Nuovo Centrodestra

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Nuovo Centrodestra
Nuovo Centrodestra Logo.png
Presidente Angelino Alfano
Portavoce Valentina Castaldini
Stato Italia Italia
Fondazione 15 novembre 2013
Sede Via in Arcione, 71 - Roma
Ideologia Cristianesimo democratico,
Liberalismo,
Europeismo
Collocazione Centro / Centro-destra
Coalizione PD-NCD-UdC-SC-Aut. (2013)
Partito europeo Partito Popolare Europeo
Gruppo parlamentare europeo Gruppo del Partito Popolare Europeo
Seggi Camera
25 / 630
(In Area Popolare)
Seggi Senato
28 / 321
(In Area Popolare)
Seggi Europarlamento
1 / 73
Seggi Consiglio regionale
32 / 917
Testata l'Occidentale (solo online)[1]
Organizzazione giovanile Youth of the Nuovo Centro Destra
Iscritti 160.000 (2014)
Colori

     Blu

Sito web www.nuovocentrodestra.it/

Nuovo Centrodestra (NCD) è un partito politico italiano, guidato da Angelino Alfano. È nato il 15 novembre 2013 ad opera degli esponenti del Popolo della Libertà contrari al suo scioglimento e alla rifondazione di Forza Italia, nonché favorevoli a continuare a sostenere il Governo Letta. Dal 2014 appoggia il Governo Renzi, della cui maggioranza di larghe intese fa parte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scissione dal Popolo della Libertà[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il Popolo della Libertà.

Il 15 novembre 2013 la componente de Il Popolo della Libertà vicina alle posizioni del segretario politico Angelino Alfano, gli altri ministri del governo Letta ed altri esponenti di matrice cristiano democratica annunciano la scelta di non partecipare al Consiglio nazionale del PdL del giorno successivo, dove sarà sancito lo scioglimento del partito. Di conseguenza nascono i gruppi parlamentari autonomi[2]. Essi sono formati da quei 30 senatori e da quei 29 deputati che non hanno seguito Silvio Berlusconi nella rinata Forza Italia, decidendo di continuare a sostenere il governo Letta[3][4][5] Vi aderiscono inoltre 7 europarlamentari sui 24 del PdL, che formano un gruppo autonomo all'interno della delegazione italiana del Gruppo PPE[6], un presidente di Regione (il calabrese Giuseppe Scopelliti, ex MSI-AN-PDL) 16 assessori regionali ed 88 consiglieri regionali[7].

In seguito alla decadenza a Palazzo Madama di Silvio Berlusconi, il suo seggio è andato al primo dei non eletti nelle liste del PdL in Molise, Ulisse Di Giacomo, che ha aderito al gruppo del Nuovo Centrodestra[8].

L'adesione alla grande coalizione con il PD[modifica | modifica wikitesto]

I primi incontri di NCD si sono tenuti il 22 novembre 2013 a Catania con il sottosegretario Giuseppe Castiglione[9] e il 24 novembre a Palermo con Renato Schifani, ex presidente del Senato[10]. La dicitura del partito è stata ceduta gratuitamente il 27 novembre 2013 da Italo Bocchino, ex vicepresidente di Futuro e Libertà per l'Italia[11] che aveva depositato la medesima l'8 marzo 2011[12]. Il 5 dicembre Angelino Alfano ha presentato il simbolo del partito al Tempio di Adriano a Roma[13][14][15][16] e Renato Schifani è stato proclamato presidente del comitato promotore[17]. Il 7 dicembre Angelino Alfano ha presentato ufficialmente il nuovo partito negli ex studios De Paolis nel quartiere romano di Pietralata[18][19]. Il 15 febbraio 2014 si è svolta al Park Hotel Marriott presso la Fiera di Roma la prima riunione degli amministratori locali che hanno lasciato il Popolo della Libertà per aderire al Nuovo Centrodestra[20]. Durante la riunione Angelino Alfano ha preso nettamente le distanze da Forza Italia di Silvio Berlusconi[21]. Dopo il sostegno dato al governo di Enrico Letta, il movimento politico decide di sostenere e partecipare al governo di Matteo Renzi. Ed infatti i tre ministri di NCD giurano il 22 febbraio 2014 assieme agli altri membri del nuovo esecutivo: il 26 febbraio viene designato nuovo coordinatore del partito Gaetano Quagliariello[22].

La nascita del partito durante il Governo Letta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Governo Letta.

Nella grande coalizione, il Nuovo Centrodestra con il Partito Democratico e Scelta Civica ha sostenuto il Governo Letta, esprimendo 5 ministri, un viceministro e 7 sottosegretari:

La partecipazione al Governo Renzi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Governo Renzi.

Nella grande coalizione, il Nuovo Centrodestra con il Partito Democratico e Scelta Civica fa parte del Governo Renzi, esprimendo 3 ministri, 2 viceministri e 7 sottosegretari:

Il risultato alle elezioni europee 2014[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Nuovo Centrodestra - Unione di Centro.

Il 5 marzo 2014 il deputato Alberto Giorgetti, sottosegretario al Ministero dell'Economia nel Governo Letta non riconfermato nel Governo Renzi, lascia NCD per passare a Forza Italia[24]. Il 2 aprile 2014 Gioacchino Alfano (coordinatore pro-tempore del Nuovo Centrodestra per la Campania) ha affermato che NCD avrebbe superato i 120.000 iscritti;[25] lo stesso giorno l'ex sindaco di Milano e senatore Gabriele Albertini, eletto con Scelta Civica, ufficializza la sua adesione a NCD; sale quindi a 32 il numero di senatori di NCD[26].

Il 13 aprile 2014 il senatore Paolo Bonaiuti, portavoce storico di Berlusconi e già sottosegretario alla presidenza nei Governi Berlusconi, lascia la rinata Forza Italia per aderire a NCD[27]; il giorno dopo l'ex Presidente del Consiglio Enrico Letta smentisce la notizia secondo la quale lui starebbe per aderire a NCD lasciando il Partito Democratico[28][29][30].

In questo periodo si avvicina a NCD l'ex Ministro della Difesa del Governo Berlusconi I, Cesare Previti, allontanatosi da Forza Italia per sostenere la candidatura del Ministro del Governo Renzi Beatrice Lorenzin a capolista alle Europee per la Circoscrizione Italia-centrale: l'avvicinamento del pregiudicato Previti (condannato in via definitiva nel 2006 nel processo IMI-SIR, ex dirigente di spicco della storica Forza Italia ed ex-fedelissimo di Berlusconi) ha destato varie polemiche nel mondo politico e giornalistico italiano perché Angelino Alfano, nei suoi discorsi fin dalla nomina a Segretario del PDL il 1º luglio 2011, ha sempre puntato (almeno in teoria) sul «partito degli onesti» (cioè degli incensurati).

In vista delle elezioni europee del 25 maggio 2014[31], NCD si allea con l'UdC di Lorenzo Cesa[31], promuovendo una lista comune[32] con un simbolo unico[33]; questa alleanza, secondo i due partiti, fa riferimento al Partito Popolare Europeo[31], partito politico europeo di cui faceva parte anche il PdL di Berlusconi, Fini e Alfano alle europee del giugno 2009. Il partito Popolari per l'Italia guidato da Mario Mauro, inizialmente coinvolto nel progetto di Alfano e Cesa di riunire i moderati,[34] il 10 aprile 2014 ha ufficialmente deciso di non prendere parte all'alleanza perché considerata come una "mossa da vecchia politica".[35] Nonostante ciò, Popolari per l'Italia ha inserito 5 suoi candidati nel "listone unico", ma nessuno di loro sarà eletto: visto il conteggio definitivo delle preferenze, la soglia di sbarramento del 4% dei voti validi mai sarebbe stata superata senza i voti da loro raccolti.

Il 13 aprile 2014 l'assemblea costituente di NCD[36] ha votato lo statuto del partito[36] e ha eletto Angelino Alfano come 2º Presidente di NCD[36] al posto di Renato Schifani (ex 1º presidente di NCD). Il basso risultato elettorale ottenuto nel voto europeo di maggio 2014, di poco superiore alla soglia di sbarramento, produce scontri nella dirigenza di NCD.

Le elezioni regionali e comunali 2014[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 luglio, lascia NCD il senatore "cossighiano" Paolo Naccarato (ex assessore regionale della Calabria con il centrodestra ed ex sottosegretario alle riforme nel Governo Prodi II con il centrosinistra, eletto con la lista della Lega Nord in quota 3L grazie alla vicinanza con l'ex Ministro dell'Economia Giulio Tremonti) aderendo al gruppo GAL, costola di Forza Italia al Senato che vota con l'opposizione: Naccarato si era già dimesso dal collegio dei probiviri di NCD alcuni giorni prima criticando la deriva del partito (che a suo avviso va) "verso il nullismo politico" dovuta, a suo avviso, alla mancanza di leadership di Alfano a causa del ruolo ministeriale. Il 13 ottobre 2014 NCD subisce un altro addio importante: il senatore trapanese Antonio D'Alì (ex sottosegretario al Ministero dell'Interno nel II e III Governo Berlusconi, ex presidente della Provincia di Trapani, considerato dalla stampa come un "potente ras di preferenze") lascia NCD per aderire a Forza Italia tra le critiche dei dirigenti di NCD; tuttavia il giorno seguente il senatore Pietro Langella (ex assessore della Provincia di Napoli, ex-UdC ed ex-Forza Campania) a lasciare il gruppo GAL per aderire ad NCD e quindi il gruppo NCD al Senato ritorna a 32 componenti.

Il 30 settembre 2014 NCD riesce ad eleggere il suo deputato Antonio Leone (già Vicepresidente della Camera dei deputati nella XVI legislatura), come nuovo componente laico del CSM perdendo però un deputato in quanto il subentrante (viste le liste del PdL alle elezioni politiche del febbraio 2013) Trifone Altieri aderisce al gruppo rivale di Forza Italia.

Nel corso del 2014 si sono tenute cinque elezioni regionali: in Sardegna nel febbraio 2014 (dove NCD era assente), in Piemonte nel maggio 2014 (dove NCD correva insieme all'UdC tramite lista unica senza aderire ad alcuna coalizione ed è rimasto fuori dal Consiglio Regionale), in Abruzzo nel maggio 2014 (dove NCD correva insieme all'UdC tramite lista unica aderendo alla coalizione di centrodestra guidata dal governatore uscente Gianni Chiodi ottenendo appena un solo consigliere), in Calabria nel novembre 2014 (dove NCD correva tramite una propria lista alleata solamente con quella dell'UdC ottenendo 3 seggi contro nessun seggio per la lista UdC.

Questo risultato in Calabria, dove NCD ha ottenuto il triplo dei voti dell'UdC, ha spinto la dirigenza dell'UdC ad accettare la proposta di NCD di creare il gruppo parlamentare unitario di Area Popolare nel parlamento nazionale), in Emilia Romagna nel novembre 2014 (dove NCD correva insieme all'UdC tramite lista unica senza aderire ad alcuna coalizione ed è rimasto fuori dal Consiglio Regionale).

In tutte queste elezioni, i risultati di NCD (con la parziale eccezione del voto calabrese) hanno provocato forti delusioni rispetto alle aspettative (da notare che in Calabria molti esponenti di NCD hanno abbandonato il partito, per tornare nella tradizionale coalizione di centrodestra a guida berlusconiana, poco prima del voto regionale a causa del basso risultato nel voto europeo).

Anche nelle elezioni comunali che si sono tenute nel 2014 NCD ha ottenuto bassi risultati, sia quando era alleata con il centrodestra berlusconiano e pure quando correva solamente insieme all'UdC. Questi bassi risultati elettorali a livello comunale e regionale hanno provocato forti malumori tra i parlamentari.

Il gruppo parlamentare unico di Area Popolare[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'esperienza della lista unica NCD-UdC, i vertici del NCD hanno scelto di mantenere l’alleanza con l'UdC di Pier Ferdinando Casini e ufficializzare la decisione di dar vita entro la fine del 2014 in entrambi i rami del Parlamento ad un gruppo unico ribattezzato Area Popolare[37] propedeutico alla nascita di una nuovo partito unico filo-PPE[38][39].

Maurizio Sacconi il 24 novembre 2014 ha ribadito le profonde differenze con Forza Italia, alleata con la Lega Nord di Matteo Salvini, gruppo politico considerato da NCD come un partito di destra radicale per via della sua alleanza al Parlamento europeo con il Front National di Marine Le Pen. Il 6 dicembre 2014 la senatrice Fabiola Anitori passa dal Gruppo Misto[37] ad Area Popolare: questo passaggio ha destato scalpore[37] presso il dibattito politico e giornalistico italiano[37] perché Anitori a suo tempo (cioè alle elezioni politiche del febbraio 2013)[37] era stata eletta[37] con il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo[37], gruppo politico[37] molto distante da Area Popolare.

Il capogruppo di AP Maurizio Sacconi[37] (esponente di NCD) ha dichiarato[37] che l'arrivo di Anitori[37] dimostra, a suo personale avviso, la correttezza[37] della scelta compiuta da NCD (e dall'UDC) nell'aver fondato[37] Area Popolare.

La crisi politica in vista delle regionali 2015[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 gennaio 2015 Maurizio Sacconi, tramite lettera ufficiale pubblicata, ha comunicato, in seguito alla decisione di Alfano di votare Sergio Mattarella (PD) durante l'elezione del Presidente della Repubblica, le sue irrevocabili dimissioni da Capogruppo di Area Popolare al Senato.[40] Sacconi denuncia la totale incapacità di Alfano, leader di NCD, di far valere la voce di NCD all'interno della maggioranza (di grande coalizione) che sostiene il Governo Renzi e per lo stesso identico motivo si è dimessa, nello stesso giorno, anche Barbara Saltamartini dall'incarico di portavoce di NCD.

L'ex ministro Nunzia De Girolamo, tramite un comunicato ufficiale pubblicato il 2 febbraio 2015, ha chiesto ad Angelino Alfano di lasciare la guida del Ministero dell'Interno all'interno della compagine ministeriale del Governo Renzi per dedicarsi a tempo pieno alla guida del partito in vista del difficile appuntamento delle elezioni regionali 2015 perché, secondo Nunzia De Girolamo, bisogna cercare di evitare la ripetizione dei fallimenti ottenuti nelle elezioni comunali e regionali 2014.

Nello stesso giorno, pochi giorni dopo l'addio di Giuliano Cazzola,[41] Barbara Saltamartini lascia definitivamente NCD per andare nel Gruppo Misto, in quanto ritiene che il Governo Renzi non sia più sostenibile, per poi aderire ufficialmente il 1º aprile 2015 alla Lega Nord di Matteo Salvini.

Elezioni regionali e amministrative del 2015[modifica | modifica wikitesto]

Nuovo Centrodestra decide di presentarsi autonomamente in lista unica con l'Unione di Centro in Toscana. In Veneto sostiene il sindaco di Verona Flavio Tosi assieme al Partito Pensionati e all'UdC.

Nelle Marche decide di appoggiare il governatore uscente del PD Gian Mario Spacca passato al centrodestra con Forza Italia e forma una lista unica con Marche 2020. In Puglia candida Francesco Schittuli, sostenuto anche da Oltre con Fitto e Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale. In Umbria il centro-destra si presenta unito e candida il sindaco di Assisi Ricci.

In Liguria, dopo un fallito accordo col PD, sostiene Giovanni Toti, forzistia, appoggiato anche dalla Lega Nord, e qui NCD forma una lista unica con l'UDC. Infine in Campania sostiene l'uscente Stefano Caldoro assieme a Forza Italia, Fratelli d'Italia-AN e Nuovo PSI.

I risultati finali sono rispettivamente in Toscana (lista NCD-UDC) 1,2%, in Veneto (sempre in lista unica coi centristi) 2% e un seggio, nelle Marche 3,7% e un seggio, in Puglia (assieme al Movimento Schittulli) 5% e due seggi, in Umbria 2%, in Liguria (con l'UDC) ed un seggio (ottenuto solamente grazie al listino bloccato del presidente); in Campania, infine, 5,5% e un seggio.

Il 14 ottobre 2015 il senatore Gaetano Quagliariello si dimette dalla ruolo di coordinatore nazionale del partito, pertanto la medesima carica diviene vacante.

Elezioni amministrative del 2016[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni amministrative del 2016, data inono chiamate al voto molti comuni, nonché i comuni capoluogo (tra cui Roma, Bologna, l'NCD si schiera nelle diverse città chiamate al voto (tra cui Roma, Milano, Napoli, Bologna e Torino) alleato sia con il centro destra che con il centro-sinistra.

Variazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito ha i propri riferimenti ideali e valoriali nel cristianesimo democratico, unitamente ad aree interne di matrice liberale.[42][43][44][45].

Diritti civili[modifica | modifica wikitesto]

In tema di diritti civili, nonostante il 16 marzo 2014 Angelino Alfano avesse precisato la sua contrarietà ai matrimoni per le coppie omosessuali, NCD è favorevole alle unioni civili[46]. Ha quindi affermato: "rispettiamo l'affettività di tutti, siamo persone aperte".[47]

Immigrazione[modifica | modifica wikitesto]

In tema di immigrazione, nonostante NCD avesse dichiarato di essere profondamente contrario all'abolizione della legge Bossi-Fini e del decreto Maroni che prevede il reato di immigrazione clandestina[48], alle votazioni per l'abolizione del suddetto reato al Senato, ha votato a favore, risultando decisivo.[49][50] Il 1º novembre 2014, per preciso volere del ministro Alfano, è entrata in funzione l'operazione Frontex che riduce il campo di controllo della marina italiana a 30 miglia di distanza dalle coste e collabora con altri Paesi europei.

Sostanze stupefacenti[modifica | modifica wikitesto]

In tema di sostanze stupefacenti vi sono posizioni favorevoli alla reintroduzione della legge Fini-Giovanardi[48] dichiarata inconstituzionale dalla Consulta.

Lavoro[modifica | modifica wikitesto]

Il Piano Lavoro elaborato prevede:

  • Un sistema di protezione unico per chi perde il lavoro;
  • Agevolazioni per gli imprenditori che assumono giovani;
  • La riduzione del cuneo fiscale;
  • Il superamento dell'Articolo 18, affinché esso operi unicamente in presenza di licenziamenti discriminatori.[51]

Associazioni e fondazioni[modifica | modifica wikitesto]

Correnti[modifica | modifica wikitesto]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Gli organi principali sono:

  • l'Assemblea Nazionale, di 400 membri fra i quali sindaci e consiglieri regionali, che definisce la linea politica da adottare attraverso mozioni, ordini del giorno e risoluzioni, nonché l'organizzazione dei Coordinamenti regionali;
  • la Direzione Nazionale, di 60 membri, ha il compito di attuare gli indirizzi dell'Assemblea Nazionale;
  • il Presidente, che dura in carica 3 anni e rappresenta legalmente il partito;
  • il Tesoriere, che si occupa della gestione dal punto di vista economico-finanziario e patrimoniale;
  • il Collegio dei Probiviri.

Cariche interne[modifica | modifica wikitesto]

Coordinatori regionali[modifica | modifica wikitesto]

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Area Popolare (NCD-UDC)

XVII legislatura
27 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Area Popolare (NCD-UDC)

XVII legislatura
32 senatori

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo del Partito Popolare Europeo Delegazione italiana - Gruppo Nuovo Centrodestra

VII Legislatura
7 europarlamentari

Gruppo del Partito Popolare Europeo Delegazione italiana - Gruppo Nuovo Centrodestra-Unione di Centro

VIII Legislatura
1 europarlamentare

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Voti % Seggi
Europee 2014 nella lista Nuovo Centrodestra - Unione di Centro 2

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ loccidentale.it
  2. ^ Il Pdl esplode, scissione di Alfano: pronti i gruppi 'Nuovo centrodestra'
  3. ^ Scissione Pdl, Alfano presenta il Nuovo Centrodestra
  4. ^ Senato: Gruppo Nuovo Centrodestra
  5. ^ Camera: Gruppo Nuovo Centrodestra
  6. ^ Costituito il gruppo Nuovo Centrodestra all'Europarlamento
  7. ^ Nasce il Nuovo Centrodestra: il 7 dicembre il lancio ufficiale
  8. ^ Ulisse Di Giacomo, l'alfaniano che ha preso lo scranno di Berlusconi
  9. ^ Sicilia, a Catania la prima assemblea del Ncd con Castiglione e Firrarello
  10. ^ Schifani: “Pdl era finito, troppi Radicali e destra estrema”
  11. ^ Bocchino ha ceduto ad Alfano il marchio "Nuovo Centrodestra", ilgiornale.it, 27 novembre 2013. URL consultato il 3 marzo 2015.
  12. ^ Marchio del Nuovo Centrodestra
  13. ^ Il simbolo di Nuovo Centrodestra
  14. ^ Ncd, Alfano presenta il simbolo di "Nuovo Centrodestra"
  15. ^ Nuovo Centrodestra, Alfano presenta il simbolo della nuova formazione politica
  16. ^ Ncd, Alfano presenta il nuovo logo: “Il blu è il nostro colore”. E Twitter si scatena
  17. ^ Ncd, il simbolo scelto da Alfano
  18. ^ Nuovo centrodestra, Alfano al Pd: “Patto di governo per il 2014, poi subito al voto”
  19. ^ Alfano infiamma gli Studios, "In diecimila per il Nuovo Centrodestra"
  20. ^ Governo: Alfano, mai esecutivo sinistra, vogliamo programma scritto
  21. ^ Alfano: “Berlusconi circondato da troppi inutili idioti”
  22. ^ Ncd: Quagliariello eletto coordinatore del partito - Adnkronos
  23. ^ De Girolamo lascia: "Mi dimetto da ministro, il governo non ha difeso la mia onorabilità" da Repubblica.it, 26 gennaio 2014
  24. ^ Alberto Giorgetti (Ncd) trasloca in Forza Italia - Veneto - il Mattino di Padova
  25. ^ Gioacchino Alfano: 120.000 iscritti in 120 giorni
  26. ^ [1]
  27. ^ Bonaiuti lascia Forza Italia | Chi è
  28. ^ Enrico Letta | TgLa7 | Enrico Mentana | DavideMaggio.it
  29. ^ Elezioni Europee 2014 | Candidati Nuovo Centrodestra | Paolo Bonaiuti | no di Formigoni Enrico Letta
  30. ^ Enrico Letta contro TgLa7 | Enrico Mentana | Notizia falsa
  31. ^ a b c Europee, presentati anche i simboli di Ncd e Scelta europea - Repubblica.it
  32. ^ Europee, presentati anche i simboli di Ncd e Scelta europea
  33. ^ I simboli dei partiti per le Europee
  34. ^ Alfano, Cesa e Mauro al primo mattone della Casa dei Popolari in Italia - Formiche
  35. ^ Perché i Popolari per l'Italia non aderiscono alla lista unica Ncd-Udc. Parla Olivero - Formiche
  36. ^ a b c Angelino Alfano eletto presidente Ncd 'Non vogliamo voti dei mafiosi' - Politica - ANSA.it
  37. ^ a b c d e f g h i j k l m Senato, l'ex M5s Anitori passa ad Area popolare: "Sosterrò il governo Renzi" - Il Fatto Quotidiano
  38. ^ Possibile fusione tra Ncd e Udc
  39. ^ Nascono gruppi unici Ncd-Udc - Tgcom24
  40. ^ Sacconi si dimette da capogruppo Ap - Ultima Ora - ANSA.it
  41. ^ ANSA, 1 febbraio 2015, http://www.ansa.it/emiliaromagna/notizie/2015/02/01/elezione-mattarella-cazzola-lascia-ncd_62f7a57a-45db-44eb-97a3-c4236b90a098.html.
  42. ^ SCISSIONE PDL Vista dalle colombe - Fitto, hanno rifiutato l'accordo tra noi e Silvio
  43. ^ I nomi del Nuovo Centrodestra. Alfano riunisce chi non aderisce a Forza Italia
  44. ^ Agrigento – Fontana presenta il Nuovo Centro Destra
  45. ^ I big della Lega Nord a Verona Decolla il Nuovo Centrodestra
  46. ^ Unioni civili, intesa Alfano-PD
  47. ^ La Repubblica - Alfano arriva a Bologna e apre sulle coppie gay
  48. ^ a b Corriere della Sera
  49. ^ Reato di clandestinità abolito, sì del Senato su proposta Pd e Ncd. Riduzione pene per gli spinelli | La Voce di Venezia
  50. ^ Reato di clandestinità: il Senato approva l'abrogazione - Giornalettismo
  51. ^ Il sole24ore

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]