

Ebbe un ruolo importante nell'assetto socio-economico, proprio dei possedimenti ricadenti sotto la giurisdizione monastica, come pure diede splendore alle attività di studio, ingegno e arte, che si esplicavano nei monasteri basiliani della Mula con la presenza prestigiosa di figure di studiosi santagatesi, come l'abate P. Girolamo De Mele.

Il piccolo centro ebbe nel passato una vita intensa di modeste industrie, lavorazione del legno, filati, baco da seta, ecc. La denominazione di Sant'Agata al nascente agglomerato urbano, fu il frutto della devozione alla santa catanese recata dagli eremiti e monaci bizantini sfuggiti alle persecuzioni e all'invasione musulmana della Sicilia.

L'appellativo di “Esaro” (dal fiume che sorge nel comune e che lambisce il borgo), fu aggiunto dal Consiglio Comunale nel 1862, per distinguerlo da paesi omonimi esistenti in tutta Italia.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale è stato concesso con Decreto del presidente della Repubblica dell'11 giugno 1980.

«D’azzurro, alla figura di Sant'Agata, vestita di bianco, aureolata d’oro, impugnante con la sinistra un ramo di giglio fiorito di quattro al naturale, posto in palo; il tutto attraversante un maialino, pure al naturale, fermo e rivoltato. Ornamenti esteriori da Comune.»

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Convento di San Francesco di Paola. La fondazione risale al 1593 quando Marco Aurelio Giordano, cittadino di Sant'Agata di Esaro, donò un terreno per la costruzione di un convento in onore di San Francesco di Paola. Fu San Francesco, ancora in vita, ad indicare il luogo della fondazione del Convento e questo testimonia la grande fede verso San Francesco. La chiesa si compone di una sola navata le cui pareti presentano affreschi che ritraggono scene del Vecchio e Nuovo Testamento. Il soffitto è decorato con motivi floreali e al centro è collocato un grande dipinto raffigurante San Francesco di Paola. La cupola presenta degli affreschi che ritraggono gli evangelisti e culmina in una margherita con la scritta I H S. Nella chiesa si trovano la statua di San Francesco e una statua della Madonna delle Grazie. Da visitare affiancato alla chiesa è l'affascinante chiostro che presenta alcuni affreschi seicenteschi e contiene altri simulacri.
  • Chiesa Matrice della Santissima Annunziata, di cui non si conosce l'anno di costruzione, ma si crede che un primo impianto fosse presente già dal XIII secolo. Intorno al 1600 venne rielaborata dandole uno stile barocco e, dal 1959, dopo opere di restaurazione, assunse un volto diverso. La chiesa si compone di una sola navata e una piccola cappella, situata sempre all'interno dell'edificio, della Madonna del Rosario. Il pavimento e le pareti interne sono rivestite da marmi, bianchi per il pavimento e di vari colori per le pareti. La facciata è rivestita in pietra e cotti. Il portale, è in pietra bianca mentre il portone è in bronzo su cui è riprodotta la Creazione. Accanto alla struttura si erge la torre campanaria. Al suo interno si possono trovare un altare seicentesco, una statua raffigurante la Madonna del Rosario del XVII secolo assieme ad una statua di Sant'Antonio[non chiaro], di Sant'Agata, di San Giuseppe e del Sacro Cuore di Gesù assieme al complesso scultoreo dell'Annunciazione, un crocifisso ottocentesco e un bassorilievo raffigurante San Luca del XVI secolo.
  • Il "Tunno", antica porta d'accesso al centro storico. Sulla sommità vi è un mascherone in pietra apotropaico, unico nel suo genere poiché nessun paese d'origine bizantina presentava una maschera propiziatoria sulle porte d'accesso. Essa serviva per scopi magici e per allontanare eventuali nemici.
  • Chiesa di Santa Lucia, piccolo edificio situato nell'omonimo rione, costruita agli inizi del '600, frutto della devozione del popolo santagatese verso Santa Lucia. La chiesa contiene la statua della Santa.
  • Chiesa del Purgatorio, donata alla Comunità ecclesiale dalla famiglia Pisani in cui si venera l'Immacolata Concezione.
  • Domus Francisci, piccola chiesetta situata in contrada Scivolenta dedicata sempre a San Francesco di Paola.
  • Chiesa di Santa Maria della Selva, situata in località Pancali in cui si venera la Madre del Buon Consiglio.
  • Ruderi del Convento dei Padri Predicatori di San Domenico, risalente al 1521, sito in contrada Miniere.
  • Ruderi della chiesa di Santa Caterina[non chiaro], fondata nella parte più antica del borgo (località Maurelle), alla fine del '400.
  • I Palazzi Nobiliari:
    • Palazzo Pisani (XVIII-XIX secolo)
    • Palazzo Martirani (XVIII-XIX secolo)
    • Palazzo Calcarami (XVIII-XIX secolo)
    • Palazzo Giordanelli (XVIII-XIX secolo)
  • Monumento ai Caduti in Guerra, situato in piazza Dante Castellucci, edificato negli anni '30 del XX secolo riporta i nomi dei Caduti nella Prima Guerra Mondiale, nella Seconda Guerra Mondiale e nelle guerre d'Africa e Spagna. Il monumento marmoreo è circondato da un cancello in ferro.
  • Edicola di Nostra Signora di Lujan, situata in località Passo dello Scalone con annessa statuetta della Madonna, venerata anche in Argentina.

Il territorio santagatese è ricco di meraviglie naturalistiche e oltre alla già citata Grotta della Monaca si trovano anche:

  • Le Gole e le Cascate dell'Esaro con la particolare Roccia dell'Elefante.
  • Una sorgente di acqua sulfurea sita in località Forge.
  • La Tavola dei Briganti, monolite a forma di piramide rovesciata alto 2 metri circa.
  • Il Dito del Diavolo, caratteristica formazione rocciosa sul versante occidentale del monte Montea a 1700 metri circa.
  • Grotta del Tesauro, altra cavità che si estende per circa 60 metri. Le sue pareti sono ricche di idrossidi di ferro. Le testimonianze della presenza umana nella grotta sono ceramiche, oggetti in osso e utensili in pietra.

Grotta della Monaca[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo è ricco di numerosi luoghi caratteristici, fra i quali spicca "Grotta della Monaca", una cavità preistorica sita a 2 km dal centro abitato sulla parete del Monte Cuppone a 600 m s.l.m. Chiamata così per una formazione all'interno della Grotta che ricorda il volto di una monaca. Si sviluppa per mezzo chilometro ed è divisa in tre settori: Pregrotta, Sala dei Pipistrelli e Cunicoli terminali. La Pregrotta rappresenta l'entrata della Grotta e, attraverso un corridoio stretto, detto "Diaframma", si accede alla Sala dei Pipistrelli chiamata così per la numerosa presenza di Pipistrelli che con i loro escrementi ricoprono la base della grotta. Alla base si trovano i tre cunicoli terminali: il più lungo si snoda per 60 metri.

Una campagna di esplorazioni e scavi archeologici iniziati a metà degli anni Novanta dal Centro Regionale di Speleologia “Enzo dei Medici” e dall'Università degli Studi di Bari ha permesso di inserire il sito fra i più importanti e ben conservati d’Europa. L’uomo inizia a frequentare la grotta fin dal Paleolitico superiore sino all’età post-medievale, con momenti di intensa attività dalla tarda età neolitica, quando si dà luogo a estrazione intensiva di ferro e rame. Le attività estrattive ci hanno lasciato preziose testimonianze (utensili da lavoro, impronte di scavo, muretti a secco). Successivamente, nel corso dell’età del Bronzo, gli ambienti più profondi della cavità hanno accolto un vasto sepolcreto, costituito da almeno un centinaio di inumazioni. Fino al tardo medioevo continuò, comunque, l’attività estrattiva. Sito suggestivo e da visitare unitamente al museo che si trova in viale Elena.

Diga dell'Alto Esaro e sorgente[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio è anche celebre per l'abbondanza di acqua, derivante dal fiume Esaro, e per la presenza di una diga incompiuta, la Diga dell'Esaro.

Molto suggestiva risulta essere la sorgente del Fiume Esaro, situata in località Renazza.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

La popolazione santagatese ha avuto due picchi: il primo tra il 1871 e il 1881 e l'altro, il più corposo, tra il 1951 e il 1956 dove, nel 1952 raggiunse quota 3.561. Poco dopo subirà una diminuzione importante dovuta soprattutto all'emigrazione, infatti, 20 anni dopo, nel 1972, erano presenti 2.493 abitanti, con una diminuzione pari a -1.068 unità. Nella seconda metà degli anni settanta ha visto un aumento di qualche decina di unità. Al 31 dicembre 2001 la popolazione santagatese era di 2.213 abitanti mentre, dieci anni dopo, al 31 dicembre 2011, la popolazione era costituita da 1.981 abitanti, con un decremento di 232 unità. Al 31 agosto 2022 a Sant'Agata di Esaro vi erano 1 676 abitanti,composti da 855 maschi e 821 femmine.

Etnie e minoranze[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune di Sant'Agata di Esaro la popolazione straniera al 1 gennaio 2022 è pari a 14 persone (0,82% su 1696 ab. 1 1 2022), di cui 13 maschi ed 1 femmina.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Il museo storico dei saperi e del gusto, ospitato in un palazzo del centro storico, espone il costume tipico della donna santagatese di una volta e una vasta gamma di utensili e arnesi utilizzati anticamente dagli artigiani locali.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Sant'Agata di Esaro dispone di una scuola dell'infanzia, di una scuola primaria, di una scuola secondaria di I° grado e di un istituto professionale IPSIA.

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Sant'Agata di Esaro dispone di una biblioteca comunale intitolata a Vincenzo e Raffaele Spinelli.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1947 Pasquale Spinelli Democrazia Cristiana Sindaco
1947 1952 Carmine Antonio Arcuri Democrazia Cristiana Sindaco
1952 1952 Raffaele Polillo Democrazia Cristiana Sindaco
1953 1956 Giovanni Nocito Democrazia Cristiana Sindaco
1956 1962 Raoul Pisani Democrazia Cristiana Sindaco
1962 1965 Luigi Ambrosio Democrazia Cristiana Sindaco
1965 1975 Pompeo Mario Gallo Partito Socialista Italiano Sindaco
1975 1995 Eduardo Fasano Democrazia Cristiana Sindaco
1995 2004 Domenico Tolve Partito Democratico della Sinistra/Democratici di Sinistra Sindaco
2004 2009 Carmine Arcuri Lista Civica "La chiave" Sindaco
2009 2010 Antonio Bisignani Lista Civica "Per cambiare" Sindaco
2010 2011 Domenico Giordano Commissario prefettizio
2011 2019 Luca Branda Lista Civica "Per cambiare"/Lista Civica "Il gabbiano" Sindaco
2019 2020 Antonella Vecchio Commissario prefettizio
2020 - Mario Nocito Lista Civica "FuTura" Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Italia Seregno dal 22 febbraio 1992

Italia Bisignano dal 25 luglio 2022

Italia Tovo San Giacomo dall'8 novembre 2015

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel paese sono anche presenti due squadre di calcio, il Real Sant'Agata - che attualmente gioca nel campionato di Promozione- e l'Associazione Sportiva Dilettantistica Sant'Agata di Esaro. È inoltre presente un impianto denominato "Stadio comunale di Sant'Agata di Esaro".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2022.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Montalto, S.Agata - Una pieve sull'Esaro, Rubbettino Editore, 1988
  • Fiorenzo Briguori, Sant'Agata d'Esaro, un principato di Calabria Citra, 1986
  • Fiorenzo Briguori, Mi ricordo
  • Maria Rosaria Bonfilio, La mia cucina santagatese in 273 ricette e provviste
  • Mario Di Cianni, Sant'Agata, la bella dell'Esaro, 2020

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN157397902
  Portale Calabria: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Calabria