Udo Voigt

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Udo Voigt
2014-07-01-Europaparlament Udo Voigt by Olaf Kosinsky -28 (1).jpg

Europarlamentare
Legislature VIII
Gruppo
parlamentare
Non Iscritti
Sito istituzionale

Leader del
Partito Nazionaldemocratico di Germania
Durata mandato 6 marzo 1996 –
13 novembre 2011
Predecessore Günter Deckert
Successore Holger Apfel

Dati generali
Partito politico Partito Nazionaldemocratico di Germania
Università FH Aachen e Università Ludwig Maximilian di Monaco
Professione ingegnere aeronautico

Udo Voigt (Viersen, 14 aprile 1952) è un politico tedesco, dal 2014 al 2019 europarlamentare per il Partito Nazionaldemocratico di Germania.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Udo Voigt è stato il leader del partito di estrema destra Partito Nazionaldemocratico di Germania dal 1996 al 2011, partito al quale si era iscritto nel 1968. Il 10 dicembre 2007 ha dichiarato in un'intervista che nell'Olocausto sarebbero morti non più di 340.000 ebrei.[1][2] L'11 ottobre 2012 è stato condannato per sedizione a una pena di dieci mesi (sospesa) e a una multa di 1.000 euro, per aver lodato in un discorso le Waffen-SS.[2][3] Alle elezioni europee del 2014 è stato eletto europarlamentare,[4] diventando il primo rappresentante del suo partito al Parlamento europeo.[2] È stato membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo.[2] Alle elezioni europee del 2019, in cui il suo partito ha ottenuto solo lo 0,3% dei voti, non viene rieletto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Interview von NPD-Chef Udo Voigt mit iranischen Journalisten löst Empörung aus, su SWR.de, 10 dicembre 2007. URL consultato il 22 febbraio 2015.
  2. ^ a b c d (EN) James Crisp, Neo-Nazi takes seat on Parliament Civil Liberties Committee, Schulz furious, su EurActiv.com, 7 luglio 2014. URL consultato il 22 febbraio 2015.
  3. ^ (DE) Ex-NPD-Chef Voigt wegen Volksverhetzung verurteilt, Der Spiegel, 11 ottobre 2012. URL consultato il 22 febbraio 2015.
  4. ^ Parlamento europeo

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN57756897 · ISNI (EN0000 0003 9875 462X · LCCN (ENno2013029127 · GND (DE131848186 · WorldCat Identities (ENlccn-no2013029127