Gazebo

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Gazebo al parc du Mont-Royal, Montréal
Gazebo a Rapallo, piazza Venezia

Il gazebo è una struttura architettonica coperta, ma aperta verso l'esterno, solitamente costruita in legno strutturale, ferro battuto, o talvolta in muratura. Si tratta di un fabbricato di fattura leggera che si ritrova soprattutto in parchi e giardini, originariamente concepito come punto panoramico.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La parola gazebo ha un etimo sconosciuto. Potrebbe derivare da un incrocio tra l'inglese to gaze ("guardare") e la desinenza latina (che marca il tempo futuro) -ebo, come se fosse il futuro di un verbo ipotetico *gazere, "guarderò"[1].

Secondo Leonard Lee Bacon deriverebbe dall'arabo qaṣba mentre per William Sayers è possibile una derivazione dall'arabo-spagnolo qušaybah e dalla parola spagnola derivata alcazaba[2].

Il significato della parola è vicino a quelli di belvedere e chiosco[3], tanto che in Belgio viene spesso chiamato kiosque.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La pianta di un gazebo è generalmente poligonale (soprattutto ad ottagono) o circolare. Di solito non ha muri portanti. La parte più importante della costruzione è il tetto; generalmente, questo si appoggia soltanto su dei sottili pilastri e su travi; può anche avere la forma di una cupola. Qualche volta le pareti sono chiuse da una lastra di vetro che può anche essere colorato. Difatti, il gazebo è una costruzione di carattere decisamente ludico e decorativo, anche se questa particolarità si è accentuata soprattutto a partire dai primi anni del XX secolo[4].

Per estensione, il termine viene comunque usato per costruzioni simili, magari usate soltanto in altri modi, per esempio come luogo per riposarsi o come palcoscenico all'aperto per rappresentazioni di spettacoli minori. Il bersó, ad esempio, è un incrocio fra il gazebo e il pergolato, con una struttura circolare in ferro o legno, un tetto a cupola, ma coperto da rampicanti come il glicine o il gelsomino e funzione prevalente di riparo dal sole. Gli esemplari moderni di gazebo sono spesso offerti come prefabbricati per l'abbellimento di giardini privati; per questi scopi, uno dei materiali più pratici è indubbiamente il legno. Attualmente l'utilizzo di materiali resistenti come l'alluminio e il tessuto PVC rende il prodotto, chiamato gazebo in senso lato, più simile ad una tensostruttura in grado di coprire aree piuttosto estese garantendo alte resistenze al carico neve e all'azione del vento. Queste strutture sono pertanto utilizzate sia per l'allestimento di eventi temporanei come fiere, manifestazioni e gare sportive, sia per installazioni durature come la copertura di terrazzi, verande, aree esterne dedicate alla ristorazione, showroom.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

Come detto, il gazebo veniva originariamente usato soprattutto come punto di osservazione in un parco o giardino, dove offriva protezione dalle intemperie e soprattutto dal sole. Spesso veniva costruito sulla sommità di una collina; va quindi detto che il gazebo in senso stretto sarebbe solo quello con funzione panoramica[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Online Etymology Dictionary – gazebo, Online Etymology Dictionary, 2003. URL consultato il 27 maggio 2015.
  2. ^ (EN) William Sayers, Eastern Prospects: Kiosks, Belvederes, Gazebos (PDF) (abstract), in Neophilologus, vol. 87, nº 2, aprile 2003, pp. 299-305. URL consultato il 20 maggio 2010.
  3. ^ Treccani, vocabolario, lemma gazebo
  4. ^ Gazebo-everything
  5. ^ Encyclopedia Britannica

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