Maurizio Lupi

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Maurizio Lupi
On. Maurizio Lupi.jpg

Capogruppo di Area Popolare alla Camera dei deputati
In carica
Inizio mandato 8 aprile 2015
Predecessore Nunzia De Girolamo

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Durata mandato 28 aprile 2013 –
20 marzo 2015
Presidente Enrico Letta
Matteo Renzi
Predecessore Corrado Passera
Successore Matteo Renzi (ad interim)

Vicepresidente della
Camera dei deputati
Durata mandato 7 maggio 2008 –
15 marzo 2013
Presidente Gianfranco Fini

Durata mandato 21 marzo 2013 –
28 aprile 2013
Presidente Laura Boldrini

Dati generali
Partito politico DC (fino al 1994)
Forza Italia (2001-2009)
PdL (2009-2013)
NCD (dal 2013)
on. Maurizio Lupi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Maurizio Enzo Lupi daticamera.jpg
Luogo nascita Milano
Data nascita 3 ottobre 1959 (55 anni)
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Professione politico
Partito FI (1994-2009), PdL (2009-2013), NCD (dal 2013)
Legislatura XIV, XV, XVI, XVII
Gruppo FI, PdL, NCD
Coalizione Casa delle Libertà (2001,2006), Popolo della Libertà (2008) Coalizione di centro-destra (2013)
Circoscrizione Lombardia 1
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente della Camera dei Deputati
Pagina istituzionale

Maurizio Lupi (Milano, 3 ottobre 1959) è un politico italiano; attualmente capogruppo alla Camera dei deputati di Area Popolare dall'8 aprile 2015.

È stato vicepresidente della Camera dei deputati per il Popolo della libertà per la XVI legislatura, riconfermato nella XVII fino alla nomina, dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del governo Letta, carica riconfermata nel Governo Renzi. A seguito dello scandalo "Grandi opere", pur non essendo indagato, ha rassegnato le dimissioni da Ministro il giorno 20 marzo 2015. L'8 aprile seguente sostituisce Nunzia De Girolamo come capogruppo alla Camera di Area Popolare.

Note biografiche[modifica | modifica wikitesto]

È nato a Milano il 3 ottobre 1959, figlio di una coppia di modeste condizioni immigrata dall'Abruzzo (il padre muratore e la madre impiegata all'Alemagna erano originari di Fossacesia, in provincia di Chieti).[1][2] Vive a Milano con la moglie Manuela, con cui ha avuto tre figli di nome Andrea, Luca e Federica.[3]

Studi[modifica | modifica wikitesto]

Lupi si è laureato nel 1984 in Scienze Politiche ad indirizzo economico, con una tesi su "l'introduzione del sistema editoriale integrato nel giornalismo quotidiano", presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.[4]

Carriera professionale[modifica | modifica wikitesto]

Iscritto all'ordine dei Giornalisti della Lombardia dal 1984 come giornalista pubblicista, è socio Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche Italia) dal 1990 ed è membro di Comunione e Liberazione.

Dopo esser stato, per i due anni di vita universitaria, amministratore CUSL (Cooperativa Universitaria Studio e Lavoro), dal 1984 al 1993 è assunto al settimanale cattolico il Sabato prima come assistente personale dell'amministratore delegato, infine quale direttore marketing, fino alla chiusura del giornale.

Dal 1989 è membro del consiglio di amministrazione dello SMAU. Dal settembre 1994 ricopre il ruolo di amministratore delegato di Fiera Milano Congressi, società controllata di Fiera Milano[5] ruolo da cui si è autosospeso il 3 maggio 2013.[6]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Consigliere comunale e assessore a Milano, per DC e Forza Italia (1993-2001)[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera politica è iniziata nel 1993 come consigliere comunale della Democrazia Cristiana a Milano durante il mandato del sindaco Marco Formentini.[4][7]

Dal 1997 al 2001 è stato nominato assessore allo Sviluppo del territorio, edilizia privata e arredo urbano del Comune di Milano nella giunta di Gabriele Albertini.[4]

Per atti intervenuti durante tale operato è stato indagato per tentata truffa e tentato abuso d'ufficio per la concessione a una federazione della Compagnia delle Opere della Cascina San Bernardo, vicino a Chiaravalle, e sul suo uso post-ristrutturazione, insieme al collega Verro, entrambi membri di Forza Italia.[8] Entrambi sono stati poi prosciolti in udienza preliminare "perché il fatto non sussiste".[9]

Deputato per Forza Italia e PdL (dal 2001)[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche italiane del 2001 è stato eletto deputato per Forza Italia presso la Camera dei Deputati nel collegio di Merate. È stato capogruppo di Forza Italia nella VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici).

In seguito ha assunto il ruolo di responsabile nazionale del dipartimento lavori pubblici e territorio del partito, venendo nel frattempo ricandidato nelle liste di Forza Italia alle elezioni del 2006.

È stato padrino di Magdi Allam, in occasione del suo battesimo da parte di Papa Benedetto XVI nel 2008.[10]

Alle elezioni politiche italiane del 2008 è ricandidato per il Popolo della Libertà ed eletto nel collegio Lombardia 1.[11] Nella XVI Legislatura è stato eletto quale uno dei vicepresidenti della Camera dei deputati.

Dopo l'elezione ha fondato nel 2009 l'iniziativa benefica del "Montecitorio Running Club" riunendo oggi oltre 80 deputati di diverso orientamento politico che insieme promuovono la raccolta fondi per diverse cause benefiche.[12]

Nel gennaio 2011 ha firmato, insieme a Roberto Formigoni ed altri, una lettera aperta per chiedere ai cattolici italiani di sospendere ogni giudizio morale nei confronti di Silvio Berlusconi, indagato dalla procura di Milano per concussione e prostituzione minorile.[13]

Nel maggio 2011 il Sindaco di Milano Letizia Moratti afferma che in caso di riconferma Lupi sarebbe stato Assessore alla Casa, Periferia e Urbanistica del Comune di Milano nella Giunta Moratti II. Tuttavia le elezioni comunali sono vinte dal candidato di centrosinistra Giuliano Pisapia.

È tra i promotori con l'Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà e l'Associazione TrecentoSessanta di Enrico Letta della legge bipartisan "Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia" che intende favorire il rientro dei lavoratori under 40 in Italia grazie ad incentivi fiscali,[14], nonché della proposta di legge sui piccoli comuni, nonché della nuova legge sui principi di governo del territorio.[4] Promotore della legge per la stabilizzazione del 5x1000.[senza fonte]

Alle Elezioni politiche italiane del 2013 viene rieletto deputato tra le file del PdL in Lombardia 1; il 21 marzo 2013 viene rieletto vicepresidente della Camera dei Deputati.

Dal 28 aprile è Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel governo Letta.[15] Il 30 settembre 2013 assieme agli altri ministri del Pdl presenta dimissioni "irrevocabili",[16] che successivamente vengono respinte dal presidente del consiglio Letta.[17]

Il passaggio al Nuovo Centrodestra e le dimissioni da Ministro[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 novembre 2013, contestualmente alla sospensione delle attività del Popolo della Libertà e al rilancio di Forza Italia[18], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[19][20]. La nuova formazione politica, dopo aver sostenuto il dimissionario Governo Letta, assicura la fiducia anche al Governo Renzi, che lo conferma Ministro dei Trasporti.

Nel febbraio 2013, secondo indiscrezioni giornalistiche, sarebbe indagato dalla Procura della Repubblica di Tempio, che avrebbe ipotizzato nei suoi confronti il reato di concorso in abuso in atti d’ufficio, per aver nominato a commissario dell’Autorità portuale sarda, incarico che varrebbe 250 mila euro l’anno, l'ex senatore del PDL Fedele Sanciu, il quale non avrebbe le competenze specifiche né i titoli accademici per poter ricoprire il ruolo.[21]

Nell'aprile 2014 viene scelto come candidato, alle Elezioni europee del 2014 (Italia) come capolista del Nuovo Centrodestra-Unione di Centro nella Circoscrizione Italia nord-occidentale (che raccoglie i 19 collegi elettorali della Liguria, della Lombardia, del Piemonte e della Valle d'Aosta).Con 46.395 preferenze è il primo nella Circoscrizione Nord Ovest per NCD-UDC viene eletto essendo uno dei 3 eletti per il partito a livello nazionale. Ha deciso di restare al governo.[22]

A seguito dello scandalo "Grandi opere", pur non essendo indagato, ma vedendo fortemente coinvolte alcune persone del suo Ministero, rassegna le dimissioni da Ministro il giorno 20 marzo 2015.

Capogruppo di Area Popolare[modifica | modifica wikitesto]

L'8 aprile 2015, secondo una decisione di Angelino Alfano, Lupi sostituisce Nunzia De Girolamo come nuovo capogruppo alla Camera dei deputati di Area Popolare.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 novembre 2011 ha pubblicato con Arnoldo Mondadori Editore il libro La prima politica è vivere.[23]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lupi, ricordi di scuola: «Io bimbo immigrato nella Milano accogliente» in Corriere della Sera, 15 settembre 2014. URL consultato il 21 marzo 2015.
  2. ^ Daria De Laurentiis, Strade rotte: l’emergenza al ministro Lupi in Il Centro, 8 giugno 2013. URL consultato il 21 marzo 2015.
  3. ^ Biografia Maurizio Lupi.
  4. ^ a b c d Dal sito ufficiale di Maurizio Lupi
  5. ^ Teresa Monestiroli, Poltrone, potere e stipendi a quattro zeri. La giungla dei doppi incarichi al Comune, la Repubblica, 2 giugno 2010. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  6. ^ Maurizio Lupi, Trasparenza e incompatibilità: mi sono auto sospeso dagli incarichi, mauriziolupi.it, 4 maggio 2013. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  7. ^ Consiglieri Comunali Milano, 1993
  8. ^ Luigi Ferrarella, Tentata truffa, indagati due assessori, Corriere della Sera, 8 marzo 2001. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  9. ^ Luigi Ferrarella, Cascina S. Bernardo, non ci fu truffa, Corriere della Sera, 12 gennaio 2002. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  10. ^ Il Giornale di Merate intervista Magdi Allam, Mons. Fisichella e l'On. Lupi, Fondazione Costruiamo il Futuro. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  11. ^ Camera.it
  12. ^ Il Progetto, Montecitorio Running Club. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  13. ^ Lettera di parlamentari Pdl ai cattolici sul caso Ruby: «Sospendete il giudizio su Berlusconi, rispettiamo la presunzione di innocenza. Questo moralismo non è la "imitatio Christi" della Chiesa», Tempi, 24 gennaio 2011. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  14. ^ Maurizio Lupi e Enrico Letta, Lupi Pdl e Letta Pd: ora grazie a una legge bipartisan i talenti «under 40» all'estero potranno tornare in patria, Corriere della Sera, 2 gennaio 2011. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  15. ^ Nasce il governo Letta, ora la fiducia. Il premier: «Sobria soddisfazione», Corriere della Sera, 27 aprile 2013. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  16. ^ Irrevocabili dimissioni ministri Pdl, ANSA, 30 settembre 2013. URL consultato il 2 ottobre 2013.
  17. ^ Respinte dimissioni ministri, Governo italiano, 1º ottobre 2013. URL consultato il 2-10-2013.
  18. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  19. ^ Camera dei Deputati: Composizione del gruppo NUOVO CENTRODESTRA
  20. ^ Berlusconi lancia Forza Italia E Alfano il Nuovo Centrodestra
  21. ^ Port Authority di Olbia, indagati Sanciu e il ministro Lupi, La Nuova Sardegna, 28-02-2014.
  22. ^ Guido Del Duca, Nuovo Centro Destra in crisi: Maurizio Lupi si dimette da ministro?, Blogo, 28 maggio 2014. URL consultato il 18 marzo 2015.
  23. ^ Scheda libro Mondadori

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Successore Emblem of Italy.svg
Corrado Passera 28 aprile 2013 - 22 febbraio 2014
(Governo Letta)
22 febbraio 2014 - 20 marzo 2015
(Governo Renzi)
Matteo Renzi (ad interim)
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