Fare!

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Fare!
LeaderFlavio Tosi
CoordinatoreFabio Venturi
StatoItalia Italia
SedeVerona, Via delle Nazioni 19
Fondazione21 luglio 2015
IdeologiaConservatorismo liberale
Liberalismo
Federalismo
[senza fonte]
CollocazioneCentro-destra
Seggi Camera
2 / 630
Nel Gruppo misto
Seggi Senato
3 / 320
Nel Gruppo misto
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
1 / 917
ColoriGiallo
Sito webfarecontosi.it

Fare! è un partito politico italiano di centro-destra, nato il 21 luglio 2015 per iniziativa del sindaco di Verona Flavio Tosi, dopo aver abbandonato la Lega Nord (partito di cui era alla guida nel Veneto).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La rottura tra Tosi e la Liga e le elezioni regionali in Veneto[modifica | modifica wikitesto]

A inizio 2015 Flavio Tosi, sindaco di Verona e segretario della Liga Veneta, annuncia la sua disponibilità a candidarsi alla presidenza del Veneto. Ciò lo ha portato fortemente in disaccordo con il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, data la volontà di quest'ultimo di ricandidare il governatore uscente leghista Luca Zaia.

Il 2 marzo viene nominato dal consiglio federale leghista un commissario ad acta della Liga Veneta per le elezioni regionali del 2015, nella persona di Gianpaolo Dozzo (ex-deputato della Lega Nord). Tosi verrà poi espulso dal partito il 10 marzo.[1]

Tuttavia non rinuncia alla candidatura di presidente della propria regione, e il 14 marzo questa verrà formalizzata.

Il 26 marzo 2015 tre deputati e tre senatrici vicini a Tosi abbandonano la Lega Nord e passano al Gruppo Misto. Le tre senatrici costituiscono nel Gruppo Misto la componente "Federalismo Autonomie e Libertà".

In occasione delle elezioni regionali in Veneto del 2015, quindi, Tosi si candida per la carica di presidente, venendo sostenuto da Nuovo Centrodestra, Unione di Centro, Partito Pensionati, Veneto Stato (movimento indipendentista Veneto) e tre liste civiche: "Lista Tosi", "Il Veneto del Fare" e, infine, "Unione Nord Est".

Il responso delle urne vede Flavio Tosi giungere quarto con il 12% circa dei consensi, ottenendo complessivamente 5 seggi (di cui tre spettanti alla "Lista Tosi")

Il partito[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 luglio annuncia la formazione di un nuovo movimento politico, Fare! appunto, a cui aderiscono tre senatrici (Patrizia Bisinella, Raffaela Bellot ed Emanuela Munerato) e tre deputati (Roberto Caon, Matteo Bragantini ed Emanuele Prataviera).

Tutti i sei parlamentari avevano già sostenuto Tosi alle elezioni regionali.

Il 22 luglio 2015 i tre senatori nel Gruppo Misto sciolgono la componente Federalismo Autonomie e Libertà e costituiscono la componente Fare!

Il 9 settembre anche Marco Marcolin entra nel partito.

L'11 aprile 2016 i quattro deputati nel Gruppo Misto costituiscono la componente Fare!-PRI.

Elezioni amministrative del 2016[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni comunali a Bolzano, Fare! ha appoggiato la lista civica Bolzano sull'onda,[2][3] che ha ricevuto il 2,3% dei voti, non ottenendo alcun seggio al consiglio comunale.[4] A Rimini il 5 giugno invece ottiene il 2,1%, entrando in consiglio comunale con un seggio. A Latina con l'1,2% non elegge neanche un proprio candidato.

Il 14 ottobre 2016 Marco Marcolin abbandona il partito, e quindi la componente "Fare!-PRI" del gruppo misto, per aderire al nuovo gruppo "Scelta Civica verso Cittadini per l'Italia - MAIE", entrando così nella maggioranza che sosteneva il governo Renzi.

Referendum costituzionale del 2016[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del referendum costituzionale del 2016 Fare! sostiene il SÌ.[5]

Elezioni amministrative del 2017[modifica | modifica wikitesto]

In occasione delle elezioni amministrative del 2017 a Verona, vista l'impossibilità di una ricandidatura di Flavio Tosi (che, avendo già governato la città per 10 anni, non può ripresentarsi per un terzo mandato) viene candidata alla carica di Sindaco Patrizia Bisinella (senatrice di Fare! e compagna di vita dello stesso Tosi), venendo sostenuta, oltre che dallo stesso Fare!, anche da 7 liste civiche che si rifanno all'esperienza amministrativa tosiana a Verona.[6][7][8]

Al primo turno Bisinella ottiene il 23,54% dei consensi (in cui fare! raccoglie il 2,68%, anche se molto rilevante è il risultato ottenuto dalla Lista Tosi che si classifica, con il 16,46%, la lista più votata in assoluto in città) ed accede al ballottaggio contro il candidato della Lega Nord e del centrodestra Federico Sboarina.[9][10]

Il 3 agosto 2017 il deputato Roberto Caon abbandona il partito e aderisce a Forza Italia.

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

XVII legislatura[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Nel GRUPPO MISTO - componente: Fare! - PRI - Liberali

XVII legislatura
2 deputati

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Nel GRUPPO MISTO - componente: Fare!

XVII legislatura
3 senatori

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lega, Salvini avverte Tosi: così rischi l'espulsione
  2. ^ Elezioni comunali - la campagna, su altoadige.gelocal.it, 3 maggio 2016. URL consultato il 24 maggio 2016.
  3. ^ Bolzano, Tosi in bici con Pitarelli: "La città torni tranquilla anche di notte", su altoadige.gelocal.it, 2 maggio 2016. URL consultato il 24 maggio 2016.
  4. ^ Bolzano, soltanto dieci le donne elette in consiglio comunale, su altoadige.gelocal.it, 10 maggio 2016. URL consultato il 24 maggio 2016.
  5. ^ REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016. FARE! DICE SI' PERCHE'..., su www.farecontosi.it. URL consultato il 04 maggio 2017.
  6. ^ Verona, Tosi non può più correre e candida a sindaco la fidanzata Bisinella. Lei: "Rinuncio al vitalizio da senatrice", su Il Fatto Quotidiano, 23 aprile 2017. URL consultato il 13 giugno 2017.
  7. ^ (IT) Tosi candida a sindaco di Verona la fidanzata Patrizia Bisinella, in Corriere del Veneto. URL consultato il 13 giugno 2017.
  8. ^ (IT) Società Editrice Athesis S.p.A., «Bisinella candidata: vi sembra normale?» «Perché, lui lo è?», in L'Arena.it. URL consultato il 13 giugno 2017.
  9. ^ "Ha votato Sì al referendum". Il Pd apre, dopo la paura ora Lady Tosi ci crede. Il fortino Verona non crolla per 1200 voti (di C.Paudice), su L’Huffington Post. URL consultato il 13 giugno 2017.
  10. ^ Sarà ballottaggio tra Sboarina e Bisinella: la grande illusione del Partito Democratico, in VeronaSera. URL consultato il 13 giugno 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]