Süd-Tiroler Freiheit

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Süd-Tiroler Freiheit
Freies Bündnis für Tirol
LogoSF2008.jpg
LeaderEva Klotz
SegretarioSven Knoll
PortavoceWerner Thaler
StatoItalia Italia
SedeVia dei Portici, 9
39100 Bolzano
Fondazione2007
IdeologiaIndipendentismo[1][2]
Tutela delle minoranze di lingua tedesca e ladina. [3][4]
CollocazioneDestra[5]
Partito europeoAlleanza Libera Europea (Membro)[6]
Seggi Consiglio provinciale
2 / 35
 (2018)
Organizzazione giovanileJunge Süd-Tiroler Freiheit
Iscritti3659 (maggio 2014)
Coloribianco-rosso
Sito web(DE) Suedtiroler-Freiheit
Il confine del passo del Brennero, con il cartello "L'Alto Adige non è Italia", voluto dal movimento Süd-Tiroler Freiheit (nel frattempo rimosso)

Süd-Tiroler Freiheit (in italiano Libertà Sud-Tirolese, nome completo Süd-Tiroler Freiheit - Freies Bündnis für Tirol, ossia Libera alleanza per il Tirolo) è un partito politico della provincia autonoma di Bolzano, fondato e guidato da Eva Klotz, figlia di Georg Klotz.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A maggio 2007 emergono le prime tensioni in seno all'Union für Südtirol, sfociate nelle polemiche fra la stessa Klotz e Andreas Pöder in merito alla scelta di quest'ultimo, successivamente ratificata dal Congresso con soli 6 voti di scarto (76 contro 70), di rafforzare la figura dell'Obmann. La scissione è quindi inevitabile.[7][8][9]

Nelle elezioni provinciali del 2008 il partito ha ottenuto il 4,9% dei voti ed ha eletto due consiglieri: la leader Klotz e Sven Knoll.[10]

Alla successiva tornata elettorale, nel 2013 i consensi del partito salgono al 7,2% e il numero dei consiglieri sale a tre: ai rieletti Eva Klotz e Sven Knoll si aggiunge Bernhard Zimmerhofer.[11]

Sempre in quell'anno, il partito lancia l'iniziativa Selbstbestimmung 2013, una sorta di referendum popolare autogestito (privo di effettiva validità legale e giuridica) realizzato in parte online e in parte mediante gazebo per sondare l'opinione dei cittadini provinciali sul tema dell'autodeterminazione[12]: a detta delle fonti interne al movimento, esso avrebbe rivelato una schiacciante maggioranza favorevole alla secessione dall'Italia.

Il 17 novembre 2014 Eva Klotz si dimette per motivi personali da consigliera provinciale[13] e viene sostituita dalla candidata più votata tra i non eletti, Myriam Atz-Tammerle.[14]

Alle elezioni provinciali 2018 la Süd-Tiroler Freiheit sconta il complessivo calo di tutta l'area ideale secessionista: rispetto al 2013 perde infatti oltre 4000 voti e scende sotto il 6% dei consensi, confermando nel consiglio i soli Knoll e Atz-Tammerle.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito si presenta come "alleanza liberale-patriottica che reclama il diritto all'autodeterminazione per il Popolo Sudtirolese".

In dettaglio, l'obiettivo fondamentale è l'indipendenza dall'Italia, seguita dalla riannessione del Tirolo Meridionale (l'odierna provincia autonoma di Bolzano ceduta dall'impero austro-ungarico alla fine della prima guerra mondiale) allo Stato Federato del Tirolo.

Alcune campagne di propaganda, come quelle effettuate nel 2009 presso il passo del Brennero, con l'apposizione sul lato austriaco di un cartello recante la dicitura Süd-Tirol ist nicht Italien!, rendono maggiormente evidente la sua natura secessionista.[15][16]

Un altro punto imprescindibile del programma è la tutela delle popolazioni altoatesine di lingua tedesca e ladina.

Altre opinioni riguardano l'immediata richiesta di una maggiore autonomia in vari ambiti: la concessione di doppia cittadinanza italo-austriaca ai cittadini altoatesini, ampliamento del diritto all'uso della lingua madre (citando ad esempio i foglietti illustrativi dei farmaci), libertà nella scelta dei programmi scolastici, con un maggior spazio concesso all'insegnamento della storia tirolese "senza mistificazioni", l'eliminazione dei toponimi italiani introdotti da Ettore Tolomei nel prontuario dei nomi locali dell'Alto Adige in favore di quelli anticamente in uso, nonché l'abbattimento dei monumenti costruiti nel periodo del Fascismo [17].

Membro dell'Alleanza Libera Europea, dichiara inoltre di essere distante da qualsiasi forma di estremismo [18], sebbene alcuni osservatori lo collochino nell'estrema destra[5] ed altri ancora abbiano addirittura rilevato una contiguità con movimenti neonazisti, essenzialmente in riferimento al consigliere provinciale Sven Knoll.[19] In merito a tale circostanza, l'allora procuratore capo di Bolzano Cuno Tarfusser precisò che Knoll non era indagato e che, a quanto ne sapeva, il partito aveva in passato allontanato esponenti ritenuti eccessivamente vicini all'estrema destra.[20]

Altri ancora lo collocano a sinistra.[21] Il movimento sostiene attivamente i diritti civili, compresi quelli degli omosessuali.[22]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni provinciali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Provinciali di Bolzano 2008 14.888 4,9
2 / 35
Provinciali di Bolzano 2013 20.736 7,2
3 / 35
Provinciali di Bolzano 2018 16.927 6,0
2 / 35

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Wolfram Nordsieck, Parties and Elections in Europe – SOUTH TYROL, su parties-and-elections.eu. URL consultato il 7 febbraio 2016.
  2. ^ https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-10-28/sud-tirol-ist-nicht-italien-separatisti--conquista-bolzano--162942.shtml?uuid=ABAussZ
  3. ^ http://www.ilgiornale.it/news/politica/asili-solo-bambini-tedeschi-polemica-alto-adige-pulizia-1521242.html
  4. ^ https://www.ladige.it/news/politica/2019/06/28/olimpiadi-s-dtiroler-freiheit-contro-kompatscher-tricolore-biancofiore
  5. ^ a b (FR) Richard Heuzé, L'allemand gagne à l'écrit dans le Haut-Adige, Le Figaro, 26 luglio 2010. URL consultato il 19 febbraio 2012.
  6. ^ (ENDE) EFA - Member Parties, su e-f-a.org. URL consultato il 26-09-2014.
  7. ^ Klotz: “Lascio per assistere mio marito ma continuerò la mia battaglia politica”, su ilgiornoaltoadige.it, 17 novembre 2014
  8. ^ I gruppi consiliari - Süd-Tiroler Freiheit [collegamento interrotto], su consiglio-bz.org. URL consultato il 28-10-2007.
  9. ^ (DE) Eva Klotz präsentiert "Süd-Tiroler Freiheit", www.stol.it, 08-05-2007. URL consultato il 28-10-2007 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  10. ^ Süd-Tiroler Freiheit, Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 10-03-2010.
  11. ^ Risultati elezioni provinciali 2013, su provincia.bz.it
  12. ^ Knoll: "Il referendum sarà la nostra campagna elettorale", su salto.bz 2 settembre 2013.
  13. ^ Eva Klotz si è dimessa dal consiglio provinciale: "Mio marito è malato, voglio stargli vicino" Archiviato il 20 novembre 2014 in Internet Archive., su Alto Adige, 17 novembre 2014
  14. ^ Al suo posto la Tammerle, la protagonista del video anti-italiano Archiviato il 29 novembre 2014 in Internet Archive., su Alto Adige, 18 novembre 2014
  15. ^ Breve storia del sud-tirolo dal 1918 ai nostri giorni, dal sito ufficiale del Süd-Tiroler Freiheit. Consultato il 3 dicembre 2013.
  16. ^ [1]
  17. ^ (DE) Programmatische Grundzüge (linee programmatiche) - Süd-Tiroler Freiheit. Consultato il 18 settembre 2013.
  18. ^ Manifesto politico del movimento Süd-Tiroler_Freiheit, su suedtiroler-freiheit.com. URL consultato il 28 marzo 2012.
  19. ^ Pura razza Sud Tirolo, L'Espresso, 23 ottobre 2008. URL consultato il 28 marzo 2012.
  20. ^ Intervista[collegamento interrotto] al procuratore Cuno Tarfusser del Corriere della Sera
  21. ^ Che Guevara nuovo eroe di Eva Klotz Archiviato il 7 dicembre 2013 in Internet Archive., su altoadige.gelocal.it, 14 agosto 2012.
  22. ^ Outing dell'esponente Cristian Kollmann, candidato sindaco a Bolzano, su tageszeitung.it, 17 aprile 2016

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE1045468991