George Soros

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George Soros

George Soros (Budapest, 12 agosto 1930) è un imprenditore, economista, attivista e filantropo ungherese naturalizzato statunitense.

Il suo patrimonio personale è stimato in circa 24,4 miliardi di dollari nel maggio 2016 ed è una delle trenta persone più ricche del mondo.[1] Finanziere di successo dagli anni '50, durante il cosiddetto mercoledì nero (16 settembre del 1992) George Soros è diventato famoso con un'operazione di speculazione finanziaria che ha costretto la Banca d'Inghilterra a svalutare la sterlina facendogli guadagnare una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari. Da quel momento è soprannominato l'uomo che gettò sul lastrico la Banca d'Inghilterra

Soros è Presidente del Soros Fund, dell'Open Society e fondatore e consigliere del Quantum Group. Politicamente è un sostenitore del movimento liberal della sinistra democratica statunitense e un finanziatore di gruppi per i diritti umani con un interesse per la filosofia, a partire da quella del suo insegnante giovanile, Karl Popper.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

George Soros è nato a Budapest col nome di György Schwartz in una famiglia di ebrei ungheresi non praticanti. Il padre Tivadar era avvocato, editore, investitore ed ex ufficiale dell'esercito austro-ungarico mentre la madre Erzsébet apparteneva ad una famiglia abbiente proprietaria di un negozio di tessuti. Nel 1936, a causa del crescente antisemitismo e del progressivo allineamento dell'Ungheria ai regimi fascisti, la famiglia Schwartz cambia il proprio cognome in Soros. Con l'occupazione tedesca dell'Ungheria i Soros sono costretti a nascondersi continuamente e fuggire i rastrellamenti degli occupanti. Soros emigrò in Inghilterra nel 1947 per sfuggire al nuovo regime filosovietico dell'Ungheria, laureandosi alla London School Of Economics nel 1952 e conseguendo il PhD in filosofia due anni più tardi.

Nel 1960 sposa Annaliese Witschak, con cui ha avuto i figli Robert, Andrea e Jonathan. Nel 1983 sposa Susan Weber dalla cui unione nascono Alexander e Gregory. Nel 2008 incontra la terza moglie, Tamiko Bolton (nippo-americana, all'epoca di 37 anni), con la quale si sposa nel 2013.

Affari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1954 ottiene un lavoro nella merchant bank londinese Singer & Friedlander, prima come impiegato e poi nel reparto arbitraggio. Nel 1956 si trasferì negli Stati Uniti presso F.M. Mayer specializzandosi nei mercati europei e diventando popolare tra gli investitori per la sua conoscenza del mercato europeo. Nel 1959 passa alla Wertheim & Co nella posizione di analista di titoli europei. In questi anni sviluppa il concetto di reflexivity. Tra il 1963 e il 1973 lavora da Arnhold and S. Bleichroeder. Dopo aver fondato alcuni fondi d'investimento nel 1969 nasce l'hedge fund Double Eagle con sede a Curaçao, nelle Antille Olandesi. Nel 1969, insieme a Jim Rogers, George Soros è stato uno dei fondatori del Quantum Fund, fondo di investimento che ha creato la base della fortuna dell'imprenditore, garantendogli un rendimento elevatissimo nei successivi 10 anni.

Speculazioni monetarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel Mercoledì Nero del 16 settembre 1992, Soros divenne improvvisamente famoso quando vendette sterline allo scoperto per un equivalente di più di 10 miliardi di dollari, approfittando della riluttanza da parte della Banca d'Inghilterra sia ad aumentare i propri tassi di interesse a livelli confrontabili con quelli degli altri paesi (il Sistema Monetario Europeo) sia a lasciare fluttuante il tasso di cambio della moneta. Alla fine, la Banca d'Inghilterra fu costretta a far uscire la propria moneta dallo SME e a svalutare la sterlina, e Soros nel processo guadagnò una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari. Da quel momento fu conosciuto come "l'uomo che gettò sul lastrico ("broke", slang finanziario) la Banca d'Inghilterra".

George Soros nel 2012 al Festival dell'Economia di Trento.

The Times, lunedì 26 ottobre 1992, riportò il commento di Soros: "La nostra esposizione durante il Mercoledì Nero doveva essere di quasi 10 miliardi di dollari. Noi avevamo previsto un guadagno maggiore. Infatti, quando Norman Lamont appena prima della svalutazione disse che avrebbe avuto bisogno di un prestito vicino ai 15 miliardi di dollari per difendere la sterlina, fummo contenti poiché era all'incirca la cifra che noi volevamo vendere".

Sempre il 16 settembre 1992, Soros partecipò insieme ad altri speculatori ad un attacco contro la Banca d'Italia: vendendo lire allo scoperto contribuì a causare una perdita valutaria pari a 48 miliardi di dollari[2]; in conseguenza di tale azione speculativa, la Lira Italiana riportò una perdita di valore del 30% e l'uscita dal Sistema Monetario Europeo[3]. In un'intervista a Francesco Spini disse: “Ai tempi presi una posizione sulla lira perché avevo sentito dichiarazioni della Bundesbank [...] Si trattava di dichiarazioni pubbliche, non ho avuto contatti personali. Quella fu una buona speculazione”.

Filosofia[modifica | modifica wikitesto]

Soros ha un acuto interesse per la filosofia, e la sua visione filosofica è influenzata fortemente da Karl Popper, suo insegnante alla London School of Economics. Il suo Open Society Institute è stato così chiamato in riferimento al lavoro in due volumi di Popper: The Open Society and Its Enemies (La società aperta e i suoi nemici). Ciò che molti considerano le certezze di Soros nelle sue credenze politiche[non chiaro] appare però ironicamente in conflitto con il razionalismo critico esposto da Popper.

Nonostante sia un finanziere, egli è anche un critico del neoliberismo friedmaniano e del libero mercato. Nonostante l'attività di investitore e speculatore monetario (la sua fortuna è stata valutata 24,4 miliardi di dollari nel maggio 2016), egli afferma difatti che l'attuale sistema di speculazione finanziaria insidia un sano sviluppo economico in molti paesi sottosviluppati. Economicamente Soros è più affine a John Maynard Keynes (anch'egli noto investitore anche se critico verso forme estreme di speculazione) che all'amico e collaboratore di Popper Friedrich von Hayek che comunque apprezza:

« Friedrich von Hayek, le cui idee sono state volgarizzate dai fondamentalisti del mercato dell'ultimo minuto, era un deciso assertore della società aperta. Sia lui che Popper volevano proteggere la libertà dell'individuo dalle minacce che provenivano da dottrine collettivistiche quali il nazionalsocialismo e il comunismo; le loro opinioni divergevano solo su quali fossero i mezzi idonei... Von Hayek riponeva la sua fiducia nel meccanismo del mercato perché temeva le impreviste conseguenze negative dei controlli pubblici. La sua preoccupazione è stata spinta all'estremo da parte dei suoi seguaci della Scuola di Chicago. La ricerca dell'interesse egoistico è stata eretta a principio universale che permea di sé tutti gli aspetti dell'esistenza. »
Karl Popper

Egli ha reso popolari concetti quali "disequilibrio dinamico", "disequilibrio statico" e "condizioni vicine all'equilibrio" quali giuste chiavi di lettura per i meccanismi economici; critica invece aspramente l'attuale lettura dell'economia basata su regole derivate dalla meccanica classica e basate quindi sull'idea di equilibrio. Anche i suoi scritti si concentrano in modo particolare sul concetto di "riflessività" e ha descritto specificatamente i suoi effetti nei mercati[4]. Tali concetti si possono pensare come un'analisi del concetto di profezia che si autoadempie, come lui stesso ha più volte sottolineato.

Soros individua la fonte di molti dei problemi della contemporaneità in ciò che definisce come il fondamentalismo del mercato. Il suo porsi in maniera critica nei confronti di molti aspetti della globalizzazione lo hanno reso una figura controversa. Per Victor Niederhoffer: "Soprattutto, George credeva anche allora in una economia mista, in cui operasse una forte autorità centrale internazionale il cui compito fosse di correggere le distorsioni causate da un eccessivo individualismo".

Soros traccia una distinzione tra l'essere un operatore nel mercato e il lavorare per cambiare le regole che gli operatori devono seguire. Sembra non avere problemi nel continuare ad adoperarsi per perseguire il suo proprio interesse economico, affiancando a questo un'attività di lobbying tesa ad una drastica revisione del sistema finanziario globale. In risposta alle accuse di essere personalmente responsabile di molteplici disastri finanziari, tra cui quelli di Regno Unito, Europa dell'Est e Thailandia, ha dichiarato: "Nella veste di operatore di mercato non mi si richiede di preoccuparmi delle conseguenze delle mie operazioni finanziarie."

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Soros ha finanziato numerosi movimenti di liberazione e a favore dei diritti umani (come il movimento anti-apartheid in Sudafrica), si oppone alla guerra alla droga in senso antiproibizionista, e sostiene la legalizzazione dell'eutanasia.

Opposizione all'Unione sovietica[modifica | modifica wikitesto]

Neil Clark scriveva (nel New Statesman): "l'opinione convenzionale, condivisa da molti a sinistra, è che il socialismo sia collassato nell'Europa orientale per via delle sue fragilità di sistema e per il fallimento da parte delle élite politiche nel costruire un supporto popolare. Ciò in parte può essere preso per vero, ma il ruolo di Soros è stato fondamentale. A partire dal 1979, ha distribuito 3 milioni di dollari l'anno a movimenti di dissidenti tra i quali il movimento Solidarność in Polonia, Carta 77 in Cecoslovacchia e Andrei Sakharov nell'Unione Sovietica. Nel 1984, egli ha fondato il suo primo Open Society Institute in Ungheria e fatto affluire milioni di dollari per il finanziamento di movimenti di opposizione e media indipendenti".

Rivoluzione georgiana e Russia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalla caduta dell'Unione Sovietica, il finanziamento da parte di Soros di cause progressiste e anti-imperialiste ha continuato ad avere un ruolo importante nei paesi dell'ex blocco sovietico. Il suo finanziamento all' organizzazione della Rivoluzione delle Rose in Georgia è stato ritenuto cruciale ai fini del successo della stessa, sia da osservatori Russi sia Occidentali, nonostante Soros abbia dichiarato che il suo ruolo sia stato "largamente sopravvalutato".

Soros è inoltre un forte critico del presidente russo Vladimir Putin.

La contesa politica con Bush[modifica | modifica wikitesto]

L'ex presidente americano George W. Bush

Soros non ha contribuito con donazioni rilevanti in materia di cause politiche statunitensi fino alle elezioni presidenziali del 2004. In un'intervista rilasciata al The Washington Post, l'11 novembre 2003 Soros dichiarava che la rimozione di George W. Bush dal suo incarico era "l'obiettivo principale della sua vita" ed una "questione di vita o di morte" per la quale avrebbe volentieri sacrificato la sua intera fortuna. Soros ha donato 3 milioni di dollari al Center for American Progress, 5 milioni di dollari a MoveOn.org, mentre come il suo amico Peter Lewis ha donato 10 milioni di dollari all'associazione America Coming Together. Tutti i gruppi citati erano gruppi di supporto ai democratici durante le elezioni presidenziali del 2004.

Soros nel 2010 al Meeting di Davos

Il 28 settembre 2004, stanziati altri fondi per la campagna, annunciava l'avvio ad un proprio tour nazionale con un discorso: "Why We Must Not Re-elect President Bush" (“Perché non dobbiamo rieleggere Bush”.[5]) pronunciato presso il National Press Club di Washington, DC. Secondo il Center for Responsive Politics, nel corso della tornata elettorale 2003-2004, Soros ha donato 23.581.000 dollari a circa 527 gruppi che si battevano contro la rielezione del Presidente George Bush. Nonostante gli sforzi di Soros, Bush fu rieletto ad un secondo mandato da presidente il 2 novembre 2004.

Soros è stato oggetto di critiche per via delle sue cospicue donazioni, dal momento che nel 2002 si era schierato tra i sostenitori del Bipartisan Campaign Reform Act, legge mirata a vietare i contributi di "soft money" nel corso delle campagne elettorali nazionali. Soros si è difeso affermando che le sue donazioni, essendo a favore di organizzazioni indipendenti, non sollevavano gli stessi interrogativi di corruzione delle donazioni effettuate direttamente a favore dei candidati o dei partiti.

Curiosamente, la Harken Energy, una società in parte di proprietà di Soros, aveva concluso un affare con George W. Bush nel 1986, rilevando la compagnia petrolifera di quest'ultimo, la Spectrum 7.

Il suo ultimo libro, The Bubble of American Supremacy, è stato pubblicato nel gennaio 2004 (vedi intervista al The Washington Post[6]).

Donald Trump[modifica | modifica wikitesto]

Soros ha finanziato la campagna presidenziale di Barack Obama e in seguito di Hillary Clinton, quest'ultima contro il miliardario Donald Trump. Insieme ad altri, ha inoltre inaugurato una campagna da 15 milioni di dollari (5 milioni del suo patrimonio personale), nella speranza di riuscire spingere al voto le categorie di solito refrattarie, i latinoamericani e gli immigrati con cittadinanza, che determinerebbero la sconfitta di Trump. Soros ha riferito al Times di essere preoccupato per il "tono xenofobo dei repubblicani" e ha ammesso di essere rimasto sconvolto dalla promessa di Trump di vietare completamente l’ingresso ai musulmani negli Stati Uniti.[7] Egli, da simpatizzante democratico, lo considera "un pericolo", affermando che indirettamente Trump "lavora per l'ISIS".[8]

Aspetti critici e controversie[modifica | modifica wikitesto]

Oltre alla critica alle speculazioni finanziarie effettuate su sterlina e lira, Soros è stato oggetto di numerose controversie.

Critica delle attività finanziarie[modifica | modifica wikitesto]

Soros parla in Malesia

I critici affermano che Soros eserciterebbe un'irregolare influenza sui mercati valutari per via del Quantum Fund, il fondo di investimento privato di sua proprietà. Al pari di molti grandi hedge fund, questo ha sede sociale in un paradiso fiscale, nello specifico Curaçao, nelle Antille olandesi.

Nel 1997 durante la crisi finanziaria asiatica, l'allora primo ministro malese Mahathir bin Mohamad accusò Soros di volere il deprezzamento della moneta malese, il ringgit.

Accusa di "Insider trading"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 gli fu chiesto di partecipare a un cambiamento di gestione di una banca francese. Rifiutò di partecipare all'offerta, ma più tardi acquistò una quota relativamente piccola di azioni dell'istituto finanziario. Quattordici anni dopo, nel 2002, una corte francese lo condannò per insider trading e lo multò di 2 milioni di dollari. Soros negò qualsiasi addebito e disse che la notizia del cambiamento di gestione era pubblica. Dopo vari appelli è stato condannato dal tribunale francese, nel giugno 2006, a pagare una penale di 2,3 milioni di dollari.

Polemica con con Dennis Hastert[modifica | modifica wikitesto]

In un'apparizione dell'agosto 2004 al Chris Wallace's FOX News Sunday (programma televisivo statunitense di interviste condotto da Chris Wallace, in onda sull'emittente conservatrice Fox News Channel, di proprietà di Rupert Murdoch), il portavoce repubblicano del Parlamento statunitense Dennis Hastert, affermava, «Non conosciamo l'origine del denaro di George Soros. Non sappiamo da dove venga, né dove vada. Se, parte del denaro di Soros viene dall'estero. Potrebbe provenire da traffico di stupefacenti. Non abbiamo idea da dove provenga». Soros, tra l'altro, è impegnato per la depenalizzazione delle droghe leggere.

Soros rispose ad Hastert affermando:

« Calunniando la mia persona con false accuse e menzogne sta cercando di sviare un dibattito d'importanza critica e di intimidire coloro che ritengono che la presente amministrazione sta conducendo il paese alla rovina. Ora che l'ho richiamata sulle sue accuse infondate, lei sta adoperando altre tattiche scorrette.[9] »

Soros ha inoltre effettuato un ricorso ufficiale presso la House Committee on Standards of Official Conduct, affermando che il commento di Hastert "svela chiaramente la deliberata intenzione di utilizzare tattiche di diffamazione ed intimidazione per mettere a tacere le critiche".

Critica delle attività politiche[modifica | modifica wikitesto]

George Soros ha molti critici tra i conservatori repubblicani statunitensi e tra i sostenitori dello stato di Israele, per le sue critiche ai governi israeliani di centrodestra.

I sostenitori dell'amministrazione Bush non apprezzavano i suoi contributi alle campagne contro quest'ultimo. Ad un forum ebraico a New York, Soros ha in parte attribuito la recrudescenza dell'antisemitismo alle politiche di Israele e alla politica estera degli Stati Uniti, oltre che a Ebrei di successo come lui:

« C'è un risorgere di antisemitismo in Europa. Le politiche dell'amministrazione Bush e di quella di Ariel Sharon contribuiscono a ciò. Non si tratta nello specifico di antisemitismo, ma si manifesta comunque in questo modo. Io critico tali politiche. Se cambiamo questa impostazione, allora anche l'antisemitismo diminuirà. Non vedo come si potrebbe altrimenti... Rifletto molto anche sul mio ruolo perché il nuovo antisemitismo afferma che gli Ebrei governino il mondo... Come involontaria conseguenza delle mie attività... Contribuisco anche io a questa credenza.[10] »

Probabilmente, tali dichiarazioni possono inquadrarsi come frutto dell'approccio filosofico di Soros, ispirato a Karl Popper, caratterizzato dalla tendenza all'autocritica.

Teorie del complotto[modifica | modifica wikitesto]

Gli ambienti del complottismo, spesso quelli vicini ai mass media russi o arabi ma anche alla lobby delle armi e alla destra religiosa americana, hanno spesso accusato Soros di speculazioni immorali o di fomentare guerre e caos, al punto che la sua figura è quasi allineata alla famiglia Rothschild nella classica teoria del complotto giudaico. Le critiche a Soros vengono portate all'estremo, associandolo a varie rivolte (rivoluzione arancione ed Euromaidan in Ucraina, primavere arabe, Movimento Verde, ecc.) o gruppi dissidenti (FEMEN, Pussy Riot, ecc.), in cui, secondo questi complottisti, Soros avrebbe agito in malafede per poi speculare.[11]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Autore e coautore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato su Bloomberg.com
  2. ^ LA SQUADRA DEL ' 92
  3. ^ George Soros, lo speculatore (non) pentito: "Giusto l'attacco all'Italia del 1992. Noi solo messaggeri di cattive notizie"
  4. ^ (IT) La Riflessività nei Mercati Finanziari - Soros ("La Crisi del Capitalismo Globale", 1998)
  5. ^ (EN) Why We Must Not Re-elect President Bush
  6. ^ (EN) www.washingtonpost.com
  7. ^ Usa: Soros finanzia la carica degli immigrati contro Trump
  8. ^ George Soros: Donald Trump is doing the work of Isis
  9. ^ (EN) www.illinoisleader.com
  10. ^ (EN) www.jta.org
  11. ^ HAARP, Soros, Nuovo Ordine Mondiale e altre teorie del complotto

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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