Santuario di Santa Maria delle Armi

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Santuario della Madonna delle Armi
Il Santuario in una foto panoramica
Il Santuario in una foto panoramica
Stato Italia Italia
Regione Calabria
Località Cerchiara di Calabria
Religione Cattolica
Diocesi Diocesi di Cassano allo Ionio
Fondatore Monaci basiliani
Stile architettonico Stile Romanico (edificio attuale)
Inizio costruzione Prima metà del X sec.
Completamento Seconda metà del X sec.

Il santuario di Santa Maria delle Armi è tra i più pregevoli complessi monumentali, di origine medievale, della Calabria. Si trova nel territorio di Cerchiara di Calabria alle pendici del monte Sellaro a 1015 m s.l.m. con vista straordinaria sulla pianura di Sibari e sul golfo di Taranto.

L'origine del nome[modifica | modifica sorgente]

titolo Madonna delle Armi deriva dal greco Των αρμων

(Tōn armōn) ossia delle grotte, degli anfratti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'odierno santuario sorge su un antico sito monantisco bizantino, alle pendici del monte Sellaro, anche noto come monte santo. Già nel X secolo si ha notizia nella Vita di san Saba di un monachus ascetarii Armon (un monaco proveniente dall'ascetario delle Armi) e, poco distante, dell'esistenza del celebre monastero bizantino di Sant'Andrea, guidato dagli abati (egùmeni) Pacomio e san Gregorio da Cerchiara. Nel 1192 una ricca donazione in greco di un facoltoso cerchiarese, Gervasio Cabita, menziona, tra gli altri beneficiari, il monastero femminile di Santa Maria delle Armi e la sua chiesa. Nel corso del XV secolo, dopo un probabile periodo di abbandono, la chiesa è di nuovo meta di pellegrinaggio. Nel 1517 il vescovo di Cassano, Marino Tomacelli di Napoli, con bolla ufficiale, dona il giuspatronato della chiesa alla Universitas Civium Circlarii (l'allora comune di Cerchiara) per aver eseguito importanti lavori di ristrutturazione. Da allora anche i signori di Cerchiara, i principi Sanseverino di Bisignano e i Pignatelli di Cerchiara, incrementarono con le proprie offerte il complesso monumentale (da un edificio loggiato agli altari settecenteschi, dagli affreschi alla cappella della Madonna). Il santuario è stato una Pia Casa di Carità sino ai primi decenni del XVIII secolo, dedito soprattutto ad accogliere e istruire orfanelli e persone indigenti (da qui i cognomi Dell'Armi e Cerchiara).

La Sacra Pietra[modifica | modifica sorgente]

L'antica leggenda vuole che nel 1450 alcuni cacciatori di Rossano videro una cerva infilarsi in una piccola grotta del monte Sellaro. Giunti al suo interno non videro più la cerva ma due icone lignee raffiguranti i Santi evangelisti. I cacciatori, meravigliati del prodigio, portarono le tavolette nella loro città, a Rossano. Qui però le tavolette sparirono ripetutamente per essere poi sempre ritrovate nel luogo del loro rinvenimento. Si decise quindi di edificare una piccola cappella che le custodisse. Durante i lavori, un fabbro indispettito da una pietra ovale, inservibile al suo scopo, la quale gli capitava sempre tra le mani, la ruppe con un colpo deciso. Questa si aprì in due: da un lato l'immagine della Madonna con il Bambino e dall'altra San Giovanni Battista. La prima è custodita gelosamente ancora in una cappella con marmi policromi all'interno della chiesa, l'altra, raffigurante il Precursore di Cristo,fu trafugata e, secondo una tradizione, trasportata a Malta.

La Festa del 25 aprile[modifica | modifica sorgente]

Numerose ed ininterrotte da secoli sono le schiere di fedeli che si recano al santuario mariano, così' come sono le antiche e radicate tradizioni di fede ad esso legate. In particolare, la festa religiosa della Madonna delle Armi cade il 25 aprile. Caratteristica è la processione che, tra antichi inni alla Vergine, si snoda lungo i sentieri montuosi per poi far ritorno al Santuario. In questo giorno, numerosi devoti dopo aver partecipato alle sacre funzioni, sono soliti sostare negli antistanti boschi, dove organizzando allegri bivacchi, danzano al suono di caratteristici strumenti. Questa festività è stata istituita nel 1846, a seguito di una grazia ottenuta dagli abitanti di Cerchiara per intercessione della Madonna: la salvezza del raccolto, messo in pericolo dalla calura. Il 25 aprile di quell'anno, i fedeli abitanti organizzarono una processione per chiedere l'intervento della Madre di Dio che intervenne subito. Da allora, con apposito patto scritto, la gente festeggia la sua Protettrice in questo giorno. La festività è inoltre denominata "Dei vinticinche", per distinguerla da quella che si tiene la domenica di Pentecoste, detta appunto "Vinticoste", in cui i fedeli usano santificare la Solennità con sagre di prodotti tipici.

Gestione[modifica | modifica sorgente]

Dal Cinquecento il santuario è gestito direttamente dai rappresentanti della comunità civica di Cerchiara. Nella migliore tradizione delle laiche fabbricerie, oggi viene diretto da una Fondazione riconosciuta e regolarmente iscritta all'elenco speciale della Regione Calabria.

Di seguito un breve elenco dei presidenti:

dall'aprile del 2011 Luca Franzese

2006/2011 Tommaso Barone

2001/2006 Angela Barone

1997/2001 Tommaso Barone

1993/1997 Vitantonio Carlomagno

1988/1993 Vincenzo Zuccaro

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

All'interno della chiesa, nella cappella alla sinistra della navata centrale (nota oggi come Cappella Pignatelli), una lapide di marmo ricorda la sepoltura del principe Valerio Pignatelli di Cerchiara (Chieti, 19 marzo 1886 - Sellia Marina, 6 febbraio 1965), straordinario e discusso personaggio, autore, tra l'altro, di numerosi romanzi ambientati in epoca napoleonica, aventi come protagonista l'antenato Andrea Pignatelli di Cerchiara, ufficiale al seguito di Gioacchino Murat.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Paolo Franzese, La Istoria di don Francesco Antonio Stigliano: le sacre leggende di fondazione, appunti critici e storiografici, "Rivista Storica Calabrese", 22 (2001), pp.349-363
  • Paolo Franzese, La chiesa di S. Maria delle Armi dal Monastero al Santuario, presso Cerchiara di Calabria, Ed. Il Coscile, Castrovillari 1999
  • Rosanna Caputo (a cura di), Il Santuario di Santa Maria delle Armi in Cerchiara di Calabria: catalogo delle opere, Ed. Il Coscile, Castrovillari 1991
  • Vincenzo Barone, Santa Maria delle Armi, Castrolibero 1982
  • Francesco Russo, Santuario di S. Maria delle Armi presso Cerchiara di Calabria: brevi cenni, Roma 1951

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Santuario Madonna delle Armi

Blog della Fondazione S. Maria