Potere al Popolo!

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Potere al Popolo!
Potere al popolo.jpg
PortavoceViola Carofalo
Giorgio Cremaschi
StatoItalia Italia
SedeVia Matteo Renato Imbriani, 218 – 80136, Napoli
AbbreviazionePaP
Fondazione18 novembre 2017
IdeologiaAmbientalismo
Laicismo
Pacifismo
Socialismo
Correnti interne
CollocazioneSinistra[1]
Gruppo parl. europeoGUE/NGL/AET
(2017–2018)
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 320
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
0 / 897
Iscritti9 546[2] (2018)
Colori     Carminio
Slogan«Dov'era il no, faremo il sì»
Sito web

Potere al Popolo! è un movimento politico italiano lanciato nel dicembre 2017 che ha partecipato con una sua lista alle elezioni politiche[1][3] e alle regionali nel Lazio del 4 marzo 2018,[4] nonché ad alcune elezioni comunali tenutesi il 10 giugno 2018. Nel suo programma si è descritto come appartenente alla sinistra sociale e politica, antiliberista e anticapitalista, comunista, socialista, ambientalista, femminista, laica, pacifista, libertaria e meridionalista.[5] Scopo del movimento consiste nella creazione di «democrazia reale attraverso le pratiche quotidiane, le esperienze di autogoverno, la socializzazione dei saperi, la partecipazione popolare».[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Creazione[modifica | modifica wikitesto]

Il centro sociale Je so' pazzo di Napoli dà il via alla creazione di Potere al Popolo nel marzo 2015, quando un gruppo di studenti, lavoratori e disoccupati in un ex ospedale psichiatrico giudiziario abbandonato decidono di realizzare laboratori per i ragazzi del quartiere, doposcuola, un asilo nido e spazi gioco per le famiglie con bambini della zona, accanto alle attività ludiche di autosostentamento, concerti e cineforum, il tutto completamente gratuito, basato sul mutualismo solidale.[6] Negli anni le loro attività si allargano e diversificano nel sociale (arrivando a comprendere anche un ambulatorio sociale e attività di controllo popolare sui centri d'accoglienza e sulla regolarità del voto ai seggi) e l'idea di costituire un partito e/o una lista era già in gestazione da anni nelle idee degli attivisti del centro sociale, tanto che già lo Je so' pazzo Festival 2016, tenutosi a Napoli a settembre, aveva come titolo «Costruire il potere popolare».[7][8] L'anno successivo lo stesso festival aveva come titolo «Potere al Popolo!», il nome del futuro movimento.[9][10][11]

Elezioni italiane del 2018[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 Je so' pazzo accoglie l'appello lanciato nel giugno 2017 da Anna Falcone e Tomaso Montanari per la creazione di un nuovo polo alternativo alla sinistra del Partito Democratico che aggregasse più realtà possibili.[12] All'assemblea del 18 giugno 2017 al Teatro Brancaccio di Roma a cui prendono parola esponenti di Sinistra Italiana, Possibile, Partito della Rifondazione Comunista e Articolo 1 (che non aderiva ufficialmente al progetto) viene tuttavia negata la possibilità di intervenire ai membri di Je so' pazzo e di altri collettivi e partiti tra cui il Partito Comunista Italiano.[13] In seguito all'accordo elettorale raggiunto fuori dalle assemblee tra i vertici di Sinistra Italiana, Possibile e Articolo 1 per creare una lista comune, poi nota come Liberi e Uguali, sconfessando tutto il processo costituente del Brancaccio, Falcone e Montanari decidono di annullare l'assemblea nazionale prevista il 18 novembre 2017.[14]

Prima assemblea[modifica | modifica wikitesto]

Gli attivisti di Je so' pazzo decidono quindi di indire una nuova assemblea nazionale il 18 novembre 2017 per la costruzione di un movimento realmente democratico che desse rappresentanza alle battaglie sociali e alle idee di singoli, centri sociali, associazioni e partiti che si sentivano senza rappresentanza.[15] All'appello si presentano quasi 800 persone, tra cui rappresentanti di molte associazioni (come Eurostop e Clash City Workers) e partiti (come il Partito della Rifondazione Comunista, il Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista), gettando le basi per la presentazione della futura lista.[16] All'assemblea nazionale del 17 dicembre 2017 viene ufficializzato il nome della lista e una struttura organizzativa per costruire un movimento che andasse oltre la scadenza elettorale.[17][18] All'assemblea Viola Carofalo (ricercatrice di filosofia presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" e attivista di lungo periodo di Je so' pazzo) viene scelta come portavoce e poi nominata ufficialmente quale capo del movimento il 6 gennaio 2018.[19]

Risultati parlamentari italiani, amministrativi e regionali del 2018[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni politiche del 2018 la lista ottiene l'1,13% dei voti per la Camera e l'1,05% per il Senato, non riuscendo a conquistare alcun seggio parlamentare.[20][21]

A livello regionale candida alla presidenza regionale del Lazio Elisabetta Canitano, che ottiene l'1,41% mentre la lista l'1,31%, non eleggendo alcun consigliere.[senza fonte]

A livello amministrativo nei comuni ottiene risultati più favorevoli: a Campi Bisenzio il 5,95%, ottenendo un seggio e collocandosi all'opposizione senza sostenere nessuno al ballottaggio, a Massa il 3,46%, a Sestri Levante il 2,93%, a Imperia il 2,33%, a Siena il 2,16%, ad Aprilia l'1,66%, a Terni l'1,57%, a Vicenza l'1,12% e a Brescia lo 0,86%, dove il Partito Comunista Italiano si presenta con una propria lista ottenendo lo 0,46%.[senza fonte]

Potere al Popolo! corre anche nei municipi cittadini, tra cui Roma Municipio III con il 2,99%, Roma Municipio VIII con l'1,62% e Genova Ovest, dove col 3,05% ottiene un seggio.[senza fonte]

Abbandono del Partito Comunista Italiano e di Sinistra Anticapitalista[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 marzo 2018 si tiene al Teatro Italia di Roma l'assemblea nazionale del movimento in cui decide di portare avanti il proprio programma.[22]

Dal 6 all'8 luglio 2018 si svolge a Orvieto il primo congresso del Partito Comunista Italiano, che in tale occasione abbandona ufficialmente Potere al Popolo!.[23]

Il 4 ottobre 2018 la Direzione Nazionale di Sinistra Anticapitalista annuncia con un documento di non aderire alla seguente fase di strutturazione di Potere al Popolo!, pur manifestando l'intenzione di mantenere un rapporto tra organizzazioni diverse.[24]

Fase costituente[modifica | modifica wikitesto]

Dal 6 al 9 ottobre 2018 si svolgono le votazioni su piattaforma LiquidFeedback per la scelta dello statuto e sono sottoposte al voto due proposte di statuto elaborate dai membri del coordinamento nazionale, successivamente emendate tramite la discussione nelle assemblee territoriali, ma a poche ore dal voto la sera del 5 ottobre 2018 i firmatari del secondo statuto lamentano una disparità nella presentazione delle due proposte e annunciano la non partecipazione al voto e l'intenzione di ritirare la loro proposta.[25]

Indietro non si torna
Statuto uno
Per uno statuto di tutte e tutti
Statuto due
Voti % Voti %
Favorevoli 3 322 82,5% 358 8,9%
Contrari 198 4,9% 2 183 54%
Astenuti 511 12,6% 1 500 37,1%
Totale 4 041 100% 4 041 100%
Affluenza 55,5%
Fonte[26]

L'assemblea nazionale che fa seguito alla votazione dello statuto è convocata a Roma per il 20–21 ottobre 2018.[27]

Il 20 ottobre si svolge anche la manifestazione «Nazionalizzare qui e ora!» promossa da Potere al Popolo!, Unione Sindacale di Base e Partito Comunista Italiano, i cui organizzatori rivendicano la presenza di diecimila persone.[28]

Abbandono del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito del Sud–Meridionalisti Progressisti[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 ottobre 2018 il Comitato Politico Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista approva un documento con cui decide di abbandonare il percorso di costituzione di Potere al Popolo! modificando la linea politica precedentemente intrapresa.[29]

Con un documento del Consiglio Direttivo Nazionale del 29 ottobre seguente anche il Partito del Sud esce dal processo costitutivo di Potere al Popolo!.[30]

Viola Carofalo e Giorgio Cremaschi portavoce nazionali e il percorso verso le elezioni europee del 2019[modifica | modifica wikitesto]

Potere al Popolo! si struttura e dopo una votazione degli iscritti sulla piattaforma in rete il 12 gennaio 2019 elegge come portavoce nazionali Viola Carofalo e Giorgio Cremaschi. Contestualmente la base di Potere al Popolo! viene interpellata su cosa fare in previsione delle elezioni europee del 2019, con il 73% dei votanti che decide che il movimento deve partecipare a tale appuntamento elettorale.[31] Tramite un'ulteriore votazione svolta in rete tra il 24 e il 26 gennaio si decide di continuare il percorso verso le europee cercando dei punti di convergenza con la coalizione lanciata dal movimento di Luigi de Magistris, bocciando invece la proposta di collaborazione con il Partito Comunista Italiano.[32]

Nelle istituzioni[modifica | modifica wikitesto]

Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Gruppo GUE/NGL/AET – Potere al Popolo!

VIII Legislatura
1 europarlamentare

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al centro sociale Je so' pazzo la lista è composta da diverse organizzazioni.[33][34]

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Di Potere al Popolo! fanno parte o hanno fatto parte i seguenti partiti:[35]

Bandiera di Potere al Popolo!
Partito Ideologia Leader Periodo
Rete dei Comunisti (RdC) Comunismo Luciano Vasapollo 26 novembre 2017[36] – presente
Movimento RadicalSocialista (MRS) Socialismo libertario Katia Bellillo 18 dicembre 2017[37] – presente
Risorgimento Socialista (RS) Socialismo democratico Franco Bartolomei 18 dicembre 2017[38] – presente
Democrazia Atea (DA) Secolarismo Carla Corsetti 28 gennaio 2018[39] – presente
Sinistra Anticapitalista (SAC) Comunismo Franco Turigliatto 5 dicembre 2017[40] – 4 ottobre 2018[24]
Partito della Rifondazione Comunista (PRC) Comunismo Maurizio Acerbo 18 dicembre 2017[17] – 28 ottobre 2018[29]
Partito del Sud–Meridionalisti Progressisti (PdS–MP) Meridionalismo Natale Cuccurese 24 dicembre 2017[41] – 29 ottobre 2018[30]
Partito Comunista Italiano (PCI) Comunismo Mauro Alboresi 2 gennaio 2018[18] – 14 luglio 2018[23]

Altri membri[modifica | modifica wikitesto]

La lista include anche altri piccoli partiti, movimenti politici, centri sociali, sindacati, associazioni e comitati locali,[42] tra cui Clash City Workers,[43][44] Movimento Pirata Rivoluzionario,[45] Eurostop (piattaforma sociale a sua volta composta, tra gli altri, dalla Rete dei Comunisti, dal Partito Comunista Italiano e dal sindacato Unione Sindacale di Base)[46][47] e membri dei movimenti No TAV,[48] No TAP,[49] No MUOS[50] e No TRIV.[51]

Potere al Popolo! è inoltre collegato con L'Altra Europa con Tsipras, lista elettorale unitaria della sinistra che ottenne il 4% alle elezioni europee del 2014.[52]

Iscritti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2018: 9 546[2]

Assemblee nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1° Assemblea nazionale «Costruiamo una lista popolare alle prossime elezioni!» (Teatro Italia, Roma, 18 novembre 2017)[53]
  • 2° Assemblea nazionale «Abbiamo accettato la sfida! Costruiamo una lista popolare per le prossime elezioni politiche!» (Teatro Ambra Jovinelli, Roma, 17 dicembre 2017)[54]
  • 3° Assemblea nazionale (Teatro Italia, Roma, 18 marzo 2018)[55]
  • 4° Assemblea nazionale «Continuare, migliorare, crescere.» (Ex OPG Occupato Je so' pazzo, Napoli, 26–27 maggio 2018)[56]
  • 5° Assemblea nazionale (Roma, 20–21 ottobre 2018)[57]

Relazioni internazionali e sostegno[modifica | modifica wikitesto]

Potere al Popolo! si è ispirato all'organizzazione Momentum che sostiene Jeremy Corbyn del Partito Laburista britannico e alla francese La France Insoumise, il cui capo politico Jean-Luc Mélenchon ha parlato di «un'avventura comune per la costruzione di un'alternativa popolare per l'Europa».[58] La lista ha inoltre ottenuto il sostegno di diverse figure pubbliche,[59] tra cui Sabina Guzzanti,[60] Vandana Shiva,[61] Ken Loach,[62] Citto Maselli,[63] Vauro Senesi,[64] Renzo Ulivieri,[65] Moni Ovadia,[66] Camila Vallejo,[67] Jean-Luc Mélenchon,[68] Sahra Wagenknecht[69] e il presidente della Bolivia Evo Morales.[70] Potere al Popolo! ha aderito all'appello «Ora il Popolo! Per una rivoluzione democratica in Europa» lanciato da Melenchon, Pablo Iglesias Turrión e Catarina Martins, rispettivamente a nome di La France Insoumise, Podemos e Blocco di Sinistra, in cui si propone la costruzione di un movimento popolare internazionale per la difesa dei diritti e della sovranità dei popoli contro l'ordine europeo che viene giudicato «vecchio, ingiusto e sotto scacco».[71]

Portavoce nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Viola Carofalo
Portavoce Periodo
Viola Carofalo 6 gennaio 2018 – 12 gennaio 2019
Viola Carofalo

Giorgio Cremaschi

12 gennaio 2019 – in carica

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Potere al popolo.jpg Voti % Seggi Fonte
Politiche 2018 Camera 370 320 1,13
0 / 630
[20]
Senato 319 094 1,05
0 / 315
[21]
Regionali Lazio 2018 Presidenza 43 895 1,41
0 / 1
[72]
Consiglio regionale 33 372 1,31
0 / 50

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Adriana Pollice, Debutta Potere al popolo: «Non siamo la terza lista di sinistra, ma l'unica», in il manifesto, 15 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018.
  2. ^ a b Potere al Popolo. adesioni, piattaforma e voto Statuto, in Contropiano, 3 ottobre 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  3. ^ L'associazionismo si fa partito: nasce la lista "Potere al popolo", su today.it, 15 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 22 dicembre 2017).
  4. ^ Simone Canettieri, Regionali Lazio, Potere al Popolo, Elisabetta Canitano: «Non siamo la forza del "no", con noi la sinistra coerente», in il Messaggero, 20 febbraio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  5. ^ a b Manifesto Potere al Popolo, su poterealpopolo.org, 10 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 14 dicembre 2017).
  6. ^ Attività, su jesopazzo.org. URL consultato il 20 aprile 2018.
  7. ^ Je So' Pazzo festival 2016: costruiamo il potere popolare, su agoravox.it, 8 settembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 14 gennaio 2018).
  8. ^ Da Settembre a per sempre... costruiamo il Potere Popolare!, su jesopazzo.org, 12 settembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 14 gennaio 2018).
  9. ^ Je so pazzo festival, nell'ex Opg: primo evento dopo l'estate, su identitainsorgenti.com, 27 giugno 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 14 gennaio 2018).
  10. ^ Napoli. Dal 7 al 10 settembre "Je so' pazzo Festival: potere al popolo", su contropiano.org, 5 settembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 12 marzo 2018).
  11. ^ Je so' Pazzo Festival 2017 - Potere al Popolo, su jesopazzo.org, 6 settembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 14 gennaio 2018).
  12. ^ Donatella Coccoli, Sinistra, dall'assemblea al Brancaccio qualcosa di nuovo all'orizzonte, in Left, 19 gennaio 2018. URL consultato il 10 aprile 2018.
  13. ^ Laura Nanni, Je so' pazzo fuori dal Brancaccio, su lacittafutura.it, 24 giugno 2017. URL consultato il 10 aprile 2018.
  14. ^ Tomaso Montanari, il Brancaccio si ferma, su perlademocraziaeluguaglianza.it, 13 novembre 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  15. ^ Assemblea: costruiamo una lista popolare alle prossime elezioni!, su jesopazzo.org, 17 novembre 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  16. ^ Cecchino Antonini, Sinistra antiliberista, com'e' andata l'assemblea dei pazzi a Roma, in Pop Poff Quotidiano, 18 novembre 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  17. ^ a b Potere al popolo, Acerbo: «Ieri è nata l'unica vera lista di sinistra: potere al popolo!», su rifondazione.it, 18 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 23 dicembre 2017).
  18. ^ a b #Potere al popolo: il manifesto ed il programma, su ilpartitocomunistaitaliano.it, 2 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  19. ^ Davide Falcioni, Viola Carofalo ci spiega cos'è e dove vuole arrivare Potere al Popolo, su fanpage.it, 16 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  20. ^ a b Elezioni politiche 2018 - Affluenze e risultati (Camera), su elezioni.interno.gov.it, 4 marzo 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato l'11 marzo 2018).
  21. ^ a b Elezioni politiche 2018 - Affluenze e risultati (Senato), su elezioni.interno.gov.it, 4 marzo 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 9 marzo 2018).
  22. ^ Adriana Pollice, Ricomincio da trecentomila. Il piano A di Potere al popolo, in il manifesto, 18 marzo 2018. URL consultato il 20 marzo 2018.
  23. ^ a b 1° Congresso del PCI: il dispositivo finale., su ilpartitocomunistaitaliano.it, 14 luglio 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  24. ^ a b Il nuovo corso di Potere al Popolo, su anticapitalista.org, 4 ottobre 2018. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  25. ^ Potere al popolo si scinde sullo statuto. Rifondazione se ne va, in il manifesto, 7 ottobre 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  26. ^ Concluse le operazioni di voto: Potere al Popolo ha il suo statuto!, su poterealpopolo.org, 10 ottobre 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  27. ^ Concluse le operazioni di voto: Potere al Popolo ha il suo statuto!, su radiondadurto.org, 10 ottobre 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  28. ^ «Nazionalizzare qui e ora»: 10mila in corteo a Roma, in il manifesto, 21 ottobre 2018. URL consultato il 29 ottobre 2018.
  29. ^ a b Il documento approvato dal Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista, 28 ottobre 2018, su rifondazione.it, 28 ottobre 2018. URL consultato il 29 ottobre 2018.
  30. ^ a b Il Partito del Sud esce da Potere al Popolo, ma richiama la necessita' di dar vita ad un fronte comune alternative, popolare e di sinistra, su partitodelsud.eu, 29 ottobre 2018. URL consultato il 29 ottobre 2018.
  31. ^ Maurizio Ribechini, Potere al Popolo elegge Carofalo e Cremaschi portavoce e decide di partecipare a Europee, su BlastingPop, 13 gennaio 2019. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  32. ^ Al lavoro per le Europee! Comunicato del Coordinamento Nazionale, su poterealpopolo.org, 28 gennaio 2019. URL consultato il 28 gennaio 2019.
  33. ^ Sottoscrizioni manifesto PaP: associazioni, organizzazioni politiche, sindacali (PDF), su poterealpopolo.org, 1º gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 12 gennaio 2018).
  34. ^ Sottoscrizioni manifesto singoli (PDF), su poterealpopolo.org, 1º gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 12 gennaio 2018).
  35. ^ Paolo Martini, La galassia a sinistra del Pd di Renzi, su lettera43.it, 13 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 24 gennaio 2018).
  36. ^ Hasta siempre Comandante! Intervista a Luciano Vasapollo della Rete dei Comunisti (versioni in italiano e spagnolo), su retedeicomunisti.org, 26 novembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 22 dicembre 2017).
  37. ^ Giustizia e liberazione. Dunque... Potere al Popolo!, su radicalsocialismo.it, 18 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018.
  38. ^ Il Manifesto di Potere al Popolo, su risorgimentosocialista.it, 18 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018.
  39. ^ Federico Tulli, Carla Corsetti (Democrazia atea): Senza Patti lateranensi saremmo un Paese civile, in Left, 28 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  40. ^ Per una lista ampia, di classe, con un programma d'alternativa, su anticapitalista.org, 5 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018.
  41. ^ Il partito del Sud aderisce al percorso di "Potere al popolo", su partitodelsud.eu, 24 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018.
  42. ^ Roberto Villani, Potere al popolo, il fronte anticapitalista e l'unità dei comunisti, su lacittafutura.it, 16 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018.
  43. ^ Cosa fare dopo il NO? Note dall'assemblea sul potere popolare, su clashcityworkers.org, 14 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato l'11 marzo 2018).
  44. ^ Lettera di un postino a "Potere al Popolo", su clashcityworkers.org, 24 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato l'11 marzo 2018).
  45. ^ Oggi siamo con la mente a Roma, su movimentopiratarivoluzionario.wordpress.com, 17 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 14 gennaio 2018).
  46. ^ Eurostop e la partecipazione alle elezioni con Potere al Popolo, su eurostop.info, 8 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato l'11 marzo 2018).
  47. ^ Eurostop con Potere al Popolo, su eurostop.info, 19 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato l'11 marzo 2018).
  48. ^ Gabriele Guccione, «Potere al Popolo» anche a Torino, in lista la pasionaria No Tav e l'avvocato dei migranti, in Corriere della Sera, 18 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  49. ^ No Tap e No Triv alleati di Potere al Popolo, su staffettaonline.com, 24 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato l'11 marzo 2018).
  50. ^ Perché votare Potere al Popolo, su girodivite.it, 26 febbraio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato l'11 marzo 2018).
  51. ^ I No Triv aderiscono a Potere al Popolo, su irpinianews.it, 11 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 13 gennaio 2018).
  52. ^ (EN) Results of the 2014 European elections - Results by country - Italy, su europarl.europa.eu, 22 settembre 2014. URL consultato il 13 marzo 2018.
  53. ^ Assemblea: costruiamo una lista popolare alle prossime elezioni!, su facebook.it, 14 novembre 2017. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  54. ^ Giuseppe Aragno, Potere al popolo? Ora c'è chi ne parla..., in AgoraVox, 20 dicembre 2017. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  55. ^ Tutto quello che c'è da sapere sull'assemblea del 18 marzo a Roma, su poterealpopolo.org, 14 marzo 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  56. ^ Napoli - 4a Assemblea Nazionale DI Potere Al Popolo!, su poterealpopolo.org, 26 maggio 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  57. ^ Potere al popolo in assemblea a Roma: i portavoce scelti dal voto via web, in il manifesto, 21 ottobre 2018. URL consultato il 29 ottobre 2018.
  58. ^ (EN) Rosa Gilbert, How Jeremy Corbyn and his grassroots movement has inspired young Italians to launch their own Momentum, in The Independent, 27 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 2 marzo 2018).
  59. ^ Appello del mondo della cultura, dell'informazione e della conoscenza per il voto a Potere al popolo, su poterealpopolo.org, 1º febbraio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  60. ^ Filmato audio L'endorsement social di Sabina Guzzanti, posta un video di «Potere al popolo», partito nato a Napoli, in Corriere della Sera, 31 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  61. ^ Vandana Shiva a Firenze, supporta potere al popolo!, su poterealpopolo.org, 31 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 12 marzo 2018).
  62. ^ Filmato audio Elezioni, il messaggio di Ken Loach per "Potere al popolo", in la Repubblica, 5 febbraio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato l'8 marzo 2018).
  63. ^ Perché votiamo potere al popolo!, in il manifesto, 31 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  64. ^ Davide Falcioni, Appello del mondo della cultura, dell'informazione e della conoscenza per il voto a Potere al popolo, su vaurosenesi.it, 1º febbraio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  65. ^ Potere al popolo, oltre 200 intellettuali con Citto Maselli. Da Ovadia a Ulivieri, da Dapporto a Raimo, da Montanini a Sollier, in il Fatto Quotidiano, 1º febbraio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  66. ^ Carrara, Moni Ovadia arriva a sostegno di Potere al Popolo, su ecodellalunigiana.it, 7 febbraio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  67. ^ Matteo Pucciarelli, Ken Loach e Pepe Mujica, la sinistra italiana a caccia degli endorsement di peso, in la Repubblica, 31 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  68. ^ Melenchon incontra potere al popolo: sono qui per imparare, in il manifesto, 16 febbraio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  69. ^ (DE) SWagenknecht, Bei den Parlamentswahlen am 04.03. in Italien drücke ich der potere al popolo die Daumen. Es braucht eine Kraft für gute Arbeit, soziale Sicherheit und Frieden. (Tweet), su twitter.com, 2 marzo 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 12 marzo 2018).
  70. ^ Desde Bolivia Venceremos: Evo Morales fa gli auguri a potere al popolo, in il manifesto, 4 marzo 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  71. ^ La nostra adesione all'appello di Podemos, France Insoumise e Bloco De Esquerda, in Contropiano, 16 aprile 2018. URL consultato il 5 luglio 2018.
  72. ^ Scrutini elezioni regionali Lazio del 4 marzo 2018, su elezioni.interno.gov.it, 4 marzo 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.

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