Potere al Popolo!

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Potere al Popolo!
Potere al popolo.jpg
PortavoceViola Carofalo
Giorgio Cremaschi
StatoItalia Italia
SedeVia Matteo Renato Imbriani, 218 – 80136, Napoli
AbbreviazionePaP
Fondazione18 novembre 2017
IdeologiaComunismo[1]
Socialismo democratico[1]
Populismo di sinistra[2]
Socialismo libertario[1]
Assemblearismo
Ecosocialismo
Comunalismo
CollocazioneSinistra[1][3][4]/Estrema sinistra[5][6][7]
Gruppo parl. europeoGUE/NGL
Seggi Camera
0 / 630
Seggi Senato
0 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
0 / 897
Iscritti9 546[8] (2018)
Colori     Carminio
Slogan«Dov'era il no, faremo il sì»
Sito webpoterealpopolo.org

Potere al Popolo! è un movimento politico italiano lanciato nel dicembre 2017 che ha partecipato con una sua lista alle elezioni politiche[9][10] e alle regionali nel Lazio del 4 marzo 2018,[11] nonché ad alcune elezioni comunali tenutesi il 10 giugno 2018. Nel suo programma si è descritto come appartenente alla sinistra sociale e politica, antiliberista e anticapitalista, comunista, socialista, ambientalista, femminista, laica, pacifista, libertaria e meridionalista.[12] Scopo del movimento consiste nella creazione di «democrazia reale attraverso le pratiche quotidiane, le esperienze di autogoverno, la socializzazione dei saperi, la partecipazione popolare».[12]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Il centro sociale Je so' pazzo di Napoli dà il via alla fondazione di Potere al Popolo nel marzo 2015, quando un gruppo di studenti, lavoratori e disoccupati decide di realizzare, in un ex ospedale psichiatrico giudiziario abbandonato, laboratori per i ragazzi del quartiere, doposcuola, un asilo nido e spazi gioco per le famiglie con bambini della zona, accanto alle attività ludiche di autosostentamento, concerti e cineforum, il tutto completamente gratuito, basato sul mutualismo solidale.[13] Negli anni le loro attività si allargano e diversificano nel sociale (arrivando a comprendere anche un ambulatorio sociale e attività di controllo popolare sui centri d'accoglienza e sulla regolarità del voto ai seggi) e l'idea di costituire un partito e/o una lista era già in gestazione da anni nelle idee degli attivisti del centro sociale, tanto che già lo Je so' pazzo Festival 2016, tenutosi a Napoli a settembre, aveva come titolo «Costruire il potere popolare».[14][15] L'anno successivo lo stesso festival aveva come titolo «Potere al Popolo!», il nome del futuro movimento.[16][17][18]

Elezioni italiane del 2018[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 Je so' pazzo accoglie l'appello lanciato nel giugno 2017 da Anna Falcone e Tomaso Montanari per la creazione di un nuovo polo alternativo alla sinistra del Partito Democratico che aggregasse più realtà possibili.[19][20] All'assemblea del 18 giugno 2017 al Teatro Brancaccio di Roma però si consuma la rottura tra gli esponenti più moderati di Sinistra Italiana, Possibile, e Articolo 1, e l'ala più radicale rappresentata dai collettivi, tra i queli quello del centro sociale napoletano Je so' pazzo, del Partito Comunista Italiano, e altri.[21] In seguito all'accordo elettorale raggiunto tra i vertici di Sinistra Italiana, Possibile e Articolo 1 per formare una lista comune, poi nota come Liberi e Uguali, siglato al di fuori del processo costituente del Brancaccio, Falcone e Montanari decidono di annullare l'assemblea nazionale prevista il 18 novembre 2017, terminando il cosiddetto "percorso del Brancaccio".[22][23]

Prima assemblea[modifica | modifica wikitesto]

Gli attivisti di Je so' pazzo decidono quindi di indire una nuova assemblea nazionale il 18 novembre 2017 per la costruzione di un movimento che desse rappresentanza alle battaglie sociali e alle idee di singoli, centri sociali, associazioni e partiti che si sentivano senza rappresentanza.[24][25][26] All'appello si presentano quasi 800 persone, tra cui rappresentanti di molte associazioni (come Eurostop e Clash City Workers) e partiti (come il Partito della Rifondazione Comunista, il Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista), gettando le basi per la presentazione della futura lista.[27] All'assemblea nazionale del 17 dicembre 2017 viene ufficializzato il nome della lista e una struttura organizzativa per costruire un movimento che andasse oltre la scadenza elettorale.[28][29][30][31] All'assemblea Viola Carofalo (ricercatrice di filosofia presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale" e attivista di lungo periodo di Je so' pazzo) viene scelta come portavoce e poi nominata ufficialmente quale capo del movimento il 6 gennaio 2018.[32]

Risultati elettorali del 2018[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni politiche del 2018 la lista ottiene l'1,13% dei voti per la Camera e l'1,05% per il Senato, non riuscendo a conquistare alcun seggio parlamentare.[33][34]

A livello regionale candida alla presidenza regionale del Lazio Elisabetta Canitano, che ottiene l'1,41% mentre la lista l'1,31%, non eleggendo alcun consigliere.[35]

Abbandono del PCI e Sinistra Anticapitalista[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 marzo 2018 si tiene al Teatro Italia di Roma l'assemblea nazionale del movimento in cui decide di portare avanti il proprio programma.[36]

Dal 6 all'8 luglio 2018 si svolge a Orvieto il primo congresso del Partito Comunista Italiano, che in tale occasione abbandona ufficialmente Potere al Popolo!.[37]

Il 4 ottobre 2018 la Direzione Nazionale di Sinistra Anticapitalista annuncia con un documento di non aderire alla seguente fase di strutturazione di Potere al Popolo!, pur manifestando l'intenzione di mantenere un rapporto tra organizzazioni diverse.[38]

Fase costituente[modifica | modifica wikitesto]

Dal 6 al 9 ottobre 2018 si svolgono le votazioni su piattaforma LiquidFeedback per la scelta dello statuto. Sono sottoposte al voto due proposte di statuto elaborate dai membri del coordinamento nazionale, successivamente emendate tramite la discussione nelle assemblee territoriali. Le due proposte sono sostenute una dall'Ex-Opg ed Eurostop, l'altra da Rifondazione, e risulta vincitrice la prima con l'82% dei voti.[39][40][41]

L'assemblea nazionale che fa seguito alla votazione dello statuto è convocata a Roma per il 20–21 ottobre 2018.[42]

Abbandono di Rifondazione Comunista e del Partito del Sud[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 ottobre 2018 il Comitato Politico Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista approva un documento con cui decide di abbandonare il percorso di costituzione di Potere al Popolo! modificando la linea politica precedentemente intrapresa.[43] La rottura tra Rifondazione da una parte, ed Ex-Opg ed Eurostop dall'altra, si consumò sulle strategie future del partito: Rifondazione puntava a fare di Potere al Popolo un'allenza e un cartello elettorale delle diverse sigle della sinistra politica alternativa al PD, mentre Ex-Opg ed Eurostop spinsero per trasformare Potere al Popolo in un soggetto politico unitario e autonomo che rappresentasse i movimenti sociali radicali e di opposizione.[39][44]

Con un documento del Consiglio Direttivo Nazionale del 29 ottobre seguente anche il Partito del Sud–Meridionalisti Progressisti esce dal processo costitutivo di Potere al Popolo!.[45]

I portavoce nazionali e programma[modifica | modifica wikitesto]

Potere al Popolo! si struttura e dopo una votazione degli iscritti sulla piattaforma in rete il 12 gennaio 2019 elegge come portavoce nazionali Viola Carofalo e Giorgio Cremaschi. Contestualmente la base di Potere al Popolo! viene interpellata su cosa fare in previsione delle elezioni europee del 2019, con il 73% dei votanti che decide che il movimento deve partecipare a tale appuntamento elettorale.[46] Tramite un'ulteriore votazione svolta in rete tra il 24 e il 26 gennaio si decide di continuare il percorso verso le europee cercando dei punti di convergenza con la coalizione lanciata dal movimento di Luigi de Magistris, bocciando invece la proposta di collaborazione con il Partito Comunista Italiano.[47] Potere al Popolo! ha invece partecipato ai tavoli programmatici portando quattro punti ossia: rottura dei trattati dell'Unione europea, rottura della NATO, rottura col Partito Democratico anche a livello locale e protagonismo femminile. In seguito all'impossibilità di trovare un accordo con gli altri soggetti della sinistra e al conseguente ritiro di De Magistris il Coordinamento Nazionale di Potere al Popolo! ha deciso di non partecipare alle elezioni europee, concentrandosi invece sul lavoro di radicamento territoriale e su alcune elezioni locali.[48][49]

Rispetto alla crisi politica che porta alla nascita del governo Conte II, Potere al Popolo si dichiara da subito all'opposizione.[50] Alle elezioni regionali in Umbria del 2019, presenta la candidatura di Emiliano Camuzzi in alleanza col PCI.[51] A causa degli scarsi risultati elettorali (0,32% Potere al Popolo e 0,87% candidato presidente), PaP non eleggerà alcun rappresentante in consiglio regionale.

Partecipa all'Assemblea nazionale della Sinistra di Opposizione lanciata da PCI, Sinistra Anticapitalista e PCL, insieme a PRC e altri partiti.[52]

Alle elezioni regionali in Emilia-Romagna del 2020 presenta la candidatura autonoma di Marta Collot, proponendo un salario minimo di 9 euro l'ora per i lavoratori del pubblico e in appalto e l'abolizione della legge regionale urbanistica accusata di favorire la cementificazione.[53] Potere al Popolo, in questa tornata elettorale, si ferma allo 0,37%.[54]

Alle elezioni regionali in Campania Potere al Popolo corre da solo candidando Giuliano Granato, proponendosi come forza di controllo popolare sulla spesa in regione e criticando la gestione della pandemia di Covid19 da parte dell'amministrazione di De Luca.[55][56] A queste elezioni ottiene l'1,2% dei voti.[57]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al centro sociale Je so' pazzo la lista è composta da diverse organizzazioni.[58][59]

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Di Potere al Popolo! fanno parte o hanno fatto parte i seguenti partiti:[60]

Bandiera di Potere al Popolo!
Partito Ideologia Capo Periodo
Rete dei Comunisti (RdC) Comunismo Luciano Vasapollo 26 novembre 2017[61] – presente
Movimento RadicalSocialista (MRS) Socialismo libertario Katia Bellillo 18 dicembre 2017[62] – presente
Risorgimento Socialista (RS) Socialismo democratico Franco Bartolomei 18 dicembre 2017[63] – presente
Democrazia Atea (DA) Socialismo libertario Carla Corsetti 28 gennaio 2018[64] – presente
Partito Ideologia Capo Periodo
Partito del Sud–Meridionalisti Progressisti (PdS–MP) Meridionalismo Natale Cuccurese 24 dicembre 2017[65] – 29 ottobre 2018[45]
Partito della Rifondazione Comunista (PRC) Comunismo Maurizio Acerbo 18 dicembre 2017[29] – 28 ottobre 2018[43]
Sinistra Anticapitalista (SAC) Comunismo Franco Turigliatto 5 dicembre 2017[66] – 4 ottobre 2018[38]
Partito Comunista Italiano (PCI) Comunismo Mauro Alboresi 2 gennaio 2018[30] – 14 luglio 2018[37]

Altri membri[modifica | modifica wikitesto]

La lista include anche altri piccoli partiti, movimenti politici, centri sociali, sindacati, associazioni e comitati locali,[67] tra cui Clash City Workers,[68][69] Movimento Pirata Rivoluzionario,[70] Eurostop (piattaforma sociale a sua volta composta, tra gli altri, dalla Rete dei Comunisti, dal Partito Comunista Italiano e dal sindacato Unione Sindacale di Base)[71][72] e membri dei movimenti No TAV,[73] No TAP,[74] No MUOS[75] e No TRIV.[76]

Iscritti[modifica | modifica wikitesto]

Assemblee nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • 1° Assemblea nazionale «Costruiamo una lista popolare alle prossime elezioni!» (Teatro Italia, Roma, 18 novembre 2017)[77]
  • 2° Assemblea nazionale «Abbiamo accettato la sfida! Costruiamo una lista popolare per le prossime elezioni politiche!» (Teatro Ambra Jovinelli, Roma, 17 dicembre 2017)[78]
  • 3° Assemblea nazionale (Teatro Italia, Roma, 18 marzo 2018)[79]
  • 4° Assemblea nazionale «Continuare, migliorare, crescere.» (Ex OPG Occupato Je so' pazzo, Napoli, 26–27 maggio 2018)[80]
  • 5° Assemblea nazionale (Roma, 20–21 ottobre 2018)[81]
  • 6° Assemblea nazionale «È il momento di organizzarsi!» (Roma, 23 giugno 2019)[82][83]

Relazioni internazionali e sostegno[modifica | modifica wikitesto]

Potere al Popolo! si è ispirato all'organizzazione Momentum che sostiene Jeremy Corbyn del Partito Laburista britannico e alla francese La France Insoumise, il cui capo politico Jean-Luc Mélenchon ha parlato di «un'avventura comune per la costruzione di un'alternativa popolare per l'Europa».[84] La lista ha inoltre ottenuto il sostegno di diverse figure pubbliche,[85] tra cui Sabina Guzzanti,[86] Vandana Shiva,[87] Ken Loach,[88] Citto Maselli,[89] Vauro Senesi,[90] Renzo Ulivieri,[91] Moni Ovadia,[92] Camila Vallejo,[93] Jean-Luc Mélenchon,[94] Sahra Wagenknecht[95] e il presidente della Bolivia Evo Morales.[96]

Potere al Popolo! ha aderito all'appello «Ora il Popolo! Per una rivoluzione democratica in Europa» lanciato da Melenchon, Pablo Iglesias Turrión e Catarina Martins, rispettivamente a nome di La France Insoumise, Podemos e Blocco di Sinistra, in cui si propone la costruzione di un movimento popolare internazionale per la difesa dei diritti e della sovranità dei popoli contro l'ordine europeo che viene giudicato «vecchio, ingiusto e sotto scacco».[97]

Portavoce nazionali[modifica | modifica wikitesto]

A seguito della fase costituente lo statuto di Potere al Popolo!, ispirandosi al Partito dell'Unione Democratica del Rojava, prevede due portavoce: una donna e un uomo. Sono eletti direttamente dall'Assemblea Nazionale tramite la piattaforma LiquidFeedback e restano in carica per due anni.

Alla fine del loro mandato possono ricandidarsi per altre due volte consecutive, in modo da coprire al massimo un arco di sei anni. Quindi sono costretti a cedere il posto e possono eventualmente ripresentarsi solo in seguito. Nel caso il o la portavoce non possa più svolgere la sua funzione, si procede a nuova votazione.

Portavoce Periodo
Viola Carofalo 6 gennaio 2018 – in carica
Giorgio Cremaschi 12 gennaio 2019 – in carica

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Voti % Seggi
Politiche 2018 Camera 370 320 1,13
0 / 630
Senato 319 094 1,05
0 / 315
Regionali Lazio 2018 Presidenza 43 895 1,41
0 / 50
Consiglio regionale 33 372 1,31
Regionali Umbria 2019 Presidenza 3 846 0,87
0 / 21
Consiglio regionale 1 345 0,32
Elezioni Regionali

2020

Emilia-Romagna

Presidenza

7 029 0,30
0 / 50
Emilia-Romagna

Consiglio regionale

8 048 0,37
Campania

Presidenza

30 955 1,20
0 / 51
Campania

Consiglio Regionale

26 711 1,13
Toscana

Lista Toscana a Sinistra con SI e PRC

46 270 2,86
0 / 40
Fonti:[98][99][100][101][102][57][103]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Manifesto Potere al Popolo, su poterealpopolo.org, 10 December 2016. URL consultato il 9 February 2019.
  2. ^ Potere al popolo, la via di sinistra al populismo: ecco come il movimento vuole crescere, 24 August 2018. URL consultato il 26 October 2018.
  3. ^ Ylenia Gostoli, Power to the People: Left-wing party challenges 'racist logic', su aljazeera.com, 28 February 2018. URL consultato il 10 March 2018.
  4. ^ James Politi, Italians protest against resurgence of racism, 24 February 2018. URL consultato il 10 March 2018.
  5. ^ Frederika Randall, 'Shoot the Beasts on Sight': The Far Right and Italy's Elections, 21 February 2018. URL consultato il 10 March 2018.
  6. ^ Steve Scherer, Italian far-left protesters scuffle with police as election tensions rise, su reuters.com, 22 February 2018. URL consultato il 10 March 2018.
  7. ^ And Now? Power To The People!, su jesopazzo.org, 22 February 2018. URL consultato il 10 March 2018.
  8. ^ a b Potere al Popolo. adesioni, piattaforma e voto Statuto, in Contropiano, 3 ottobre 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  9. ^ Adriana Pollice, Debutta Potere al popolo: «Non siamo la terza lista di sinistra, ma l'unica», in il manifesto, 15 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018.
  10. ^ L'associazionismo si fa partito: nasce la lista "Potere al popolo", su today.it, 15 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 22 dicembre 2017).
  11. ^ Simone Canettieri, Regionali Lazio, Potere al Popolo, Elisabetta Canitano: «Non siamo la forza del "no", con noi la sinistra coerente», in il Messaggero, 20 febbraio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  12. ^ a b Manifesto Potere al Popolo, su poterealpopolo.org, 10 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 14 dicembre 2017).
  13. ^ Attività, su jesopazzo.org. URL consultato il 20 aprile 2018.
  14. ^ Je So' Pazzo festival 2016: costruiamo il potere popolare, su agoravox.it, 8 settembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 14 gennaio 2018).
  15. ^ Da Settembre a per sempre... costruiamo il Potere Popolare!, su jesopazzo.org, 12 settembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 14 gennaio 2018).
  16. ^ Je so pazzo festival, nell'ex Opg: primo evento dopo l'estate, su identitainsorgenti.com, 27 giugno 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 14 gennaio 2018).
  17. ^ Napoli. Dal 7 al 10 settembre "Je so' pazzo Festival: potere al popolo", su contropiano.org, 5 settembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 12 marzo 2018).
  18. ^ Je so' Pazzo Festival 2017 - Potere al Popolo, su jesopazzo.org, 6 settembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 14 gennaio 2018).
  19. ^ Una risposta a Falcone, Montanari e a tutta la sinistra in buona fede, su micromega-online, 8 giugno 2017. URL consultato il 2 settembre 2020.
  20. ^ Donatella Coccoli, Sinistra, dall'assemblea al Brancaccio qualcosa di nuovo all'orizzonte, in Left, 19 gennaio 2018. URL consultato il 10 aprile 2018.
  21. ^ Laura Nanni, Je so' pazzo fuori dal Brancaccio, su lacittafutura.it, 24 giugno 2017. URL consultato il 10 aprile 2018.
  22. ^ Tomaso Montanari, il Brancaccio si ferma, su perlademocraziaeluguaglianza.it, 13 novembre 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  23. ^ Montanari:«Perché è saltato il Brancaccio», su Popoff Quotidiano, 13 novembre 2017. URL consultato il 2 settembre 2020.
  24. ^ Assemblea: costruiamo una lista popolare alle prossime elezioni!, su jesopazzo.org, 17 novembre 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  25. ^ Un'assemblea per costruire una lista popolare alle elezioni, su Contropiano, 17 novembre 2017. URL consultato il 2 settembre 2020.
  26. ^ Sinistra – Acerbo (PRC-Se): «Domani a Roma con “Je so pazzo” per una lista di sinistra, cioè popolare», su www.rifondazione.it, 17 novembre 2017. URL consultato il 2 settembre 2020.
  27. ^ Cecchino Antonini, Sinistra antiliberista, com'e' andata l'assemblea dei pazzi a Roma, in Pop Poff Quotidiano, 18 novembre 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  28. ^ Potere al popolo! Si parte, davvero. Ecco il simbolo, su Popoff Quotidiano, 17 dicembre 2017. URL consultato il 2 settembre 2020.
  29. ^ a b Potere al popolo, Acerbo: «Ieri è nata l'unica vera lista di sinistra: potere al popolo!», su rifondazione.it, 18 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 23 dicembre 2017).
  30. ^ a b #Potere al popolo: il manifesto ed il programma, su ilpartitocomunistaitaliano.it, 2 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  31. ^ Ecco il manifesto per la lista alternativa 17 dicembre assemblea nazionale a Roma, su Sinistra Anticapitalista, 11 dicembre 2017. URL consultato il 2 settembre 2020.
  32. ^ Davide Falcioni, Viola Carofalo ci spiega cos'è e dove vuole arrivare Potere al Popolo, su fanpage.it, 16 gennaio 2018. URL consultato il 13 marzo 2018.
  33. ^ Elezioni politiche 2018 - Affluenze e risultati (Camera), su elezioni.interno.gov.it, 4 marzo 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato l'11 marzo 2018).
  34. ^ Elezioni politiche 2018 - Affluenze e risultati (Senato), su elezioni.interno.gov.it, 4 marzo 2018. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 9 marzo 2018).
  35. ^ Speciale Elezioni: tutti i risultati - Lazio - la Repubblica.it, su Repubblica.it. URL consultato il 17 ottobre 2019.
  36. ^ Adriana Pollice, Ricomincio da trecentomila. Il piano A di Potere al popolo, in il manifesto, 18 marzo 2018. URL consultato il 20 marzo 2018.
  37. ^ a b 1° Congresso del PCI: il dispositivo finale., su ilpartitocomunistaitaliano.it, 14 luglio 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  38. ^ a b Il nuovo corso di Potere al Popolo, su anticapitalista.org, 4 ottobre 2018. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  39. ^ a b Potere al popolo si scinde sullo statuto. Rifondazione se ne va, in il manifesto, 7 ottobre 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  40. ^ Concluse le operazioni di voto: Potere al Popolo ha il suo statuto!, su Potere al Popolo, 9 ottobre 2018. URL consultato il 2 settembre 2020.
  41. ^ Potere al popolo, scoppia la guerra sullo statuto. Rifondazione boicotta il voto: "Non partecipiamo, non c'è democrazia", su Il Fatto Quotidiano, 8 ottobre 2018. URL consultato il 2 settembre 2020.
  42. ^ Concluse le operazioni di voto: Potere al Popolo ha il suo statuto!, su radiondadurto.org, 10 ottobre 2018. URL consultato il 25 ottobre 2018.
  43. ^ a b Il documento approvato dal Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista, 28 ottobre 2018, su rifondazione.it, 28 ottobre 2018. URL consultato il 29 ottobre 2018.
  44. ^ Indietro non si torna! Su Potere al Popolo, lo statuto e i prossimi passi, su jesopazzo.org, 14 settembre 2018. URL consultato il 30 agosto 2020.
  45. ^ a b Il Partito del Sud esce da Potere al Popolo, ma richiama la necessità di dar vita ad un fronte comune alternative, popolare e di sinistra, su partitodelsud.eu, 29 ottobre 2018. URL consultato il 29 ottobre 2018.
  46. ^ Maurizio Ribechini, Potere al Popolo elegge Carofalo e Cremaschi portavoce e decide di partecipare a Europee, su BlastingPop, 13 gennaio 2019. URL consultato il 14 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 14 gennaio 2019).
  47. ^ – Al lavoro per le Europee! Comunicato del Coordinamento Nazionale, su contropiano.org. URL consultato il 2 maggio 2020.
  48. ^ – Potere al Popolo: “Non ci saremo alle europee, ma saremo ovunque”, su contropiano.org. URL consultato il 2 maggio 2020.
  49. ^ Alessandro Bianchi, Ecco perché Potere al Popolo non parteciperà alle prossime elezioni europee. Intervista a Cremaschi, 4 aprile 2019. URL consultato il 7 aprile 2019.
  50. ^ Gli amici non sono al Governo. Potere al Popolo: commento a caldo sul Conte Bis, su Contropiano, 5 settembre 2019. URL consultato il 7 settembre 2019.
  51. ^ Elezioni regionali, Potere al Popolo si presenta con Camuzzi Presidente: "Mai con il centrosinistra", su PerugiaToday. URL consultato il 7 ottobre 2019.
  52. ^ "Marciare separatamente, colpire insieme": l'ultrasinistra a convegno a Roma contro il Conte Bis, su Repubblica.it, 7 dicembre 2019. URL consultato il 21 dicembre 2019.
  53. ^ Potere al popolo: Marta Collot aspirante governatrice, su www.lapressa.it. URL consultato il 28 dicembre 2019.
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  55. ^ Regionali, Giuliano Granato (Potere al Popolo): "Vogliamo stare col fiato sul collo a De Luca", su la Repubblica, 23 luglio 2020. URL consultato il 23 settembre 2020.
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  60. ^ Paolo Martini, La galassia a sinistra del Pd di Renzi, su lettera43.it, 13 dicembre 2017. URL consultato il 13 marzo 2018 (archiviato il 24 gennaio 2018).
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