Partito Ecologico-Democratico

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Partito Ecologico-Democratico
(DE) Ökologisch-Demokratische Partei
ÖDP-Logo.svg
LeaderSebastian Frankenberger
StatoGermania Germania
SedePommergasse 1, 97070 Würzburg
Fondazione23 gennaio 1982
IdeologiaEcologismo,
Ambientalismo,
Conservatorismo
CollocazioneCentro
Gruppo parl. europeoVerdi/ALE
Affiliazione internazionaleWorld Ecological Parties
Seggi Bundestag
0 / 631
Seggi Parlamento Europeo
1 / 96
Organizzazione giovanileJunge Ökologen
Iscritti6.074 (2014)
ColoriArancione
Sito web

Il Partito Ecologico-Democratico (in tedesco: Ökologisch-Demokratische Partei, ÖDP) è un partito politico ecologista[1] e conservatore[2][3][4] tedesco.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'ÖDP nacque nel 1982 da una scissione dell'ala più moderata e conservatrice dei Verdi tedeschi.

Su temi come l'ambiente e il commercio, le posizioni dell'ÖDP sono simili a quelle dei Verdi tradizionali, tuttavia il partito ha assunto posizioni differenti su altri temi come l'immigrazione, la restrizione dei poteri statali nel campo della giustizia penale, i diritti degli omosessuali ed il femminismo, seguendo una linea politica più conservatrice.

L'ÖDP è stato uno dei primi partiti a sostenere (fin dal 1989) l'istituzione di una Ecotax, idea che fu poi perseguita dal governo di coalizione fra SDP e Verdi nel 1998.

Il Partito Ecologico-Democratico ha collaborato con il Partito delle Famiglie di Germania dal 2004 fino al 2006, anno in cui il Familien-partei affermò di non avere intenzione di fondersi con l'ÖDP, sancendo così la fine della collaborazione tra i due partiti.

Alle elezioni europee del 2014 il partito ha ottenuto lo 0,64% dei voti ed un seggio al Parlamento europeo, grazie all'abolizione delle soglie di sbarramento da parte della Corte Costituzionale Federale tedesca. L'europarlamentare dell'ÖDP, Klaus Buchner, si è iscritto come indipendente al gruppo Verdi Europei - Alleanza Libera Europea.

Leaders[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]


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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Max Spindler e Alois Schmid, Das neue Bayern: Staat und Politik, C.H.Beck, 2003, p. 972–, ISBN 978-3-406-50451-8.
  2. ^ Bert Klandermans, e Nonna Mayer, Extreme Right Activists in Europe: Through the Magnifying Glass, Routledge, 16 novembre 2005, p. 171–, ISBN 978-1-134-24546-8.
  3. ^ Günter Buchstab, Die Ära Kohl im Gespräch: eine Zwischenbilanz, Böhlau Verlag Köln Weimar, 2010, p. 311–, ISBN 978-3-412-20592-8.
  4. ^ Wilhelm Hofmann, Politische Identität - visuell, LIT Verlag Münster, 2005, p. 71–, ISBN 978-3-8258-8471-0.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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