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Arrampicata sportiva

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Arrampicata sportiva
Arrampicata sportiva: le protezioni sono permanenti (fittoni resinati nell'immagine) e vengono utilizzate per sicurezza e non per la progressione.
FederazioneIFSC
Indoor/outdooroutdoor e indoor
Olimpicosi (dal 2020[1])
Campione mondiale2023
  • Lead
Austria (bandiera) Jakob Schubert
Giappone (bandiera) Ai Mori
  • Speed
Italia (bandiera) Matteo Zurloni
Indonesia (bandiera) Desak Made Rita Kusuma Dewi
  • Boulder
Francia (bandiera) Mickael Mawem
Slovenia (bandiera) Janja Garnbret
Campione olimpico

L'arrampicata sportiva è una disciplina sportiva ed è uno stile di arrampicata che si basa sul concetto di scalare una parete di roccia (o indoor) usando per la progressione unicamente il corpo e gli appigli che la roccia offre. Si svolge su pareti che vengono dette "attrezzate", ovvero con ancoraggi permanenti e relativamente vicino (1-3 mt di distanza uno dall'altro) fissi alla roccia che vengono usati come protezione/sicurezza al fine di minimizzare il rischio in caso di caduta. Il termine è usato in contrapposizione all'arrampicata tradizionale o trad, che prevede sempre la progressione in libera, ovvero senza l'aiuto di strumenti artificiali, ma su pareti non attrezzate, quindi facente uso di protezioni amovibili per la progressione come nut e friend. Poiché l'equipaggiamento è usato esclusivamente per l'assicurazione e non per aiutare la progressione, l'arrampicata sportiva è considerata un tipo di arrampicata in libera.[2][3]

Oltre a uno stile di arrampicata, l'arrampicata sportiva su pareti artificiali è anche una disciplina sportiva olimpica regolamentata a livello internazionale e nazionale.

Per quanto riguarda le competizioni l'arrampicata sportiva è regolamentata a livello internazionale dalla World Climbing. A livello nazionale, la federazione di riferimento è la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana.

Storia delle competizioni

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Le prime competizioni di cui si hanno notizie si svolgono negli anni Settanta in Crimea, non lontano da Yalta, nell'allora URSS[4][5]. Si tratta principalmente di competizioni di velocità su roccia, in cui due concorrenti salgono su itinerari paralleli, cronometrati e assicurati in moulinette con un cavo d'acciaio, scambiandosi poi i percorsi.

Nel gennaio del 1980, Mikhail Anufrikov, segretario generale della Federazione Alpinistica dell'URSS, visita la Francia e invita la FFM (Fédération Française de la Montagne, oggi FFME) a inviare una delegazione di arrampicatori francesi in Crimea per partecipare alle competizioni che i sovietici organizzano già da diversi anni[6]. Nel 1982 la FFM accetta l'invito dei sovietici e invia Patrick Edlinger, Eddy Boucher e Laurent Jacob[7]. Edlinger si piazza subito alle spalle dei sovietici, che occupano tutte le posizioni di testa[8]. Nel 1984 i francesi Jacky Godoffe, Thierry Renault[9] e Serge Jaulin partecipano alle competizioni di Yalta e Godoffe (che successivamente sarà l'ideatore del percorso omologato per la gare di speed) vince una medaglia d'argento[10][11][12].

Nel 1985, 19 arrampicatrici e arrampicatori francesi (Patrick Berhault, Patrick Bestagno, Eddy Boucher, Jean-Pierre Bouvier, David Chambre, Catherine Destivelle, Jean-Claude Droyer, Christine Gambert, Denis Garnier, Alain Ghersen, Fabrice Guillot, Christian Guyomar, Laurent Jacob, Antoine e Marc Le Menestrel, Dominique Marchal, Jo Montchaussé, Françoise Quintin, Jean-Baptiste Tribout) rendono pubblico un proclama, noto come "Manifesto dei 19", in cui prendono una posizione radicale contro le competizioni di arrampicata[13].

Nel 1985 si svolge Sportroccia in Valle Stretta vicino a Bardonecchia, comunemente riconosciuta come la prima competizione internazionale di arrampicata della storia. Nel 1985 e 1986 Sportroccia viene anche utilizzato per proclamare il Campione italiano, conferendo il titolo agli atleti italiani meglio piazzati. Dato il grande successo delle prime competizioni di arrampicata nel 1987 viene fondata a Torino la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana. Nel 1989 si svolge la prima Coppa del mondo lead di arrampicata organizzata dall'UIAA, circuito di gare organizzato annualmente. Nel 1990 la FASI viene riconosciuta dal CONI Disciplina Sportiva Associata.[14] Nel 1991 si svolge il primo Campionato del mondo di arrampicata, evento a cadenza biennale, e solo dal 1992 si svolge il primo Campionato europeo di arrampicata (sempre a cadenza biennale).

Dal 1998 si introduce la prima Coppa del mondo speed di arrampicata, circuito di gare organizzato annualmente e un anno dopo vede la luce la prima Coppa del mondo boulder di arrampicata, a cadenza annualmente. Nel 2007 nasce l'International Federation of Sport Climbing (IFSC) staccandosi dall'UIAA (Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche), passo fondamentale per arrivare al sogno olimpico. Infatti nel 2010 l'IFSC viene riconosciuta dal CIO[15] e solo un anno dopo viene inserita l'arrampicata in una rosa di otto sport uno dei quali parteciperà ai Giochi olimpici del 2020.[16] Nel 2016 il comitato olimpico comunica ufficialmente che l'arrampicata sportiva parteciperà alle olimpiadi.[17]

Difficoltà (Lead)

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La disciplina di difficoltà, detta comunemente lead, consiste nell'effettuare una scalata su delle vie di arrampicata, ovvero dei tracciati che si sviluppano in altezza lungo una parete di arrampicata rocciosa o artificiale.

Nelle competizioni di arrampicata sportiva della disciplina lead gli atleti arrampicano sui tracciati (vie) appositamente predisposti che si sviluppano in altezza, moschettonando in sequenza tutti i punti di protezione; il punto più alto raggiunto determina il posizionamento del concorrente in classifica.[18] Ad ogni presa viene assegnato un punteggio progressivo e ha 2 valori: "caricata" se viene impugnata; "utilizzata" se dopo averla impugnata si inizia un movimento che però non permette di raggiungere la presa successiva. Il massimo punteggio si ha nell'arrivare con entrambe le mani all'ultima presa: il "top". Si può effettuare con la corda di sicurezza dall'alto, nei giovanissimi, o con corda dal basso.

Velocità (Speed)

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Lo stesso argomento in dettaglio: Arrampicata di velocità.
Particolare sulla parte finale del muro: in evidenza il sistema di moulinette e i pulsanti per fermare il cronometro

La disciplina di velocità, detta speed, consiste nel completare una via (normalmente di grado medio/basso) nel minor tempo possibile. Nelle competizioni di arrampicata sportiva della disciplina speed gli atleti arrampicano con la corda dall’alto su tracciati opportunamente preparati (record format o classic format). Il tempo di salita determina il posizionamento di un concorrente in classifica.[19] Dal 2007 la IFSC ha omologato un muro di arrampicata di 10 m o 15 m dove effettuare le competizioni.[20] La via da competizione è fornita di un sistema di cronometraggio alla partenza e all'arrivo, un sensore in cima alla via che permette agli atleti di fermare il tempo. La via viene salita con l'imbrago attaccato all'auto belay cioè un meccanismo che tiene autonomamente arrotolata la corda con una molla e accompagna dolcemente al suolo in caso di caduta, in modo che l'atleta possa concentrarsi solo sul tempo di salita.

Lo stesso argomento in dettaglio: Bouldering.
Bouldering (7A+/V7) a Buttermilks, Bishop nello stato della California

La specialità boulder consiste nell'arrampicare su tracciati brevi, massimo 4 metri, di diversa difficoltà chiamati boulder o blocchi, senza l'utilizzo della corda e dell'imbragatura; alla base della parete vi sono dei materassi a protezione delle cadute. Nelle competizioni di arrampicata sportiva della disciplina boulder Il numero di blocchi completati determina il posizionamento di un concorrente in classifica.[19] Richiede uno sforzo di breve durata ma di massima intensità e prevede una serie limitata di movimenti, 7-8 in media. Bisogna partire con tutti e 4 gli arti appoggiati su prese obbligate di "start" per completare il percorso che culmina con un "top" (presa finale) che dev'essere tenuto dall'atleta per almeno 2 secondi consecutivi. Vengono contati il numero di tentativi impiegati nel raggiungere il "top" in un determinato tempo che è, in genere, di 4 o 5 minuti. Si ha, inoltre, una presa intermedia chiamata "zona" (o "bonus") che attribuisce un ulteriore punteggio, sempre a seconda del numero di tentativi impiegati per raggiungerla.

Formule di gara non ufficiali

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Durante le varie edizioni del Rock Master sono state presentate altre formule di gara come il Duello[21] e il Team Speed[22]. Il Duello è un parallelo in cui due atleti salgono in moulinette due vie affiancate, vince l'atleta che arriva in cima nel minor tempo. Il Team Speed è una gara di velocità a squadre simile a una staffetta e si svolge sulla via omologata della IFSC.

Senior
  • Campionato del mondo; competizione biennale, a cui possono partecipare atleti di ogni nazione, in cui sono presenti le tre discipline ufficiali (lead, speed e boulder) più le gare paraolimpiche.
  • Campionato europeo; competizione biennale, a cui possono partecipare solo atleti di nazionalità europea, in cui sono presenti le tre discipline ufficiali (lead, speed e boulder).
  • Campionato nazionale; competizione annuale svolta in ogni nazione, in cui sono presenti le tre discipline ufficiali (lead, speed e boulder).
  • Coppa del mondo; circuito internazionale di gare che si svolge ogni anno per ogni singola disciplina.
  • Giochi mondiali; competizione quadriennale riservata agli sport non inseriti nei programmi olimpici, sono presenti le discipline di lead e speed.
Giovanili
  1. CIO: cinque nuovi sport a Tokyo 2020, in ANSA, 4 agosto 2016. URL consultato il 26 giugno 2022 (archiviato il 18 maggio 2021).
  2. Chris Bate e Charles Arthur, A Glossary of Climbing terms: from Abseil to Zawn, su ukclimbing.com, maggio 2006. URL consultato il 2 luglio 2015.
  3. Matt Samet, Climbing Dictionary, su climbing.com. URL consultato il 2 luglio 2015.
  4. "International Training Camp, Crimea, USSR", John Waterman, The American Alpine Club, su publications.americanalpineclub.org.
  5. "Le competizioni sovietiche" di Renato Scagliola (pubblicato su Alp n. 4, agosto 1985), su sherpa-gate.com.
  6. "Émergence des compétitions d'escalade en France (1980-1987). Genèse d'une offre fédérale", Aurélien Gloria e Michel Raspaud, su shs.cairn.info.
  7. Dal blog di Yves Ballu, un omaggio a Patrick Edlinger., su yvesballublog.canalblog.com.
  8. David Chambre - Escalade Mag n. 60 - 09/2013, su instagram.com.
  9. "Non credevo di arrivare su quel podio". Thierry Renault racconta il suo SportRoccia, su loscarpone.cai.it.
  10. ESCALADE - La grande aventure de la compétition #1, su grandevoix.fr.
  11. La competición de escalada. De la prehistoria a París 2024, su elcohete.sputnikclimbing.com.
  12. La competición de escalada sale a la calle (otra vez), su elcohete.sputnikclimbing.com.
  13. Il manifesto dei 19, su gognablog.sherpa-gate.com.
  14. L'arrampicata sportiva e la F.A.S.I. - 25 anni di successi, su federclimb.it. URL consultato il 2 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2012).
  15. Vinicio Stefanello, L'Arrampicata sportiva è definitivamente nel CIO. Intervista al presidente IFSC Marco Scolaris, su planetmountain.com, 23 febbraio 2010. URL consultato il 24 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2011).
  16. Copia archiviata, su ifsc-climbing.org. URL consultato il 2 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2015).
  17. Arrampicata sportiva alle olimpiadi di Tokyo 2020 Planetmountain.com
  18. REGOLAMENTO DI GARA F.A.S.I. ATTIVITA’ AGONISTICA ANNO 2022, su federclimb.it.
  19. 1 2 REGOLAMENTO DI GARA F.A.S.I. ATTIVITA’ AGONISTICA ANNO 2022, su federclimb.it.
  20. (EN) The Speed Project. Are you ready, set....go!, su ifsc-climbing.org. URL consultato il 9 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2013).
  21. Duello - Rock Master Festival 2013, su rockmasterfestival.com. URL consultato il 3 luglio 2015.
  22. Rock Master 2010, gli atleti in gara nello speciale Pre-mondiale di Arco, su planetmountain.com, 9 luglio 2010. URL consultato il 3 luglio 2015.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Le vie più dure

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