Partito Nazionaldemocratico di Germania

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Partito Nazionaldemocratico di Germania
(DE) Nationaldemokratische Partei Deutschlands
NPD-Logo-2013.svg
PresidenteFrank Franz
StatoGermania Germania
Sede16 Landesverbände, Kreisverbände
Fondazione28 novembre 1964
IdeologiaNazionalsocialismo[1][2]
Nazionalismo
Euroscetticismo
Socialismo nazionale
CollocazioneEstrema destra
Partito europeoAlleanza per la Pace e la Libertà
Seggi Bundestag
0 / 631
Seggi Landtag della Baviera
0 / 187
Seggi Parlamento europeo
1 / 96
Iscritti5.200 (2015)
Sito webwww.npd.de

Il Partito Nazionaldemocratico di Germania (NPD, in tedesco Nationaldemokratische Partei Deutschlands) è un partito nazionalista di estrema destra fondato nel 1964, epigono del Deutsche Reichspartei. Nel 2011 la Deutsche Volksunion è confluita nel Partito Nazionaldemocratico. L'NPD viene spesso descritto come un'organizzazione neonazista e in Germania è considerato il principale partito di estrema destra dal 1945.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un sondaggio della televisione pubblica tedesca ARD la maggior parte della popolazione tedesca considera l'NPD un partito non democratico e dannoso per l'immagine del paese. Il Partito Nazionaldemocratico è considerato dai suoi oppositori politici ed ideologici come un partito filo-nazista e razzista nei confronti di neri, ebrei e musulmani.

Simbolo del partito fino al 2010

Dopo un iniziale successo, dovuto ad un breve periodo di rallentamento economico e culminato con le elezioni politiche del 1969 (in cui, pur raggiungendo il 4,3% dei voti, non supera nessuna delle soglie di sbarramento), il partito ha avuto risultati deludenti. Solo dopo la riunificazione è entrato in alcuni parlamenti regionali della ex-Germania Est; alle ultime elezioni, nel 2005, ha ottenuto l'1,6% (il suo risultato più significativo dal 1969)[3]. Attualmente non ha rappresentanti a livello federale, ma può contare sedici rappresentati tra i parlamenti regionali della Sassonia e del Meclemburgo-Pomerania Anteriore.

Nel 2014 l'ex pornostar e portavoce del partito Kitty Blair (nome d'arte di Ina Groll) è stata espulsa dall'NPD quando i vertici del partito si sono accorti che in uno dei suoi film aveva fatto sesso con un uomo di colore. Dopo essere stata espulsa dal partito, la Blair è stata bandita anche dall'industria pornografica tedesca per essere stata iscritta ad un partito neonazista[4][5].

Nelle elezioni europee del 2014, grazie alla dichiarazione di incostituzionalità delle soglie di sbarramento previste nella legge elettorale per le elezioni europee, l'NPD è riuscito a conquistare per la prima volta un seggio con l'1,03%, eleggendo Udo Voigt al Parlamento Europeo.[6][7]

Sono stati fatti ripetuti tentativi per dichiarare il partito incostituzionale, ma finora la Corte Costituzionale Tedesca ha sempre rigettato le richieste. L'ultima volta in cui la Corte Costituzionale ha respinto la richiesta di mettere al bando l'NPD è avvenuta nel gennaio 2017[8][9].

Alle federali in Germania del 2017 il Partito Nazionaldemocratico ottiene 45 169 voti, lo 0,1% del totale.

Basi e filosofia[modifica | modifica wikitesto]

La filosofia politica del NPD coincide con la nozione della terza posizione politica, un'idea che si è sviluppata dalla critica di entrambi liberal capitalismo e comunismo.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nel libro Lui è tornato, da cui è stato tratto l'omonimo film, Hitler riappare nella Germania del 2014, si reca presso la sede del partito e si rende protagonista di una sfuriata, denigrando il ruolo svolto da questo partito e la debolezza dei suoi dirigenti.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

BW BY BE BB HB HH HE MV NI NW RP SL SN ST SH TH
1966 7,4 % 3,9 % 7,9 %
1967 8,8 % 5,3 % 6,8 % 5,8 %
1968 9,8 %
1969
1970 2,9 % 2,7 % 3,0 % 3,2 % 1,1 % 3,4 %
1971 2,7 %
1972 n. a.
1973
1974 1,1 % 0,8 %
1975 1,1 %
1976 0,9 %
1977
1978 0,6 % 0,3 %
1979 0,7 %
1980
1981 n. a.
1982 0,6 % n. a.
1983
1984
1985 n. a. 0,7 %
1986 0,7 %
1987 0,1 % n. a.
1988 2,1 % n. a.
1989 n. a.
1990 n. a. n. a. 0,2 % n. a. n. a. 0,1 % n. a.
1991 n. a. n. a. n. a. 0,9 %
1992 0,9 % n. a.
1993 n. a.
1994 0,1 %
1995 n. a. 0,1 % 0,3 % n. a.
1996 n. a. 0,4 % n. a.
1997 0,1 %
1998 0,2 % 1,1 % n. a. n. a.
1999 0,8 % 0,7 % 0,3 % 0,2 % n. a. 1,4 % 0,2 %
2000 0,0 % 1,0 %
2001 0,2 % 0,9 % n. a. 0,5 %
2002 0,8 % n. a.
2003 n. a. n. a. n. a. n. a.
2004 n. a. 0,3 % 4,0 % 9,2 % 1,6 %
2005 0,9 % 1,9 %
2006 0,7 % 2,6 % 7,3 % 1,2 % n. a.
2007 n. a.
2008 1,2 % n. a. 0,9 % 1,5 %
2009 0,9 % 1,5 % 5,6 % 4,3 %
2013[10] 1,0 % 0,9 % 1,5 % 2,6 % 1,1 % 0,6 % 1,1 % 2,7 % 0,8 % 1,0 % 1,1 % 1,7 % 3,3 % 2,2 % 0,7 % 3,2 %

Leader[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Neo-Nazi NPD party takes hold in municipal vote in Saxony, in The Local, 9 giugno 2008. URL consultato il 6 marzo 2017.
    «The neo-Nazi NPD party has representatives in every county council in the eastern German state of Saxony after it increased its share of the vote in municipal elections on Sunday.».
  2. ^ (DE) Neonazis in der NPD auf dem Vormarsch, in Süddeutsche Zeitung, 17 maggio 2010. URL consultato il 6 marzo 2017.
    «Das neonazistische Spektrum hat seinen Einfluss innerhalb der NPD ausgebaut.».
  3. ^ http://Germanynews.ilcannocchiale.it/post/1844584.html Rinviato a giudizio il presidente dell'NPD per incitamento all'odio razziale
  4. ^ Pornostar neo nazista cacciata dal partito
  5. ^ La pornostar cacciata dal partito neonazista: «Ha fatto sesso con un attore nero»
  6. ^ Internazionale » Europee » Germania, partito neonazista entra in Parlamento europeo
  7. ^ politica - elezioni2014 Corriere della Sera
  8. ^ Germania, la Corte suprema: “Il partito neonazista non è vietato”
  9. ^ Il Partito Nazionaldemocratico di Germania non sarà sciolto
  10. ^ http://www.wahlrecht.de/news/2013/bundestagswahl-2013.html Elezioni al Bundestag del 22 settembre 2013

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