Lui è tornato (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Lui è tornato
Lui è tornato.png
Oliver Masucci in una scena del film
Titolo originaleEr ist wieder da
Lingua originaletedesco
Paese di produzioneGermania
Anno2015
Durata116 min
Generecommedia, satirico
RegiaDavid Wnendt
SoggettoTimur Vermes (romanzo)
SceneggiaturaDavid Wnendt, Johannes Boss, Minna Fischgartl, Timur Vermes
ProduttoreLars Dittrich, Christopher Müller
Distribuzione in italianoNexo Digital
FotografiaHanno Lentz
MontaggioHans Funck
MusicheEnis Rotthoff
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Lui è tornato (Er ist wieder da) è un film del 2015 diretto da David Wnendt basato sull'omonimo bestseller[1] di Timur Vermes.[2][3][4]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 ottobre 2014 Adolf Hitler si risveglia nel prato dove sorgeva il Führerbunker, nella Berlino odierna. Inizialmente disorientato dai cambiamenti occorsi alla capitale tedesca e dal clima di pace e multiculturalismo della Germania contemporanea, il Fuhrer scopre rapidamente di trovarsi in un'altra epoca e, dopo essere stato avvicinato da diversi turisti incuriositi dalla sua figura, incontra un edicolante che lo ospita per due giorni.

L'edicolante gli fa quindi conoscere Fabian Sawatzki, un aspirante regista che ha appena perso il lavoro in un'emittente televisiva privata, il quale vede in lui del potenziale come attore e gira una serie di video che mostrano Hitler relazionarsi e interagire su diversi temi con i tedeschi del ventunesimo secolo. Fabian pubblica il suo documentario su Internet ottenendo un successo clamoroso e, dopo averlo mostrato al vice-direttore dell'emittente che lo aveva licenziato, Christoph Sensenbrick, viene riassunto. Hitler viene inserito in un programma televisivo dell'emittente riscuotendo immediatamente un grandissimo successo e diventando un'icona mediatica; la direttrice dell'emittente, Katja Bellini, decide quindi di farlo partecipare a qualsiasi programma televisivo in modo da sfruttare l'onda del successo.

Proprio durante una di queste ospitate viene però mostrato un filmato in cui Hitler uccide un cane, fatto che suscita lo sdegno dell'intera Germania e il licenziamento di Hitler, di Sawatzki e della Bellini. Hitler viene quindi ospitato a casa della madre di Sawatzki dove inizia a scrivere il suo secondo libro, intitolato Lui è tornato: Sawatzki ne ricava così una sceneggiatura e la propone alla Bellini, che decide di produrre il film affidandogli la regia. Sawatzki scopre quindi dall'analisi di un filmato che il presunto comico è in realtà il vero Hitler, ma non viene creduto e anzi rinchiuso in un ospedale psichiatrico; nel frattempo le riprese del film, che sembra destinato al successo, si concludono. Nelle ultime scene Hitler si dimostra deciso a cavalcare l'ondata mediatica del suo nuovo successo e, riflettendo sulla situazione politica attuale, considera le tensioni legate all'immigrazione e alla disoccupazione terreno fertile per un suo ritorno sulle scene politiche internazionali.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film nel 2014 a Berlino.

Per interpretare Hitler l'attore Oliver Masucci ha passato due settimane ad esercitarsi con un insegnante di linguaggio studiando gli scritti, i discorsi pubblici e lo stile del dittatore; è inoltre ingrassato di ben 26 chili e si è sottoposto a due ore di trucco giornaliero per risultare quanto più possibile simile al Fuhrer[5].

Mentre girava per le vie di Berlino l'attore era seguito da alcune guardie del corpo onde prevenire aggressioni da parte dei civili coinvolti nelle riprese[5]: similmente a Borat, infatti, il film è composto in parte da scene improvvisate in cui Masucci interagisce con persone ignare del film nei panni del suo personaggio con conseguenze sorprendenti[5]; la stessa scena in cui diversi passanti scattano dei "selfie" con lui è anch'essa improvvisata.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato girato in vari siti della Germania, soprattutto città, fra cui: Berlino, Monaco di Baviera, Brandeburgo sulla Havel, Dresda, Bayreuth, sull'isola di Sylt, Teltow, Bernau bei Berlin, ecc.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La première del film si è tenuta il 6 ottobre 2015 a Berlino mentre è uscito nelle sale tedesche l'8 dello stesso mese[6].

In Italia il film è stato reso disponibile sulla piattaforma di streaming online Netflix dal 9 aprile 2016, mentre è stato distribuito nelle sale il 26, 27 e 28 aprile da Nexo Digital[7][8].

Remake[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sono tornato.

Il 1º febbraio 2018 è uscito il film Sono tornato, un remake, diretto da Luca Miniero in cui la figura di Hitler è sostituita con quella di un Mussolini ricomparso in Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) German Comic Novel About Hitler Becomes Bestseller, Algemeiner Journal, 7 gennaio 2013. URL consultato il 16 dicembre 2013.
  2. ^ (EN) Ali Jaafar, Hitler Pic ‘Look Who’s Back’ A Smash In Germany, 21 ottobre 2015. URL consultato il 16 novembre 2015.
  3. ^ (EN) Adam Taylor, Look Who’s Back: New film asking what would happen it Hitler returned to Germany has a worrying answer, su The Independent, 24 ottobre 2015. URL consultato il 16 novembre 2015.
  4. ^ (EN) Sarah Judith Hofmann, Hitler is ′back′ - but did he ever leave?, su Deutsche Welle, 9 ottobre 2015. URL consultato il 16 novembre 2015.
  5. ^ a b c (EN) Kate Connolly, David Wnendt on filming Look Who's Back: 'Our idea was to see how people react to Hitler', su The Guardian, 6 ottobre 2015. URL consultato il 16 novembre 2015.
    «...Among Wnendt’s inspirations were the film Borat, “the agent provocateur, who entices people to say things they really think"...».
  6. ^ (DE) Er ist wieder da, su filmportal.de, 18 ottobre 2015.
  7. ^ Marina Pierri, Netflix, ecco le uscite di aprile, su wired.it, 29 marzo 2016. URL consultato il 17 aprile 2016.
  8. ^ Lui è tornato, Hitler al cinema e su Netflix Italia, su justnerd.it. URL consultato il 17 aprile 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]