Luigi Manconi

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Luigi Manconi
Manconi luigi XII legislatura.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature - XII

- XIII - XVII

Gruppo
parlamentare
Progressisti-Verdi-La Rete (1994-1996), Verdi-L'Ulivo (1996-2001), PD (dal 2013)
Coalizione XII:

Alleanza dei Progressisti

XIII:

L'Ulivo

XVII:

Italia. Bene Comune

Circoscrizione XII e XIII:

Regione Marche

XVII:

Regione Sardegna

Collegio XII:

1-Ascoli Piceno

XIII:

3-Macerata

Incarichi parlamentari
  • Membro della 2ª Commissione permanente (Giustizia)
  • Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (Dal 2013)

In precedenza:

Federazione dei Verdi (1994-2001)

Democratici di Sinistra (2005-2007)

Titolo di studio Laurea in Scienze politiche
Professione Docente universitario

Giornalista

Sociologo

Critico musicale

Luigi Manconi, noto anche con lo pseudonimo di Simone Dessì (Sassari, 21 febbraio 1948), è un politico, sociologo e critico musicale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia e inizi come docente universitario[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Giangiacomo Manconi, dirigente dei Laureati cattolici dell'Azione cattolica italiana,[1], si laureò in Scienze politiche presso l'Università Statale di Milano, poi dedicandosi all'insegnamento universitario, prima presso l'Università di Palermo e, successivamente, nella Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, dove è professore associato di Sociologia dei fenomeni politici (s.s.d. SPS/11).

Impegno in Lotta Continua e critico di cinema, lettere e musica[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1969 e il 1975 ha militato in Lotta Continua. Negli stessi anni e fino al 1980 ha scritto sulla rivista Ombre rosse, diretta da Goffredo Fofi, come critico cinematografico e letterario, diventandone poi condirettore.

Nella seconda metà degli anni settanta, con lo pseudonimo di Simone Dessì, collaborò a riviste musicali come Muzak e partecipò alla stesura di articoli e volumi sulla musica popolare e sulla musica leggera.

Nel corso dell'attività di critico musicale, è rimasto celebre il suo attacco a Fabrizio De André per l'album Storia di un impiegato, nel quale affermava «è un disco tremendo: il tentativo, clamorosamente fallito, di dare un contenuto "politico" a un impianto musicale, culturale e linguistico assolutamente tradizionale, privo di qualunque sforzo di rinnovamento e di qualunque ripensamento autocritico: la canzone Il bombarolo è un esempio magistrale di insipienza culturale e politica».[2]

Nota anche la sua difesa, contro Giaime Pintor, di Buonanotte Fiorellino di Francesco de Gregori.

Carriera da scrittore e giornalista[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1980, pubblicò per Mondadori il romanzo poliziesco, Lavoro ai Fianchi, scritto con Marco Lombardo Radice.

Negli anni ottanta ha fondato e diretto, con Massimo Cacciari e Rossana Rossanda, la rivista Antigone. È stato editorialista e commentatore delle più importanti testate italiane, come Il Messaggero, il Corriere della Sera, La Stampa e La Repubblica; attualmente è editorialista de Il Messaggero.

La tesi sociologica di Manconi e di Raimondo Catanzaro, espressa nell'opera Storie di lotta armata, che definisce la violenza del terrorismo di destra come "fatto estetico spettacolare" e "processo di catarsi", al contrario di quella del terrorismo di sinistra che praticherebbe una "violenza razionale-strumentale", sollevò forti polemiche nel mondo accademico.[3]

Nel 1991 il suo rapporto di collaborazione con la Rai fu bruscamente interrotto e Manconi fu licenziato a seguito di un editoriale assai critico nei confronti dell'allora ministro del Bilancio, Paolo Cirino Pomicino, nel corso della trasmissione di Rai 3 Girone all'italiana, condotta da Andrea Barbato.[4]

Negli anni novanta è stato consulente delle trasmissioni televisive di Rai 3 "Profondo Nord" e Milano, Italia, ideate e condotte da Gad Lerner.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Senatore nei Verdi (1994-2001) e loro portavoce[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994, da indipendente, fu eletto senatore nelle liste dei Verdi, e nuovamente eletto nella successiva legislatura (19962001). Partecipò ai lavori di numerose commissioni sulle tematiche che, da sempre, connotano la sua militanza e le sue attività di ricerca: la giustizia e il garantismo, le libertà individuali e le garanzie sociali, l'autonomia della persona e le “questioni di vita e di morte” (dalla libertà di cura al testamento biologico).

Dal novembre del 1996 al giugno del 1999 è stato portavoce nazionale dei Verdi, impostando il programma del movimento sulla combinazione tra tematiche ambientali e diritti civili. Dopo la sconfitta alle elezioni europee 1999, diede immediatamente le dimissioni da portavoce nazionale e venne sostituito da Grazia Francescato; due anni dopo ha tuttavia polemizzato con l'allora leadership dei Verdi.[5]

Nel 2003 è stato nominato dal sindaco Walter Veltroni "garante dei diritti delle persone private della libertà" presso l'amministrazione comunale di Roma.

Iscrizione ai DS e Sottosegretario nel secondo governo Prodi (2006-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 si è iscritto ai Democratici di Sinistra, per i quali è stato responsabile del dipartimento nazionale Diritti Civili e membro della direzione nazionale. È stato sottosegretario di Stato alla Giustizia, nel secondo governo Prodi, dal 2006 al 2008.

Senatore del PD (2013-)[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 febbraio 2013 è stato eletto senatore della Repubblica tra le file del Partito Democratico in Sardegna.[6]

Attività umanitaria[modifica | modifica wikitesto]

È iscritto ad Amnesty International e alla International Antiprohibitionist League. Con Laura Balbo ha promosso l'associazione “Italia-razzismo”. È presidente di "A buon diritto Onlus". È iscritto al Partito Radicale Transnazionale.

Dal 2008 dirige i siti abuondiritto.it, innocentievasioni.net dedicato ai luoghi e alle procedure di privazione della libertà, e italiarazzismo.it, dedicato al rapporto tra immigrazione straniera e società italiana.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È padre di tre figli: Davide, Giacomo e Giulia. Vive con la giornalista Bianca Berlinguer. Dal 2007 è affetto da una grave forma di ipovisione causata dal sommarsi di più fattori, tra i quali: glaucoma, distacco della retina e forte miopia[7].

Incarichi politici ricoperti[modifica | modifica wikitesto]

  • Segretario della Presidenza del Senato dal 5 giugno 1996 al 29 maggio 2001.
  • Membro della 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) dal 25 novembre 1998 al 1º maggio 2000.
  • Membro della 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) dal 24 luglio 1996 al 25 febbraio 1997 e dal 2 maggio 2000 al 29 maggio 2001.
  • Membro della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) dal 30 maggio 1996 al 24 luglio 1996 e dal 25 febbraio 1997 al 24 novembre 1998.
  • Membro della 2ª Commissione permanente (Giustizia) dal 7 maggio 2013
  • Membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani dal 20 maggio 2013 al 20 maggio 2013
  • Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani dal 21 maggio 2013

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Cercando un altro Egitto, canzonettiere ad uso delle giovani e giovanissime generazioni, Savelli, Roma, 1976
  • C'era una volta una gatta, i cantautori degli anni '60 : testi, Savelli, Roma, 1977
  • La Chitarra e il potere, gli autori della canzone politica contemporanea, Savelli, Roma, 1977
  • Lucio Dalla, il futuro dell'automobile, dell'anidride solforosa e di altre cose, Savelli, Roma, 1977
  • Uno strano movimento di strani studenti: composizione, politica e cultura dei non garantiti, (con Gad Lerner e Marino Sinibaldi), Feltrinelli, Milano, 1978
  • Un uomo solo. Vita e opere di Fausto Coppi, (con Giorgio Casadio), Più Libri, Milano, 1979
  • Lavoro ai Fianchi, (con Marco Lombardo Radice), Mondadori, Milano, 1980 - Il Maestrale, Milano, 2010
  • Vivere con il terrorismo, Mondadori, Milano, 1980
  • I razzismi possibili,(con Laura Balbo), Feltrinelli, Milano 1990
  • Solidarietà, egoismo : buone azioni, movimenti incerti, nuovi conflitti, Il Mulino, Bologna, 1990
  • Il nemico assoluto. Antifascismo e contropotere nella fase aurorale del terrorismo di sinistra, (con Raimondo Catanzaro), Il Mulino, Bologna, 1990
  • Legalizzare la droga : una ragionevole proposta di sperimentazione, (con Giancarlo Arnao), Feltrinelli, Milano, 1991
  • I razzismi reali, (con Laura Balbo), Feltrinelli, Milano, 1992
  • Razzismi. Un vocabolario, (con Laura Balbo), Feltrinelli, Milano, 1993
  • Storie di lotta armata, (con Raimondo Catanzaro), Il Mulino, Bologna, 1995
  • Dignità nel morire, (con Roberta Dameno), Guerini Associati, Milano, 2003
  • Quando hanno aperto la cella era già tardi perché..." Suicidio e autolesionismo in carcere (con Andrea Boraschi), Rassegna Italiana di Sociologia, n.1/2006, pp. 117-150
  • Il dolore e la politica. Accanimento terapeutico, testamento biologico, libertà di cura, (con Andrea Boraschi), Paravia Bruno Mondadori, Genova, 2007
  • Terroristi Italiani. Le Brigate Rosse e la guerra totale 1970-2008", Rizzoli, Milano 2008
  • Un'anima per il Pd. La sinistra e le passioni tristi, Nutrimenti, Roma, 2009
  • con Marco Lombardo Radice, Lavoro ai fianchi. Alcuni giorni nella vita del commissario Luigi Longo, Il Maestrale, 2010, ristampa, ISBN 9788864290058
  • con Valentina Calderone, Quando hanno aperto la cella. Stefano Cucchi e gli altri, Il Saggiatore, 2011 ISBN 9788842816768
  • con Valentina Brinis, La musica è leggera. Racconto su mezzo secolo di canzoni, Il Saggiatore, 2012, ISBN 9788842816294
  • con Stefano Anastasia, Valentina Calderone, Federico Resta, Abolire il carcere, Chiarelettere, 2015
  • con Christian Raimo, Corpo e anima. Se vi viene voglia di fare politica, Minimum fax, 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guido Rombi, Chiesa e società a Sassari dal 1931 al 1961, Vita e Pensiero - Università cattolica, Milano, 2000, pag. 102
  2. ^ Recensione di Simone Dessì pubblicata su Muzak e ristampata poi nel volume C'Era una volta una gatta, edizioni Savelli-Il pane e le rose, Roma, 1977, pag. 44
  3. ^ Alberto Berardi, Il diritto e il terrore: alle radici teoriche della finalità di terrorismo, Wolters Kluwer Italia, Padova, 2008, pag. 180
  4. ^ Beniamino Placido, La Repubblica, 5 novembre 1991: "Chi erano i fessi nell'anno sessantotto?".
  5. ^ Corriere della sera Manconi: congresso truffa, usano il partito come una ditta di famiglia
  6. ^ Senato [1]
  7. ^ Carlo Verdelli, Luigi Manconi: io, quasi cieco e la mia vita tra le ombre, La Repubblica, 14 giugno 2013

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianfranco Salvatore, Mogol-Battisti: l'alchimia del verso cantato, Castelvecchi, Roma, 1997

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente Verdi Successore
Carlo Ripa di Meana 1996 - 1999 Grazia Francescato
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