Süd-Tiroler Freiheit

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Süd-Tiroler Freiheit
Freies Bündnis für Tirol
LogoSF2008.jpg
LeaderEva Klotz
SegretarioSven Knoll
PortavoceWerner Thaler
StatoItalia Italia
SedeVia dei Portici, 9
39100 Bolzano
Fondazione2007
IdeologiaIndipendentismo[1]
Tutela delle minoranze di lingua tedesca e ladina. [1]
CollocazioneDestra[2]
Partito europeoAlleanza Libera Europea (Membro)[3]
Seggi Consiglio provinciale
3 / 35
 (2013)
Organizzazione giovanileJunge Süd-Tiroler Freiheit
Iscritti3659 (maggio 2014)
Coloribianco-rosso
Sito web(DE) Suedtiroler-Freiheit
Il confine del passo del Brennero, con il cartello "L'Alto Adige non è Italia", voluto dal movimento Süd-Tiroler Freiheit

Süd-Tiroler Freiheit (in italiano Libertà Sud-Tirolese, nome completo Süd-Tiroler Freiheit - Freies Bündnis für Tirol, ossia Libera alleanza per il Tirolo) è un partito politico indipendentista della provincia autonoma di Bolzano, fondato e guidato da Eva Klotz, figlia di Georg Klotz.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A maggio 2007 emergono le prime tensioni in seno all'Union für Südtirol, sfociate nelle polemiche fra la stessa Klotz e Andreas Pöder in merito alla scelta di quest'ultimo, successivamente ratificata dal Congresso con soli 6 voti di scarto (76 contro 70), di rafforzare la figura dell'Obmann.

A questo punto la scissione, che vede il coinvolgimento di trenta consiglieri comunali, è inevitabile.[4][5][6]

Nelle elezioni provinciali del 2008 il partito ha ottenuto il 4,9% dei voti ed ha eletto due consiglieri: la leader Klotz e Sven Knoll.[7]

Alla successiva tornata elettorale, nel 2013 i consensi del partito salgono al 7,2% e il numero dei consiglieri sale a tre: ai rieletti Eva Klotz e Sven Knoll si aggiunge Bernhard Zimmerhofer.[8]

Sempre in quell'anno, il partito lancia l'iniziativa Selbstbestimmung 2013: una sorta di referendum popolare (senza alcuna effettiva validità legale e giuridica) realizzato in parte online e in parte con degli stand allestiti in provincia per sondare l'opinione dei cittadini sul tema dell'autodeterminazione.[9]

Il 17 novembre 2014 Eva Klotz si dimette per motivi personali da consigliera provinciale;[10] al suo posto subentra la candidata più votata tra i non eletti, Myriam Atz Tammerle.[11]

Ideologia e collocazione[modifica | modifica wikitesto]

Il movimento si autodescrive come "alleanza liberale-patriottica che reclama il diritto all'autodeterminazione per il Popolo Sudtirolese". In dettaglio, si pone come obiettivo la ri-annessione del Tirolo Meridionale (l'odierna provincia autonoma di Bolzano ceduta dall'impero austro-ungarico alla fine della prima guerra mondiale) allo Stato Federato del Tirolo, ratificando tale atto attraverso un referendum. Significativo in tal senso è il nome del partito: Süd-Tiroler Freiheit, in cui il trattino rimarca il carattere a parer loro temporaneo della divisione tra Tirolo Settentrionale, meridionale e orientale).[12] Alcune campagne di propaganda, come quelle effettuate nel 2009 presso il passo del Brennero, con l'apposizione sul lato austriaco del cartello "Süd-Tirol ist nicht Italien!", rendono ancora più evidente la natura secessionista del partito.[13]

Un altro punto caratterizzante del programma è la tutela delle popolazioni altoatesine di lingua tedesca e ladina. Esiste anche un movimento giovanile, la Junge Süd-Tiroler Freiheit. Ritenendo vi fosse una crescita, in tempi recenti, di un sentimento analogo anche in Trentino, il partito ha creato una propria sezione mirata a coinvolgere anche la popolazione trentina, con il nome di Welsch-Tiroler Freiheit.

Altro punto fondamentale del programma del movimento è l'immediata richiesta di una maggiore autonomia, priva di imposizioni nazionali da parte dell'Italia, in vari ambiti: la concessione di doppia cittadinanza italo-austriaca ai cittadini altoatesini, ampliamento del diritto all'uso della lingua madre (citando ad esempio i foglietti illustrativi dei medicinali), libertà nella scelta dei programmi scolastici, con un maggior spazio concesso all'insegnamento della storia tirolese "senza falsificazioni", l'eliminazione dei toponimi introdotti dal fascista Ettore Tolomei nel prontuario dei nomi locali dell'Alto Adige in favore di quelli anticamente in uso, e l'abbattimento dei monumenti di epoca fascista esistenti sul territorio della provincia[14].

Il movimento è membro dell'Alleanza Libera Europea e fa parte dell'area politica dell'autonomismo/secessionismo. Dichiara di essere lontano da qualsiasi forma di estremismo politico[15] anche se altre fonti propendono per collocarlo nell'estrema destra[2] ed altre ancora hanno rilevato la presunta vicinanza con movimenti neonazisti, soprattutto in riferimento al consigliere provinciale Sven Knoll.[16] In merito a tale circostanza, l'allora procuratore capo di Bolzano Cuno Tarfusser precisò che Knoll non era indagato e che, a quanto ne sapeva, il partito aveva in passato allontanato esponenti ritenuti troppo vicini all'estrema destra.[17] Altri ancora lo collocano a sinistra, visto che nella simbologia del partito è contemplata l'effigie di Che Guevara[18] Il movimento sostiene attivamente i diritti umani, l'autodeterminazione dei popoli e s'impegna anche per i diritti degli omosessuali.[19]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni provinciali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Provinciali di Bolzano 2008 14.888 4,9 2
Provinciali di Bolzano 2013 20.736 7,2 3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Wolfram Nordsieck, Parties and Elections in Europe – SOUTH TYROL, su parties-and-elections.eu. URL consultato il 7 febbraio 2016.
  2. ^ a b (FR) Richard Heuzé, L'allemand gagne à l'écrit dans le Haut-Adige, Le Figaro, 26 luglio 2010. URL consultato il 19 febbraio 2012.
  3. ^ (ENDE) EFA - Member Parties, su e-f-a.org. URL consultato il 26-09-2014.
  4. ^ Klotz: “Lascio per assistere mio marito ma continuerò la mia battaglia politica”, su ilgiornoaltoadige.it, 17 novembre 2014
  5. ^ I gruppi consiliari - Süd-Tiroler Freiheit, su consiglio-bz.org. URL consultato il 28-10-2007.
  6. ^ (DE) Eva Klotz präsentiert "Süd-Tiroler Freiheit"[collegamento interrotto], www.stol.it, 08-05-2007. URL consultato il 28-10-2007.
  7. ^ Süd-Tiroler Freiheit, Consiglio della Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 10-03-2010.
  8. ^ Risultati elezioni provinciali 2013, su provincia.bz.it
  9. ^ Knoll: "Il referendum sarà la nostra campagna elettorale", su salto.bz 2 settembre 2013.
  10. ^ Eva Klotz si è dimessa dal consiglio provinciale: "Mio marito è malato, voglio stargli vicino", su Alto Adige, 17 novembre 2014
  11. ^ Al suo posto la Tammerle, la protagonista del video anti-italiano, su Alto Adige, 18 novembre 2014
  12. ^ Eva Klotz ha spiegato le origini del nome per il nuovo movimento in un'intervista al Tagesschau (telegiornale del Rai Sender Bozen) nel 2007.
  13. ^ Breve storia del sud-tirolo dal 1918 ai nostri giorni, dal sito ufficiale del Süd-Tiroler Freiheit. Consultato il 3 dicembre 2013.
  14. ^ (DE) Programmatische Grundzüge (linee programmatiche) - Süd-Tiroler Freiheit. Consultato il 18 settembre 2013.
  15. ^ Manifesto politico del movimento Süd-Tiroler_Freiheit, su suedtiroler-freiheit.com. URL consultato il 28 marzo 2012.
  16. ^ Pura razza Sud Tirolo, L'Espresso, 23 ottobre 2008. URL consultato il 28 marzo 2012.
  17. ^ Intervista al procuratore Cuno Tarfusser del Corriere della Sera
  18. ^ Che Guevara nuovo eroe di Eva Klotz, su altoadige.gelocal.it, 14 agosto 2012.
  19. ^ Outing dell'esponente Christian Kollmann, candidato sindaco a Bolzano, su tageszeitung.it, 17 aprile 2016

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND: (DE1045468991