Left

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Left
Stato Italia Italia
Lingua Italiano
Periodicità Settimanale
Genere Settimanale politico e culturale a diffusione nazionale
Formato tabloid
Fondazione 2006
Sede Via Ludovico di Savoia 2/B, 00185, Roma
Editore EditorialeNovanta S.r.l.
Direttore Simona Maggiorelli (dir. resp.)
Sito web www.left.it
 

Left è una rivista italiana a cadenza settimanale, edita dalla società EditorialeNovanta, di proprietà di Matteo Fago.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La rivista nasce nel 2006 dalla trasformazione editoriale del settimanale Avvenimenti. Il suo nome, oltre al chiaro e dichiarato riferimento politico, si spiega come acronimo delle parole simbolo della rivoluzione francese: Liberté, Egalité, Fraternité, con l'aggiunta della T di Trasformazione.[1]

Al momento del suo lancio la rivista era diretta da Adalberto Minucci e Giulietto Chiesa, che però, dopo soli due numeri, lasciano l'incarico per contrasti con la nuova proprietà[2].

Nel novembre del 2011 Left rinnova grafica e contenuti e dal 12 maggio 2012, per circa due anni, esce anche come allegato del quotidiano l'Unità[3].

Da gennaio 2015 Left è edito dalla EditorialeNovanta, di proprietà di Matteo Fago, che ha commentato il suo ingresso come editore della rivista: “Sono felice di poter garantire il futuro di Left. Già da gennaio ci eravamo impegnati a riportare in edicola la rivista e nei prossimi mesi lavoreremo per un rilancio complessivo del settimanale. Mi preme sottolineare che il nuovo Left non usufruirà di contributi pubblici e si sosterrà esclusivamente sulle vendite che riusciremo a fare. Resto fortemente convinto che sia possibile fare informazione a sinistra in modo nuovo. È quello che ho tentato di fare con l'Unità ed è quello che voglio fare con Left. Un'informazione che serva alla costruzione di una sinistra nuova, onesta, indipendente e laica”.[4]

Redazione[modifica | modifica wikitesto]

Direttore editoriale[modifica | modifica wikitesto]

  • Matteo Fago (dal 2016)

Responsabili editoriali[modifica | modifica wikitesto]

Principali collaboratori[modifica | modifica wikitesto]

Dal 17 febbraio 2006 fino al 18 febbraio 2017, il settimanale ha ospitato la rubrica Trasformazioni di Massimo Fagioli, con oltre 500 articoli raccolti in una serie di volumi pubblicati da L'Asino d'oro edizioni.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]