A2A

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A2A S.p.A.
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: A2A
ISINIT0001233417
Fondazione1º gennaio 2008 a Milano
Fondata da
Sede principale
Persone chiave
  • Giovanni Valotti (Presidente)
  • Luca Valerio Camerano (AD)
  • Andrea Crenna (AF)
SettoreEnergia e Ambiente
Prodotti
  • Energia
  • Gas
  • Ambiente
Fatturato5,9 miliardi di EUR[1] (2017)
Utile netto293 milioni di EUR[1] (2017)
Dipendenti11,280[2] (2017)
Notehttps://www.a2a.eu/it/investitori/strategia
Sito web

A2A S.p.A. è una multi-utility locale, attiva nella produzione, distribuzione e vendita di energia elettrica, gas, nei servizi ambientali e nei servizi di efficienza energetica, mobilità elettrica e smart city. Costituitasi il 1º gennaio 2008 a seguito dell'unione di AEM S.p.A., ASM S.p.A. e AMSA (attuatasi mediante fusione per incorporazione di ASM e AMSA in AEM), si inquadra nel contesto evolutivo del settore delle imprese multiservizi italiane che, a fronte della progressiva apertura alla concorrenza, ha avviato un processo di consolidamento che sta portando alla formazione di un ristretto numero di operatori di dimensioni maggiori.

La società è quotata nell'indice FTSE MIB della Borsa di Milano.

Profilo societario[modifica | modifica wikitesto]

Dati economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo A2A, quotato in borsa sul listino FTSE Mib, oltre che in Italia, è presente anche in altri Paesi europei. La dimensione è di rilevanza europea come si evince anche dai dati 2017:

  • Fatturato: 5,910 miliardi €
  • EBITDA: 1.211 milioni di €
  • Posizione Finanziaria Netta: 3.226 milioni di euro
  • CAPEX: 450 milioni di euro

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

L'azionariato comunicato alla Consob è il seguente[3]:[modifica | modifica wikitesto]

Aree di business[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo A2A S.p.A. ha un'organizzazione per business unit per il presidio delle attività caratteristiche:

  • Generazione: produzione e trading di energia;
  • Mercato: vendita di energia elettrica e gas a clienti domestici, PMI, grandi clienti; soluzioni di efficienza energetica; mobilità elettrica
  • Ambiente: igiene urbana, trattamento e gestione dei rifiuti
  • Reti: distribuzione di energia elettrica, di gas, teleriscaldamento e ciclo idrico;
  • Altro: Smart city, attività all'estero

Piano Strategico 2018-2022[modifica | modifica wikitesto]

Il Piano Strategico del Gruppo A2A si focalizza su tre linee guida strategiche racchiuse dall'acronimo “TEC”:

1. T - Trasformazione: rafforzamento e cambiamento dei business di riferimento, declinati nelle quattro linee di business di A2A;

2. E - Eccellenza: agilità dell’organizzazione, eccellenza operativa ed efficienza dei processi;

3. C - Community: attrazione e valorizzazione delle nostre persone, e pieno coinvolgimento dell’ecosistema esterno.

Le tre linee guida sono sostenute da una forte base rappresentata dalla Sostenibilità, principio ispiratore dello sviluppo.

T – Trasformazione

Analisi per linea di business:

BU Generazione - Energia flessibile e più green

a) Processo di trasformazione verso un portafoglio di generazione più verde: numero crescente di impianti da energia rinnovabile

b) Consolidamento della leadership nazionale negli impianti CCGT a copertura flessibile del fabbisogno di energia, ottimizzando il rapporto rischio/rendimento grazie al contributo del Capacity Market.

c) Fornitore di servizi di flessibilità, con l’obiettivo di soddisfare il crescente fabbisogno di capacità di picco ed esplorando le innovazioni nei servizi di flessibilità.

BU Mercato – Nuove soluzioni per i clienti

A settembre 2017 è stata costituita la nuova Business Unit Mercato, con la finalità di migliorarne l'efficacia attraverso il perseguimento di logiche di customer centricity e di sviluppo di servizi e soluzioni energetiche per i clienti.

La nuova Business Unit consolida tutte le attività di vendita B2C e B2B in termini di commodity e servizi per l’energia elettrica e il gas, e ha il principale scopo di ampliare l’offerta per i clienti sui servizi innovativi legati alle energie rinnovabili, all’efficienza energetica, alla mobilità elettrica e all’Internet of Things (IoT), ponendo così le basi per uno sviluppo con orizzonte 2030.

BU Ambiente - Valore dalla fine all’inizio

a) Considerare i rifiuti sempre di più come un bene e non come uno scarto (“da rifiuto a commodity”). Nella realtà sempre più problematica di una carenza infrastrutturale in Italia di impianti di trattamento e smaltimento, gli sviluppi principali riguarderanno l’ampliamento della capacità di trattamento rifiuti con la realizzazione di nuovi impianti: 2 per il trattamento delle plastiche, 4 per i rifiuti organici e la produzione di biometano, 2 per il trattamento delle ceneri “End-of-waste”, un nuovo impianto per la produzione di Combustibile Solido Secondario (CSS).

b) Diventare un partner unico per i servizi urbani offerti, crescendo in nuove aree geografiche sfruttando le capacità nella raccolta e sviluppando soluzioni innovative per i territori. Tale cambiamento si svilupperà attraverso la partecipazione a nuovi bandi di gara anche fuori dalla Lombardia, con un modello di business sempre più orientato a minimizzare l’impatto ambientale, ad esempio con un processo di sostituzione dei veicoli tradizionali per la raccolta con nuovi veicoli alimentati da biocombustibile.

c) Continua innovazione tecnica attraverso la gestione degli impianti con la migliore tecnologia disponibile, aumentando le performance e l’efficienza ambientale, migliorando in questo modo la circolarità. Tali innovazioni saranno sviluppate sempre di più in collaborazione con fornitori e clienti.

BU Reti – Più smart e più affidabili

a) Sfruttare al meglio le sinergie “cross-business”, completando l’approccio multi-business nell’esercizio e sviluppando le soluzioni tecnologiche e digitali più avanzate.

b) Aumentare la qualità delle reti: sono previsti interventi per aumentare la stabilità e l’affidabilità della rete elettrica

c) Rinnovato impegno nella partecipazione alle gare per l’assegnazione delle concessioni gas

E – Eccellenza

Focalizzazione sui temi dell’eccellenza operativa con l'avvio del Progetto Mistral.

Mistral, concentrandosi sul miglioramento dell’eccellenza operativa, opererà sul ridisegno bottom-up dei processi anche attraverso la trasformazione della cultura manageriale (organizzazione agile), portando anche ulteriori benefici incrementali in termini di Ebitda, solo parte dei quali sono già recepiti nelle proiezioni economico-finanziarie.

Grande la spinta sugli investimenti in ambito digitalizzazione e innovazione tecnologica che arriveranno ad oltre 500 milioni di euro cumulati in arco piano, arrivando a pesare circa il 20% degli investimenti totali del Gruppo.

C – Community

Attenzione al contesto in cui opera, inteso sia come community interna, quindi persone che lavorano nel Gruppo, sia come community esterna, l’ecosistema che continuativamente entra in contatto con il Gruppo e con cui si è sempre di più chiamati a confrontarsi, collaborare e sviluppare congiuntamente.

Si lavorerà verso le persone di A2A con progetti declinati seguendo il nuovo modello manageriale di cui si è dotato il Gruppo negli ultimi mesi.

Nei confronti della comunità esterna sarà avviato un nuovo ed ambizioso piano di innovazione, in partenza proprio nel 2018 e i cui potenziali risultati non sono ancora integrati nel Piano, con forti legami con l’ecosistema: gli oltre 350 concepts di innovazione valutati si tradurranno nella sperimentazione di circa 50 nuove iniziative. In questo ambito ci si aspetta un consistente contributo dell’ecosistema nella generazione di nuove idee (circa 60%) e ci si aspetta che oltre l’80% delle iniziative saranno sperimentate con il contributo di player esterni.

Ragione sociale: A2A S.p.A.[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Conto economico A2A S.p.A., su The Wall Street Journal. URL consultato il 20 novembre 2017.
  2. ^ (EN) Profilo aziendale A2A S.p.A., su The Wall Street Journal. URL consultato il 20 novembre 2017.
  3. ^ Le percentuali di azionariato derivano da quanto comunicato dagli azionisti, secondo quanto previsto dall'articolo 120 del TUF. Parti minori dell'azionariato possono essere indicate direttamente dalla società attraverso altre fonti.
  4. ^ a b c Secondo l'azionariato indicato sul sito ufficiale del gruppo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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