Edicola (commercio)

L'edicola è un chiosco, che può essere realizzato in vari materiali come ferro, legno o in muratura, collocato su strade o piazze, o luoghi pubblici, destinato alla vendita di giornali, periodici e altre pubblicazioni, CD, DVD e giocattoli[1][2].
Etimologia
[modifica | modifica wikitesto]Condivide l'etimologia del nome con l'edicola ad uso religioso, derivante dal latino aedicŭla, diminutivo di aedes, tempio.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Prima che venissero costruite le bancarelle dei giornali, la vendita di questi era destinata agli strilloni, ai venditori ambulanti e alle cartolerie.[1][3] Le edicole risalgono all'Ottocento, quando, in diverse città europee, si iniziarono a concedere degli spazi urbani per costruire degli spazi destinati alla vendita di giornali e altri articoli quali riviste, fumetti, libri e prodotti a base di tabacco.[1][3][4] Tra le più longeve erette in Italia vi sono quella di piazza Canossa a Mantova, risalente al 1882 e ricordata per essere la più antica struttura di questo tipo nella Penisola e l'edicola Radetzky di Milano, un chiosco in stile liberty oggi utilizzato come spazio espositivo.[1] Si assistette anche alla costruzione di edicole a Parigi, progettate in stile art nouveau da Gabriel Davioud[1] e nell'Inghilterra vittoriana.[3] Le edicole divennero punti di ritrovo popolari tra le persone di tutte le età durante tutto il Novecento. Stando a quanto afferma Harper's Bazaar: «molto più di un semplice chiosco che vende giornali e magazine, le edicole sono un milieu in cui cultura, informazione, politica, chiacchiere, rapporti personali profondi e superficiali si incontrano.»[1]
La crisi di settore
[modifica | modifica wikitesto]Con la rivoluzione digitale imperversata negli anni 2000, si è assistito alla crisi delle edicole e a una conseguente esigenza di riqualificare alcune di esse.[1]
Secondo il TG2,[5] in Italia c'erano circa 40.000 edicole fino al 2010, che vendevano esclusivamente giornali e riviste. La diffusione del telefono cellulare ha trasformato radicalmente le abitudini dei lettori. I dati a lungo termine mostrano che dal 2003 al 2025 i punti vendita di giornali sono diminuiti da 36.000 a 11.000. A livello locale, nella città di Roma, le edicole erano circa 1.200 nel 2009 e sono scese a 450 nel 2025. Per far fronte a questa crisi, il servizio si è diversificato, con chioschi-bar che offrono anche altri prodotti.
Dal 2019 al 2023 si è registrato un calo di 2.700 edicolanti, secondo Unioncamere[6].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b c d e f g L'edicola, storia di un monumento culturale, su harpersbazaar.com. URL consultato il 12 aprile 2024.
- ^ Edicola, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- ^ a b c (EN) Read all about it... how the traditional British newsagent began, su yorkshirepost.co.uk. URL consultato il 12 aprile 2024.
- ^ (EN) Newsagents in early 20th century England, su 1900s.org.uk. URL consultato il 12 aprile 2024.
- ^ Sito ufficiale, su raiplay.it.
- ^ “Giornalai” sempre più difficili da trovare: perse 2.700 edicole in 4 anni, su unioncamere.gov.it, 3 gennaio 2024. URL consultato l'11 settembre 2025.
Voci correlate
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