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Saverio Zavettieri

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Saverio Zavettieri

Sindaco di Bova Marina
Durata mandato26 maggio 2019 
10 giugno 2024
PredecessoreAntonella D'Aquino (commissario prefettizio)
SuccessoreAndrea Zirilli

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato12 luglio 1983 
14 aprile 1994
LegislaturaIX, X, XI
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Italiano
CircoscrizioneCatanzaro
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politicoIndipendente (dal 2012)
In precedenza:
PSI (fino al 1994)
NPSI (2001-2006)
SI (2006-2009)
SU (2009-2011)
Titolo di studioLicenza media superiore
Professionesindacalista

Saverio Zavettieri (Bova Marina, 21 giugno 1942) è un politico e sindacalista italiano, sindaco di Bova Marina dal 26 maggio 2019 al 10 giugno 2024.

Sindacalista della CGIL dal 1960, diventando anche negli anni '70 membro del Comitato direttivo nazionale[1]; ha lasciato il sindacato nell'aprile del 1980 da segretario generale della Cgil in Calabria per dedicarsi all'attività politica. Ha fondato il "Centro Studi Cesper" e ha diretto il comitato per la Calabria istituito presso il Ministero del Mezzogiorno.

Esponente del Partito Socialista Italiano, è stato eletto deputato alle elezioni politiche del 1983, confermato nel 1987 e nel 1992, membro della direzione nazionale del PSI. Dal 1998 al 2000 è stato anche eletto consigliere provinciale a Reggio Calabria come candidato a presidente della lista del Garofano con lo slogan ab imo resurgo.

Dopo le vicende legate a Mani pulite, ha seguito la sorte del PSI rifiutando la scelta imposta dal sistema bipolare maggioritario tra centro-destra e centro-sinistra. Ha spinto per una ricostituzione del partito socialista partecipando attivamente a tutti i congressi costitutivi, finché nel 2000 sancisce l'alleanza col Polo di centro-destra in Calabria determinandone la vittoria alle elezioni regionali e diventando assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Beni culturali, Università e Ricerca. Aderisce dunque al Nuovo PSI.

A febbraio del 2004 ha subito un gravissimo attentato: due sicari tentarono di ucciderlo nella sua casa di Bova Marina[2][3] e soltanto il vetro blindato della finestra impedì che il proiettile giungesse con traiettoria fatale. Lui dichiarò, in quella circostanza, che l'attentato fosse legato ad una commistione tra politica e 'ndrangheta e maturato all'interno della maggioranza di centrodestra di cui facevo parte[4], collegandolo anche all'omicidio di Francesco Fortugno che si verificherà l'anno successivo. Nel 1992 venne ucciso a Brancaleone Bruno Ioffrida, imprenditore, amico di Zavettieri[5].

Nel 2005, al quinto congresso del Nuovo PSI, insieme a Bobo Craxi, sancì la rottura con la Casa delle Libertà, scegliendo lo schieramento di centro-sinistra per compiere l'agognata "Unità Socialista", ma non condivise l'accordo dello SDI di Enrico Boselli con i Radicali Italiani nella Rosa nel Pugno e fondò, insieme a Craxi, la lista de I Socialisti che si presentò, collegata al centrosinistra, alle elezioni politiche del 2006 raccogliendo circa 130 000 voti.

Nel marzo 2007, a Rimini, con la fondazione del partito - che prese il nome di I Socialisti Italiani - venne proclamato, con voto unanime, segretario nazionale della formazione politica, rilanciando l'idea dell'unità socialista, che sarà ripresa al congresso nazionale dello SDI in aprile ove, preso atto del fallimento del progetto della Rosa nel Pugno, si diede il via alla prospettiva di una Costituente Socialista, alla quale aderì Zavettieri con i suoi Socialisti Italiani.

Molto critico nei confronti della gestione del segretario Boselli nella nuova formazione, ritenuto responsabile del deludente risultato delle elezioni politiche del 2008, Zavettieri si dissocia dal Partito Socialista. Il 10 ottobre 2009 riconverge con Bobo Craxi e dà avvio ad un nuovo soggetto politico, denominato "Socialisti Uniti - PSI", che rifiuta la confluenza dei socialisti in Sinistra e Libertà e si pone in atteggiamento critico verso il bipolarismo.

Si candida a sindaco della sua città natale per le elezioni comunali del 26 maggio 2019, venendo eletto per la prima volta sindaco di Bova con la lista civica "Uniti per Bova Marina" con 1.231 voti (53,78%) battendo Andrea Zirilli, presentatasi con la lista civica "Cambiamo Bova Marina", che ha ottenuto 1.058 voti (46,22%). I votanti sono stati 2.289 su un totale di 3.997 elettori.

Socialisti Uniti - PSI

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Nel 2007 il partito de I Socialisti Italiani, guidato da Bobo Craxi e Saverio Zavettieri, decise di prendere parte al processo costituente che avrebbe dovuto portare alla fondazione del Partito Socialista, ma già nel mese di novembre Zavettieri non sottoscrisse l'atto costitutivo dell'Associazione che portò alla Costituzione del Partito, mentre Bobo Craxi e Franco Simone lasciarono i Socialisti Italiani per aderire al ricostituito Partito Socialista.

Il 10 ottobre 2009, con una convention nazionale a Roma, I Socialisti Italiani di Zavettieri si fusero con i socialisti autonomisti di Bobo Craxi, che nel frattempo aveva abbandonato il Partito Socialista in aperto dissenso con il progetto politico unitario di Sinistra e Libertà,[6] dando vita al nuovo soggetto politico denominato Socialisti Uniti - PSI.

Alle elezioni regionali del 2010, come da Statuto che riconosceva ampia autonomia politica nella scelta delle alleanze locali, i Socialisti Uniti si presentarono sul territorio con accordi elettorali diversificati. Ad esempio nel Lazio appoggiarono la Lista Bonino-Pannella dei Radicali, dove la candidata del centro-sinistra è Emma Bonino[7], mentre in Calabria si presentarono invece con una propria lista in appoggio al candidato di centrodestra Giuseppe Scopelliti.[8] La lista, come del resto sempre in Calabria, grazie alla presenza mantenuta da sempre viva e vitale da Zavettieri, ottenne il 3,41% dei voti, nonostante la lista civica del Presidente Scopelliti avesse rappresentato la vera sorpresa di quella tornata elettorale, cannibalizzando anche gli alleati. In Piemonte i Socialisti Uniti si presentarono insieme al Partito Socialista di Riccardo Nencini, formando una lista denominata proprio "Socialisti Uniti - PSI", contraddistinta dal Garofano della formazione di Zavettieri e dalla Rosa di Nencini in appoggio del Presidente uscente Mercedes Bresso.

Il 26 novembre 2011, a Milano, i Socialisti Uniti partecipano alla fondazione dei Riformisti Italiani, movimento politico lanciato da Stefania Craxi insieme ad altri esponenti della cultura socialista, riformista, laica e liberale come Alessandro Battilocchio, Gianni De Michelis e Renzo Tondo.

I Riformisti Italiani partecipano alle elezioni politiche del 2013, ottenendo però solo lo 0,02% dei voti alla Camera e lo 0,01% al Senato.

  1. L'Unita del 9 luglio 1973 Archivio L'Unita
  2. Colpo di fucile contro assessoreː allarme, su ricerca.repubblica.it.
  3. Colpi d'arma da fuoco contro casa assessore regionale, su www1.adnkronos.com.
  4. Kataweb TvZap - Vivi e condividi la TV, su news.kataweb.it.
  5. Sette colpi per il grande elettore, su ricerca.repubblica.it.
  6. Ferdinando Leonzio, La diaspora del socialismo italiano, pag. 82 (PDF), su domanisocialista.it.
  7. Regionali: Craxi appoggia la Bonino[collegamento interrotto]
  8. Composizione delle coalizioni per le elezioni regionali del 2010 in Calabria, su elezioni.regione.calabria.insielmercato.it. URL consultato il 30 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2010).

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