Neonazismo

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Il neonazismo è un insieme di movimenti sociali o politici nati dopo la seconda guerra mondiale con l'intento di rianimare e attuare l'ideologia del nazismo. I neonazisti cercano di impiegare la loro ideologia per promuovere l'odio verso le minoranze o, in alcuni casi, per creare uno stato politico fascista.[1][2] È un fenomeno globale, con rappresentanze organizzate in molti paesi, che si rifà alla politica nazista e ne comprende elementi come l'ultranazionalismo, il razzismo, la xenofobia, l'omofobia, l'antiziganismo, l'antisemitismo, l'anticomunismo, con l'obiettivo di creare un Quarto Reich. La negazione dell'Olocausto è una caratteristica comune, così come l'incorporazione dei simboli della Germania nazista e l'apologia per Adolf Hitler. Poiché nell'immaginario collettivo e anche all'interno dei vari ordinamenti giuridici il nazismo è un'ideologia da condannare, tali movimenti non usano i termini neonazismo o neofascismo per descrivere se stessi.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti d'America[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la seconda guerra mondiale il movimento neonazista ha avuto una certa diffusione negli Stati Uniti d'America, dove nel febbraio del 1959 fu fondato l'American Nazi Party (ANP), guidato da George Lincoln Rockwell, che ne rimase a capo fino al suo assassinio avvenuto nel 1967. Il neonazismo americano presenta alcune peculiarità rispetto al nazismo originale: ovviamente non sostiene la superiorità della razza ariana, ma in generale della razza bianca. Inoltre all'antisemitismo il nazismo americano unisce l'odio per i neri.

Un'altra organizzazione neonazista americana è Aryan Nation, fondata nell'Idaho negli anni settanta da Richard Girnt Butler. Questo gruppo, è marcatamente cristiano e antisemita, e i suoi adepti hanno come motto "White Power", potere bianco.

Ci sono anche altri gruppi neonazisti negli Stati Uniti d'America, con nomi e caratteristiche diverse ma tutti simili nell'ideologia. Spesso accanto a questi gruppi viene messo anche il Ku Klux Klan, che ha collaborato in vari periodi con i gruppi neonazisti statunitensi con i quali condivide il razzismo verso la popolazione di colore. Nel corso degli anni i gruppi neonazisti si sono resi protagonisti di manifestazioni e "marce" su alcune città americane, che sono state osteggiate dai cittadini. La più famosa fu quella su Skokie, in Illinois, cittadina abitata da una nutrita comunità ebraica, che fu impedita dalla forte reazione della popolazione. I nazisti americani sono ritenuti colpevoli di alcuni omicidi politici, perlopiù a danno di israeliti o afroamericani. Il Movimento Nazionale Socialista ha attratto a sè nazionalisti bianchi e fuoriusciti dal Partito Nazista Americano.

Questi gruppi comunque rimangono esigue minoranze nella politica americana e non hanno alcun potere sulla scena politica nazionale.

Germania[modifica | modifica wikitesto]

In Germania con il processo di denazificazione dopo la sconfitta nella seconda guerra mondiale, è stata vietata nella costituzione la rifondazione di partiti neonazisti. Due partiti politici sono stati banditi, nella Germania dell’Ovest: un erede del partito nazista, Spr, nel 1952 e il Partito Comunista Tedesco nel 1956. Nel 2016 i governatori di cinque Lander hanno chiesto lo scioglimento del Partito Nazionaldemocratico di Germania (Npd), fondato nel 1964, che ha totalizzato appena l’1,3% alle elezioni nazionali e non ha mai superato la soglia del 5% prevista per entrare nel Parlamento nazionale, ma vanta un seggio nel Parlamento europeo[3]. Nel gennaio 2017 la corte costituzionale tedesca ha respinto la richiesta [4].

Partiti dichiaratamente neonazisti[modifica | modifica wikitesto]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Staff (ndg) "Ideologies: Neo Nazi" Southern Poverty Law Center. Quote: "While some neo-Nazi groups emphasize simple hatred, others are more focused on the revolutionary creation of a fascist political state." (emphasis added)
  2. ^ Gay, Kathlyn (1997) Neo-Nazis: A Growing Threat. Enslow. p.114. Template:Isbn. Quote: "Neo-Nazis ... use fear and violence in their efforts to destroy minorities. Their goal is to establish a "superior" society."(emphasis added)
  3. ^ Repubblica
  4. ^ La Stampa

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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