Garantismo

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Il termine garantismo indica una concezione politica che sostiene la tutela delle garanzie costituzionali del cittadino da possibili abusi da parte del potere pubblico.

La parola fu coniata nel XIX secolo dal filosofo francese Charles Fourier per designare uno stadio dell'evoluzione civile che preludeva alla realizzazione di una perfetta e armonica società comunitaria[1]. Nel suo progetto politico, Fourier intendeva il garantismo come un sistema di sicurezza sociale volto a salvaguardare i soggetti più deboli, fornendo loro le garanzie dei diritti basilari, a partire da quelli relativi alla sussistenza.

Garantismo come tutela delle garanzie costituzionali[modifica | modifica wikitesto]

Nella lingua italiana il termine è entrato in uso nel secolo successivo e con un significato del tutto diverso da quello attribuitogli inizialmente da Fourier. Riprendendo le teorie di Benjamin Constant, che già nel 1820 sosteneva l'esigenza di tutelare sul piano costituzionale i diritti fondamentali dell'individuo (la libertà personale, la libertà di stampa, la libertà religiosa e infine l'inviolabilità della proprietà privata)[2], Guido De Ruggiero affermò nel 1925 che il garantismo è la concezione della libertà politica come "libertà dell'individuo dallo Stato e di fronte allo Stato”[3] e pose ad esempio l'esperienza costituzionale inglese. Nel 1962 il politologo Giovanni Sartori [4] fa riferimento alla concezione giuridico-politica dello stato di diritto, l'unico in grado di garantire le libertà fondamentali degli individui.

Garantismo come tutela dell'individuo sottoposto ad azione giudiziaria[modifica | modifica wikitesto]

Accanto a questa accezione del termine, negli anni settanta del novecento si sviluppò un nuovo concetto di garantismo, legato al rispetto di una serie di diritti nel campo della procedura penale e incentrato sull'accertamento oggettivo della verità dei fatti, al di là di qualsiasi manipolazione e da qualsiasi arbitrio da parte del potere politico o giudiziario. In risposta alla legislazione d'emergenza con cui la politica italiana tentava di fronteggiare il fenomeno del terrorismo, i giuristi d'orientamento progressista teorizzarono il primato dei diritti individuali di immunità e di libertà di fronte al potere punitivo dello Stato. Significative a questo proposito le tesi di Luigi Ferrajoli, che riassumevano, in dieci principi generali, un sistema di garanzie nella giustizia penale:

  1. nessuna pena senza reato (principio di consequenzialità della pena al reato)
  2. nessun crimine senza legge (principio di legalità)
  3. nessuna legge penale senza necessità (principio di economia del diritto penale)
  4. nessuna necessità di legge penale senza danno (principio della offensività dell'evento)
  5. nessun danno senza azione (principio di materialità o esteriorità dell'azione)
  6. nessuna azione senza colpa (principio di colpevolezza o della responsabilità personale)
  7. nessuna colpa senza processo (principio di giurisdizionalità)
  8. nessun processo senza accusa (principio della separazione tra giudice e accusa)
  9. nessuna accusa senza prova (principio dell'onere della prova)
  10. nessuna prova senza difesa (principio del contraddittorio)[5].

Delle dieci garanzie individuate da Ferrajoli, le prime sei rappresentano garanzie penali sostanziali, le ultime quattro sono garanzie processuali. Tali garanzie processuali costituiscono il nucleo di un più ampio, e non solo penale, garantismo giudiziario.

I principi fondamentali del garantismo giudiziario sono costituiti da:

  • garanzia dagli arresti arbitrari
  • habeas corpus (cioè immediata comunicazione dei motivi dell'arresto e celere presentazione al magistrato, perché possa eventualmente decidere la messa in libertà)
  • principio del contraddittorio, diritto alla difesa e partecipazione del difensore a tutte le fasi del procedimento penale
  • limitazione dei casi di carcerazione preventiva
  • presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva
  • condanna soltanto dopo una acquisizione di prove del tutto convincente (inammissibilità dei processi indiziari).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Charles Fourier: Il nuovo mondo industriale e societario (a cura di Maria Alberta Sarti), Rizzoli, Milano, 2005. ISBN 978-88-17-00505-3
  2. ^ Norberto Bobbio, Nicola Matteucci, Gianfranco Pasquino: Dizionario di Politica, pag 205. UTET, Torino 2004. ISBN 978-88-02-07713-0
  3. ^ Guido De Ruggiero: Storia del liberalismo europeo, Laterza, Bari 1925
  4. ^ Giovanni Sartori: Constitutionalism: A Preliminary Discussion. American Political Science Review - Cambridge University Press, 1962
  5. ^ Luigi Ferrajoli: Diritto e ragione: teoria del garantismo penale. Laterza, Bari, 1990. ISBN 8842034819.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Norberto Bobbio, Nicola Matteucci, Gianfranco Pasquino: Dizionario di Politica. UTET, Torino 2004. ISBN 978-88-02-07713-0
  • Dario Ippolito, Garantismo e libertà, in S. Anastasia (a cura di), Diritto e democrazia nel pensiero di Luigi Ferrajoli, Giappichelli, Torino 2011, pp. 149–165. ISBN 978•88•3481815•2

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