Alternativa per la Germania

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Alternativa per la Germania
(DE) Alternative für Deutschland (AfD)
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Leader Frauke Petry e Jörg Meuthen
Stato Germania Germania
Sede Schillstraße 9, 10785 Berlino
Fondazione 6 febbraio 2013
Ideologia Populismo di destra[1]
Euroscetticismo,[2]
Conservatorismo nazionale,[2]
Liberismo[2]
Collocazione Destra radicale[3][4]
Partito europeo nessuno
Gruppo parl. europeo ECR e poi, dal 2015 ENL
Seggi Bundestag
0 / 630
Seggi Europarlamento
2 / 96
Seggi Parlamenti dei Länder
162 / 1821
Organizzazione giovanile Junge Alternative für Deutschland
Iscritti 20.120[5] (2015)
Sito web

Alternativa per la Germania (in tedesco Alternative für Deutschland, abbreviato AfD) è un partito politico tedesco di destra[6] ed euroscettico fondato nel febbraio del 2013 da Bernd Lucke, economista e professore di macroeconomia all'Università di Amburgo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Bernd Lucke, fondatore del partito
Alice Weidel, candidata cancelliera dell'AfD alle elezioni tedesche del 2017

Alle elezioni federali del 2013 l'AfD ottiene 2 056 985 voti, pari al 4,7%, non riuscendo, quindi, per poco a superare la soglia di sbarramento del 5% per ottenere seggi al Bundestag.[2]

Alle successive elezioni europee del 2014 ottiene il 7,04%, conquistando sette eurodeputati; a seguito del risultato, il partito ha scelto di affiliarsi al Gruppo dei conservatori e dei riformisti europei[7]. Sempre nel 2014 AfD ottiene il 9,7% alle regionali in Sassonia, il 10,6% in Turingia e il 12,2% nel Brandeburgo.

Il 4 luglio 2015 al congresso di Essen, Frauke Petry viene eletta a maggioranza assoluta leader del partito, l'8 luglio il fondatore Lucke lascia il partito dal momento che non condivide i toni populisti del nuovo segretario secondo lui troppo vicini al movimento anti islamico Pegida. Il 19 luglio Lucke fonderà il partito Alternativa per il Progresso e il Rinnovamento assieme a 5 europarlamentari dell'AfD. A seguito del cambio di rotta un deputato,Markus Pretzell, aderisce al nuovo gruppo europarlamentare Europa delle Nazioni e della Libertà, guidato dall'FN di Marine Le Pen, un altro deputato invece, la signora Beatrix von Storch, aderisce al gruppo EFDD, Europei per liberta' e democrazia diretta.

Alle elezioni regionali del 2015 AfD ottiene il 6,1% ad Amburgo e il 5,5% a Brema.

Nelle elezioni regionali del 2016 AfD ottiene un ottimo risultato in termini elettorali: nel Land del Baden-Württemberg AfD diventa il terzo partito ottenendo il 15,1% dei consensi, nel Land della Renania-Palatinato ottiene l'12,6% mentre nella Sassonia-Anhalt si colloca al secondo posto ottenendo il 24,2% dei suffragi[8]. Ottimi risultati anche in Meclemburgo-Pomerania Anteriore (20,8%), dove è secondo dietro all'SPD, e nel Land di Berlino (14,1%). Nel 2017 ottiene il 6,2% alle regionali nel Saarland (3 seggi ), il 5,9% nello Schleswig-Holstein (5 seggi) e il 7,4% nel Nordreno-Vestfalia (16 seggi). Alla conferenza nazionale di aprile, l'assemblea boccia la svolta centrista proposta dalla leader Petry, che annuncia quindi la sua indisponibilità a guidare il partito alle legislative di settembre[9]. Quindi il partito sceglie come candidato Cancelliere Jan Maier e come capilista la dottoressa Alice Weidel e il dirigente Alexander Gauland. Stando ai sondaggi, otterrebbe il 9-10% e 60-64 seggi al Bundestag.

Nell'aprile 2017, all'assemblea federale dell'AfD, Alice Weidel viene candidata (con il 67,7% dei voti) al ruolo di cancelliera per le elezioni del Bundestag del 2017, insieme al vice presidente del partito Alexander Gauland.[10][11]

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il movimento, nettamente euroscettico, viene fondato con lo scopo di raccogliere il crescente sentimento anti-europeista tra l'elettorato tedesco in vista delle elezioni federali del 2013: il partito propone l'indizione di referendum popolari per approvare il trasferimento di sovranità dagli stati membri all'Unione Europea, l'uscita dall'Euro della Germania e la possibilità di creare unioni monetarie alternative e parallele[12][13][14].

Sui temi etici l'AfD è nettamente conservatore, disapprovando il matrimonio omosessuale così come le adozioni per coppie dello stesso sesso, si oppone all'aborto, è contro le politiche di "gender mainstreaming" come ad esempio l'incentivazione delle quote rosa, l'equiparazione tra i sessi e le cattedre universitarie sugli studi di genere.

Dal maggio del 2015, a seguito dell'aggravamento della crisi migratoria, l'AfD si è diviso in due fazioni: la prima, guidata dal leader Frauke Petry, più favorevole alla revisione, in senso restrittivo, della legislazione in materia di diritto di asilo; la seconda, invece, guidata da Bernd Lucke, incentrata sulle tematiche economiche, è fuoriuscita dal partito ed ha fondato il nuovo movimento "Allianz für Fortschritt und Aufbruch" (Alleanza per il Progresso ed il Rinnovamento)[15].

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Federali 2013 2 056 985 4,70 0
Europee 2014 2 065 162 7,04 7

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Germany's populist AfD: from anti-euro to anti-migrant, su france24.com, France 24. URL consultato il 13 marzo 2016.
  2. ^ a b c d (EN) Wolfram Nordsieck, Germany, su Parties and Elections in Europe, 2013. URL consultato il 28 maggio 2014.
  3. ^ Gabriele D'Ottavio e Thomas Saalfeld, Germany After the 2013 Elections: Breaking the Mould of Post-Unification Politics?, Ashgate Publishing, Ltd., 2015, p. 3, ISBN 978-1-4724-4439-4.
  4. ^ Matthias Dilling, The emergence of Germany’s new right wing, su Politics in Spires. URL consultato il 2 ottobre 2014.
  5. ^ AfD freut sich über Mitgliederzuwachs, su www.sat1.de, 1º gennaio 2016.
  6. ^ http://www.netz-gegen-nazis.de/lexikon/afd
  7. ^ Anna Nicolaou e Luke Barker, Anti-euro German AfD joins Cameron's EU parliament group, Reuters, 12 giugno 2014. URL consultato il 12 giugno 2014.
  8. ^ Danilo Taino, Un terremoto politico in Germania Crolla Merkel, gli xenofobi sfondano, 14 marzo 2016. URL consultato il 14 marzo 2016.
  9. ^ Germania, l'AfD va sempre più a destra da RaiNews
  10. ^ Frankfurter Allgemeine Zeitung GmbH, Weidel und Gauland: Ungleiches Spitzenduo führt AfD in den Bundestagswahlkampf, su FAZ.NET, 23 aprile 2017. URL consultato il 09 settembre 2017.
  11. ^ (DE) AfD zieht mit Alice Weidel in den Bundestagswahlkampf, in Schwäbisches Tagblatt online. URL consultato il 09 settembre 2017.
  12. ^ Wayne C. Thompson, Nordic, Central, and Southeastern Europe 2014, Rowman & Littlefield Publishers, 2014, p. 283, ISBN 978-1-4758-1224-4.
  13. ^ Lee McGowan e David Phinnemore, A Dictionary of the European Union, Taylor & Francis, 2015, pp. 23–24, ISBN 978-1-317-44515-9.
  14. ^ Wayne C. Thompson (a cura di), Nordic, Central, and Southeastern Europe 2015-2016, Rowman & Littlefield Publishers, 2015, p. 246, ISBN 978-1-4758-1883-3.
  15. ^ AfD chief Lucke denies plans to split the party, Deutsche Welle, 19 maggio 2015. URL consultato il 27 maggio 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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