Socialisti Italiani

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Socialisti Italiani
Leader Enrico Boselli
Stato Italia Italia
Fondazione 1994
Dissoluzione 1998
Ideologia Socialdemocrazia
Collocazione Centro-sinistra
Coalizione L'Ulivo
Seggi massimi Camera
7 / 630

(massimo raggiunto nel 1996)
Seggi massimi Senato
8 / 315

(massimo raggiunto nel 1994)

Socialisti Italiani era il nome di una formazione politica italiana, nata il 13 novembre 1994 qualche ora dopo lo scioglimento del Partito Socialista Italiano, causato dallo scandalo di Tangentopoli. In quello stesso congresso, dalla tesi minoritaria autonomista e centrista, nasceva il Partito Socialista Riformista.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni politiche del 1994[modifica | modifica wikitesto]

In occasione delle elezioni politiche del 27 e 28 marzo 1994, le prime con il sistema elettorale del "Mattarellum", il Partito Socialista Italiano, guidato da Ottaviano Del Turco, si presenta all'interno dello schieramento di centro-sinistra dei Progressisti. Il partito subisce un netto tracollo elettorale: il risultato è del 2,2% dei voti, con 14 seggi alla Camera e 9 al Senato.

I deputati del PSI, non avendo i numeri per costituire un gruppo parlamentare autonomo, entrano a far parte del gruppo unitario di centro-sinistra denominato "Progressisti - Federativo"; al Senato, invece, costituiscono in gruppo autonomo, grazie all'adesione del senatore a vita Francesco De Martino.

L'uscita dal PSI della componente laburista[modifica | modifica wikitesto]

Intanto il PSI si avvia verso una profonda trasformazione interna ed una profonda ridefizione dei propri riferimenti identitari: il processo culmina con la costituzione dei Socialisti Italiani.

Tuttavia, pochi giorni prima dello scioglimento del PSI, la maggior parte degli eletti socialisti danno vita alla Federazione Laburista.

Alla Camera aderiscono complessivamente 11 deputati, di cui nove del PSI; i restanti cinque deputati PSI decidono invece di aderire ai Socialisti Italiani: Giuseppe Albertini, Enrico Boselli, Ottaviano Del Turco, Gino Giugni, Alberto La Volpe. Essi escono dal gruppo parlamentare dei Progressisti e il 21 febbraio 1995 costituiscono, assieme ad alcuni esponenti del Patto Segni e di Alleanza Democratica, un gruppo unico denominato "I Democratici".

Al Senato il gruppo si mantiene, ma la quasi totalità dei suoi componenti aderisce ai Laburisti. Aderiscono al SI i senatori Maria Rosaria Manieri e Cesare Marini.

Le elezioni regionali del 1995[modifica | modifica wikitesto]

I Socialisti Italiani, guidati da Enrico Boselli (segretario) e Gino Giugni (presidente), si presentarono per la prima volta agli elettori in occasione delle elezioni regionali del 23 aprile 1995, costituendo una lista comune insieme ad Alleanza Democratica e al Patto Segni, denominata Patto dei Democratici. La coalizione ottenne complessivamente il 4,2% dei voti e 33 consiglieri regionali (in gran parte socialisti). Motivo dello scioglimento che ne seguì fu proprio il buon risultato ottenuto solo dal SI.

Le elezioni politiche del 1996[modifica | modifica wikitesto]

Il partito si ripresentò alle elezioni politiche del 1996 come parte integrante della coalizione de L'Ulivo e giunse ad un patto federativo con la formazione Rinnovamento Italiano guidata da Lamberto Dini.

Il partito partecipò così alla vittoria elettorale del centrosinistra: la "Lista Dini - Rinnovamento Italiano" conseguì il 4,3% dei voti, eleggendo 26 deputati e 11 senatori.

All'interno di essa i Socialisti Italiani vedono eletti 7 deputati (Giuseppe Albertini, Enrico Boselli, Enzo Ceremigna, Giovanni Crema, Leone Delfino, Sergio Fumagalli e Roberto Villetti) e 5 senatori (Livio Besso Cordero, Ottaviano Del Turco, Giovanni Iuliano, Maria Rosaria Manieri e Cesare Marini). Del Turco è nominato capogruppo al Senato.[1]

La federazione con Rinnovamento Italiano ha però vita breve, concludendosi il 21 docembre 1996, con l'uscita dal Gruppo parlamentare della Camera dei deputati socialisti, che aderiscono alla componente Socialisti Italiani del Gruppo Misto.

A loro volta, i senatori socialisti abbandonano il Gruppo parlamentare del Senato il 6 febbraio 1997, determinandone lo scioglimento. Essi aderiscono al Gruppo Misto, dando vita alla componente "Socialisti Italiani" e, dal 9 novembre 1998, alla componente "Socialisti Democratici Italiani". In quest'ultima occasione, i senatori Besso Cordero e Iuliano aderiscono al Gruppo Democratici di Sinistra - l'Ulivo.

Confluenza nello SDI[modifica | modifica wikitesto]

La storia del SI si conclude l'8 febbraio 1998, quando, alle Assisi congressuali di Fiuggi, quando costituì, con parte del Partito Socialista (componente guidata da Ugo Intini), parte della Federazione Laburista (componente guidata da Benzoni) e parte di ciò che rimaneva del PSDI (componente guidata da Gianfranco Schietroma), il partito dei Socialisti Democratici Italiani (SDI).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Lista Dini: Del Turco E Masi Capigruppo A Senato E Camera