Cerva

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Cerva
comune
Cerva – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Catanzaro-Stemma.png Catanzaro
Amministrazione
Sindaco Mario Marchio (indipendente) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 39°01′N 16°45′E / 39.016667°N 16.75°E39.016667; 16.75 (Cerva)Coordinate: 39°01′N 16°45′E / 39.016667°N 16.75°E39.016667; 16.75 (Cerva)
Altitudine 860 m s.l.m.
Superficie 21,37 km²
Abitanti 1 365[1] (30-06-2011)
Densità 63,87 ab./km²
Comuni confinanti Andali, Belcastro, Cropani, Petronà, Sersale
Altre informazioni
Cod. postale 88050
Prefisso 0961
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 079027
Cod. catastale C542
Targa CZ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti cervisi
Patrono Immacolata Concezione
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cerva
Cerva
Posizione del comune di Cerva all'interno della provincia di Catanzaro
Posizione del comune di Cerva all'interno della provincia di Catanzaro
Sito istituzionale

Cerva è un comune Italiano di 1.233 abitanti della provincia di Catanzaro in Calabria.

È situato nel cuore della presila Catanzarese, a 54 chilometri dalla città di Catanzaro e a 57 chilometri dalla città di Crotone. Si sviluppa tra il corso dei fiumi Crocchio e Nasari a circa 20 chilometri dalla costa ionica, il centro abitato si trova ad una altitudine tra gli 860 e 950 metri sul livello del mare. Il comune ha una forte vocazione alla castanicoltura.

Il toponimo è a volte citato accompagnato dall'articolo determinativo, sicché ci si può riferire al paese come La Cerva ('A Cerva in dialetto calabrese).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'altitudine del territorio comunale è compresa tra una altitudine minima di 40 metri sul livello del mare, nella zona Cuturella di Cropani che fa capo dal punto di vista amministrativo al comune di Cropani, ad una altitudine massima di 1336 metri sul livello del mare, ai confini del Parco nazionale della Sila.

Il comune confina a nord con il territorio di Petronà, a ovest con il comune di Sersale, a est con i comuni di Belcastro e Andali, infine a sud e verso il Mar Ionio i territori comunali confinano con i comuni di Cropani e di Andali.

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

I maggiori corsi d'acqua del territorio sono il fiume Crocchio, che scorre lungo il confine a ovest con il territorio di Sersale, e il fiume Nasari, affluente sinistro del fiume Crocchio più a valle e confine con il comune di Petronà a nord-est. Numerosi sono i torrenti e piccoli corsi d'acqua, tra cui il torrente Zalardone che scorre in una conca nei pressi del centro abitato in direzione sud-ovest.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il comune appartiene alla Zona climatica E - 2427 Grado giorno. Il clima è mediterraneo montano: freddo e anche nevoso d'inverno, in particolare nei mesi di Febbraio e Marzo, tiepido e in parte secco in estate, risente della doppia influenza del mar Jonio e del massiccio della Sila.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anche se dalla storia abbastanza recente, esistono interpretazioni diverse sull'origine della comunità.

Secondo l'ipotesi più accreditata la fondazione del paese risale alla fine del XVIII secolo, ad opera di alcuni coloni provenienti dalla provincia di Cosenza. Fu chiamata originariamente con il nome di San Giovanni della Croce e fece parte del feudo della famiglia Poerio di Belcastro fino alla abolizione del feudalesimo nel Regno di Napoli del 1806, eccetto che nel periodo tra il 1746 e il 1758 quando passò alla famiglia dei Maida di Cutro.

Solo in un secondo momento il nome venne cambiato in Cerva, forse perché un tempo era una zona rinomata per la selvaggina o secondo la tradizione per via di una Cerva che di frequente era solita comparire nei pressi del villaggio.

Nel corso degli anni Cerva venne riconosciuta prima come luogo e università, con decreto del 19 Gennaio 1807 durante il Periodo napoleonico del regno di Napoli.

Con l'istituzione dei comuni nel regno di Napoli sotto il sovrano Gioacchino Murat, la comunità entrò a fare parte come frazione del comune di Andali e compresa nel circondario di Cropani (1811). Dopo circa 40 anni in seguito a una petizione popolare fu dichiarata comune autonomo, il 28 ottobre 1850.

Tra gli episodi storici più importanti, va annoverata una rivolta popolare nel periodo della II guerra mondiale contro le angherie del locale comandante del presidio dei carabinieri; dura fu la repressione del governo con arresti di massa e detenzioni.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Griffo nel centro storico, risalente al XIX secolo, ospita le sale del museo della castagna e dell'arte contadina.

Numerosi sono i beni naturalistico-ambientali: il principale è una pianta secolare di castagno sita nella zona detta dei "Melitani"; la pianta ha una età stimata di circa 450 anni, è alta 30 metri e ha un diametro dal fusto alla base di 800 centimetri; attorno al castagno secolare si sviluppa un esteso castagneto, importante fonte di reddito per la popolazione locale in passato e in parte ancora ai giorni nostri.

Il corso del fiume Crocchio si sviluppa tra cascatelle e gole, offrendo diversi sentieri e itinerari per passeggiate nella natura.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

A Cerva hanno sede la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e secondaria di I grado. Tutte fanno parte dell'istituto comprensivo statale Corrado Alvaro di Petronà.

All'interno del Palazzo Griffo, nel centro storico, ha sede il museo della castagna e dell'arte contadina.

Persone legate a Cerva[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico è posto su un costone roccioso posto di fronte al golfo di Squillace e sul versante sinistro della Valle del Crocchio. Si sviluppa verticalmente a partire da piazza della Vittoria, dove si trova il municipio e la nuova chiesa parrocchiale costruita nella seconda metà degli anni 80, fino alla zona sottostante il cimitero. Attualmente molte case versano in stato di abbandono e solo una piccola parte della popolazione risiede nel centro storico.

La zona di Via Cavour è detta "banda è là": si trova infatti dall'altro lato rispetto al centro storico, separata da questo dal torrente Zalardone, e si sviluppa in direzione del comune di Andali.

Infine la zona più estesa del paese è detta di Cornocchio, praticamente inesistente fino al dopoguerra ha visto a partire dagli anni 60 la costruzione di numerosi nuovi edifici. Qui ha sede l'istituto scolastico e risiede la maggior parte della popolazione.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni del dopoguerra segnarono un profondo cambiamento nella comunità: insieme con un deciso incremento demografico, il paese iniziò a vivere il massiccio fenomeno dell'emigrazione verso le regioni del Nord e verso i paesi europei; ciò causò l'abbandono di molte delle attività tipiche esistenti nel settore primario e secondario ma anche lo sviluppo di imprese edili con l'espansione del paese verso nord-est.

Le attività attualmente preminenti del luogo, oltre al massiccio impiego di operai idraulici-forestali, sono l'artigianato con numerose imprese artigiane per l'edilizia, l'impiantistica termo-idraulica, la lavorazione del legno, della ceramica e della pietra. L'unica industria del paese è una torrefazione artigianale per la produzione e lavorazione di caffè.

L'attività agricola storicamente di maggiore importanza è la castanicoltura e il paese fa parte della "associazione nazionale città del castagno". Sono inoltre sviluppate zone agricole atte alla produzione di olive, l'allevamento e l'industria boschiva.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è attraversato dalla strada provinciale 159-IV della provincia di Catanzaro (in precedenza strada statale 109 della piccola sila), che la collega ai comuni confinanti di Sersale e Petronà.

La strada provinciale 6 collega la zona di Cornocchio con il comune di Andali.

Una strada comunale, a partenza da Via Sila, collega il paese con la zona boschiva e votata alla castanicoltura, fino al Parco Nazionale della Sila congiungendosi con la strada provinciale 36.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il comune, a causa delle ridotte dimensioni del territorio, non necessita di una rete di trasporti urbani. I collegamenti extraurbani, a mezzo autobus, sono gestiti dalla società Ferrovie della Calabria e dalle autolinee Romano.

Distanze stradali[modifica | modifica wikitesto]

Il paese dista 79 chilometri dallo svincolo autostradale di Lamezia Terme dell'Autostrada A3 (Italia) e 81 chilometri dall'Aeroporto di Lamezia Terme. La distanza dall'Aeroporto di Crotone è 48 chilometri.

La stazione ferroviaria più vicina è la Stazione di Cropani che dista 22 chilometri dal paese, posta sul tratto Metaponto-Reggio di Calabria della Ferrovia Jonica.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cervisi Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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