Luca Pastorino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Luca Pastorino
Luca Pastorino daticamera 2018.jpg

Sindaco di Bogliasco
Durata mandato 28 maggio 2006 –
6 giugno 2016
Predecessore Pietro Canepa
Successore Gianluigi Brisca

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
- Liberi e Uguali (dal 23/03/2018)

In precedenza:

- Partito Democratico) (da inizio legislatura al 25/03/2015)

- GRUPPO MISTO (dal 25/03/2015 al 17/11/2015)

- GRUPPO MISTO - componente: Alternativa Libera-Possibile (dal 17/11/2015 al 20/03/2017)

- GRUPPO MISTO (dal 20/03/2017 al 22/03/2017)

- Sinistra Italiana-Sinistra Ecologia Libertà-Possibile (dal 22/03/2017 a fine legislatura)

Circoscrizione Liguria
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico ÉViva (dal 2019)
In precedenza:
PD (2007-2015)
Possibile (2015-2019)
Titolo di studio Laurea in Economia Aziendale
Professione Consulente Finanziario

Luca Pastorino (Genova, 30 settembre 1971) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomato al Liceo Scientifico Martin Luther King di Genova, si laurea in economia aziendale presso l'Università degli studi di Genova; nel 1999 inizia a lavorare presso A.R.T.E. Genova (funzionario amministrativo presso la Struttura Gestione), svolgendo anche attività di consulenza finanziaria dal 2000.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Consigliere comunale e sindaco di Bogliasco[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1997 al 2006 è consigliere comunale di minoranza al Comune di Bogliasco.

Nel 2006 viene eletto sindaco, a capo di una lista civica di centro-sinistra, venendo riconfermato nel 2011 con il 72% dei voti.

Dal 2006 è membro del comitato AATO acque della Provincia di Genova, e dal 2007 è membro della Direzione Regionale di ANCI Liguria e della Consulta Regionale di ANCI piccoli comuni. Dal 2010 è segretario regionale di AICCRE Liguria.

Nel 2016 è candidato alla carica di Consigliere Comunale nella lista "Insieme per Bogliasco" con candidato alla Carica di Sindaco Gianluigi Brisca, suo vicesindaco nel precedente mandato. La lista risulta vincitrice e nella votazione Pastorino raccoglie 314 preferenze.

Deputato in Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Candidato alle primarie del PD per la scelta dei parlamentari del 29 dicembre 2012, ottiene 2379 preferenze nella Provincia di Genova. Viene così posto in lista in posizione utile per risultare eletto alle elezioni politiche del 2013 come deputato della XVII Legislatura, nella circoscrizione Liguria, tra le file del Partito Democratico, rinunciando allo stipendio da sindaco.

Dal 2013 diviene membro della XIV commissione (politiche dell'Unione Europea) e, da giugno 2014, della VI commissione (finanze).

Ha sottoscritto l'appello di Riparte il Futuro per la lotta alla corruzione e al crimine organizzato.[1]

Durante l'attività parlamentare ha presentato un disegno di legge (Istituzione dell'anagrafe dei partiti e movimenti politici e dei titolari di cariche pubbliche) e 26 emendamenti come primo firmatario, e 54 disegni di legge e 143 emendamenti come co-firmatario, oltre a numerose interpellanze e interrogazioni.[2]

A marzo 2015 abbandona il Partito Democratico, passando al gruppo misto.

A maggio 2015, poi, aderisce al nuovo soggetto politico di Pippo Civati denominato Possibile.

Il 17 novembre 2015, assieme agli altri tre deputati di Possibile (Beatrice Brignone, Andrea Maestri e lo stesso Civati) aderisce alla componente del gruppo misto denominata Alternativa Libera (costituita da 10 deputati fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle), che dopo il loro ingresso muta il nome in Alternativa Libera-Possibile.

Dal 22 marzo 2017, assieme agli altri deputati di Possibile, aderisce alla nuova componente del gruppo misto denominata Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà - Possibile (SI-SEL-POS).

Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 è candidato nella lista Liberi e Uguali e, nonostante la sconfitta all'uninominale contro il forzista Roberto Bagnasco, viene eletto alla Camera dei Deputati nella quota proporzionale (l'unico di LeU nella sua regione) entrando a far parte della XVIII legislatura[3]. È l'unico eletto di Possibile in Parlamento. Dal 3 aprile è Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera.

Sul piano politico nel 2019 non rinnova la propria adesione a Possibile e nell'aprile dello stesso anno fonda, assieme al senatore Francesco Laforgia e agli "autoconvocati di LeU", l'associazione "È viva!", che alle elezioni europee appoggia la lista La Sinistra[4].

Presidente Commissione "Turismo e Demanio Marittimo" Anci[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 luglio 2017 l'Associazione Nazionale Comuni Italiani gli conferisce la nomina a presidente della Commissione permanente Turismo e Demanio Marittimo.

Candidatura a presidente della Regione Liguria[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 marzo 2015, su proposta di Sergio Cofferati, annuncia la sua candidatura come presidente della Regione Liguria in contrapposizione alla vincitrice delle primarie (contestate da Cofferati per voti inquinati di immigrati ed ex centrodestra), l'assessore regionale alla Protezione Civile della Liguria, la renziana Raffaella Paita.

Sostenuto da Rete a Sinistra (lista civica con al suo interno SEL, PRC, PdCI e dissidenti del PD vicini a Giuseppe Civati) e Lista Pastorino. Il 31 maggio ottiene il 9,41% con 61.988 voti risultando quarto dopo Giovanni Toti (centro-destra) col 34,4%, Raffaella Paita (PD) col 27,8% e Alice Salvatore (M5S) col 24,8%.

Una delle liste che appoggiano la sua candidatura ottiene un seggio in consiglio regionale, attribuito all'ex sindacalista Gianni Pastorino.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riparte il futuro - Luca Pastorino
  2. ^ Proposte di legge - Luca Pastorino
  3. ^ risultati elettorali su La Repubblica in base a dati Ministero degli Interni, su elezioni.repubblica.it.
  4. ^ Europee, gli oltre 70 candidati de La Sinistra: ci sono anche Ferrero, Fratoianni e Mineo, BlastingPop.com, 14 aprile 2019. URL consultato il 15 aprile 2019.
  5. ^ I risultati in Liguria, a chi vanno i seggi della Regione, su ilsecoloxix.it. URL consultato il 1º giugno 2015 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2015).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]