+Europa

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+Europa
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PresidenteSimona Viola
SegretarioSimona Viola (ad interim)
VicesegretarioPiercamillo Falasca
Costanza Hermanin
VicepresidenteAlessandra Senatore
StatoItalia Italia
SedeVia Santa Caterina da Siena 46, Roma[1]
Abbreviazione+E, +Eu
Fondazione23 novembre 2017 (lista)
27 gennaio 2019 (partito)
IdeologiaLiberalismo[2][3]
Federalismo europeo[2]
CollocazioneCentro[3]
Coalizione

in precedenza:

Partito europeoAlleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa
Seggi Camera
1 / 630
 (2018)
(componente Azione-Più Europa-Radicali Italiani)
Seggi Senato
1 / 321
 (2021)
Seggi Europarlamento
0 / 76
 (2019)
Seggi Consiglio regionale
3 / 897
 (2020)
[4]
Iscritti5.000 circa (2019)
SloganSfida la corrente
Sito webpiueuropa.eu

+Europa (Più Europa, abbreviato +Eu o +E) è un partito politico italiano[5] di orientamento europeista e liberale[3][2], nato dalla fusione fra i Radicali Italiani e il movimento Forza Europa, che si è presentato con una propria lista elettorale alle elezioni politiche italiane del 2018[3][6].

Ideologia e posizioni[modifica | modifica wikitesto]

Più Europa sostiene la creazione degli Stati Uniti d'Europa[7][8][9]. Chiedono la capacità legislativa propositiva del Parlamento Europeo al pari dei parlamenti nazionali, l'istituzione di veri e propri ministri europei e l'elezione diretta del Presidente della Commissione europea. Inoltre vogliono l'istituzione di un seggio permanente per l'Unione europea al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Il partito attacca frontalmente la legge 40 sulla procreazione assistita, ritenendo che "andrebbe bonificata dagli ultimi residui della regolamentazione imposta a metà degli anni 2000 con la legge in questione".[10]

Favorevole alla depenalizzazione della maternità surrogata[11], alla legalizzazione del testamento biologico e ad una riforma del diritto di famiglia nella prospettiva di superare le discriminazioni in materia di matrimonio, unione civile, adozione, riconoscimento automatico dei figli alla nascita e opportunità dei figli di genitori separati.[12]

Favorevole anche all’eutanasia, allo ius soli e alla legalizzazione e regolamentazione dell’uso delle droghe leggere ("in un’ottica di riduzione del danno sul consumo personale, nel nome della libertà individuale, della lotta alla criminalità e del contrasto ai profitti delle narco-mafie, della tutela della salute pubblica, della libertà di accesso alle cure e della libertà di ricerca sull'uso medico e scientifico di tali sostanze").[10]

In economia, sostiene posizioni aperte al libero mercato e al mercato unico europeo, alla deregolamentazione, al taglio della spesa pubblica e alla privatizzazione di alcuni settori economici.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi movimenti indipendenti e la nascita della lista[modifica | modifica wikitesto]

Benedetto Della Vedova, Piercamillo Falasca, Mario Monti e altri militanti di Forza Europa nel 2017
Emma Bonino nel 2017

L'11 febbraio 2017 il sottosegretario agli esteri del governo Gentiloni, Benedetto Della Vedova, lancia il movimento liberale ed europeista Forza Europa,[13] che entro l'estate viene presentato all'europartito ALDE a Bruxelles[14] e si trasforma in partito politico.

Il coordinatore della Federazione dei Verdi Angelo Bonelli aveva proposto ai Radicali di lanciare una lista elettorale comune (suggerendo come nome Ecologia, Europa, Diritti) unitamente a Campo Progressista di Giuliano Pisapia.[15][16] Non riscuotendo tuttavia il successo sperato, Pisapia aveva poi annunciato di non voler più partecipare alle elezioni politiche e di aver concluso la breve esperienza del suo movimento; i Radicali, che avevano anche delle remore riguardo alla prevista automatica coalizione con il Partito Democratico,[16] ne tirarono le conseguenze ritirandosi a loro volta dal progetto (Verdi, Socialisti italiani e Area Civica presenteranno poi la lista Italia Europa Insieme, in coalizione con il PD).

Il 23 novembre 2017 Forza Europa e i Radicali Italiani presentano il cartello elettorale +Europa con Emma Bonino, al fine di partecipare alle elezioni politiche del 4 marzo 2018.[16] I due soggetti fondatori sono presto affiancati anche da deputati del gruppo parlamentare Civici e Innovatori (Andrea Mazziotti di Celso, Stefano Dambruoso, Mara Mucci).

All'inizio di gennaio 2018 Riccardo Magi, Emma Bonino e Benedetto Della Vedova annunciano che +Europa con Emma Bonino avrebbe partecipato alle elezioni con una propria lista elettorale, per ragioni tecniche legate alla nuova legge elettorale. Mentre la dirigenza del Partito Democratico cercava di trovare una soluzione al problema della raccolta delle firme necessarie per poter presentare la lista, il 4 gennaio il leader di Centro Democratico Bruno Tabacci concesse a +Europa con Emma Bonino il simbolo del suo partito, consentendo la presentazione delle liste in entrambe le camere senza bisogno di raccogliere le firme.[17]

Più tardi nel corso dello stesso mese anche il partito Area Progressista è confluito in +Europa, anziché nella lista Insieme[18], che poco dopo si collocò ufficialmente nell'alleanza di centro-sinistra capeggiata dallo stesso PD.

La lista ottiene il 2,6% dei voti nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018, non sufficiente a superare la soglia di sbarramento del 3% prevista dal Rosatellum per i seggi proporzionali, ma conquista tre seggi uninominali in ambito italiano (portando Emma Bonino al Senato, Riccardo Magi e Bruno Tabacci alla Camera) e uno nella ripartizione Europa della circoscrizione Estero (con Alessandro Fusacchia, sempre alla Camera).[19] Nelle elezioni regionali tenutesi nello stesso giorno, +Europa con Emma Bonino ha ricevuto poco più del 2% dei voti sia nel Lazio che in Lombardia, in ambedue i casi eleggendo un consigliere. In entrambi i casi sul contrassegno non era presente il simbolo di Centro Democratico, avendo il cartello raccolto in autonomia le firme necessarie alla candidatura nelle singole regioni.

Con la costituzione del Governo Conte I +Europa si schiera all'opposizione, esprimendo voto contrario in occasione della fiducia.

Segreteria Della Vedova[modifica | modifica wikitesto]

Benedetto della Vedova

Nell'estate 2018 +Europa con Emma Bonino avvia la transizione da cartello elettorale a soggetto politico stabile, aprendosi al tesseramento popolare e annunciando la celebrazione di un congresso costitutivo entro gennaio 2019. Nel settembre 2018, all'assemblea costitutiva tenutasi a Roma viene annunciata la partecipazione alle elezioni europee 2019 e il cambio di denominazione in +Europa. Il 29 dicembre 2018 il movimento I coraggiosi, guidato dall'ex candidato sindaco di Palermo Fabrizio Ferrandelli, aderisce a +Europa.[20] Successivamente aderiscono a +Europa alcune fazioni fuoriuscite dal Partito Socialista Italiano.[21][22][23]. Candidati alla segreteria sono Marco Cappato, Benedetto Della Vedova e Alessandro Fusacchia. Con il 55% dei consensi Benedetto Della Vedova viene eletto segretario, secondo con il 33% arriva Marco Cappato e terzo con il 14% Alessandro Fusacchia[24]. Al congresso di Milano sono stati sollevati sospetti di brogli per quanto riguarda l'elezione a segretario di Benedetto Della Vedova; secondo alcuni, infatti, vi sarebbe stata la presenza di una quota di esponenti (fra i 200 e i 500) dal Mezzogiorno la cui presenza sarebbe stata finanziata - tramite l'offerta di trasporto, vitto e alloggio gratuiti - con l’obiettivo di condizionare l’elezione del segretario.[25][26][27]

Alle elezioni regionali in Abruzzo del 2019 +Europa si presenta con una propria lista (assieme a Centro Democratico) a sostegno del candidato di centro-sinistra Giovanni Legnini: il risultato, 2,36%, non consente di eleggere alcun consigliere nonostante il superamento della soglia di sbarramento del 2% a causa della sconfitta della coalizione.[28]

In vista delle elezioni europee del 2019, +Europa si allea con il movimento del sindaco di Parma Federico Pizzarotti, Italia in Comune, il Partito Socialista Italiano, il Partito Repubblicano Italiano ed il Partito Democratico Europeo di Francesco Rutelli: nel contrassegno presentato, al di sotto del nome +Europa, compaiono quindi i richiami a IiC e PDE. Come capilista vengono schierati Bonino nella Circoscrizione Centro, Della Vedova nel Nord Ovest, Pizzarotti nel Nord Est, Raimondo Pasquino al Sud e l’ex candidato sindaco di Palermo e leader del movimento I Coraggiosi Fabrizio Ferrandelli nelle Isole. Il partito ottiene 833.443 voti, pari al 3,11% dei suffragi, attestandosi così sotto la soglia di sbarramento del 4% e non eleggendo nessun europarlamentare.

Il 27 settembre 2019 Centro Democratico lascia +Europa,[29][30] contestando la scelta di Emma Bonino di votare contro la fiducia al Governo Conte II e di collocare quindi il partito all'opposizione.[31] Tabacci lascia pertanto la carica di Presidente nazionale di +Europa.[32] Nel mese di ottobre 2019 anche Alessandro Fusacchia, in contrasto con la linea assunta dalla direzione contro il Governo Conte II, lascia il partito e la componente parlamentare, restando comunque nel gruppo misto.

Alle elezioni regionali in Emilia-Romagna del 2020 si presenta insieme al Partito Socialista e al Partito Repubblicano contribuendo alla vittoria di Stefano Bonaccini con l’1,53% senza però ottenere alcun seggio. In vista delle altre regionali di settembre in Liguria si presenta con Italia Viva di Matteo Renzi e il PSI a sostegno dell’outsider Aristide Massardo e anche in Puglia con Renzi e Carlo Calenda sostiene un candidato autonomo, Ivan Scalfarotto, contro il centro-sinistra mentre in Toscana sempre con il partito di Renzi sostiene Eugenio Giani, appoggia poi Arturo Lorenzoni con la lista +Veneto in Europa - Volt ottenendo lo 0,69%, Vincenzo De Luca con + Campania in Europa e Maurizio Mangialardi con la lista Rinasci Marche insieme a Verdi e Civici. In Campania la lista raggiunge l'1,93% dei consensi ed elegge un consigliere nella circoscrizione di Napoli. In Toscana, nonostante il 4,48% dei consensi della lista unitaria, vengono eletti due consiglieri di Italia Viva. Nelle altre regioni non viene eletto nessun consigliere.

Il 17 novembre 2020 i parlamentari di +Europa e Azione comunicano l'unione delle rispettive rappresentanze parlamentari in un'unica componente nel gruppo misto al Senato (+Europa/Azione) e Camera (Azione/+Europa/Radicali Italiani). L'intento, scrivono, è quello di rafforzare l'azione politica di opposizione per una più incisiva critica al governo Conte II, che sia severa ma sempre costruttiva, mossa da posizioni europeiste e liberaldemocratiche antitetiche a quelle del blocco sovranista.[33] Alla componente aderisce anche il senatore Gregorio De Falco. Il 21 gennaio 2021 le due segreterie annunciano, con nota congiunta[34][35], "il rafforzamento del loro coordinamento politico e la partecipazione ad iniziative comuni. Continuando a lavorare insieme per costruire una lista liberal democratica in vista delle prossime elezioni politiche includendo movimenti politici, associazioni e personalità che abbiano condiviso i nostri valori e proposte." Già a novembre 2020, in seguito alla costituzione del gruppo parlamentare e tramite documento politico congiunto[36], il Partito Repubblicano Italiano aveva siglato un accordo con Azione volto a perseguire questo obiettivo, riconfermando poi l'impegno a gennaio 2021.[37] Al percorso comune si è poi unito il Partito Liberale Italiano.[38][39][40]

Il 24 febbraio 2021 il segretario Benedetto Della Vedova viene nominato sottosegretario di Stato al Ministero degli esteri nel governo Draghi. Il 14 marzo 2021, in occasione dell'Assemblea, Emma Bonino annuncia l'intenzione - non confermata - di lasciare il partito per dissidi interni, ventilando anche l'ipotesi di dimettersi da senatrice, mentre il segretario Della Vedova rassegna le dimissioni, annunciando contestualmente la propria ricandidatura al successivo Congresso.[41]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della sua trasformazione in partito, +Europa è retta da un consiglio direttivo di 15 membri (Rocco Berardo, Gionny D'Anna, Antonella Dragotto, Piercamillo Falasca, Valerio Federico, Vincenzo Giannico, Diego Masi, Andrea Mazziotti di Celso, Sarah Meraviglia, Francesca Mercanti, Irene Abigail Piccinini, Carlo Romano, Antonio Santoro, Angelo Sanza, Elena Torri) compartecipato dai parlamentari eletti per la XVIII legislatura (Emma Bonino, Alessandro Fusacchia, Riccardo Magi, Bruno Tabacci) e presieduto da Gianfranco Spadaccia. L'organo così composto ha eletto coordinatore Benedetto Della Vedova, vice coordinatori Bruno Tabacci e Massimiliano Iervolino, amministratrice Silvja Manzi. Questa prima governance ha avuto carattere provvisorio, onde guidare +Europa fino alla celebrazione del primo congresso, il quale ha avuto luogo a Milano dal 25 al 27 gennaio 2019[42].

Tra gli organi principali c'è l’Assemblea Nazionale, che stabilisce le priorità politiche e le linee programmatiche di +Europa. Si compone di 100 membri, novanta dei quali eletti dal Congresso sulla base di liste concorrenti, e dieci eletti contestualmente all’elezione del Segretario, da una lista di un pari numero di candidati, collegata alla sua candidatura. L’elezione dei 90 membri da parte del Congresso viene effettuata con metodo proporzionale applicando il metodo D’Hondt, assegnando i seggi a ciascuna lista secondo l’ordine di presentazione dei candidati. La Direzione, invece, è l’organo di organizzazione e di indirizzo politico, dà esecuzione al progetto politico definito dal Congresso dando attuazione alle linee programmatiche stabilite dall’Assemblea ed esercitando i poteri funzionali al perseguimento delle finalità associative. Della Direzione fanno parte ventidue membri dell’Assemblea, ripartiti proporzionalmente tra le liste, i primi tre membri di Assemblea eletti dalla lista del Segretario, il Segretario, i candidati segretari non eletti che abbiano conseguito almeno il 20% dei voti validi, il Tesoriere, il Presidente dell’Assemblea e i rappresentanti designati degli eventuali Soggetti Federati.

Il Collegio di Garanzia è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea che non rivestano alcuna carica all’interno degli Organi o delle strutture territoriali o tematiche, e non siano incorsi in sanzioni disciplinari.

Congressi nazionali
  • I congresso - Milano, 25-27 gennaio 2019
Segretario Periodo
Benedetto Della Vedova 27 gennaio 2019 – 14 marzo 2021
Simona Viola (ad interim) 14 marzo 2021 –
Vicesegretario Periodo Segreteria
Piercamillo Falasca, Costanza Hermanin 23 giugno 2019 – 19 novembre 2020 Della Vedova
Presidente Periodo
Gianfranco Spadaccia 27 gennaio 2019 – 23 giugno 2019
Bruno Tabacci 23 giugno 2019 – 27 settembre 2019
Simona Viola 27 settembre 2019 - in carica
Vicepresidente Periodo Presidenza
Alessandra Senatore 23 giugno 2019 - in carica Tabacci-Viola
Segretario Periodo
Gianfranco Masini 23 giugno 2019 - in carica
Tesoriere Periodo Presidenza
Silvja Manzi 27 gennaio 2019 - 23 giugno 2019 Della Vedova
Valerio Federico 23 giugno 2019 - in carica

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Simbolo presentato per le elezioni regionali 2018
Elezione Voti % Seggi
Politiche 2018 a Camera 836.837 2,55
3 / 630
Senato 712.844 2,36
1 / 315
Europee 2019 b 833.443 3,11
0 / 76
a Lista +Europa - Centro Democratico
b Lista +Europa - Italia in Comune - PDE Italia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Europee: sala stampa nella sede di +Europa per risultati, su ildubbio.news. URL consultato il 14 febbraio 2020 (archiviato il 18 gennaio 2021).
  2. ^ a b c (EN) Alexander Sarti, Italy – Europe Elects, su europeelects.eu. URL consultato il 20 aprile 2021 (archiviato il 20 aprile 2021).
  3. ^ a b c d (EN) Wolfram Nordsieck, Parties and Elections in Europe, su parties-and-elections.eu. URL consultato il 20 aprile 2021 (archiviato il 29 novembre 2019).
  4. ^ I tre consiglieri regionali sono: Michele Usuelli (Lombardia), Alessandro Capriccioli (Lazio) e Fulvio Frezza (Campania)
  5. ^ Dichiarazione di trasparenza (PDF). URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2018).
  6. ^ Il programma di +Europa per le elezioni 2018, su ilpost.it. URL consultato il 14 febbraio 2020 (archiviato il 28 settembre 2020).
  7. ^ Elezioni europee 2019: il programma di +Europa, su fanpage.it, 13 maggio 2019.
  8. ^ Pd, Bonino, Stati Uniti d'Europa, su democratica.com (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2019).
  9. ^ Intervista – Bonino, Stati Uniti d’Europa risposta ai sovranismi, su eventiculturalimagazine.com, 25 maggio 2019.
  10. ^ a b Elezioni 2018: cosa prevede il programma di +Europa sui diritti civili, su gaypost.it. URL consultato il 23 agosto 2020 (archiviato il 18 gennaio 2021).
  11. ^ Emma Bonino: "Inutile vietare la maternità surrogata" - la Repubblica, su repubblica.it. URL consultato il 23 agosto 2020 (archiviato il 18 gennaio 2021).
  12. ^ Copia archiviata, su gay.it. URL consultato il 23 agosto 2020 (archiviato il 18 gennaio 2021).
  13. ^ Radio Radicale, Forza Europa, in Radio Radicale, 11 febbraio 2017. URL consultato il 22 settembre 2018 (archiviato il 26 novembre 2017).
  14. ^ Calenda "benedice" il movimento europeista di Della Vedova, in L’Huffington Post, 26 luglio 2017. URL consultato il 22 settembre 2018 (archiviato il 17 luglio 2018).
  15. ^ Tribuna Politica Archiviato il 2 gennaio 2019 in Internet Archive.; Repubblica Archiviato il 2 gennaio 2019 in Internet Archive.
  16. ^ a b c Repubblica, su repubblica.it. URL consultato il 1º gennaio 2019 (archiviato il 2 gennaio 2019).
  17. ^ Il Post Archiviato il 2 gennaio 2019 in Internet Archive.; Fatto Quotidiano Archiviato il 2 gennaio 2019 in Internet Archive.; ADNkronos Archiviato il 2 gennaio 2019 in Internet Archive.
  18. ^ ELEZIONI, AREA PROGRESSISTA A SOSTEGNO DI +EUROPA IN EVIDENZA (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2018).
  19. ^ Tutti gli eletti della coalizione di centrosinistra, Democratica, 8 marzo 2018. URL consultato il 10 marzo 2018 (archiviato dall'url originale l'11 marzo 2018).
  20. ^ Palermo, il Movimento "I coraggiosi" aderisce a +Europa, su Nuovo Sud. URL consultato il 28 gennaio 2019 (archiviato il 29 gennaio 2019).
  21. ^ Savona, Marco Pozzo coordinatore dei socialisti di +Europa - IVG.it, su Il Vostro Giornale, 19 gennaio 2019. URL consultato il 29 gennaio 2019 (archiviato il 30 gennaio 2019).
  22. ^ REDAZIONE, ´Più Europa´ abbraccia i socialisti, a Spezia li guida Cavallini, su www.cittadellaspezia.com, 18 gennaio 2019. URL consultato il 29 gennaio 2019 (archiviato il 30 gennaio 2019).
  23. ^ Il sanremese Bruno Marra responsabile provinciale dei gruppi socialisti di + Europa, su Riviera24, 19 gennaio 2019. URL consultato il 29 gennaio 2019 (archiviato il 30 gennaio 2019).
  24. ^ +Europa, segretario Della Vedova. Nelle liste domina Tabacci, su corriere.it. URL consultato il 27 gennaio 2019 (archiviato il 28 gennaio 2019).
  25. ^ Il complicato congresso di +Europa, su ilpost.it. URL consultato il 6 giugno 2019 (archiviato il 1º luglio 2019).
  26. ^ +Europa, l’accusa: “Truppe cammellate di Tabacci per far vincere Della Vedova”. Lo scrutatore: “Famigliole portate a votare”, su ilfattoquotidiano.it. URL consultato il 6 giugno 2019 (archiviato il 7 giugno 2019).
  27. ^ Congresso +Europa, la denuncia: “Ci hanno pagato viaggio, vitto e alloggio per votare Della Vedova”, su tpi.it. URL consultato il 6 giugno 2019 (archiviato il 22 aprile 2019).
  28. ^ 12 Dicembre 2018, In Abruzzo nasce +Europa a sostegno di Legnini, su Il Centro. URL consultato l'11 febbraio 2019 (archiviato il 12 febbraio 2019).
  29. ^ Bruno Tabacci dichiara la morte di Più Europa, su nextQuotidiano, 27 settembre 2019. URL consultato il 27 settembre 2019 (archiviato il 27 settembre 2019).
  30. ^ +Europa si spacca, Tabacci rompe con Bonino, su Adnkronos. URL consultato il 27 settembre 2019 (archiviato il 27 settembre 2019).
  31. ^ Tabacci spacca +Europa: "Emma Bonino ha scelto l'opposizione a Conte con i nemici dell'Ue. Un incomprensibile suicidio", su Il Fatto Quotidiano, 27 settembre 2019. URL consultato il 27 settembre 2019 (archiviato il 27 settembre 2019).
  32. ^ Calenda attacca Tabacci, su Adnkronos. URL consultato il 27 settembre 2019 (archiviato il 27 settembre 2019).
  33. ^ Nasce gruppo parlamentare comune Più Europa-Azione, su Agenzia ANSA, 17 novembre 2020. URL consultato il 17 novembre 2020 (archiviato il 17 novembre 2020).
  34. ^ +Europa-Azione, siamo disponibili a una maggioranza Ursula. Rafforziamo il nostro coordinamento, su piueuropa.eu, 21 gennaio 2021. URL consultato il 21 gennaio 2021 (archiviato il 21 gennaio 2021).
  35. ^ Azione e +Europa disponibili a una maggioranza Ursula. Rafforziamo il nostro coordinamento., su azione.it, 21 gennaio 2021. URL consultato il 21 gennaio 2021 (archiviato il 21 gennaio 2021).
  36. ^ PRI e Azione per salvare l’Italia da governo e opposizione (PDF), su prinazionale.it, 23 novembre 2020. URL consultato il 21 gennaio 2021 (archiviato il 22 gennaio 2021).
  37. ^ Calenda, “via Conte e maggioranza ampliata”, su vocerepubblicana.it, 19 gennaio 2021. URL consultato il 21 gennaio 2021 (archiviato il 19 gennaio 2021).
  38. ^ PLI e PRI accordo per la terza forza libdem, su partitoliberale.it, 1º febbraio 2021. URL consultato il 7 febbraio 2021 (archiviato il 1º aprile 2021).
  39. ^ PRI e PLI accordo per la terza forza libdem, su vocerepubblicana.it, 1º febbraio 2021. URL consultato il 7 febbraio 2021 (archiviato il 1º febbraio 2021).
  40. ^ Il Pli è quindi disponibile a collaborare con tutte le forze politiche che, a partire da Azione, permettano di realizzare lo sviluppo dell’idea liberale, su liguria.bizjournal.it, 25 gennaio 2021. URL consultato il 7 febbraio 2021 (archiviato il 25 gennaio 2021).
  41. ^ Terremoto in +Europa, lascia Bonino e Della Vedova si dimette da segretario. La senatrice: "Me ne vado prima che infanghino il mio nome", su la Repubblica, 14 marzo 2021. URL consultato il 14 marzo 2021 (archiviato il 14 marzo 2021).
  42. ^ Regolamento e ordine dei lavori del Congresso di +Europa Archiviato il 12 gennaio 2019 in Internet Archive. - piueuropa.eu, 9 gen 2019

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