Alternativa Popolare

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Alternativa Popolare
Alternativa Popolare.svg
PresidentePaolo Alli
StatoItalia Italia
SedeVia del Governo Vecchio, 3 - Roma
AbbreviazioneAP
Fondazione18 marzo 2017
IdeologiaCristianesimo democratico
Popolarismo
Conservatorismo sociale
[senza fonte]
CollocazioneCentro[1][2]
CoalizioneCivica Popolare (2017-2018)
PdF-AP (2019)
PP-AP (dal 2020)
Partito europeoPartito Popolare Europeo
Gruppo parl. europeoGruppo del Partito Popolare Europeo
Seggi Camera
2 / 630
Seggi Senato
1 / 321
Seggi Europarlamento
0 / 76
Seggi Consiglio regionale
8 / 897
 (2020)

[3]

Sito webwww.alternativapopolare.it

Alternativa Popolare (AP) è un partito politico italiano. Successore del dissolto Nuovo Centrodestra, era nella maggioranza che sostenne il Governo Gentiloni, all'interno del quale esprimeva tre ministri[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita[modifica | modifica wikitesto]

Tale formazione viene ufficialmente lanciata da Angelino Alfano il 18 marzo 2017 al Centro Congressi Alibert di Roma[5][6][7][8].

Nei giorni successivi (rispettivamente il 21 e il 29 marzo), i gruppi parlamentari comuni tra Nuovo Centrodestra e Centristi per l'Europa vengono ridenominati in Alternativa Popolare-Centristi per l'Europa-NCD. Al momento della fondazione il partito può contare su 26 deputati, 23 senatori e 1 europarlamentare.

Il partito si presenta per la prima volta agli elettori in occasione delle elezioni amministrative del 2017, in cui i popolari, tra i comuni capoluogo, hanno ottenuto il 2,3% ad Asti, il 5,6% a La Spezia, il 4,3% a Monza, il 3,2% a Padova, il 4,9% a Frosinone, il 4,2% a Parma, il 2,1% a Lecce, il 9,1% a Catanzaro e l'1,3% a Taranto.

L'11 maggio viene nominata la prima segreteria di Alternativa Popolare, formata da Maurizio Lupi, Antonio Gentile, Dore Misuraca e Sergio Pizzolante[9].

Le prime defezioni[modifica | modifica wikitesto]

A giugno i deputati Antonino Minardo e Andrea Causin entrano inaspettatamente in Forza Italia.[10][11] Il 28 giugno il deputato Raffaele Calabrò viene nominato rettore dell'Università Campus Bio-medico di Roma, dimettendosi quindi dalla Camera dei Deputati; gli subentra Amedeo Laboccetta (già deputato del PdL nella XVI Legislatura), che aderisce però a Forza Italia.[12]

Il 19 luglio il ministro per gli affari regionali Enrico Costa rassegna le proprie dimissioni ed entra nel gruppo misto.[13] Il giorno seguente tocca al sottosegretario al lavoro Massimo Cassano,[14][15] mentre il presidente della Commissione Finanze Maurizio Bernardo aderisce al Partito Democratico.[16]

Negli stessi giorni rientrano in Forza Italia anche il deputato Gianfranco Sammarco e il consigliere regionale del Lazio Giuseppe Cangemi.[17]

Il 26 settembre Maurizio Lupi diventa coordinatore[18][19].

Regionali siciliane del 2017[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda le elezioni regionali in Sicilia del 2017 il partito raggiunge un accordo con il Partito Democratico e il centro-sinistra per il sostegno, quale candidato presidente, al rettore dell'Università di Palermo Fabrizio Micari, con Giovanni La Via, europarlamentare della VII Legislatura, suo vice in caso di vittoria.[20][21][22][23]

La decisione di sostenere Micari provoca l'abbandono di tre deputati regionali di AP, che si schierano invece con il candidato unitario del centro-destra Nello Musumeci: Antonino Germanà e Giovanni Lo Sciuto tornano in Forza Italia, mentre Pietro Alongi aderisce all'Unione di Centro.[24][25] Negli stessi giorni anche il coordinatore regionale nell'isola, Francesco Cascio, rientra in Forza Italia.[26]

Alternativa Popolare si presenta alla competizione unitamente al movimento dei Centristi per l'Europa di Gianpiero D'Alia, costituendo la lista comune Alternativa Popolare-Centristi per Micari.[27][28]

La lista, nonostante i pronostici, non riesce a superare la soglia di sbarramento regionale del 5%, attestandosi al 4,18%.[29][30][31][32]

La "separazione consensuale"[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 dicembre 2017 il presidente del partito Angelino Alfano annuncia la sua intenzione di non ricandidarsi alle elezioni politiche del 2018.[33]

Nei giorni successivi si intensificano gli scontri tra l'ala del partito favorevole al ritorno nel centrodestra (guidata da Maurizio Lupi e Roberto Formigoni) e quella favorevole a mantenere l'alleanza col centrosinistra (guidata da Beatrice Lorenzin e Fabrizio Cicchitto).[34]

Il 12 dicembre 2017 la Direzione Nazionale di AP approva all'unanimità una mozione che sancisce la "separazione consensuale" delle due ali del partito: l'ala sinistra mantiene il simbolo e il nome di Alternativa Popolare, mentre l'ala destra riacquista il nome e il simbolo del dissolto Nuovo Centrodestra. Viene però deliberato che i due gruppi parlamentari restino uniti fino allo scioglimento delle Camere.[35]

Il 18 dicembre 2017 la Direzione Nazionale del partito solleva Lupi dalla carica di coordinatore sostituendolo con Antonio Gentile.[36]

Elezioni politiche e regionali del 2018 in Civica Popolare[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 dicembre 2017, in appoggio al PD di Matteo Renzi, Beatrice Lorenzin costituisce la lista Civica Popolare, di cui è leader, che riunisce, oltreché Alternativa Popolare, i Centristi per l'Europa di Pier Ferdinando Casini, Unione per il Trentino di Lorenzo Dellai, L'Italia è Popolare di Giuseppe De Mita e l'Italia dei Valori di Ignazio Messina.[37] I candidati di AP nei collegi uninominali sono 7 alla Camera (i parlamentari uscenti Lorenzin, Mario Dalla Tor, Nico D'Ascola, Sergio Pizzolante, Gabriele Toccafondi e Guido Viceconte, più Angelo Capelli) e 3 al Senato (gli uscenti Gioacchino Alfano, Paolo Alli e Federica Chiavaroli).

Il 31 dicembre 2017 Gentile si dimette dalla carica di coordinatore di AP e annuncia il suo riavvicinamento a Forza Italia.[38]

Per le elezioni regionali in Lombardia del 2018, Alternativa Popolare (sempre in Civica Popolare), dopo aver governato per cinque anni, dapprima come PdL, poi come NCD, con la Presidenza Maroni di centro-destra, per la quale Angelo Capelli è autore della riforma sanitaria[39], sostiene il candidato di centro-sinistra Giorgio Gori, come da allineamento nazionale. Raffaele Cattaneo e la maggioranza degli esponenti di Lombardia Popolare, ramo lombardo del partito, aderiscono a Noi con l'Italia per supportare Attilio Fontana in continuità con il centro-destra.[40]

Per le elezioni regionali nel Lazio del 2018 viene in un primo momento mantenuta la linea nazionale e Civica Popolare sostiene il Presidente uscente Nicola Zingaretti con il centro-sinistra[41], nonostante gli ex rappresentanti del predecessore NCD, e prima ancora PdL, fossero stati cinque anni all'opposizione con il centro-destra, come da elezione nel 2013. Nel gennaio del 2018 Beatrice Lorenzin conferma che, a causa dell'apertura a Liberi e Uguali da parte di Zingaretti, Civica Popolare correrà da sola alle regionali nel Lazio con Jean-Léonard Touadi, ex collaboratore proprio di Zingaretti.

L'11 febbraio 2018 l'europarlamentare Giovanni La Via lascia AP e torna in Forza Italia; il partito perde così la propria rappresentanza al Parlamento europeo.

A seguito di un deludente 0,5%, Civica Popolare non raggiunge la soglia di sbarramento. Di AP soltanto Beatrice Lorenzin e Gabriele Toccafondi risulteranno vincitori nei loro collegi uninominali. Anche le sfide regionali si riveleranno un flop: CP non andrà oltre lo 0,4% in Lombardia e lo 0,2% nel Lazio. In seguito a questi deludenti risultati, Civica Popolare-AP (nome adottato come componente del Gruppo Misto alla Camera) non corre né alle elezioni regionali in Molise, né a quelle in Friuli-Venezia Giulia.

Il 27 settembre 2018 la Direzione Nazionale del partito nomina Paolo Alli nuovo presidente, sostituendo il dimissionario Alfano.

Europee del 2019, l'uscita da Civica Popolare e ulteriori defezioni[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni regionali in Abruzzo del 2019 AP si presenta inserendo propri candidati (tra cui il consigliere uscente Giorgio D'Ignazio) nella lista di +Europa-Centro Democratico,[42] a sostegno del candidato di centro-sinistra Giovanni Legnini: il modesto risultato della lista, 2,36%, non consente di eleggere alcun consigliere.[43]

In vista delle elezioni europee del 26 maggio AP decide di porre fine all'esperienza di Civica Popolare, ne esce e forma una lista insieme al Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi.[44] Valentina Castaldini, già portavoce di AP e consigliere dell’ex ministro Enrico Costa, lascia il partito e viene candidata da Forza Italia nella Circoscrizione Italia nord-orientale.[45]

Il 19 settembre 2019, in seguito alla scissione di Matteo Renzi dal Partito Democratico con il suo Italia Viva, Gabriele Toccafondi e Beatrice Lorenzin lasciano AP; Toccafondi entra nel partito di Renzi mentre Lorenzin si iscrive al PD. AP perde quindi la propria rappresentanza in Parlamento.

2020, nuove adesioni e ritorno in Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 maggio 2020 AP riprende la sua rappresentanza in Parlamento, questa volta con l'esclusivo potere di deroga, grazie al patto federativo con Popolo Protagonista di Gianluca Rospi, Michele Nitti e Antonio Zennaro (tutti ex M5S) con la creazione della componente Popolo Protagonista-Alternativa Popolare del Gruppo Misto, cui aderisce in seguito anche la deputata Fabiola Bologna.[46][47][48]

Alle Elezioni regionali in Puglia, insieme a Centro Democratico, forma la lista Popolari con Emiliano a sostegno appunto del Governatore uscente Michele Emiliano. La lista riscuote successo ottenendo il 5,94% eleggendo 7 consiglieri. Il partito torna a vincere seggi regionali per la prima volta in quattro anni.

In data 23 settembre 2020, i deputati Michele Nitti e Antonio Zennaro lasciano la componente. In data 5 ottobre 2020 la componente Popolo Protagonista-Alternativa Popolare ha modificato la propria denominazione in Popolo Protagonista-Alternativa Popolare (AP)-Partito Socialista Italiano (PSI).[49]

In data 27 ottobre 2020 la senatrice Tiziana Drago lascia il Movimento 5 Stelle e aderisce al Gruppo Misto, seguendo le orme di Gianluca Rospi. Il partito torna così ad avere un rappresentante al Senato.[50]

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi riferimenti culturali sono innanzitutto riconducibili alle posizioni democristiane ed europeiste espresse dal Partito Popolare Europeo.[51][52][53][54][55]

Altri temi riguardano il ruolo della famiglia, considerata fondamento della società, l'opposizione all'eutanasia, alla legalizzazione delle droghe leggere, ai matrimoni e alle adozioni omosessuali, una visione garantista della giustizia, la necessità di riduzione delle tasse e del cuneo fiscale nel mercato del lavoro[56], agevolazioni per gli imprenditori che assumono giovani, la modifica dell'Articolo 18, la rinegoziazione del Fiscal Compact[57], la riduzione del debito pubblico, la trasparenza dei mercati finanziari, l'approvazione di ulteriori liberalizzazioni di beni e servizi, nonché l'ammodernamento del sistema infrastrutturale[58][59][60].

Sotto la guida di Paolo Alli il partito ha rafforzato la linea filoatlantista.[61][62]

Organi interni[modifica | modifica wikitesto]

Presidente Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Tesoriere[modifica | modifica wikitesto]

Coordinatore Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Portavoce[modifica | modifica wikitesto]

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo Misto - componente: Popolo Protagonista-Alternativa Popolare-Partito Socialista Italiano

XVIII Legislatura
2 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

XVIII Legislatura
1 senatori

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

VIII legislatura
0 eurodeputati

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Voti % Seggi
Politiche 2018 Camera In Civica Popolare
2 / 630
Senato In Civica Popolare
0 / 315
Europee 2019 a 114.531 0,43
0 / 73
a Con Il Popolo della Famiglia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianluca Roselli, Come e perché Alfano rottama Ncd e fonda Alternativa popolare, su formiche.net. URL consultato il 20 settembre 2017.
  2. ^ https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/18/alfano-chiude-il-nuovo-centrodestra-e-apre-alternativa-popolare-andiamo-da-soli-tanto-saranno-gli-altri-a-cercarci/3459883/ Alfano chiude il Nuovo Centrodestra e apre Alternativa Popolare: "Andiamo da soli. Tanto saranno gli altri a cercarci"
  3. ^ 7 consiglieri in Puglia ed 1 in Campania
  4. ^ Ncd si scioglie, Alfano battezza "Alternativa Popolare", in Repubblica.it, 19 marzo 2017. URL consultato il 30 marzo 2017.
  5. ^ Copia archiviata, su corriere.it. URL consultato il 21 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2017).]
  6. ^ [1]
  7. ^ Copia archiviata, su ilmattino.it. URL consultato il 19 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2017).]
  8. ^ Copia archiviata, su tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 19 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2017).]
  9. ^ Alternativa popolare, Alfano nomina la segreteria del partito, in ilvelino.it, 11 maggio 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  10. ^ Bye Bye Angelino, Nino Minardo riabbraccia Berlusconi, in Ragusa News, 2 giugno 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  11. ^ Causin con Berlusconi: «Forza Italia unico approdo per i moderati», in Corriere del Veneto, 17 giugno 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  12. ^ Camera. Calabrò (Ap) rassegna le dimissioni: “Lascio le istituzioni, non la politica”, in Quotidiano Sanità, 28 giugno 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  13. ^ Cosa si dice (e cosa si bisbiglia) tra gli ex Ncd dopo l’uscita di Enrico Costa, in Formiche.net, 20 luglio 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  14. ^ http://www.iltempo.it/politica/2017/07/23/news/alfano-ci-saranno-altre-defezioni-in-ap-ma-non-ci-faremo-annettere-1031928/
  15. ^ Il senatore Massimo Cassano ritorna in Forza Italia: "Rimettere insieme i moderati in Puglia", su Bari Today, 22 luglio 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  16. ^ Maurizio Bernardo: "E io invece vado nel Pd, Renzi mi piace troppo, la destra non risorgerà", in La Repubblica, 24 luglio 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  17. ^ Forza Italia, a volte ritornano, indietro. Sammarco e Cangemi via da Ap, in Affaritaliani.it. URL consultato il 21 settembre 2017.
  18. ^ Ap, Lupi è il nuovo coordinatore. Altolà allo ius soli: "Questione chiusa, per ora" - Cronaca - L'Unione Sarda.it, in L'Unione Sarda.it, 26 settembre 2017. URL consultato il 26 settembre 2017.
  19. ^ http://www.corriere.it/politica/17_settembre_26/ius-soli-alternativa-popolare-boccia-legge-questione-chiusa-sarebbe-regalo-lega-cc0159b6-a2c3-11e7-82cf-331a0e731b92.shtml
  20. ^ http://www.corriere.it/politica/17_agosto_13/alfano-governisti-anti-pd-ora-ap-c-chi-evoca-scissione-46b41d8c-7f9d-11e7-8c75-7e93437e930b.shtml//[collegamento interrotto]]
  21. ^ Regionali Sicilia, Alfano annuncia: "La Via sara' il vicepresidente di Micari, batteremo dilettantismo 5 stelle", in La Repubblica, 9 settembre 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  22. ^ Regionali, Alfano sceglie La Via vice di Micari Attacca Musumeci: «È il candidato di Salvini», in Meridione News, 9 settembre 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  23. ^ Sicilia, Alfano: La Via vice presidente con Micari, in ANSA, 9 settembre 2017. URL consultato il 15 settembre 2017.
  24. ^ Sicilia: deputati da Ap e centristi a Fi | ANSA.it, su www.ansa.it. URL consultato il 21 settembre 2017.
  25. ^ Sicilia, due deputati regionali lasciano Ap e Fi per l'Udc. URL consultato il 21 settembre 2017.
  26. ^ Regionali 2017, Cascio: non mi candido e lascio Ap, in Repubblica.it, 13 settembre 2017. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  27. ^ La elezioni regionali in Sicilia, presentata la lista di Alternativa Popolare-Centristi | BlogSicilia - Quotidiano di cronaca, politica e costume, in BlogSicilia - Quotidiano di cronaca, politica e costume, 6 ottobre 2017. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  28. ^ Regionali, il ministro Alfano presenta la lista di "Alternativa popolare", in AgrigentoNotizie. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  29. ^ Renzi-Alfano fine dei sogni, in Sicilia flop di Alternativa popolare, in LaStampa.it. URL consultato il 7 novembre 2017.
  30. ^ Alfano zero tituli. Ap ribolle e torna a guardare a destra (di B. Acquaviti), in L’Huffington Post, 6 novembre 2017. URL consultato il 7 novembre 2017.
  31. ^ [2]
  32. ^ [3]
  33. ^ Franco Stefanoni, Elezioni, Alfano: «Non mi ricandido. Ma non lascio la politica», in Corriere della Sera. URL consultato il 18 dicembre 2017.
  34. ^ Lorenzin o Lupi? Ap verso la scissione. URL consultato il 18 dicembre 2017.
  35. ^ Ap, "Separazione consensuale". Ok della Direzione Nazionale, in Affaritaliani.it. URL consultato il 18 dicembre 2017.
  36. ^ Redazione, Antonio Gentile nuovo coordinatore nazionale di Ap. URL consultato il 18 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 2017).
  37. ^ Centrosinistra, c'è anche il terzo mini-alleato del Pd: Civica Popolare guidata dalla Lorenzin. Simbolo? Una margherita - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 29 dicembre 2017. URL consultato il 30 dicembre 2017.
  38. ^ Antonio Gentile, il sottosegretario lascia Ap e vota Forza Italia. "Ma resta al governo. Indecoroso spettacolo" - Il Fatto Quotidiano, in Il Fatto Quotidiano, 31 dicembre 2017. URL consultato il 1º gennaio 2018.
  39. ^ https://www.aboutpharma.com/blog/2017/05/19/462927/
  40. ^ http://www.varesereport.it/2017/12/22/regione-lanciato-gruppo-noi-con-litalia-gli-ex-ap-che-stanno-con-maron/
  41. ^ https://www.ilmamilio.it/c/comuni/4719-ecco-civica-popolare-della-lorenzin-sosteniamo-zingaretti.html
  42. ^ REGIONALI: EX MINISTRO LORENZIN, CON LEGNINI RISCOSSA DEI NORMALI, su AbruzzoWeb. URL consultato l'11 febbraio 2019.
  43. ^ Eligendo: Regionali [Scrutini] Regione ABRUZZO (Italia) -, su Eligendo. URL consultato l'11 febbraio 2019.
  44. ^ Elezioni europee, ecco i simboli presentati al Viminale. Foto | Sky TG24 | Sky TG24, su tg24.sky.it. URL consultato il 7 aprile 2019.
  45. ^ https://www.ilsussidiario.net/autori/niccolo-magnani/, Forza Italia, liste candidati Europee 2019/ Berlusconi, "torno in campo", in IlSussidiario.net, 17 aprile 2019. URL consultato il 17 aprile 2019.
  46. ^ Popolo Protagonista, nasce il nuovo gruppo politico dei deputati Gianluca Rospi, Michele Nitti e Antono Zennaro, su oltrefreepress.com.
  47. ^ Fase 2:Popolo Protagonista, nasce il nuovo gruppo politico dei deputati Gianluca Rospi, Michele Nitti e Antonio Zennaro, su policorotv.it.
  48. ^ Fase 2: Popolo Protagonista, nasce il nuovo gruppo politico dei deputati Gianluca Rospi, Michele Nitti e Antonio Zennaro, su ivl24.it.
  49. ^ Nitti e Zennaro lasciano Popolo Protagonista-Alternativa Popolare, su camera.it.
  50. ^ La senatrice Tiziana Drago lascia il M5S: "Le mie battaglie non ascoltate" - Passerà al gruppo misto Popolo Protagonista-Alternativa Popolare, seguendo le orme di altri suoi colleghi ex-pentastellati, su cataniatoday.it.
  51. ^ [4]
  52. ^ Copia archiviata, su alternativapopolare.it. URL consultato il 20 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).
  53. ^ [5]
  54. ^ [6]
  55. ^ [7]
  56. ^ Copia archiviata, su alternativapopolare.it. URL consultato il 20 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).
  57. ^ Copia archiviata, su mm-com.it. URL consultato il 20 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).
  58. ^ Cosa pensa e cosa dice Alternativa Popolare di Alfano dopo la sconfitta in Sicilia - Formiche.net, in Formiche.net, 11 novembre 2017. URL consultato il 20 novembre 2017.
  59. ^ Copia archiviata, su alternativapopolare.it. URL consultato il 20 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).
  60. ^ [8]
  61. ^ https://www.nato-pa.int/node/11340
  62. ^ https://formiche.net/2018/07/nato-4/

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]