Azione (partito politico)

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Partito d'Azione (1853-1867) o Partito d'Azione.
Azione
Azione logo ott 2021.svg
LeaderCarlo Calenda
CoordinatoreMatteo Richetti
Stato  Italia
SedeCorso Vittorio Emanuele II, 21, 00186 Roma[1]
Fondazione18 gennaio 2019 (Siamo Europei)
21 novembre 2019 (Azione)
IdeologiaSocialismo liberale[2][3]
Liberalismo sociale[4][5][2]
Riformismo[6]
Europeismo[7]
Progressismo[8][9][10]
Ambientalismo[11][12][13]
Popolarismo[4][14]
CollocazioneCentro[15][16][17]/Centro-sinistra[18][9][7][19][20][21]
Coalizionecon +Eu, PRI e ALI (dal 2020)
Partito europeonessuno
Gruppo parl. europeoS&D[22] (2019-2021)
Renew Europe[23] (dal 2021)
Seggi Camera
2 / 630
[24]
Seggi Senato
1 / 321
[25]
Seggi Europarlamento
1 / 76
Seggi Consiglio regionale
5 / 897
[26]
Iscritti38 000 (dicembre 2020)
Colori     Blu elettrico (europeo)[27]
     Verde[28]
Slogan«L'Italia è più forte di chi la vuole debole»
Sito webwww.azione.it

Azione è un partito politico italiano di orientamento progressista, social liberale ed europeista, guidato da Carlo Calenda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il logo del manifesto di "Siamo Europei"

Carlo Calenda il 6 marzo 2018, all'indomani della sconfitta alle elezioni politiche italiane del 2018 del Partito Democratico, annuncia l'adesione al PD ritenendo che esso sia il pilastro da cui ripartire per sconfiggere populisti e sovranisti[29]. Nel gennaio 2019, in vista delle elezioni europee del 26 maggio 2019, Calenda lancia Siamo Europei, un manifesto che pone come obiettivo la costruzione di una lista europeista e riformista unitaria in alternativa al blocco sovranista composto da Lega e Fratelli d'Italia, e a quello populista del Movimento 5 Stelle. La lista Partito Democratico-Siamo Europei, che inglobava anche Democrazia Solidale, ex Campo Progressista e Articolo 1, è stata presentata da Zingaretti il 30 marzo 2019[30] e raccogliendo il 22,74% dei consensi risulta essere la seconda più votata in Italia, con oltre 6 milioni di voti, e la più votata dagli italiani residenti all'estero[31].

Il 23 luglio 2019 Calenda presenta alla Direzione nazionale del PD un ordine del giorno costituito da un documento unitario, approvato con un'ampia maggioranza, dove si ribadisce che Partito Democratico e Movimento 5 Stelle sono e rimarranno incompatibili perché divisi da valori opposti, e inoltre individua tre priorità evidenti su cui costruire immediatamente un piano per l'Italia: scuola e formazione, sanità e investimenti.

Tuttavia il 28 agosto 2019, in seguito alla caduta del governo Conte I sostenuto da M5S e Lega e dopo numerosi appelli alla dirigenza del partito, Calenda annuncia l'uscita dal PD a seguito dell'ormai raggiunta intesa fra i democratici e il M5S per formare un secondo governo Conte, comunicando quindi di voler costituire Siamo Europei in un nuovo partito progressista[32].

La nascita e l'opposizione al governo Conte II[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 novembre 2019 Calenda, a tre mesi dall'abbandono al PD, lancia ufficialmente Azione, la sua nuova formazione politica che dichiara di essere di centro-sinistra[21][33], progressista[9][10] e riformista[6], insieme al senatore Matteo Richetti e a un comitato promotore.

In attesa del primo congresso nazionale il partito è retto da una Direzione Nazionale costituita dai 50 membri del Comitato Promotore di Azione, tra i quali si annoverano:[34] il sociologo Stefano Allievi, l'imprenditore Alberto Baban, il giornalista Alessandro Barbano, l'ex capo di stato maggiore dell'Aeronautica Militare e della difesa Vincenzo Camporini, l'imprenditore Luciano Cimmino, l'avvocata Isabella De Monte, la storica Emma Fattorini, il sindaco di Siracusa Francesco Italia, l'avvocato Andrea Mazziotti, l'informatica Mara Mucci, il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo, il politico Mario Raffaelli, il medico Walter Ricciardi, il politico Giulio Cesare Sottanelli, la ricercatrice e docente Mila Spicola, l'imprenditore e esperto di comunicazione Marcello Tortora e la consigliera regionale del Lazio Valentina Grippo[35].

Calenda ha avviato fin dalla fondazione del nuovo soggetto politico una critica all'esecutivo giallo-rosso fondata principalmente su idee d'ispirazione liberaldemocratica, accusando il PD di essersi eccessivamente piegato al populismo, che avrebbe nei pentastellati la sua principale espressione.

Elezioni regionali e referendum del 2020[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni regionali in Emilia-Romagna del 2020 il 26 gennaio, Azione partecipa per la prima volta con propri candidati a una tornata elettorale nella lista "Bonaccini Presidente". Nel collegio di Modena viene eletta Giulia Pigoni[36], il primo consigliere regionale eletto di Azione.

In occasione del referendum costituzionale per l'approvazione della riforma basata sul taglio del numero di parlamentari a 400 deputati e 200 senatori, avviata dal governo Conte I e proseguita dal governo Conte II, Azione si è schierata per il "no"[37].

Il 4 agosto 2020 aderisce ad Azione il deputato Enrico Costa, già ministro per gli Affari Regionali di AP nei governi Gentiloni e Renzi con Calenda[38]. Il giorno seguente fa lo stesso l'onorevole Nunzio Angiola, proveniente dal Misto e prima dal M5S[39].

Alle elezioni regionali del 20-21 settembre dello stesso anno, Azione si schiera nella coalizione di centrosinistra nelle Marche, dove sostiene alcuni candidati della lista "Mangialardi Presidente", e in Toscana, dove sostiene dall'esterno Eugenio Giani. In Puglia invece si schiera, insieme a Italia Viva e +Europa, a sostegno di Ivan Scalfarotto e della lista "Scalfarotto Presidente", e contro il presidente uscente di centro-sinistra, Michele Emiliano. Negli stessi giorni alle elezioni amministrative, Azione presenta per la prima volta un proprio simbolo a Trento, a sostegno del candidato del centrosinistra Franco Ianeselli: nelle elezioni amministrative di Trento, Azione ottiene il 4,4% dei voti, in lista con l'Unione, ed elegge due consiglieri.

Programma per l'Italia e appoggio al governo Draghi[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 novembre 2020 i parlamentari di Azione e +Europa comunicano l'unione delle rispettive rappresentanze parlamentari in un'unica componente nel Gruppo misto al Senato (+Europa/Azione) e Camera (Azione/+Europa/Radicali Italiani). L'intento, scrivono, è quello di rafforzare l'azione politica di opposizione per una più incisiva critica al governo Conte II, che sia severa ma sempre costruttiva, mossa dalle comuni posizioni europeiste e liberaldemocratiche antitetiche a quelle del blocco sovranista in parlamento[40].

Il 26 novembre 2020 la deputata Flora Frate annuncia il suo ingresso in Azione[41][42].

Già a dicembre 2020, di fronte alla prospettiva di un rimpasto di governo per dar vita al "Conte ter" in piena pandemia, i dirigenti di Azione si dichiarano favorevoli a valutare la possibilità di un Governo tecnico guidato da Mario Draghi e da altre persone di grande esperienza amministrativa[43]. Dopo le dimissioni del governo Conte II, in data 3 febbraio 2021 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella convoca Mario Draghi per conferirgli l'incarico di formare un nuovo governo.[44] Durante le consultazioni con le forze politiche Azione dichiara l'appoggio incondizionato a Draghi e il 13 febbraio 2021 il governo Draghi entra ufficialmente in carica[45].

Da marzo 2021 Azione, +Europa, Partito Repubblicano Italiano, ALI e I Liberali chiamano Carlo Cottarelli a presiedere "Programma per l'Italia", un comitato scientifico che formalizzerà proposte di matrice liberale per un nuovo programma di governo[46].

Elezioni amministrative 2021[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 ottobre 2020 Calenda scioglie la riserva annunciando di volersi candidare a sindaco di Roma in vista delle comunali del 2021[47], sostenuto da +Europa, PRI[48] e successivamente anche da IV[49]. Il 24 maggio presenta ufficialmente la sua candidatura lanciando la lista civica Calenda Sindaco, in cui si presentano anche candidati di Azione e degli altri partiti che hanno appoggiato la candidatura dell'europarlamentare.[50] ALI e PLI annunceranno in seguito il proprio supporto esterno[51]. Il risultato della lista, che ottiene cinque consiglieri e risulta con il 19,06% essere la più votata a Roma, permette ad Azione di entrare nell'Assemblea Capitolina con tre consiglieri tra cui lo stesso Calenda, che ottiene il seggio attribuito al candidato sindaco non eletto.

Nelle grandi città Azione si presenta a Milano con la lista civica Lavoriamo per Milano con Sala - I Riformisti[52], dove raccoglie il 4,01% delle preferenze, vedendo così l'elezione in Consiglio comunale di Giulia Pastorella, mentre a Napoli Azione si presenta con il proprio simbolo a sostegno del candidato sindaco Antonio Bassolino[53], senza però riuscire a incidere nel capoluogo partenopeo (0,45%).

Negli altri capoluoghi Azione si presenta autonomamente a Varese, dove candida a sindaco Carlo Alberto Coletto attestatosi al 2,1%[54], e a Novara dove ottiene il 2,7% a sostegno del candidato Di Stasio. A Rimini la lista Rimini Futura - Azione con il 3,6% elegge un consigliere all'interno della coalizione di centro-sinistra, mentre a Savona elegge 2 consiglieri con la lista RiformiAMO Savona attestatasi al 9,3% sempre a sostegno del candidato di centro-sinistra.

Fra i centri minori si annovera Roseto degli Abruzzi, dove il candidato sindaco di Azione Mario Nugnes[55] vince sulla coalizione di centro-destra al ballottaggio con il 56,03% dei voti. La lista di Azione ottiene il 9%, diventando così il primo partito della maggioranza.[56]

I Congresso[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 ottobre 2021 la dirigenza del partito presenta un nuovo simbolo e annuncia il primo congresso da tenersi per fine gennaio del nuovo anno, dopo che questo venne rimandato a causa della pandemia.[57]

L'11 novembre 2021 Calenda, unico membro di Azione al Parlamento europeo, annuncia la sua adesione al gruppo parlamentare Renew Europe abbandonando S&D in seguito al disaccordo riguardo al possibile ingresso del Movimento 5 Stelle in quest'ultimo.[58] L'adesione di Azione a Renew Europe è ufficializzata il 17 novembre successivo [59].

Il 12 gennaio 2022 le segreterie di Azione e +Europa presentano in conferenza stampa una federazione unica di matrice liberaldemocratica e social-liberale tra i due partiti, con l'intenzione di costituire liste comuni alle future elezioni e fare campagna in favore del "Sì" per i referendum sulla cannabis, sull'eutanasia e sulla giustizia qualora questi siano giudicati ammissibili dalla Corte Costituzionale; contestualmente, Calenda annuncia che Azione ha presentato richiesta di ingresso nell'ALDE, partito europeo di cui +E è membro.[60][61][62]

Ideologia e posizioni[modifica | modifica wikitesto]

I riferimenti ideali di Azione sono nelle tesi di Carlo Rosselli sul socialismo liberale,[63][64] da cui il nome richiamante il Partito d'Azione,[4][65] nel liberalismo sociale di Piero Gobetti,[66] e nel popolarismo di Don Luigi Sturzo.[4][67] I colori simbolo del partito sono il blu elettrico e il verde: il primo è il colore della bandiera europea rappresentante lo spirito europeista del partito[68] e la transizione digitale, mentre il secondo nel simbolo si affianca al blu con una sfumatura cromatica e simboleggia la sfida della transizione ambientale.[69] Inoltre Azione si prefigge di creare un fronte che abbia come centro valoriale la difesa della democrazia liberale[70] in netto posizionamento anti-sovranista[4][71][72] e anti-populista.[4][73][74][75]

Il partito dichiara di essere di centro-sinistra,[76][77] rifiutando la definizione di centro[78][79][80][81] che alcune fonti gli attribuiscono.[82][17] Afferma infatti di essere molto critico verso il liberismo economico, sostenendo l'importanza per le democrazie liberali di recuperare il pragmatismo volto a imporre una soluzione se giusta per una data epoca e non in quanto voluta ideologicamente perché liberista o socialista.[83][84] Critico anche nei confronti della Terza via, sostiene che la sinistra di oggi debba basarsi sul bisogno di investimenti, di protezione e di difesa dell'occupazione.[4][85][86]

Politiche sociali e diritti civili[modifica | modifica wikitesto]

Azione sostiene fortemente l'investimento e il miglioramento della sanità pubblica, presentando un piano di salvataggio del Servizio sanitario nazionale, con l’obiettivo di finanziare borse di specializzazione medica, assumere nuovi infermieri, migliorare le strutture sanitarie e incentivare la digitalizzazione del sistema.[87][4] Inoltre ritiene necessario investire maggiormente nel miglioramento dell'istruzione pubblica, sostenendo l'obbligo del tempo pieno in tutte le scuole.[88]

Azione è favorevole ai matrimoni gay[89] e alle unioni civili[90], alla legalizzazione delle droghe leggere,[91][92] all'introduzione dello ius soli,[93][94] all'eutanasia[89][90] e ad una legge contro l’omotransfobia.[95]

Riguardo alla prima infanzia, il partito ha l'obiettivo di rendere possibile una crescita e formazione adeguata per i minori, di permettere ai genitori la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare e di aumentare di conseguenza la natalità mediante: l'aumento delle strutture per la prima infanzia; l'aumento del numero di laureati che possono insegnare all'asilo nido; una revisione dei sistemi di controllo e monitoraggio della qualità dei servizi; asili nido gratuiti per la maggior parte degli italiani; ulteriori incentivi per famiglie che vivono in aree dove i servizi di prima infanzia sono sottoutilizzati.[96] Propone quasi 6 mila nuovi centri antiviolenza, un nuovo sussidio per le vittime di violenza (per garantire loro autonomia e sicurezza per 3 anni) e un profondo sforzo educativo per fermare e prevenire la violenza di genere.[97] Sostiene fortemente la parità di genere, propone infatti: congedi parentali che equiparino uomo e donna per evitare così che le aziende preferiscano assumere sempre uomini; trasparenza obbligatoria nelle retribuzioni e negli organici; percorsi di eliminazione e prevenzione degli stereotipi di genere nelle scuole, nelle università e nelle aziende; corsi di educazione sessuale in tutte le scuole pubbliche.[96]

Economia e fiscalità[modifica | modifica wikitesto]

Il partito si pone come favorevole alla diminuzione della pressione fiscale, da attuare attraverso il recupero dell'evasione fiscale mediante l'incrocio delle banche dati, e creando un vincolo di destinazione senza passare dal bilancio pubblico tra risorse recuperate e abbassamento delle tasse[88][98]. Il partito si è detto favorevole al salario minimo[99][100] e a una fiscalità progressiva[101], evidenziando la necessità di una riforma del sistema tributario italiano[102][103]. Inoltre sostiene fortemente il piano Impresa 4.0, ritenendo che quest'ultimo possa aiutare le imprese italiane a rilanciare la capacità competitiva, attraverso investimenti collegati a sgravi fiscali, facendo così ripartire l'economia[98][104].

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

Azione si definisce un partito ambientalista, sostenendo la realizzazione di una transizione ecologica che porti il paese alla neutralità climatica entro il 2050, raggiungendo così l'obiettivo posto dall'Unione europea. Il partito ritiene che le tecnologie necessarie per tagliare le emissioni nei settori più inquinanti esistano già e possano essere applicate in tutti quelli rilevanti, addossando quindi a una responsabilità politica la mancata volontà di implementare rapidamente queste innovazioni. Il partito è però critico nei confronti di un ambientalismo costruito sul contrasto alle grandi opere, industria e innovazione tecnologia, ritenendolo l'ambientalismo contro l'ambiente[13]. In occasione del restyling del simbolo di Azione, con l'aggiunta del verde al logo, e nel merito delle misure da adottare su questi temi, la direttrice del centro studi del partito Silvia Vannutelli presenta il volume 2 del piano di Azione "Next Generation Italia - IlFogliodelCome" dedicato ad ambiente, energia e sostenibilità[12].

Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda la giustizia il partito sostiene il garantismo e si dichiara contro la “giustizia spettacolo” tipica del giustizialismo. In particolare attraverso il lavoro svolto da Enrico Costa il partito ha portato avanti proposte sulla presunzione di innocenza[105], sul diritto all'oblio per gli assolti[106], sulla responsabilità civile dei giudici[107] e sulla separazione delle carriere dei magistrati, ritenendo quest'ultima imprescindibile in una democrazia liberale tutelata dalla separazione dei poteri legislativo e giudiziario.[108]

Politiche giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Riguardo alle politiche giovanili, Azione sostiene la creazione di un nuovo sostegno al reddito che consenta ai giovani di rendersi autonomi, la creazione di nuovi percorsi di formazione online, un supporto digitale per la ricerca del lavoro, una revisione del contratto di tirocinio e sgravi per le loro assunzioni[96][102]. Per quanto riguarda la scuola, sostiene il rafforzamento della didattica nelle scuole secondarie di primo grado e la posticipazione della scelta professionalizzante di un anno per contrastare la dispersione scolastica, l'introduzione del tempo lungo e le mense in tutte le scuole, un nuovo servizio di orientamento, di supporto psicologico e di mediazione culturale e l'aumento delle retribuzioni degli insegnanti.[109][96]

Politiche migratorie[modifica | modifica wikitesto]

Riguardo alle politiche migratorie Azione sposa le tesi del lavoro svolto col professor Stefano Allievi, proponendo di affrontare le questioni migratorie come un fenomeno regolare e non emergenziale. Il partito, oltre a essere favorevole allo ius soli e ius culturae, sostiene il controllo delle frontiere, la regolarizzazione di chi ha un lavoro, rimpatri volontari incentivati per chi non lo ha, l'ampliamento del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, flussi di immigrazione legale controllata e l'espulsione immediata di chi commette un reato. Sostiene inoltre canali di immigrazione legali e collegati al lavoro, corridoi umanitari, la gestione unitaria delle politiche di integrazione e un 'migration compact' per gestire in Africa arrivi e respingimenti.[110][111]

Politiche di difesa[modifica | modifica wikitesto]

Azione è favorevole alla creazione di un esercito comune europeo, ma il partito sostiene che solo con una vera politica estera comune dell'Unione europea non finirebbe per essere solo un inutile dispendio di risorse[112][113].

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

XVIII legislatura
2 deputati

Nel gruppo Azione-Più Europa-Radicali Italiani: Enrico Costa, Nunzio Angiola.

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

XVIII legislatura
1 senatore

Nel gruppo +Europa-Azione: Matteo Richetti.

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

IX legislatura
1 eurodeputato

Nel gruppo Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici fino al 17 novembre del 2021; nello stesso periodo passa al gruppo parlamentare di Renew Europe[114]: Carlo Calenda.

Simbologia[modifica | modifica wikitesto]

Il logo del partito è caratterizzato da una freccia "verso il futuro" rappresentata come cavità della lettera "A" bianca immersa nel blu elettrico, colore della bandiera europea. A ottobre 2021 viene presentato un restyling del logo caratterizzato da una sfumatura cromatica del titolo che va dal blu elettrico al verde, simboleggiante la doppia transizione digitale e ambientale[28].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.azione.it/statuto Sede Azione - Statuto
  2. ^ a b Calenda rilancia il liberalsocialismo, su avantionline.it. URL consultato il 20 settembre 2020 (archiviato il 1º novembre 2020).
  3. ^ Azione per una democrazia liberal-progressista ispirata ai valori liberalsocialisti del PdA, su ilmessaggero.it. URL consultato il 22 settembre 2020 (archiviato il 2 ottobre 2020).
  4. ^ a b c d e f g h Questo partito di Carlo Calenda, in Il Post, 12 settembre 2020. URL consultato il 13 settembre 2020 (archiviato il 13 settembre 2020).
  5. ^ Calenda: "Perché ora serve una forza liberale", su Partito Democratico, 13 giugno 2019. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato il 1º aprile 2021).
  6. ^ a b Nasce "Azione" il nuovo partito riformista, su VareseNews, 23 novembre 2019. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato il 14 febbraio 2021).
  7. ^ a b (EN) Alexander Sarti, Italy – Europe Elects, su europeelects.eu (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2021).
  8. ^ Calenda lancia il suo movimento liberal-progressista, su corrierenazionale.it, 5 settembre 2019. URL consultato il 24 novembre 2020 (archiviato il 4 dicembre 2020).
  9. ^ a b c Matteo Richetti: “Azione non sarà un partito di centro, ma il vero polo progressista del Paese”, su fanpage.it. URL consultato il 13 marzo 2021 (archiviato il 1º aprile 2021).
  10. ^ a b Copia archiviata, su ilgiornale.it. URL consultato il 13 marzo 2021 (archiviato il 24 gennaio 2020).
  11. ^ https://www.adnkronos.com/calenda-lancia-la-fase-2-di-azione-simbolo-green-e-obiettivo-10_6AE2Ay4CI2IMUvlB4mGFls/amp.html
  12. ^ a b Next Generation Italia - #Il foglio del come, Volume 2: Ambiente, Energia e Sostenibilità, su issuu.com, 12 giugno 2020. URL consultato il 1º novembre 2021.
  13. ^ a b Next Generation Italia - La nuova fase di Azione: mettere fine al bipopulismo italiano e un piano di 127 pagine con oltre 100 proposte sui temi legati a energia, ambiente e sostenibilità, su linkiesta.it. URL consultato il 27 ottobre 2021.
  14. ^ Nasce il movimento di Calenda. Azione, «pilastro contro populisti e sovranisti», su ilsole24ore.com, 21 novembre 2019. URL consultato il 14 ottobre 2021.
  15. ^ Valerio Valentini, L'agenda Draghi valorizza il centro. Ora Renzi, Calenda e FI possono parlarsi davvero, in Il Foglio, 13 febbraio 2021. URL consultato il 13 marzo 2021.
  16. ^ Bruno Vespa, Perché l'Italia diventò fascista, Mondadori, 2019, ISBN 9788852098789. URL consultato il 13 marzo 2021.
    «Il campo centrista si allarga: Carlo Calenda [che ha abbandonato il Pd dopo l'alleanza con i 5 Stelle] e soprattutto, dopo la scissione, Matteo Renzi».
  17. ^ a b Marco Bertoncini, Renzi e Calenda soci possibili ma litigiosi, in Italia Oggi, 3 marzo 2021, p. 2.
    «Un non trascurabile segmento centrista è parzialmente diviso al proprio interno. Calenda è europeista, moderato, contrario tanto a Matteo Salvini quanto ai grillini. Vede di miglior occhio Fi e lo stesso Pd. Respinge destra e sinistra. […] È quindi facile prevedere che il dissidio fra Renzi e Calenda giocherà non poco nel mondo centrista».
  18. ^ https://www.agrpress.it/attualita/calenda-lancia-azione-il-nuovo-partito-di-centrosinistra-e-riformista-7896
  19. ^ https://www.romadailynews.it/politica/calenda-io-di-centrosinistra-sono-liberalsocialista-0575361/amp/
  20. ^ Carlo Calenda (Azione): "Progetto centrista? Mi fa schifo, orrore. Voglio una politica liberal-socialista. Il M5S ha portato valori sbagliati, sta sparendo e diventando una UDEUR trasformista", su la7.it. URL consultato il 13 ottobre 2021.
  21. ^ a b Mariolina Sesto, I sondaggisti: «Azione» di Calenda parte dal 2%, in Il Sole 24 Ore, 21 novembre 2019.
  22. ^ Calenda lascia gli S&D, 'oggi chiederò ingresso in Renew', su ansa.it.
  23. ^ (EN) Carlo Calenda MEP and his political party Azione join the Renew Europe Group, su reneweuropegroup.eu, 17 novembre 2021. URL consultato il 17 novembre 2021.
  24. ^ Gruppo misto, componente "Azione - Più Europa - Radicali Italiani"
  25. ^ Gruppo misto, componente "Più Europa - Azione"
  26. ^ Ugo Rossi in Trentino-Alto Adige, Niccolò Carretta in Lombardia, Giulia Pigoni in Emilia-Romagna, Valentina Grippo nel Lazio e Giuseppe Sommese in Campania
  27. ^ Copia archiviata, su la7.it. URL consultato il 19 novembre 2020 (archiviato il 27 novembre 2020).
  28. ^ a b Nuova fase di Azione: Calenda dal blu al verde per la doppia transizione, su isimbolidelladiscordia.it, 26 ottobre 2021. URL consultato il 1º novembre 2021.
  29. ^ La crisi del Pd, Calenda: domani mi iscrivo", in Repubblica. URL consultato il 6 marzo 2018 (archiviato il 6 marzo 2018).
  30. ^ Simbolo di unità. Nicola Zingaretti svela il logo Pd-SiamoEuropei, su huffingtonpost.it.
  31. ^ Eligendo: Europee [Scrutini] Italia (Italia) -, su Eligendo. URL consultato il 3 giugno 2019.
  32. ^ Governo Pd-M5S? Calenda lascia il partito: "Ne farò un altro. Con l'accordo rinunciamo ai nostri valori", su ilfattoquotidiano.it, 28 agosto 2019. URL consultato il 28 agosto 2019 (archiviato il 28 agosto 2019).
  33. ^ Calenda lancia 'Azione', il nuovo partito di centrosinistra e riformista, AGR Press
  34. ^ Il comitato promotore nazionale, su Azione. URL consultato il 29 dicembre 2020 (archiviato il 2 giugno 2020).
  35. ^ L'Intervista Politica a Valentina Grippo (Azione), su KONGNews | Economia Lavoro Politica, 16 dicembre 2019. URL consultato il 29 dicembre 2020 (archiviato il 6 agosto 2020).
  36. ^ Giulia Pigoni, su Giulia Pigoni. URL consultato il 29 dicembre 2020 (archiviato il 5 agosto 2020).
  37. ^ Taglio parlamentari, l'attacco di Calenda: resa di Pd e Iv a M5s, su Tiscali Notizie. URL consultato il 6 febbraio 2020 (archiviato il 6 febbraio 2020).
  38. ^ Enrico Costa: "In Azione per costruire la casa dei liberali", su azione.it. URL consultato il 22 settembre 2020 (archiviato il 19 settembre 2020).
  39. ^ Angiola: "Entro in Azione per i valori che rispecchia", su azione.it. URL consultato il 22 settembre 2020 (archiviato il 19 settembre 2020).
  40. ^ Nasce gruppo parlamentare comune Più Europa-Azione, su Agenzia ANSA, 17 novembre 2020. URL consultato il 17 novembre 2020 (archiviato il 17 novembre 2020).
  41. ^ Deputata Frate Flora su sito ufficiale Camera dei Deputati, su camera.it. URL consultato il 27 novembre 2020 (archiviato il 1º aprile 2021).
  42. ^ La deputata Frate, da M5S a Calenda, su corriere.it. URL consultato il 27 novembre 2020 (archiviato il 27 novembre 2020).
  43. ^ Carlo Calenda: "Se ci teniamo questo Governo, ci teniamo i problemi", su la7.it, 17 dicembre 2020. URL consultato il 13 ottobre 2021.
  44. ^ Mattarella ha convocato Mario Draghi, su Il Post, 2 febbraio 2021. URL consultato il 12 febbraio 2021 (archiviato il 12 febbraio 2021).
  45. ^ Il governo Draghi ha giurato. Il premier ai ministri: "Uniti per mettere in sicurezza il paese", su www.ilfoglio.it. URL consultato il 3 febbraio 2021 (archiviato il 13 febbraio 2021).
  46. ^ Calenda, Bonino e Cottarelli: "La politica non finisce con Draghi", su lastampa.it, 10 marzo 2021. URL consultato il 7 aprile 2021.
  47. ^ Calenda: "Mi candido a sindaco di Roma", su Adnkronos. URL consultato il 18 ottobre 2020 (archiviato il 21 ottobre 2020).
  48. ^ https://www.adnkronos.com/roma-europa-pronta-a-sostenere-calenda_1UTcjd7gc2TJHx1mZSw0Dt
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  50. ^ "Roma, sul serio". Carlo Calenda lancia la sua campagna elettorale: "Il mio impegno per 10 anni", su RomaToday. URL consultato il 25 maggio 2021.
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