Alternativa Popolare

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Alternativa Popolare
Alternativa Popolare.svg
PresidenteAngelino Alfano
PortavoceValentina Castaldini
StatoItalia Italia
SedeVia del Governo Vecchio, 3 - Roma
AbbreviazioneAP
Fondazione18 marzo 2017
IdeologiaCristianesimo democratico
Conservatorismo sociale
Europeismo
Popolarismo
CollocazioneCentro[1][2]
CoalizioneCivica Popolare
Partito europeoPartito Popolare Europeo
Gruppo parl. europeoGruppo del Partito Popolare Europeo
Seggi Camera
2 / 630
Seggi Senato
0 / 320
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
10 / 897
ColoriBlu
Sito web

Alternativa Popolare (AP) è un partito politico italiano, successore del dissolto Nuovo Centrodestra, era nella maggioranza che sostenne il Governo Gentiloni, all'interno del quale esprimeva tre ministri[3].

Ne è stato designato presidente Angelino Alfano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita[modifica | modifica wikitesto]

Tale formazione viene ufficialmente lanciata il 18 marzo 2017 al Centro Congressi Alibert di Roma[4][5][6][7].

Nei giorni successivi (rispettivamente il 21 e il 29 marzo), i gruppi parlamentari comuni tra Nuovo Centrodestra e Centristi per l'Europa vengono ridenominati in Alternativa Popolare-Centristi per l'Europa-NCD. Al momento della fondazione il partito può contare su 26 deputati, 23 senatori e 1 europarlamentare.

Il partito si presenta per la prima volta agli elettori in occasione delle elezioni amministrative del 2017, in cui i popolari, tra i comuni capoluogo, hanno ottenuto il 2,3% ad Asti, il 5,6% a La Spezia, il 4,3% a Monza, il 3,2% a Padova, il 4,9% a Frosinone, il 4,2% a Parma, il 2,1% a Lecce, il 9,1% a Catanzaro e l'1,3% a Taranto.

L'11 maggio viene nominata la prima segreteria di Alternativa Popolare, formata da Maurizio Lupi, Antonio Gentile, Dore Misuraca e Sergio Pizzolante[8].

Le prime defezioni[modifica | modifica wikitesto]

A giugno i deputati Antonino Minardo e Andrea Causin entrano inaspettatamente in Forza Italia.[9][10] Il 28 giugno il deputato Raffaele Calabrò viene nominato rettore dell'Università Campus Bio-medico di Roma, dimettendosi quindi dalla Camera dei Deputati; gli subentra Amedeo Laboccetta (già deputato del PdL nella XVI Legislatura), che aderisce però a Forza Italia.[11]

Il 19 luglio il ministro per gli affari regionali Enrico Costa rassegna le proprie dimissioni ed entra nel gruppo misto.[12] Il giorno seguente tocca al sottosegretario al lavoro Massimo Cassano,[13][14] mentre il presidente della Commissione Finanze Maurizio Bernardo aderisce al Partito Democratico.[15]

Negli stessi giorni rientrano in Forza Italia anche il deputato Gianfranco Sammarco e il consigliere regionale del Lazio Giuseppe Cangemi.[16]

Il 26 settembre Maurizio Lupi diventa coordinatore[17][18].

Regionali siciliane del 2017[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda le elezioni regionali in Sicilia del 2017 il partito raggiunge un accordo con il Partito Democratico e il centro-sinistra per il sostegno, quale candidato presidente, al rettore dell'Università di Palermo Fabrizio Micari, con Giovanni La Via, europarlamentare della VII Legislatura, suo vice in caso di vittoria.[19][20][21][22]

La decisione di sostenere Micari provoca l'abbandono di tre deputati regionali di AP, che si schierano invece con il candidato unitario del centro-destra Nello Musumeci: Antonino Germanà e Giovanni Lo Sciuto tornano in Forza Italia, mentre Pietro Alongi aderisce all'Unione di Centro.[23][24] Negli stessi giorni anche il coordinatore regionale nell'isola, Francesco Cascio, rientra in Forza Italia.[25]

Alternativa Popolare si presenta alla competizione unitamente al movimento dei Centristi per l'Europa di Gianpiero D'Alia, costituendo la lista comune Alternativa Popolare-Centristi per Micari.[26][27]

La lista, nonostante i pronostici, non riesce a superare la soglia di sbarramento regionale del 5%, attestandosi al 4,18%.[28][29][30][31]

La "separazione consensuale"[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 dicembre 2017 il presidente del partito Angelino Alfano annuncia la sua intenzione di non ricandidarsi alle elezioni politiche del 2018.[32]

Nei giorni successivi si intensificano gli scontri tra l'ala del partito favorevole al ritorno nel centrodestra (guidata da Maurizio Lupi e Roberto Formigoni) e quella favorevole a mantenere l'alleanza col centrosinistra (guidata da Beatrice Lorenzin e Fabrizio Cicchitto).[33]

Il 12 dicembre 2017 la Direzione Nazionale di AP approva all'unanimità una mozione che sancisce la "separazione consensuale" delle due ali del partito: l'ala sinistra mantiene il simbolo e il nome di Alternativa Popolare, mentre l'ala destra riacquista il nome e il simbolo del dissolto Nuovo Centrodestra. Viene però deliberato che i due gruppi parlamentari restino uniti fino allo scioglimento delle Camere.[34]

Il 18 dicembre 2017 la Direzione Nazionale del partito solleva Lupi dalla carica di coordinatore sostituendolo con Antonio Gentile.[35]

Elezioni politiche e regionali del 2018 in Civica Popolare[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 dicembre 2017, in appoggio al PD di Matteo Renzi, Beatrice Lorenzin costituisce la lista Civica Popolare, di cui è leader, che riunisce, oltreché Alternativa Popolare, i Centristi per l'Europa di Pier Ferdinando Casini, Unione per il Trentino di Lorenzo Dellai, L'Italia è Popolare di Giuseppe De Mita e l'Italia dei Valori di Ignazio Messina.[36] I candidati di AP nei collegi uninominali sono 7 alla Camera (i parlamentari uscenti Lorenzin, Mario Dalla Tor, Nico D'Ascola, Sergio Pizzolante, Gabriele Toccafondi e Guido Viceconte, più Angelo Capelli) e 3 al Senato (gli uscenti Gioacchino Alfano, Paolo Alli e Federica Chiavaroli).

Il 31 dicembre 2017 Gentile si dimette dalla carica di coordinatore di AP e annuncia il suo riavvicinamento a Forza Italia.[37]

Per le elezioni regionali in Lombardia del 2018, Alternativa Popolare (sempre in Civica Popolare), dopo aver governato per cinque anni, dapprima come PdL, poi come NCD, con la Presidenza Maroni di centro-destra, per la quale Angelo Capelli è autore della riforma sanitaria[38], corre in sostegno del candidato di centro-sinistra Giorgio Gori, come da allineamento nazionale. Raffaele Cattaneo e la maggioranza degli esponenti di Lombardia Popolare, ramo lombardo del partito, aderiscono a Noi con l'Italia per supportare Attilio Fontana in continuità con il centro-destra.[39]

Per le elezioni regionali nel Lazio del 2018 viene in un primo momento mantenuta la linea nazionale e Civica Popolare sostiene il Presidente uscente Nicola Zingaretti con il centro-sinistra[40], nonostante gli ex rappresentanti del predecessore NCD, e prima ancora PdL, fossero stati cinque anni all'opposizione con il centro-destra, come da elezione nel 2013. Nel gennaio del 2018 Beatrice Lorenzin conferma che, a causa dell'apertura a Liberi e Uguali da parte di Zingaretti, Civica Popolare correrà da sola alle regionali nel Lazio con Jean-Léonard Touadi, ex collaboratore proprio di Zingaretti.

L'11 febbraio 2018 l'europarlamentare Giovanni La Via lascia AP e torna in Forza Italia; il partito perde così la propria rappresentanza al Parlamento europeo.

A seguito di un deludente 0,5%, Civica Popolare non raggiunge la soglia di sbarramento. Di AP soltanto Beatrice Lorenzin e Gabriele Toccafondi risulteranno vincitori nei loro collegi uninominali. Anche le sfide regionali si riveleranno un flop: CP non andrà oltre lo 0,4% in Lombardia e lo 0,2% nel Lazio. In seguito a questi deludenti risultati, Civica Popolare-AP (nome adottato come componente del Gruppo Misto alla Camera) non corre né alle elezioni regionali in Molise, né a quelle in Friuli-Venezia Giulia.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi riferimenti culturali sono innanzitutto riconducibili alle posizioni democristiane ed europeiste espresse dal Partito Popolare Europeo.[41][42][43][44][45]

Altri temi riguardano il ruolo della famiglia, considerata fondamento della società, l'opposizione all'aborto e all'eutanasia, una visione garantista della giustizia, la necessità di riduzione delle tasse e del cuneo fiscale nel mercato del lavoro [46], agevolazioni per gli imprenditori che assumono giovani, la modifica dell'Articolo 18, la rinegoziazione del Fiscal Compact[47], la riduzione del debito pubblico, la trasparenza dei mercati finanziari, l'approvazione di ulteriori liberalizzazioni di beni e servizi, nonché l'ammodernamento del sistema infrastrutturale[48][49][50].

Organi interni[modifica | modifica wikitesto]

Presidente Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Coordinatore Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Portavoce[modifica | modifica wikitesto]

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Misto - componente: Civica Popolare-AP-PSI-Area Civica

XVIII Legislatura
2 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

XVIII Legislatura
0 senatori

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

VIII legislatura
0 eurodeputati

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Alternativa Popolare.jpg
Voti % Seggi
Politiche 2018 Camera in Civica Popolare
2 / 630
Senato in Civica Popolare
0 / 315

Iscritti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2017: dati non disponibili

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/18/alfano-chiude-il-nuovo-centrodestra-e-apre-alternativa-popolare-andiamo-da-soli-tanto-saranno-gli-altri-a-cercarci/3459883//]
  2. ^ Gianluca Roselli, Come e perché Alfano rottama Ncd e fonda Alternativa popolare, su formiche.net. URL consultato il 20 settembre 2017.
  3. ^ Ncd si scioglie, Alfano battezza "Alternativa Popolare", in Repubblica.it, 19 marzo 2017. URL consultato il 30 marzo 2017.
  4. ^ Copia archiviata, su corriere.it. URL consultato il 21 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2017).]
  5. ^ http://www.ilgiornale.it/news/politica/alfano-lancia-alternativa-popolare-strizza-locchio-ceto-1376507.html/]
  6. ^ Copia archiviata, su ilmattino.it. URL consultato il 19 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2017).]
  7. ^ Copia archiviata, su tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 19 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2017).]
  8. ^ Alternativa popolare, Alfano nomina la segreteria del partito, in ilvelino.it, 11 maggio 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  9. ^ Bye Bye Angelino, Nino Minardo riabbraccia Berlusconi, in Ragusa News, 2 giugno 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  10. ^ Causin con Berlusconi: «Forza Italia unico approdo per i moderati», in Corriere del Veneto, 17 giugno 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  11. ^ Camera. Calabrò (Ap) rassegna le dimissioni: “Lascio le istituzioni, non la politica”, in Quotidiano Sanità, 28 giugno 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  12. ^ Cosa si dice (e cosa si bisbiglia) tra gli ex Ncd dopo l’uscita di Enrico Costa, in Formiche.net, 20 luglio 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  13. ^ http://www.iltempo.it/politica/2017/07/23/news/alfano-ci-saranno-altre-defezioni-in-ap-ma-non-ci-faremo-annettere-1031928/
  14. ^ Il senatore Massimo Cassano ritorna in Forza Italia: "Rimettere insieme i moderati in Puglia", su Bari Today, 22 luglio 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  15. ^ Maurizio Bernardo: "E io invece vado nel Pd, Renzi mi piace troppo, la destra non risorgerà", in La Repubblica, 24 luglio 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  16. ^ Forza Italia, a volte ritornano, indietro. Sammarco e Cangemi via da Ap, in Affaritaliani.it. URL consultato il 21 settembre 2017.
  17. ^ Ap, Lupi è il nuovo coordinatore. Altolà allo ius soli: "Questione chiusa, per ora" - Cronaca - L'Unione Sarda.it, in L'Unione Sarda.it, 26 settembre 2017. URL consultato il 26 settembre 2017.
  18. ^ http://www.corriere.it/politica/17_settembre_26/ius-soli-alternativa-popolare-boccia-legge-questione-chiusa-sarebbe-regalo-lega-cc0159b6-a2c3-11e7-82cf-331a0e731b92.shtml
  19. ^ http://www.corriere.it/politica/17_agosto_13/alfano-governisti-anti-pd-ora-ap-c-chi-evoca-scissione-46b41d8c-7f9d-11e7-8c75-7e93437e930b.shtml//[collegamento interrotto]]
  20. ^ Regionali Sicilia, Alfano annuncia: "La Via sara' il vicepresidente di Micari, batteremo dilettantismo 5 stelle", in La Repubblica, 9 settembre 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  21. ^ Regionali, Alfano sceglie La Via vice di Micari Attacca Musumeci: «È il candidato di Salvini», in Meridione News, 9 settembre 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  22. ^ Sicilia, Alfano: La Via vice presidente con Micari, in ANSA, 9 settembre 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  23. ^ Sicilia: deputati da Ap e centristi a Fi | ANSA.it, su www.ansa.it. URL consultato il 21 settembre 2017.
  24. ^ Sicilia, due deputati regionali lasciano Ap e Fi per l'Udc. URL consultato il 21 settembre 2017.
  25. ^ Regionali 2017, Cascio: non mi candido e lascio Ap, in Repubblica.it, 13 settembre 2017. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  26. ^ La elezioni regionali in Sicilia, presentata la lista di Alternativa Popolare-Centristi | BlogSicilia - Quotidiano di cronaca, politica e costume, in BlogSicilia - Quotidiano di cronaca, politica e costume, 6 ottobre 2017. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  27. ^ Regionali, il ministro Alfano presenta la lista di "Alternativa popolare", in AgrigentoNotizie. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  28. ^ Renzi-Alfano fine dei sogni, in Sicilia flop di Alternativa popolare, in LaStampa.it. URL consultato il 7 novembre 2017.
  29. ^ Alfano zero tituli. Ap ribolle e torna a guardare a destra (di B. Acquaviti), in L’Huffington Post, 6 novembre 2017. URL consultato il 7 novembre 2017.
  30. ^ http://palermo.repubblica.it/politica/2017/11/09/news/elezioni_in_sicilia_ap_dopo_il_flop_elettorale_nel_partito_di_alfano_e_scontro-180680420/?refresh_ce/]
  31. ^ http://www.siracusatimes.it/siracusa-elezioni-regionali-vinciullo-alternativa-popolare-si-conferma-fra-i-primi-partiti-in-provincia//]
  32. ^ Franco Stefanoni, Elezioni, Alfano: «Non mi ricandido. Ma non lascio la politica», in Corriere della Sera. URL consultato il 18 dicembre 2017.
  33. ^ Lorenzin o Lupi? Ap verso la scissione. URL consultato il 18 dicembre 2017.
  34. ^ Ap, "Separazione consensuale". Ok della Direzione Nazionale, in Affaritaliani.it. URL consultato il 18 dicembre 2017.
  35. ^ Redazione, Antonio Gentile nuovo coordinatore nazionale di Ap. URL consultato il 18 dicembre 2017.
  36. ^ Centrosinistra, c'è anche il terzo mini-alleato del Pd: Civica Popolare guidata dalla Lorenzin. Simbolo? Una margherita - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 29 dicembre 2017. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  37. ^ Antonio Gentile, il sottosegretario lascia Ap e vota Forza Italia. "Ma resta al governo. Indecoroso spettacolo" - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 31 dicembre 2017. URL consultato il 1º gennaio 2018.
  38. ^ https://www.aboutpharma.com/blog/2017/05/19/462927/
  39. ^ http://www.varesereport.it/2017/12/22/regione-lanciato-gruppo-noi-con-litalia-gli-ex-ap-che-stanno-con-maron/
  40. ^ https://www.ilmamilio.it/c/comuni/4719-ecco-civica-popolare-della-lorenzin-sosteniamo-zingaretti.html
  41. ^ [1]
  42. ^ [2]
  43. ^ http://www.huffingtonpost.it/fabrizio-cicchitto/alternativa-popolare-deve-dar-vita-a-un-quarto-polo-autonomo-sia_a_23037157/]
  44. ^ https://www.isnews.it/politica/50890-elezioni-alternativa-popolare-alza-il-tiro-pronti-ad-andare-da-soli.html/]
  45. ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2017/11/12/la-maratona-di-alfano-a-caccia-di-un-alleato-altrimenti-corro-da-solo02.html?ref=search/]
  46. ^ [3]
  47. ^ [4]
  48. ^ Cosa pensa e cosa dice Alternativa Popolare di Alfano dopo la sconfitta in Sicilia - Formiche.net, in Formiche.net, 11 novembre 2017. URL consultato il 20 novembre 2017.
  49. ^ [5]
  50. ^ [6]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]